04 febbraio 2026

Lilith e l'ombra tra psicologia e astrologia

Introduzione

Questo articolo si propone di esplorare in modo critico e approfondito il concetto di Ombra, così come definito nella psicologia junghiana, e la sua relazione con l’astrologia, in particolare con la Luna Nera (Lilith). L’obiettivo non è solo chiarire che cosa sia realmente l’Ombra da un punto di vista psicodinamico, ma anche dimostrare perché Lilith — sia intesa come corpo celeste, sia come punto immateriale (vero o medio) — non può rappresentare l’Ombra nel senso rigoroso del termine.

Saranno inoltre esaminate alcune affermazioni comuni proposte da autori astrologici che identificano Lilith con l’Ombra, mostrando come molte di queste siano interpretazioni simboliche che non reggono a un’analisi coerente con la teoria psicologica originale. Infine, verrà illustrato che la stessa Ombra, nella sua essenza psichica, non può essere ricondotta a un solo punto astrologico, ma è una condizione interna, una dinamica relazionale tra coscienza e contenuti psichici rimossi o non integrati.

Verrà quindi fornita una chiave per comprendere cosa sia davvero l’Ombra e verranno tracciate le coordinate per iniziare a verificarne la presenza e le possibili manifestazioni all’interno del proprio tema natale. La metodologia per identificarla con consapevolezza sarà sviluppata successivamente.

L’Ombra nella Psicologia Junghiana: Definizione, Scoperta e Interpretazioni Alternative

Definizione chiara dell’Ombra (psicologia junghiana)

In psicologia analitica di Carl Gustav Jung, l’Ombra rappresenta la parte nascosta e inconscia della personalità, dove si accumula tutto ciò che il nostro Io cosciente rifiuta o non vuole riconoscere di sé. Vi finiscono impulsi, emozioni, desideri, paure e tratti che giudichiamo “inaccettabili” o incompatibili con l’immagine ideale che abbiamo di noi stessi. Anche se relegati nell’inconscio, questi aspetti non scompaiono affatto: continuano ad agire dietro le quinte, influenzando comportamenti, relazioni e scelte nella vita quotidiana. Importante sottolineare che l’Ombra non contiene solo qualità “cattive” o immoralità; spesso vi si trovano anche potenzialità positive inespresse, talenti e aspetti vitali che abbiamo represso per adeguarci alle aspettative sociali. Jung stesso avvertiva che integrare l’Ombra non significa eliminare il male, ma diventare individui più completi, accettando sia la luce sia il buio interiori. In breve, la nostra Ombra è “l’altro lato” di noi, il “fratello oscuro” sempre al seguito: meno ne siamo consapevoli, più la sua influenza sarà oscura e densa.

Interpretazioni alternative del concetto di “ombra” in psicologia

Psicologia occidentale classica (Freud e successori)

Freud non parlava di “ombra” esplicitamente, ma riconosceva che molti contenuti inaccettabili (desideri primitivi, impulsi aggressivi o sessuali, ricordi traumatici) vengono rimossi dalla coscienza e confinati nell’inconscio. Ciò che è represso, però, può tornare in forma mascherata causando angoscia o sintomi. Freud descrisse il fenomeno del Perturbante (Unheimlich) – quel senso di inquietudine che emerge quando qualcosa di segreto e familiare, un tempo noto ma rimosso, riaffiora improvviso. Un esempio è il tema del Doppio (sosia): inizialmente può essere una difesa dell’Io (un’immagine ideale di sé immortale), ma col progredire dell’Io cosciente il “doppio” diventa inquietante, rappresentando tutte le possibilità rifiutate e le esperienze non vissute che l’Io ha dovuto lasciare indietro. In sostanza, nella teoria freudiana l’inconscio personale (Es) contiene ciò che la coscienza morale censura, e quando questo materiale represso ritorna (ad esempio nei sogni, nei lapsus o nei sintomi nevrotici) provoca sorpresa e turbamento perché appare estraneo e minaccioso. Dunque, pur con differenze teoriche, anche la psicoanalisi classica riconosce un lato ombra della psiche – fatto di pulsioni elementari e ricordi rimossi – che va portato gradualmente alla consapevolezza per risolvere il conflitto interiore. (Freud riteneva che “dove c’era l’Es, deve subentrare l’Io”, indicando proprio la necessità di illuminare con la coscienza ciò che era nell’ombra dell’inconscio.)

Tradizioni psicologiche orientali

Nelle visioni orientali, l’idea di ombra assume sfumature diverse. In particolare il Buddhismo insegna che gli aspetti negativi della mente (odio, invidia, illusione, paura, ecc.) derivano dall’ignoranza fondamentale sul sé e non possiedono una realtà intrinseca. Dal punto di vista buddhista, ciò che Jung chiama “ombra” corrisponde in parte al falso senso dell’Io e ai klesha (emozioni disturbanti) che offuscano la chiara visione. La differenza fondamentale è che per il buddhismo questo “sé ombra” non è qualcosa di concreto e reale, ma un’illusione transitoria da smascherare. Dunque la pratica non punta a integrare un lato oscuro “solido”, bensì a comprendere la vacuità di quelle caratteristiche negative e lasciarle andare. Ad esempio, attraverso la meditazione e l’analisi introspettiva, il praticante buddhista osserva pensieri ed emozioni sorgere e dissolversi, rendendosi conto che non esiste un “io” permanente che li possiede – questo gradualmente dissolve l’attaccamento sia agli aspetti luminosi sia a quelli oscuri della personalità. Inoltre, tradizioni come il Tantra e lo Yoga (di matrice induista) propongono una visione unitaria: invece di dividere nettamente bene e male, invitano a trascendere la dualità. Come spiega il junghiano indiano Ashok Bedi, l’Oriente considera luce e ombra come due facce del Tutto (dell’individuo e persino del divino) e incoraggia a riconoscerle entrambe senza giudizio. Nella Bhagavad Gita, ad esempio, il dio Krishna mostra al guerriero Arjuna la sua forma cosmica che comprende ogni opposto, insegnando che solo accettando la totalità (azione giusta e distruzione, virtù e ombra) si può compiere il proprio dharma. In sintesi, la psicologia orientale (e la spiritualità orientale) tende a vedere l’ombra non come un nemico da combattere, ma come un’illusione da comprendere o un polo complementare da armonizzare all’interno di sé, spesso tramite pratiche contemplative e sviluppo della compassione verso tutti gli aspetti dell’essere.

Psicologia transpersonale e approcci integrativi

La psicologia transpersonale, nata negli anni ’60 come evoluzione della psicologia umanistica, integra la dimensione spirituale nell’analisi della psiche. In questo ambito l’ombra mantiene un ruolo cruciale: il soggetto, per accedere a livelli di coscienza superiori o a un’autentica crescita spirituale, deve prima riconoscere e integrare la propria ombra personale. Secondo gli autori transpersonali, solo una persona che ha fatto pace con i propri lati rinnegati può espandere il senso di sé al di là dell’ego individuale. L’integrazione dell’ombra viene vista come un passaggio obbligato per raggiungere un’identità più ampia e sana: “riconoscere, accettare e integrare l’ombra – ossia gli attributi negativi e incongruenti con l’immagine cosciente di sé – consente di avere un senso d’identità più vasto, oltre il livello della persona (maschera)”. In pratica, la persona diventa più autentica e meno identificata con una persona sociale ristretta, aprendosi a dimensioni transpersonali (senso di connessione col tutto, spiritualità, trascendenza dell’ego). Ken Wilber, uno dei teorici integrali, sottolinea che molti aspiranti spirituali commettono l’errore di cercare l’illuminazione ignorando la propria ombra; questo porta al fenomeno noto come “spiritual bypassing” – una fuga nelle pratiche “di luce” per evitare di affrontare i nodi irrisolti. Invece, Wilber propone di utilizzare tecniche come il citato Processo 3-2-1 per lavorare concretamente sulle proiezioni e sulle emozioni represse, integrandole nel percorso di sviluppo della coscienza. Anche altri approcci olistici (es. Psicosintesi di Assagioli, Gestalt, Core Energetics, ecc.) hanno metodi simili per integrare parti “ombra” – spesso chiamate parti esiliate, bambino interiore ferito</

Astrologia e ombra psicologica

Il concetto di Ombra in psicologia analitica fu introdotto da C.G. Jung come l’insieme delle parti repressive o inconsce della personalità. Jung la descrive come «la somma di tutte le disposizioni psichiche personali e collettive che, a causa della loro incompatibilità con la forma di vita scelta consciamente, non sono vissute». In altre parole, l’ombra contiene impulsi, emozioni e tendenze che l’Io cosciente rifiuta e proietta all’esterno. Come osserva un’interpretazione astrologica junghiana, l’ombra è «la parte oscura della coscienza. Ma la coscienza è l’Io… rappresentato dall’Ascendente; la parte opposta, oscura, è la VII casa zodiacale». Di conseguenza, più neghiamo questi aspetti di noi (proiettandoli sugli altri), più essi continuano a influenzarci inconsciamente. Jung afferma inoltre che riconoscere «reali aspetti oscuri della personalità» è fondamentale per la conoscenza di sé.

Ombra nel tema natale

Nell’astrologia psicologica l’ombra è pensata come un elemento trasversale dell’intera carta natale. Non esiste un solo simbolo univoco, ma l’insieme degli elementi meno «visibili» o «negati». Io affermo infatti, che «nel Tema Natale non c’è un solo simbolo che parli di Ombra (e di inconscio), la vediamo piuttosto rappresentata nella totalità della carta». Tuttavia, secondo alcuni si possono individuare indizi ricorrenti: ad esempio, l’elemento zodiacale mancante (fuoco, terra, aria o acqua assente) indica tendenze represse (secondo me non è vero), la VII casa (la casa delle relazioni) contiene proiezioni sull’altro che rivelano parti rimosse (ma non necessarismente l'ombra), e il segno opposto al Sole (a 180°) simboleggia il lato in ombra della nostra identità (e qui non sono affatto d'accordo come indice ricorrente). A titolo d’esempio, un Sole in Ariete troverà riscontro ombra in Bilancia (ed è possibile). Un’altra tradizione suggerisce di considerare anche la Luna Nera (Lilith) o l’asse IC–MC come indicatori di contenuti nascosti (IC è “ciò che non vogliamo mostrare agli altri”) Tra breve spiegherò in modo semplice perché tutto ciò non regge. In sintesi, «il Sole nel Tema Natale rappresenta la Luce, il punto opposto l’Ombra», e di norma gli aspetti più tesi ai pianeti personali (soprattutto opposizioni e quadrature a Sole/Luna) spesso identificano parti inconsce dell’individuo.

Pianeti, segni e case associati all’Ombra

In chiave junghiana tutti i pianeti possono esprimere l’ombra quando lavorano in modo eccessivamente inconscio o squilibrato. In particolare, i pianeti transpersonali (Urano, Nettuno, Plutone) sono visti come forze che spingono verso il profondo inconscio. Per esempio, un testo sottolinea che il compito di Urano, Nettuno e Plutone è «di abbattere le difese della coscienza e di penetrare nell’inconscio», mentre Saturno funge da filtro al perimetro del conscio. In altri termini, Saturno agisce come superego o guardiano della soglia dell’io, bloccando inconsci problematici, e pertanto Saturno dovrebbe indicare dove si erigono le barriere interiori. Urano, al contrario, irrompe come “bomba nucleare” rompendo quei limiti e costringendo la coscienza a ricevere nuovi impulsi inconsci. Nettuno, infine, dissolve illusioni dalla coscienza collegandosi a dinamiche dell’inconscio collettivo (o confonde e illude ancora di più).

Plutone è spesso associato all’ombra primitiva: simboleggia la parte più istintuale e nascosta dell’io. Astrologicamente, secondo alcuni, «con Plutone ci addentriamo nell’Ombra», poiché Jung definiva l’ombra come la regione inconscia più profonda. Un’interpretazione lo descrive come la “parte animale” legata agli istinti di vita e di morte, che va trasformata e integrata nell’arco della vita. Anche lo Scorpione (segno di Plutone), per alcuni è sede tradizionale dell’ombra: chi ha forti posizioni plutoniane spesso manifesta comportamenti inconsci (manipolatori, di potere) difficili da riconoscere.

Aspetti e configurazioni

Dal punto di vista degli aspetti, tradizionalmente si considerano segnali d’ombra le opposizioni e quadrature ai luminari. Io sono relativamente d'accordo. Opposizioni o quadrati al Sole e alla Luna segnalano polarità non integrate: ad esempio un Sole opposto a Plutone può nascondere conflitti irrisolti con l’autorità paterna. Per altri autori, anche grandi configurazioni di tensione (come Stellium o Medio Cielo/Punto Bifocale in segni spiccatamente critici come la Vergine) possono occultare parti di sé. In generale si suggerisce di guardare ai pianeti personali in quadratura alla Luna o al Sole come indicatori di contenuti inconsci. Lilith (Luna Nera) è quasi sempre inclusa nelle analisi psicologiche dell’ombra come forza che mostra ciò che reprimiamo emotivamente. Tutto ciò è da respingere complentamente, per ragioni che spiegherò tra breve. 

Approcci astrologici junghiani, evolutivi e karmici

Nei vari approcci psicologici ed evolutivi l’ombra è un tema ricorrente. Nell’astrologia junghiana si enfatizza l’integrazione degli opposti: ad esempio Goethe affermava che per illuminare la parte oscura occorre portarla alla coscienza. 

L’astrologia evolutiva e karmica interpreta molte posizioni come incarichi di crescita e bilanci di vite precedenti. Ad esempio i Nodi Lunari in certi segni/case indicano abitudini karmiche da lasciare; le case XII, IV e VIII sono dette spesso «stanze nascoste» dove risiedono lezioni da elaborare. Si ritiene che pianeti come Plutone in case come la VIII o XII segnalino esperienze e traumi passati da portare alla luce (ma non è detto che ciò ci parli di ombra). In queste prospettive si parla di nodi karmici, retaggi genealogici, “colpe antiche” o «questioni di famiglia irrisolte» da integrare (su cui sono totalmente in disaccordo). 

Facciamo una sintesi di come ogni autore cerca l'"ombra" nel tema di nascita.  

Modalità astrologiche per la ricerca dell'Ombra

  • Segno opposto al Sole: polarità inconscia dell’identità conscia.
  • VII Casa e discendente: proiezioni sull’altro, ombra relazionale.
  • Pianeti in VII Casa: qualità psichiche vissute tramite l’altro.
  • Aspetti dissonanti a Sole/Luna: tensioni tra conscio e inconscio.
  • Plutone: inconscio profondo, dinamiche di potere e trasformazione.
  • Nettuno: illusioni, evasione, dissoluzione dell’Io.
  • Saturno: barriere interiori, repressione dell’istinto.
  • Urano: rottura improvvisa, emersione dell’inconscio.
  • Lilith (Luna Nera): pulsioni rimosse, sessualità repressa, ribellione inconscia (oltre che ombra).
  • Casa XII: contenuti rimossi, karma, pre-cosciente.
  • Casa IV e IC: ombra familiare e radici emotive.
  • Transiti dei pianeti lenti: attivano crisi e trasformazioni interiori.
  • Nodi Lunari (soprattutto Nodo Sud): pattern inconsci ereditati o karmici.
  • Mancanza di un elemento zodiacale: funzioni psicologiche rimosse.
  • Ombra nei sogni astrologicamente collegati: simboli onirici come specchio dell’inconscio.
Chi ha ragione? Per comprenderlo dobbiamo capire cosa sono le istanze psichiche, cosa sono le istanze inconsce, che differenza c'è tra istanza e processo.  

1. I pianeti come funzioni psichiche archetipiche

Ogni pianeta rappresenta un principio archetipico che si manifesta nella psiche umana come:

  • istinto,
  • desiderio,
  • facoltà percettiva o reattiva,
  • struttura della personalità.

Per esempio:

PianetaFunzione psichica rappresentata
SoleCentro dell’identità, volontà, direzione dell’Io
LunaEmozione, memoria, bisogno di sicurezza e radicamento
MercurioPensiero, linguaggio, comunicazione
VenereValore, affetto, capacità relazionale e piacere
MarteImpulso, azione, aggressività, affermazione
GioveEspansione, fede, fiducia, senso del significato
SaturnoStruttura, limite, responsabilità, controllo
UranoRibellione, intuizione, ripensamento repentino
NettunoFusione, immaginazione, spiritualità, evasione, caos
PlutoneTrasformazione, potere, pulsione vitale o distruttiva, sicurezza

👉 Queste non sono solo forze esteriori: rappresentano parti dinamiche della psiche individuale, come facoltà, spinte o atteggiamenti interiori.

🔸 2. Sono funzioni sia consce che inconsce

Ogni funzione psichica può essere integrata oppure repressa:

  • Se è integrata, il pianeta si esprime in modo consapevole e funzionale (es. un Marte ben integrato → assertività, iniziativa).
  • Se è non integrata (inconscia, rifiutata, distorta), la funzione si esprime in modo ombra, proiettato o disfunzionale (es. Marte rifiutato → esplosioni di rabbia o attrazione verso persone aggressive).

🔁 In altre parole: ogni pianeta è una funzione psichica che può manifestarsi attraverso la coscienza oppure l’inconscio.

Esempio:
Saturno = funzione del limite e dell’ordine.
Se integrata → disciplina, responsabilità.
Se non integrata → paura del fallimento, rigidità, autocritica feroce (ombra).

🔹 3. In astrologia psicologica e junghiana

Gli astrologi psicologi (come Liz Greene, Sasportas, Arroyo, Rudhyar, ecc.) considerano chiaramente i pianeti come rappresentazioni di dinamiche interiori, in parte analoghe ai complessi junghiani:

  • possono agire autonomamente, sfuggire al controllo dell’Io,
  • possono entrare in conflitto tra loro (come nei complessi),
  • e devono essere integrati nel processo di individuazione.

Conclusione

  • i pianeti rappresentano funzioni psichiche, ovvero energie archetipiche interiori;
  • e ogni funzione può essere cosciente o inconscia a seconda del livello di integrazione psichica dell’individuo.

✅ 1. L’ombra è il rifiutato della coscienza

Per Jung, l’ombra è composta da tutti gli aspetti psichici (funzioni, impulsi, tratti) che l’Io non riconosce come propri: li rifiuta, li rimuove o li proietta. Non sono estranei alla psiche: fanno parte della persona, ma vengono esclusi dalla coscienza perché disturbanti, inaccettabili o incongruenti con l’immagine cosciente di sé.

✅ 2. Le funzioni psichiche non sono automaticamente coscienti

Ogni funzione psichica (che sia pensiero, desiderio, aggressività, immaginazione, affettività…) può essere integrata nella coscienza o no.
→ Se la funzione è accettata e vissuta consapevolmente → è integrata.
→ Se viene giudicata, evitata, censurata → diventa parte dell’ombra.

🧠 3. Quindi: l’ombra può annidarsi in qualunque funzione psichica

L’ombra non è legata a una funzione specifica, ma piuttosto alla condizione di non-integrazione.
Qualunque istanza della psiche (es. volontà, emozione, bisogno di controllo, impulso sessuale, fragilità…) può diventare ombra se viene negata dall’Io.

Esempi logici:

  • Se rifiuto l’aggressività → la mia ombra sarà marziana: potrei subirla o proiettarla.
  • Se rifiuto la vulnerabilità → la mia ombra sarà lunare: posso deridere chi è emotivo, ma dentro ne ho paura.
  • Se rifiuto il desiderio di dominio → la mia ombra sarà plutonica: posso attrarre manipolatori o diventarne una versione nascosta.
  • Se rifiuto il bisogno di limiti → la mia ombra sarà saturnina: non so dire no e lo subisco da fuori.

🔄 4. Quindi ogni funzione psichica può manifestarsi sia come luce (integrata) sia come ombra (rifiutata)

  • Luce: la funzione è riconosciuta, accettata e vissuta in modo equilibrato.
  • Ombra: la funzione è censurata, distorta, agisce da dietro le quinte (compulsioni, proiezioni, attrazioni disturbanti…).

👉 Conclusione logica

L’ombra può annidarsi in qualunque funzione psichica:
non perché una funzione sia "ombra" in sé, ma perché è lo stato di coscienza rispetto a quella funzione che la rende luce o ombra.

In breve:
🖜 ❝ L’ombra non è ciò che siamo, ma ciò che rifiutiamo di essere, anche se è già in noi. ❞

Come individuare la tua ombra?

 

 

Come individuare l'Ombra nel tema natale

L'Ombra, intesa in senso psicodinamico e astrologico-psicologico, non può essere ridotta a un singolo punto, pianeta o casa del tema natale. Dai risultati di interviste, osservazioni dirette e autoanalisi approfondite, emerge una verità fondamentale: l’Ombra si manifesta come dinamica diffusa, trasversale, e non localizzabile rigidamente in una sola area del tema astrologico.

La sua presenza è più coerentemente rilevabile attraverso aspetti dissonanti tra pianeti, in particolare quando mettono in conflitto funzioni psichiche incompatibili o non integrate. Quadrature, opposizioni, a volte anche incongiunzioni o aspetti minori tesi, segnalano tensioni interiori, parti dell’Io che entrano in attrito e che spesso vengono rimosse o proiettate.

Questi aspetti dissonanti non riguardano solo i rapporti tra i pianeti personali (come Sole, Luna, Marte), ma anche tra personali e transpersonali, oppure tra pianeti e angoli (Ascendente, Medio Cielo, Discendente, Fondo Cielo), contribuendo alla formazione di aree di conflitto non integrate – ovvero Ombra psichica.

Perché l’Ombra non può essere identificata con Lilith, una casa o un solo pianeta?

  • Perché l’Ombra non agisce in un solo ambito della vita, ma si manifesta nei comportamenti, emozioni, relazioni e atteggiamenti trasversali.
  • Perché ogni funzione psichica può divenire Ombra se non è integrata: ciò può accadere con Marte, Venere, Mercurio, Saturno, ecc.
  • Perché Lilith (sia vera che media) è un punto simbolico e non un archetipo universale e dinamico, come le vere funzioni planetarie della psiche.
  • Perché una casa astrologica indica un ambito, non una funzione: non può contenere da sola la totalità della psiche rimossa o proiettata.

Conclusione: per individuare davvero l’Ombra nel tema natale bisogna osservare i contrasti interiori, le dinamiche rifiutate e le proiezioni ripetitive attraverso le relazioni dissonanti tra pianeti. È lì che l’inconscio emerge, spesso in forma disturbante, compulsiva o reattiva, chiedendo di essere integrato nel percorso di crescita individuale.

Come scoprire la propria Ombra: tecniche pratiche passo-passo

Confrontarsi con la propria Ombra è un processo graduale, ma accessibile a chiunque con un po’ di pratica e auto-osservazione. Ecco alcuni passi e strumenti pratici per identificare ed esplorare la propria Ombra nella vita quotidiana:

1. Osservare reazioni emotive e proiezioni

Presta attenzione a ciò che ti irrita fortemente negli altri: spesso è un indizio di qualcosa che rifiuti in te stesso. A fine giornata, dedica 10 minuti a ripensare alle interazioni e alle emozioni suscitate. Ogni volta che un comportamento altrui ti disturba eccessivamente, chiediti: che parte di me sta rispecchiando?

2. Journaling (scrittura di un diario personale)

Annota quotidianamente le situazioni che ti hanno provocato emozioni intense. Utilizza la scrittura automatica per esplorare le domande: Cosa ho giudicato di me stesso oggi? Cosa critico negli altri? In che modo mi riguarda? Scrivere aiuta a rendere visibili le parti ombra. Puoi anche dialogare con la tua Ombra immaginando un confronto diretto (tecnica dell'immaginazione attiva).

3. Analisi dei sogni

I sogni sono una via maestra per incontrare la propria Ombra. Tieni un quaderno dei sogni sul comodino. Le figure oscure, sconosciute o cariche emotivamente spesso rappresentano aspetti rimossi di te. Chiediti: quale tratto mio incarna questo personaggio? Quando provo un'emozione simile da sveglio?

4. Meditazione e mindfulness

La meditazione di consapevolezza permette di osservare senza giudizio i propri pensieri ed emozioni. Praticare regolarmente aiuta a far emergere contenuti inconsci e ad accoglierli con compassione. Coltiva un atteggiamento gentile e aperto verso ogni aspetto della tua interiorità, anche quelli che solitamente eviti.

5. Dialogo interiore e lavoro terapeutico sulle parti

Immagina di parlare con la tua Ombra o con una parte di te che giudichi difficile. Puoi farlo scrivendo, parlando a voce alta o utilizzando la tecnica della sedia vuota. Chiedi: Che cosa vuoi davvero? Cosa cerchi di proteggere? Tecniche come Voice Dialogue, IFS o immaginazione attiva permettono di integrare le parti rinnegate. Se da solo è difficile, un percorso psicoterapeutico può fornire guida e contenimento sicuri.

6. Il processo dell’Ombra 3-2-1

Ideato da Ken Wilber, è un esercizio strutturato per lavorare sulle proiezioni:

  1. 3a persona: identifica qualcuno che ti suscita forti emozioni.
  2. 2a persona: immagina di parlargli direttamente e chiedergli cosa rappresenta per te.
  3. 1a persona: riconosci: "Io sono quello" e accogli la parte rifiutata in te.

Ricorda: l’Ombra può sembrare minacciosa, ma integrarla libera energia vitale, autenticità e consapevolezza.

Autore

Al Rami – Astrologo ricercatore. Vai alle altre ricerche