DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

giovedì 7 gennaio 2016

Messaggio per gli scettici dell'astrologia


Oggi vi propongo il brillante articolo dell'astrologo Daniele Antares in cui vengono trattati argomenti di cui abbiamo già parlato altre volte, ma questa volta affrontati con ironia, pur senza perdere in spessore e cultura. L'articolo è lungo ma scorre facilmente. L'obiettivo è informativo: offrire allo scettico le informazioni necessarie per correggere il tiro. Il problema è che esso difficilmente legge con attenzione ciò di cui dubita e ed ecco perché dopo milioni di chiarimenti e spiegazioni c'è chi torna a fare sempre le stesse osservazioni sbagliate. Chi ha pregiudizi non ama andare al fondo delle cose e giudicherà pensando di aver detto cose intelligenti. Mi auguro però, che un altro documento possa aumentare le possibilità che gli scettici possano finalmente leggere e correggersi (sempre che siano abbastanza umili da pensare di esser fallibili e abbastanza rispettosi da pensare che noi astrologi -non tutti- siamo persone di cultura e intelligenza).

MI AVETE MESSO ALLA BERLINA? NON ME NE ERO ACCORTO.
RIFLESSIONI E CHIARIMENTI SULLA PESSIMA MIRA DEGLI SCETTICI

Ogni tanto, in prossimità di Capodanno, si rifanno vivi.
Gli scettici, i detrattori dell'Astrologia, che si fanno sentire per stagionalità: come compaiono insieme con la giusta stagione pesci e gabbiani, allo stesso modo appaiono gli scettici e gli astrologi sui giornali. Da una parte gli oroscopi dell'anno, e dall'altra qualche tipetto saccente che spregia tutto ciò. Come dice Franco Cuomo, inquisitori e illuministi bruciavano i medesimi libri: gli uni perché ci credevano, e gli altri perché non ci credevano.
Ma almeno quelli erano – come dice Cuomo - “certi signori molto ben informati”, cosa che come vedremo non si può dire dei moderni detrattori della Nostrissima.

Il detrattore dell'Astrologia si presenta in TV, sorridente (perché è convinto di vincere facile) e sciorina le solite due o tre obiezioni stravecchie, risolte e fraintese.
E dico proprio: stravecchie e risolte (ossia note da millenni a noi astrologi, e già spiegate, già sistemate, già calcolate) e fraintese (dallo scettico, che manca clamorosamente il punto).
E sarebbe pure un interlocutore col diritto al dialogo, col diritto ad una pacata spiegazione, se non la facesse fuori dal vaso vantandosi di mettere alla berlina l'astrologo.
E' allora che cessa di essere un profano moDesto, e diventa un profano moLesto.
E' come se uno tirasse una freccia colpendo il bersaglio sbagliato, e per giunta si vantasse di averti fatto il mazzo. Non sai se comunicargli l'incolumità del tuo bersaglio prima o dopo la rissa.
Infatti la norma è che il detrattore NON HA MAI STUDIATO la vera Astrologia.
Come disse Newton ad Halley: “Io l'ho studiata, voi no.”
Nemmeno i più informati, come Odifreddi – altrove apprezzabilissimo – danno mostra di aver studiato l'Astrologia vera, dato che ancora se la prendono con gli oroscopetti dei giornali.
Vedremo perché a volte, con quelli ce la prendiamo anche noi.

C'è anche un altro tipo di detrattore, secondario però, se non altro per scarsa credibilità: il detrattore religioso, che sfotte l'astrologo come se lui non mangiasse l'Arietino sotto l'Ariete (Pasqua) e non festeggiasse la Vergine sotto la Vergine (8 Settembre, natività di Maria). Ma appunto, nel caso del religioso si vince senza nemmeno combattere, come direbbe un maestro Zen: lo guardi, e ricordi che il più equanime in TV è il buon Magalli, che invita da amici Paolo Fox e Padre Amorth. E pace.

Dicevamo invece dell'avversario principale degli oroscopi, lo scientista: ebbene, dato che lui ha la pretesa di “metterci alla berlina”, ora mi rimbocco le maniche e gli insegno io il mestiere.
Andiamo come metodo:

LA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI

Ogni tanto arriva un messaggero trafelato (tipo un collega a lavoro, che non mi conosce troppo bene) con un articolo di giornale che dice più o meno “Il vostro segno zodiacale è sbagliato! Il cielo è cambiato!”. Ovviamente parlano della digeritissima questione dell'asse terrestre: siccome l'asse svolge in circa 26920 anni un moto biconico, a trottola, accade che i Segni Zodiacali effettivi combaciano di rado in modo preciso con le costellazioni astronomiche. E quindi, astronomicamente  quando il Sole è all'inizio dell'Ariete, dal punto di vista meramente astronomico l'Equinozio sta avvenendo alla fine della costellazione dell'Aquario.
Per questo si chiama Precessione degli Equinozi.
Ora, io reagisco bruscamente per due motivi:
1)      A me “Bilancia” non me lo dice NESSUNO.
2)      Il problema è malposto proprio per teoria.
Infatti tale fenomeno era già noto ai nostri antenati, che vi hanno impostato il discorso delle Ere Zodiacali, che vanno a ritroso rispetto alla successione zodiacale. Lo sapevano.
Solo che non incide per nulla su nostro oroscopo, che è STAGIONALE.
Ossia: ora siamo nella fase del Capricorno annuale, e questo significa che si sta attraversando la stagione del Capricorno, l'inizio dell'Inverno, una porzione di ellittica terrestre – segnatevi questa locuzione – in cui passa il Pianeta Terra in un certo periodo.  
Quindi non parliamo di mere costellazioni – che peraltro sono diseguali nelle proporzioni.
E quindi passiamo ora a parlare proprio delle stelle e di un'altra trita questione:

COSTELLAZIONI, RADIAZIONI E ROMANTICISMO

Una delle argomentazioni preferite del Cicap è quella per cui le costellazioni non possono avere influenza né simbolica né magnetica su di noi, perché le loro forme sono apparenti (non sono su una volta, su un piano unico, ma qualcuna più distante e qualcuna più vicina, senza connessione fra loro) e perché le radiazioni di cellulari e lampadine ci toccano ben più da vicino.

Carini, quelli del Cicap. Io non li odio. Annoverano personaggi stimabili, come Piero Angela, belle menti, per carità. Fanno benissimo a perseguitare ciarlatani, criminali e imbonitori di gente indifesa. Però, per favore, che almeno si informassero su quello di cui parlano.
Ho stima degli scienziati onesti, certi attaccucci sono degni forse di un altro C.I.Cap, il Comitato Italiano Capre... solo nel senso sgarbiano, eh! Senza offesa per il simpatico ovino.

In un video derisorio dei loro, un ridicolo mago da operetta viene stracciato con una formula matematica che parla di radiazioni, distanze e amenità varie.
Costringendomi a chiarire:

LO SAPPIAMO che le stelle non sono i puntini della Settimana Enigmistica.
E vi farò sfondare una porta aperta, e per giunta una porta che non utilizziamo:
noi astrologi NON crediamo che le stelle abbiano un'influenza elettromagnetica su di noi.
Qui i cicapini dovrebbero avere un attimo di spiazzamento.
E fanno bene. E' così.

Noi astrologi crediamo nel fatto che un particolare 'quadro' del Cielo stagionale, attraverso un apparirci, attraverso un effetto visibile dalla Terra, RACCONTI qualcosa di noi.

Fate attenzione. Studiatevela bene questa frase.
Se nasce un bambino sotto una nuvola a forma di tartaruga, e lo sciamano dice “Egli sarà prudente e longevo!” - lo sciamano sa perfettamente che la nuvola appare così solo vista da laggiù... e nemmeno pensa che la nube con qualche 'onda' influenzi il nativo.
E' un altro piano epistemologico.
Semplicemente, egli crede che un Universo intelligente e con un'ottima regia... ami fargli queste strizzatine d'occhio.
Per questo si chiamano Segni.
Segnali, come la Stella di Betlemme.
Eh già, siamo sotto la Befana: ecco, i Re Magi erano astrologi, e hanno seguito la segnalazione astrologica per trovare Gesù. Nessuno dice che Gesù sia stato plasmato dalla stella cometa!
Segnalato, non influenzato.

Infatti noi astrologi sappiamo che l'Astrologia è anche un accorgersi, come direbbe Igor Sibaldi: ci si accorge di un nuovo pianeta nel momento storico ideale per 'far caso' a quel Dio in un certo senso.
E' una questione romantica: il paesaggio partecipa, il Paesaggio Romantico lo fanno studiare pure a scuola, è quel partecipare , quell'essere interconnesse di tutte le cose.
Come nota non a caso anche Jack Lindsay, in “Le origini dell'Alchimia nell'Egitto Greco-Romano” (sante Edizioni Mediterranee), la parola greca per designare le influenze stellari è DIADOSEIS, che non significa influenza, ma compenetrazione, reciprocità, biunivocità.

Quindi: o scettico, dov'è la tua vittoria?
Non sapevi nemmeno di COSA stavamo parlando!
Costoro, infatti, si sono accaniti a dimostrare una cosa minima, laddove c'era la Poesia.
Come dire “sputtanato il Bacio: era solo una questione di muscoli facciali”.
Del resto non si può dire che sia una sorpresa: loro le stelle non le consultano, e pertanto se noi guardiamo la Luna, loro guardano... il dito!
Non è un caso se si chiamano riduzionisti.

Poi fra l'altro, può anche darsi che oltretutto sarà scoperta anche una componente fisica, elettromagnetica, in questa compenetrazione cosmica: va' a vedere che c'è anche una qualche energia misurabile in ballo. Non lo escludiamo.
Magari si scoprirà che i tempi delle orbite dei pianeti sono davvero registrate per motivi “meccanici” insieme alle nostre orbite interiori, come le rotelle di un orologio... chi lo sa.
Di certo sono registrate a livello simbolico e, vibrazioni o no, questo ci basta già.
In TV, ricordo il buon Antonino Anzaldi, che rispose così ad un detrattore:
Detr. - “Le stelle hanno su di noi la stessa influenza che un volo di uccelli ha sul mio metabolismo.”
Anzaldi - “Ma non si sa se effettivamente il volo di un uccello non possa avere influenza sul suo metabolismo. Metti che...”

Era ironico, era una risposta elusiva e irriverente da Aquario, ma tant'è.
E ora affrontiamo anche un'altra questione, che cade ad hoc: il determinismo.

ASTRA INCLINANT, NECESSITANT E QUEL CHE SIA

Sempre in quella trasmissione, Anzaldi valutava con sufficienza la famosa frase “astra inclinant, non necessitant”. E faceva benissimo. Perché come abbiamo visto le stelle non ci influenzano ne' ci costringono, e questo smonta anche l'obiezione sul determinismo: l'Astrologia non dice che tu non possa costruire il tuo Destino. Anzi: ti dice proprio come lo costruisci.
In molti film (pensiamo anche a “Il Re Scorpione”) vediamo l'eroe che, alla fine, adempie una profezia in un modo inaspettato, dando ragione sia al proprio arbitrio, sia alla profezia che viene letta sotto una luce nuova. Ma lo sappiamo anche da qualsiasi mito: alla fine hanno ragione sia l'oracolo, sia chi agisce senza aver capito bene la profezia, o addirittura disobbedendo al profeta.

Tu costruisci il tuo Destino, che è tutt'uno col tuo carattere, e gli Astri ti RACCONTANO.
Anche per questo l'Astrologia è infallibile: perché non dice delle cose che sono “in partenza”, o delle predisposizioni vaghe o modificabili, ma “ti racconta dal persempre”.
Da quel Grande Tempo (Aiòn), quella dimensione metatemporale, tradotto come Vita Eterna nella tradizione evangelica.

Di tanto in tanto sapete chi sono quelli che si arrabbiano col determinismo?
Quelli a cui non piace il loro Segno, o che non accettano un oroscopo di coppia.
“Sì, il mio ragazzo è Sagittario con Venere in Sagittario, ma non è detto che sia infedele! Le stelle ti danno una propensione iniziale, ma poi evolvi.”
- io la guardo sorridendo e cambio inclinanzione della testa. Ecco cosa inclino. Ci siamo capiti.
Ragazza... il tuo fidanzato è raccontato dal Grande Tempo.

Quindi direi “Astra inclinant, necessitant e fan quel che par loro insieme a te”.

E dalle coppie passiamo direttamente all'ultima obiezione: le statistiche.

STATISTICHE: IL FAMOSO ''AZZECCARCI''

Gli statistici: quelli che ti dicono “Fidati, ti dico che molti hanno un figlio e mezzo”.
Si sono messi a fare statistiche, gli scettici, per dimostrare l'inefficacia delle previsioni astrologiche: dalle verifiche sugli oroscopi di fine anno, a studi sui matrimoni e sugli oroscopi dei giornali.
Ma ognuna di queste statistiche ha un grosso punto debole: vediamone esempi.

Alcuni studi dimostrerebbero la non correlazione fra “Segni compatibili” ed effettivi matrimoni.
Ma è irrilevante come risultato: infatti cosa hanno misurato? I matrimoni non sono l'Amore in sé.
Casomai studiamo allora come amano queste persone, e studiamolo a Tema intero, ossia ad esempio considerando quei significatori che spesso si manifestano in modo pedissequo, cioè con un vero matrimonio, come la VII Casa. Allora forse potremmo parlare di chi sposa chi.
In ogni caso, uno studio sul matrimonio andrebbe fatto considerando tre cose:
        il Segno di nascita ed il Tema intero;
        i significatori esatti del Matrimonio;
        i possibili modi di manifestarsi dei significatori: ad esempio, una congiunzione Luna-Venere in Pesci e in VII Casa, potrebbe farti innamorare di una donna Cancro per ricostruzione, che non è dei Pesci ma compone quella lunarvenusianità d'Acqua che piace al nativo.
Una donna con Sole e Giove in Leone in VII Casa, perché sposa un Toro con stellium II? Ebbè, perché lei ha confuso l'uomo di successo (Leone) con l'uomo pieno di soldi e feudo (Toro), e quindi abbagliata dai possedimenti del ricco Toro, l'ha sposato. Ma il suo Tema rende ragione di questo – poi se si lasceranno dopo un po', fatti loro.
Magari scapperà con un Leone o un Sagittario squattrinato perché troppo generoso... altra simbologia solar-gioviana, essere generosi ed ottimisti.
Insomma, diamo pure ad un Tema il modo e il tempo di esprimersi e di... batterci la testa.

Vago? Un corno.
No, non siamo vaghi.
Per niente.
Qualcuno avrà pensato: “Ma allora ve la cantate e suonate come vi pare”.
Ci sono cose nettissime in Astrologia: se io ti dico che, avendo 5 pianeti in Vergine NON SEI romantica e confusa, si capirà vivendo che NON SEI romantica e confusa. Facevi la romantica e confusa per opportunismo mercu-uraniano e masochismo vergineo, ma le Pesci sono a 180° da te.
Punto.

E infatti qui cade anche la validità del famoso esperimento di Zigmunt-Baumann, ossia un altro cavallo di battaglia del Cicap: quello studio in cui ogni cavia si riconosceva in un falso profilo astrologico stilato in maniera volutamente vaga, ambigua, tutto e il contrario di tutto.
Ma amici: noi non diciamo tutto e il contrario di tutto.
Abbiamo punti fermi granitici, ferrei, e poi una gamma – quella sì, flessibile, variegata – di espressioni che però fanno capo a cose certe.
Facciamo un esempio:

Bruce Lee, con Nettuno in X Casa, si è realizzato come maestro marziale: Sagittario, con un Marte in Scorpione, in XI e congiunto alla Luna, fece della Lotta una vera Via spirituale aiutato dalla moglie. Pedissequo. Ora: Nettuno in X lo ha anche Clint Eastwood, e lui ha in comune con Lee l'essersi realizzato in modo favolistico (cinema) e stravagante (facendo un po' il guru anche lui) e il giustiziere idealista (anche per via del suo Angelo di nascita ma... è un lungo discorso).
Ora: uno con Nettuno in X non è detto che debba fare l'attore guru.

Magari farà il subacqueo (Marte congiunto a Nettuno, o Marte in Pesci, fanno spesso gli istruttori di nuoto o gli immersionisti, ho riscontrato). O lo scrittore di libri mistici. O il marinaio. E così via. Quello che non cambia è che di certo sarà un professionista in un ambito in qualche modo nettuniano, e non è adatto a fare l'impiegato modello, o quantomeno non si sentirà realizzato in quel ruolo.

Come vedete, non siamo affatto vaghi, ma per sua natura, l'Astrologia non è “statisticizzabile”.
O lo è ma considerando tutte queste cose – e considerare è la parola giusta, dato che significa “tenere in conto gli astri”.

Come dovrebbe essere una statistica astrologica?
Ad esempio così:
        Troviamo su 100 casi la correlazione fra Mercurio in Cancro e tipo di intelligenza. NON quoziente intellettivo o successo scolastico! No. Quello è vago. Chi ha detto che il successo scolastico misuri l'intelligenza? Piuttosto vediamo quale delle intelligenze di Gardner sia più frequente nei casi con Mercurio in Cancro. Allora vedremo probabilmente cose interessanti.
        Troviamo su 100 casi la correlazione fra Marte in un Segno anti-plutoniano (Toro, Bilancia e Sagittario) e l'orientamento sessuale. E paragoniamolo coi risultati analoghi di Marte in Segno lunare (Cancro e Pesci) e Marte in Segno anti-solare (Aquario). Allora ne scopri delle belle. Fermo restando il mio dogma che dice: “Non tutti gli uomini con un tema da gay sono gay, ma tutti i gay hanno un tema gay”. Ne riparleremo.

Piuttosto, c'è una cosa che è vaga davvero.
E fanno bene a criticarla: gli oroscopi dozzinali.

DOZZINALI ED ELIACALI

L'Astrologia è dozzinale perché basata su Quella Cosmica Dozzina, lo Zodiaco.
Ma gli oroscopi dei giornali, quelli per intenderci che troviamo su qualsiasi rivista, hanno anche un'altra pecca oltre a quella di essere basate sul Segno solare: questa pecca gravissima è una malsana concezione delle Case.

Molti astrologi dei rotocalchi considerano, nel fare previsioni, come se il nostro Segno di nascita fosse la nostra I Casa. Ossia: per me Scorpione, lui che fa: considera I Casa Scorpione, II Sagittario e così via. E quindi legge la mia coppia in Toro (VII) e la mia salute in Ariete (VI) eccetera.
Ma questo è infondato. Si chiama “sistema delle case eliacali”, pare, ed è mendace.
Infatti io non ho la I Casa in Scorpione, la ho fra Pesci e Ariete – ed ecco perché spesso ci azzeccano quasi, per me, le previsioni sui giornali per Pesci o Ariete.

Io devo avere le TUE Case sott'occhio per dirti dei settori della tua vita.

Invece in relazione al puro Segno, ok, quello sì: se Marte ora è entrato in Scorpione, di sicuro sta congiungendosi al mio Sole, e farà sestile col Sole attuale, e farà trigono coi Pesci e il Cancro ecc..
Quindi se consideriamo il Segno e non i settori della vita, l'oroscopo dei giornaletti può essere vago ma abbastanza attendibile. Vago, perché non tiene conto dell'intero Tema.

Criticare l'Astrologia prendendosela con questi oroscopetti giocosi è come criticare la cucina italiana prendendo a riferimento come la fanno in America col ketchup o la pasta imitazione:
la risposta è “INFATTI quella non è pasta al sugo italiana. Almeno criticate quella giusta.”

CONCLUSIONI

Eccoci giunti alla fine della nostra disamina delle argomentazioni degli avversari.
Le abbiamo smontate punto per punto, facendo quello che a loro non era riuscito: perché io ho parlato proprio di argomenti toccati da loro, mentre loro non hanno scalfito i nostri.

Con questo non voglio litigare con nessuno: amo la Scienza e trovo che essa sia meravigliosa nello spiegare il Come delle cose... purché i suoi apostoli lascino il Cosa e Perché a chi di dovere, ossia alla Spiritualità. La Scienza, in senso accademico, può coesistere bellamente con l'Astrologia per differenza proprio di paradigma, per non rivalità di ambiti, come vale per tutta la spiritualità.
Spiritualità che deve essere ovviamente vera e onesta, come la migliore Astrologia, la quale guarda l'Astrofisica come una figlia eccellente, spesso ingrata e bizzosa, ma pur sempre dello stesso sangue.

Con questo affetto, con questa bonarietà – sempre facendoci rispettare, sia dagli scettici sia dai ciarlatani  che sono altrettanto nemici dell'Astrologia – salutiamo con affetto tutti, sotto lo stesso Caelum Stellatum.

“Astrologi, vi abbiamo messo alla berlina!”
“Che hai detto?”
“L'astrologo è arrivato su una berlina.”
“Con una bionda e una mora.”
“Sì.”
“Ah. Mbe'.”

Buon anno a tutti, e forza e onore!

                                                                                                               Daniele Antares
Bibliografia essenziale:

Jack Lindsay - le origini dell'alchimia nell'egitto greco-romano Anzaldi/Capone - Dizionario di Astrologia Aubier, C. - l'Astrologia Marinangeli, L. - risonanze celesti Maggi P. - Elogio dell'induzione e della magia Cuomo, F. - elogio del libertino Hillman, J. - fuochi blu, il codice dell'anima

Odifreddi, P. - la repubblica dei numeri

Daniele Antares (Roma, 29/10/1984) - astrologo, psicologo e allenatore marziale. Da sempre appassionato di mitologia, tradizione e meditazione, è autore di articoli e scritti a tema, tramite giornali (Medusa), pagine (Metramodis) e libri (Amala Come Un Re, con cui ha esordito nel 2014). Vive e lavora a Roma.

12 commenti:

Fotunata basseler ha detto...

Hahahaha mi a fatto ridere leggendo il tuo commento sugli scettici dell'astrlogia,però e semplicemente la verità e lo trovo fantastico il modo come l!ai fatto ...bilangia ascendende scorpione ,ma se leggo il mio oroscopo nei gionali e esattamente come tu spieghi,e allora ,mi dico,ma sí prendiamo il meglio, naturalmente non é la stessa cosa se viene fatto da un astroloco,serio e preparato cosa che o fatto giá e li si vede la differenza.Grazie di questo tuo articolo 👏👏👏👏

Anonimo ha detto...

Riassumendo:
- della precessione degli equinozi ve ne fregate;
- del fatto che la terra non sia il centro dell'universo come credevano fermamente quelli che dell'astrologia hanno gettato le basi (assiro-babilonesi, sumeri, egizi, greci, ecc.), del significato filosofico e spirituale che aveva questa concezione e di come sia crollata con la rivoluzione copernicana ve ne fregate;
- del fatto che dei pianeti esterni non sapeste nulla, non li abbiate previsti e che ne siano stati scoperti a decine di nuovi ve ne fregate;
- del fatto che gli asterismi siano solo apparenti ve ne fregate ("strizzatine d'occhio" le ha chiamate) ve ne fregate;
- di statistiche non ne volete sapere

Del cielo, degli astri, dei pianeti, di cosa siano, del perché si muovano, del come si muovano, del come siano legati fondamentalmente tra loro in modo *MISURABILE* non vi importa nulla, anche se dite che influenzano le nostre scelte.

L'astrofisica figlia dell'astrologia? Sangue dello stesso sangue? No, affatto. È figlia della scienza, galileiana e ancor prima ellenistica. Chi propone una teoria fisica accetta che essa possa essere messa in discussione. Le teorie scientifiche sono falsificabili o non sono teorie scientifiche. Gli oggetti della scienza sono fisicamente osservabili e quindi misurabili o non appartengono alla realtà fisica. Dimmi: cosa dovrei fare per dimostrare che avete torto? Esiste un esperimento o un'osservazione che - se fallisse - dimostrerebbe che sbagliate? Se questo esperimento non esiste allora tutto allora l'astrologia non ha *NIENTE* a che fare con la scienza.
Le previsioni astrologiche sono nettamente distinte dalle loro basi astronomiche persino da chi ne ha gettato le basi: vedi il Tetrabiblos di Tolomeo che si basa sull'Almagesto, e non viceversa. È dalle osservazioni di Ticho e dallo studio dell'Almagesto, non del Tetrabiblos, che Keplero deriva le sue leggi e le descrive nel suo "Astronomia Nova".
Non cercatevi "figli nobili": l'astrofisica, in quanto scienza, non ha *NIENTE* a che fare con l'astrologia.

Voi pretendete ragione e non c'è nulla che possa smentirvi: se sei nata con quel cielo e fai la romantica allora dissimuli, non lo sei veramente". Se è come dico io, ho ragione. Se non è come dico io allora sei tu che sbagli. Beh, facile così... Se accetti che "non tutti quelli che hanno un quadro astrologico da gay lo sono ma chi lo è ha sempre quel quadro astrologico" e consideri questo "non vago" allora devi accettare anche che "se è vero che il successo scolastico non misura l'intelligenza è anche vero che nessuno stupido avrà successo negli studi". Nemmeno questo è vago. Pretendete di spiegare i "perché" ma non tenete minimamente conto dei "come" e non accettate che quello che dite possa essere messo in discussione. Mi dispiace ma il vostro *È* dire tutto e il contrario di tutto.

Perché vi definite astrologi? Chiamatevi maghi, stregoni, oracoli, indovini, sacerdoti piuttosto, magari "astromanti" o quello che vi pare, ma non è certo di astri che parlate.
Non avete da secoli più niente a che fare con loro.



AlmaCattleya ha detto...

Grazie. Ho condiviso il post ad alcune mie amiche che come me amano parlare dell'astrologia.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Per l'anonimo che ha lasciato il lunghissimo messaggio: partiamo dal presupposto che gli astrologi, non tutti, studiano astronomia che è la base per effettuare i calcoli. E parliamo di trigonometria sferica: ricordati che astrologia e astronomia erano la stessa cosa fino al 1660. Quando ci fu una divisione, gli astrologi continuarono sia a studiare la parte matematica e sia quella simbolica; mentre gli astronomi si misero a studiare solo quella matematica. Quindi, astrologi e astronomi condividono le stesse e identiche tecniche di rilevazione e di calcolo (c'è anche chi i calcoli non li sa fare e si affida ai software, ma è un altro discorso). Stai, in pratica, interloquendo con persone che hanno le stesse basi degli astronomi relativamente a moti di rotazione, rivoluzione, precessione, levate eliache, etc. etc. Forse già lo sai ma ci tenevo a questa puntualizzazione. Inoltre, l'astrologo moderno è anche psicologo, come Daniele per esempio; e in psicologia si studiano anche i concetti espistemologici legati alla conoscenza e alla rilevazione dei fenomeni a partire dalle diverse ontologie. Siamo scienziati insomma, perché vantiamo psicologi, fisici, matematici, chimici, medici, dunque non persone sprovvedute, intendo in termini di conoscenza scientifica. Sono certo che se parti da questi presupposti potrai leggere i nostri post con uno sguardo più attento. Ti propongo la lettura di questi articoli per saziare la tua curiosità. Ecco il link: http://alramiastrologo.blogspot.it/search?q=astrologia+e+scienza
Qui invece, e molto velocemente vorrei rispondere alla questione dell'eliocentrismo. La Nasa, la Marina Militare, per stabilire le coordinate planetarie e stellari usa lo zodiaco tropico e non quello siderale. Ciò significa che ancora usa un riferimento antropocentrico. È semplicemente un punto di osservazione che si usa per convenzione, per convenienza, perché è più utile per lo scopo che si vuole raggiungere. Per lo scopo astrologico ha senso utilizzare la prospettiva antropocentrica poiché le influenze, giungono sull'uomo. E non ha senso spostare l'osservazione su Sole visto che su di esso non vi è nessuno a osservare i fenomeni. Galileo conosceva bene la differenza tra punto di vista eliocentrico e antropocentrico; ma aveva pure capito che un conto è la visione siderale, utile per certi scopi, e un conto è la visione antropocentrica, utile per altri scopi. Le due cose non sono affatto in conflitto perché l'una serve a una cosa e l'altra a un'altra. E questo non significa pensare che la Terra, in termini fisici, sia il centro dell'universo. Buona lettura.

Anonimo ha detto...

Non siete scienziati quando fate gli oroscopi perché l'astrologia non è falsificabile. E se una teoria non è falsificabile allora non è scientifica.
Cosa dovrei fare per dimostrare che avete torto? Esiste un esperimento o un'osservazione che - se fallisse - dimostrerebbe che sbagliate? Se questo esperimento non esiste allora allora l'astrologia non ha niente a che fare con la scienza, qualunque sia la formazione di chi la pratica.

Quanto alle basi degli astronomi, da Newton in poi, sono fisiche più che matematiche. Non ci sono astronomi specializzati in astronomia sferica. E comunque è esatto: la cesura tra astronomi e astrologi inizia con la nascita del metodo scientifico.

Quanto all'eliocentrismo, la NASA fornisce ovviamente le effemeridi in coordinate equatoriali (la cui base del calcolo è comunque eliocentrica, da Keplero in poi): ci mancherebbe altro, visto che servono per il puntamento dei telescopi. Quello di cui la NASA tiene conto (e voi no) sono le distanze tra i corpi, e la loro natura. Che il padre dell'astrologia occidentale, Tolomeo, quello che ha coniato tutta la terminologia astrologica tutt'ora in uso, questa distinzione non la faceva; tant'è che le costellazioni non erano semplici settori di cielo, ma a ciascuna parte di esse era attribuito un significato particolare; significato che va evidentemente perduto nel momento in cui si ignora la precessione degli equinozi.



Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

L'astrologia è falsificabile tanto quanto lo sono le teorie della psicoanalisi, della politologia etc. etc. Esistono diversi livelli di falsificabilità a seconda del livello di complessità della materia. Possiamo, anzi, affermare, che il livello massimo di impegno scientifico, avviene proprio in virtù delle scienze umane poiché sono più difficili da gestire. Parli bene invece quando ti riferisci agli oroscopi: difatti sono solo un gioco, un intrattenimento che con l'astrologia vera e propria hanno poco o nulla a che fare. Ciò che è scientifico, dunque, non necessariamente segue solo i parametri della falsificazione in virtù del fatto che esiste più di un'ontologia con l'epistemologia corrispondente. Ergo, ciò che è scientifico è ciò che produce conoscenza in maniera rigorosa e sistematica. Voglio dire che qui parliamo di scienze umane, di probabilità, di strutture latenti, di condizioni necessarie ma non sufficienti e nemmeno sempre statisticizzabili. L'astrologia è di una complessità immane.

Però una cosa l'ho capita, appunto leggendo la tua ultima affermazione. Non hai letto l'articolo. E sollevi una critica proprio su una serie di punti già chiariti: bastava solo facessi lo sforzo di leggere. Noi astrologi non consideriamo le costellazioni. Non so quante volte lo dobbiamo ripetere. Detto questo si capisce bene che la conversazione può anche chiudersi qui perché è abbastanza fastidioso leggere una replica a un articolo che non è stato nemmeno letto e che serviva apposta per evitare osservazioni del genere, alla CICAP maniera (ossia totalmente disinformato sui fatti). Insomma, se non hai letto l'articolo vuol dire che non ti interessa davvero capire l'argomento e mi costringi a ripetere quello che ha già scritto il mio collega. E allora a me non interessa dare ulteriori chiarimenti, ovviamente, e giustamente. Comunque grazie per gli interventi, spero le mie risposte ti siano servite a capire qualcosa in più della materia astrologica e se vorrai ancora approfondire leggi l'articolo e quelli da me consigliati, proprio per evitare che io possa ripetermi all'infinito.

Anonimo ha detto...

No, è scientifico ciò che è ottenuto col metodo scientifico, ciò che permette di costruire un modello verificabile e possibilmente utile per fare delle previsioni. E se la verifica o la previsione fallisce, allora il modello è invalidato. Se l'astrologia è falsificabile saprai senz'altro propormi un'osservazione o un esperimento che la possa invalidare totalmente. Esiste? E' la terza volto che lo chiedo, per cui immagino di no.

Non solo, ma una disciplina è scientifica nella misura in cui è coerente e non contraddittoria non soltanto al proprio interno ma anche rispetto al corpus delle conoscenze scientifiche accumulate fin qui. In questo politologia e psicologia hanno successo mentre l'astrologia è del tutto incompatibile, per esempio, con la fisica, con la biologia e con i risultati delle neuroscienze.

Per inciso è il tuo stesso collega a considerare paradigmaticamente sconnesse la scienza e la spiritualità entro la quale - secondo lui - ricadrebbe questa disciplina.

Quanto alla questione delle costellazioni e alla pretesa esistenza di una "astrologia vera": l'ho letto l'articolo, tant'è che lo pongo in antitesi al Tetrabiblos di Tolomeo. Lui dice cose molto diverse da quello che dite voi, sia per quello che riguarda i quadri natali (che considera di gran lunga meno influenti di qualsiasi fattore ambientale, dal cibo al luogo di nascita), sia per la questione delle previsioni astrologiche.

Visto che si tratta di credere, perché dovrei credere a voi e non a lui?

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Infatti l'astrologia ha la sua validità esterna. Non è assolutamente in contraddizione con le conoscenze delle scienze umane. Parafrasando Tolomeo, nello studio dell'astrologia si prendono in considerazione le variabili ambientali, culturali, sociali, climatiche genetiche etc.etc. E' operazione ovvia in astrologia. Non sono cose sconnesse tra loro; ma interdipendenti. Tolomeo già lo affermava. Se vai nella mia sezione bibliografica potrai leggere il titolo del testo e la casa editrice così che tu possa scaricarlo e fare i relativi confronti. E l'astrologia non è in contraddizione con altri saperi tanto che ha trovato conferma in certi assunti delle neuroscienze che io studio, a livello universitario. A tal proposito ti consiglio di scaricare il mio libro online intitolato PSICOBIOLOGIA E ASTROLOGIA. Inoltre è coerente con certi assunti della fisica e soprattutto della psicologia: relativamente a questa seconda materia, leggi gli articoli che ti ho consigliato. Quindi non parliamo affatto di un sapere autonomo e indipendente da tutte le altre conoscenze; ma semmai perfettamente incastrato. Al di la di ciò, Tolomeo rappresenta la preistoria dell'astrologia che è oggi come Ippocrate o Paracelso per i medici. È scientifico ciò che è condotto con metodo scientifico: è la stessa e identica cosa che ho scritto io. Ma il metodo scientifico non è solo falsificazione. Nelle scienze umane è anche interpretazione, ermeneutica: ti ricordo che non tutti gli scienziati sono concordi dal punto di vista ontologico e quindi epistemologico. Tu forse ti occupi solo di una fetta della conoscenza (non so se sei solo un simpatizzante o un laureato dato che non ti sei firmato con nome e cognome) in cui la scienza si applica limitatamente, appunto escludendo quel che si fa invece per le scienze umane. Prima avevi detto che era scientifico solo quel che era falsificabile. Io ti ho corretto dicendo che non è vero poiché non sono falsificabili alcune teorie psicoanalitiche o altre appartenenti ad altri saperi.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

E allora? Esisterà un metodo che è ugualmente scientifico no? Qual è il metodo scientifico per sondare l'astrologia? La statistica, l'analisi interpretativista, il matching test che falsificano in parte appunto perché la realtà è multifattoriale, stratificata a seconda delle variabili che si prendono in considerazione. Isolare una variabile mette in luce che esistono delle regolarità. Le osserviamo appunto pure con la statistica. Famosa quella dei Gauquelin che fu ripetuta e poi confutata. Ma sappiamo pure che l'analisi statistica è legata all'interpretazione e quindi occorrevano altre prove per escludere completamente i primi risultati. Una sola replica che individua gli eventuali errori sistematici o casuali non è sufficiente: infatti le evidenze empiriche di ogni astrologo, e non per ragioni psicologiche, danno ragione ai Gauquelin. Poi sono giunte le statistiche Svizzere sulla mortalità compiute su milioni di casi analizzati in oltre 40 anni di tempo. Straordinari i risultati: esiste un picco di mortalità significativissimo, nel giorno del compleanno, o giù di lì, come in effetti si sostiene in astrologia, che fatti importanti della propria vita accadono "generalmente" attorno al proprio compleanno o quello dei propri cari. E possiamo dire che si tratta di un effetto psicologico? Possiamo escluderlo a seconda dei casi. Quali? Beh, ogni psicologo sa come fare e non credo sia appropriato qui fare un trattato sui metodi di indagine psicologica. Ciò non toglie che tutto potrà essere resocontato. Inoltre, esistono metodi che permettono di stabilire se tale caratteristica attribuita a tal soggetto è reale o supposta, proiettata, tramite l'intervista strutturata e altri test. Insomma; tu mi chiedi quali mezzi siano utili per falsificare l'astrologia: tutti quelli che sono utili per indagare l'uomo con rigore e metodo. Esiste un esperimento condotto che possa confermare in toto l'astrologia? Non ancora. Il problema è legato alla questione tempo, finanziamenti, etc. etc. Ci stiamo lavorando, almeno io sto dando il mio contributo, nei limiti delle mie possibilità di tempo ed economiche; poiché come detto in precedenza, nella nostra categoria possiamo vantare diversi scienziati come per esempio Marco Celada che è un fisico cibernetico con una preparazione in fisica che sicuramente potrà affrontare l'argomento con maggiore tecnicismo relativamente alla supposte o reali energie fisiche poste in gioco. Mi viene in mente un esperimento condotto negli anni '50 da H. Nelson meteorologo, relativamente alla frequenze radio... Le frequenze d'onda erano diverse in base alla posizione dei pianeti, da visione geocentrica, proprio a seconda delle posizioni angolari che di volta in volta creavano, esattamente le posizioni angolari contemplate in astrologia. Mi viene in mente il mio produttivissimo incontro epistolare con lo scienziato Dan Winter che mi ha permesso di scoprire che esiste una relazione tra inclinazione dei fotoni, colore e distanze angolari tra pianeti, quelle contemplate dall'astrologia. Frank A. Brown biologo, Bureau e Crane fisici, Tomaschek geofisico, McLemore medico, Becker chirurgo ortopedico, e mille altri, ognuno ha dato un contributo che conferma alcuni assunti astrologici. Stephenn Arroyo ha raccolto in un suo libro le indagini pubblicate sulle più prestigiose riviste scientifiche. La questione è in continua evoluzione grazie alla scienza stessa.

Anonimo ha detto...

Statistiche affette da ogni tipo di errore interpretativo e metodologico - tutti i bias possibili, cherry picking, e altro ancora - come quelle viste finora? È (anche) per quello che non vi pubblicano ricerche sulle riviste scientifiche prestigiose (quelle con revisione paritaria, intendo).

Non so chi sia Dan Winter (e su Scholar non trovo pubblicazioni o riferimenti che lo riguardino, solo brevetti), di cosa si occupi o cosa ti abbia detto dei fotoni. Spero solo che ti sia chiaro che la luce dei pianeti è la porzione visibile della radiazione elettromagnetica solare riflessa dalle loro atmosfere/superfici che poi viene filtrata/diffusa dalla nostra (più o meno a seconda dell'altezza sull'orizzonte, la posizione sull'eclittica è irrilevante, così come le posizioni reciproche). E' questo a determinare i colori e in ogni caso non si tratta di luce polarizzata.

Le interazioni note degli altri pianeti che agiscono in qualche modo sugli esseri umani sono la radiazione elettromagnetica solare riflessa, la gravità (bassissima) e le forze mareali (praticamente nulle). I campi magnetici dei pianeti (che ce l'hanno) non sono rilevabili dalla Terra. Tutte le interazioni note, elettromagnetiche, gravitazionali, nucleari sono intimamente legate alla distanza.

Vuoi far un esperimento con le frequenze radio? Con la tecnologia di oggi ti puoi costruire un radiotelescopio per meno di 250€ (cerca: RTL SDR radio astronomy). Ci puoi "sentire" le pulsar, il sole, il buco nero centrale della nostra galassia, e un sacco di cose ancora. I pianeti si limitano a riflettere la radiazione elettromagnetica che ricevono dal Sole, onde metriche e decametriche comprese. Fa eccezione Giove che oltre a riflettere, "emette" nelle radiofrequenze: la sua mostruosa ionosfera produce crepitii radio (fulmini) su lunghezze d'onda dell'ordine dei 15 metri che i radiotelescopi più grossi sono in grado di sentire. Anche Saturno ha una ionosfera turbolenta ma è troppo lontano perché i segnali siano percepibili (o almeno, non mi risulta che si sentano ma potrei sbagliare). La legge del quadrato della distanza è inesorabile, anche se l'astrologia ne tiene conto.

Voi sostenete che esiste qualche tipo di interazione, indipendente dalla distanza, che dai pianeti si applica alla Terra - perché è su una proiezione geocentrica (e non "antropocentrica", aggettivo che lasciamo alla filosofia) che vi basate - e da questa agli individui, a partire dal momento della loro nascita (nemmeno del concepimento). Questo doppio passaggio è implicato dal fatto che non considerate com'è orientato il neonato alla nascita ma come è orientata la Terra.

Presupposti di questo tipo non sono affatto diversi da quelli di Tolomeo e sono altrettanto preistorici o, meglio, pre-scientifici. È pensiero magico, da qualunque parte lo giriate. Sono assunti contraddittori rispetto la fisica, la biologia e le neuroscienze che non assumono mai in nessuna circostanza niente di simile, nemmeno volendo far ricadere queste influenza tra i fattori ambientali.

Ti faccio poi presente che il sistema tolemaico, dal punto di vista scientifico, fa previsioni sufficientemente precise sulle posizioni planetarie, se quello che vuoi fare è calcolare quando un pianeta attraversa una certa sezione di cielo. Funzionava ai suoi tempi e funziona ai nostro. L'Astronomia Nova di Keplero, riprende esattamente l'Almagesto nello schema espositivo. Mostra solo come ottenere risultati migliori in modo più semplice. Ma se sono le posizioni e gli aspetti dei pianeti che ti interessano puoi tranquillamente calcolarle col metodo di Tolomeo usando epicicli, deferenti ed equanti. Le effemeridi saranno comunque molto precise. Piano a parlare di preistoria, specie se si parla degli antichi greci (quelli del periodo ellenistico più ancora di quelli imperiali).




Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Mamma mia quanto hai scritto! Non sei il mio unico interlocutore e pertanto mi risulta assai difficile stare dietro a tutte le tue osservazioni, affermazioni, obiezioni, proprio per una questione di tempo: i tuoi interventi mi stanno impedendo di occuparmi di altro e quindi mi stai rallentando. Pertanto, cortesemente rimanda ulteriori obiezioni a un periodo futuro.

Non mi pare che le statistiche Svizzere siano state confutate e che siano stati individuati tutti i bias che dici. Tra l'altro è una ricerca dichiarata circa due o tre anni fa. Al momento nessuna smentita. Ovviamente non è l'unica prova. Rimane pur sempre la parte interpretativista che spetta alle scienze umane.

Non ho parlato di luce dei pianeti; ma ho semplicemente detto che esiste un colore assegnato all'asse di inclinazione dei fotoni, e questa inclinazione in gradi è quella che corrisponde alla principali angolazioni, in gradi, dei pianeti, secondo tradizione astrologica, denominati "aspetti".

Ti ringrazio vivamente per il consiglio del radiotelescopio: è in effetti qualcosa che solletica la mia curiosità. Però era inutile la specifica: non sono io ad aver fatto l'esperimento e quindi occorre leggere il documento per capire in cosa consiste esattamente. Io ne conosco solo la sintesi. Pertanto mi rifaccio a una "relata refero". Non ho mai avuto il tempo necessario per ricercare approfondire le ricerche condotte da altri studiosi. Io mi concentro sulle mie ricerche e indagini perché non ho gli strumenti per confutare o confermare ricerche legate alla fisica.

Ho usato il termine "antropocentrico" perché riflette meglio le questioni astrologiche. Avrei potuto usare anche Geocentrico, ma ci siamo capiti: è solo un cavillo.

Al concepimento attribuiamo valore genetico; mentre è astrologico il momento della nascita. Esso è importante poiché è in quel preciso istante che il soggetto esce fuori dal "campo" della madre diventando "individuo". Ma questo chiarimento penso sia superfluo, non penso ti interessi. Comunque potrebbe esserti utile, quantomeno, per avere un'idea di cosa affermano gli astrologi, ed evitare di fare congetture (come quelle del CICAP, per intenderci).

Consideriamo l'individuo in base a come è orientato rispetto alle coordinate terrestri. Non solo in base alla posizione della Terra rispetto al Sole e agli altri corpi celesti. Relativamente alla questione preistoria io non mi riferisco al modo di calcolare la posizione dei pianeti; ma mi riferisco alla costruzione del sistema astrologico, alla costruzione della struttura delle "Case" che ai tempi di Tolomeo era inesistente. Tolomeo è la preistoria, è indiscutibile. Abbiamo dovuto aspettare sino al '600 per vedere quasi compiuta l'evoluzione dell'astrologia in termini di calcolo per i grafici. Dunque l'astrologia di Tolomeo è l'astrologia della preistoria che non può nemmeno lontanamente essere paragonata a quella di oggi.

Tu non sai chi sia Winter, ma io non so ancora chi sei tu.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Ti ho chiesto gentilmente di riscrivermi prossimamente perché non sto riuscendo più a fare niente per il mio blog e per i miei consultanti. Perché non hai ascoltato la mia richiesta? Riproponi il tuo post tra una decina di giorni firmandoti con nome e cognome e ti risponderò. Io sono disponibile a rispondere a ogni domanda con gentilezza e pazienza; ma non abusate della mia disponibilità e del mio tempo. Grazie.