31 gennaio 2026

La trasparenza nel metodo Galeota

La legge italiana e la pratica dell’astrologia

1. L’astrologia non è una professione regolamentata
In Italia esiste una distinzione tra professioni regolamentate (come medico, psicologo, avvocato) e professioni non regolamentate. La Legge 14 gennaio 2013 n. 4 disciplina le professioni intellettuali non organizzate in ordini o collegi. L’astrologia rientra in questa categoria: è un’attività liberamente esercitabile senza albo o abilitazione statale specifica.

2. La consulenza astrologica è lecita
La legge italiana non vieta la pratica dell’astrologia né l’offerta di consulenze astrologiche. Attività analoghe come la cartomanzia sono considerate lecite purché non si configurino truffa o abuso di credulità. Secondo la giurisprudenza (Consiglio di Stato), l’art. 121 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza vieta la figura del “ciarlatano” intesa come chi specula sulla credulità popolare, ma non vieta in sé attività come cartomanzia o astrologia se svolte in modo trasparente.

3. Consulenza astrologica ≠ abuso professionale
L’abusivismo professionale si verifica solo quando si esercita senza titolo una professione regolamentata. Poiché l’astrologia non è una professione regolamentata, offrire consulenze astrologiche non costituisce abuso, a condizione che il professionista non si presenti come psicologo, medico o altra figura soggetta ad albo. È inoltre necessario evitare promesse di guarigione, garanzie di risultati o affermazioni ingannevoli sull’efficacia scientifica.

4. Assenza di albo statale per astrologi
Non esiste un albo professionale riconosciuto dallo Stato per gli astrologi. Eventuali elenchi o certificazioni rilasciate da scuole o associazioni hanno valore interno ma non valore legale.

In sintesi
L’astrologia è consentita dalla legge italiana come attività professionale non regolamentata. È lecito offrire consulenze astrologiche se svolte in modo trasparente, senza millantare qualifiche protette e senza creare aspettative ingannevoli. L’illegalità riguarda solo truffa, abuso di credulità o uso improprio di titoli professionali.

Il rischio teorico di circonvenzione o abuso non rende illegittima un’attività: ciò che la legge punisce sono i comportamenti illeciti specifici, non la disciplina in sé. Allo stesso modo in cui non è vietata la consulenza finanziaria, spirituale o psicologica solo perché potrebbero essere usate in modo scorretto, non è vietata neppure la consulenza astrologica.

In sintesi: non è l’astrologia a essere illegale, ma eventuali abusi individuali contro persone incapaci. La pratica astrologica rimane pienamente lecita purché svolta con trasparenza, correttezza e senza millantare qualifiche protette o promesse ingannevoli.

Perché il Metodo Galeota è trasparente

  1. Dichiara esattamente cosa può fare e cosa non può fare l’astrologia.
    Nessuna promessa, nessun miracolismo, nessuna ambiguità tra astrologia, psicologia o terapia.
  2. Espone pubblicamente i criteri tecnici.
    Orbi, regole, esclusioni, criteri predittivi e limiti sono dichiarati, tracciabili e verificabili.
  3. Separa con rigore simbolo e scienza.
    Non pretende basi scientifiche che non esistono e non vende illusioni travestite da metodo scientifico.
  4. Rende verificabile ogni affermazione.
    Mostra casi, contro-esempi, errori, bias e limiti. Non chiede fede: richiede verifica.
  5. Esclude qualsiasi forma di manipolazione emotiva.
    Nessuna psicologizzazione nascosta, nessun linguaggio seduttivo, nessuno sfruttamento di fragilità.
  6. Non usa ambiguità sul ruolo professionale.
    Non si presenta come psicologo, non usa titoli protetti, non confonde livelli giuridici o competenze.
  7. Si fonda su un Codice Etico pubblico e coerente.
    Il metodo è regolato da norme interne che vietano abuso, dipendenza, promesse ingannevoli o artifici retorici.

Chi è l’autore

Giuseppe “Al Rami” Galeota — Dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche, Astrologo professionista e ideatore del Metodo Galeota per l’astrologia verificabile.

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