DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

martedì 6 settembre 2016

Uomo e Natura (3^parte)


Se per Rousseau (Cancro) la colpa del disordine morale è della società, per Durkheim (Ariete) è l'esatto opposto, cioè, un vero ordine morale può giungere solo grazie alla società e al tipo di solidarietà che si instaura tra i suoi componenti. Tralascia la visione materialistica della società di Marx, per affondare la sua attenzione verso l'idea di come l'ambiente, il territorio, il clima, possano esercitare il loro peso. In questo è vicino a Montesquieau (Capricorno), anche se l'approccio pare essere più scientifico di quest'ultimo. Per Durkheim, nella sociologia dovrebbero confluire anche altre materie come per esempio  la demografia e  la geografia, perché per comprendere la società occorre, a suo dire, un confronto tra il dato demografico e quello geografico. Il Sole in 3^ Casa esprime bene questo bisogno di contaminazione e poliedricità. In "morfologia sociale", esprime questi concetti poi ampliati in "la divisione del lavoro sociale" in cui l'autore parla di solidarietà (Marte in 11^) meccanica, in cui si evidenzia un potere centrale che comanda su tutti per la divisione del lavoro, che porta alla concorrenza, e una solidarietà invece organica finalizzata alla specializzazione professionale, finalizzata alla diversificazione dei compiti del singolo individuo per una maggiore collaborazione; operazione necessaria per porre fine alla conflittualità che era stata descritta nella visione di Marx. Quindi, la diversificazione dei ruoli sembra essere ancora la soluzione che si opponeva alla rivoluzione che Marx aveva ipotizzato come soluzione al capitalismo. Se la società conduce a un ordine grazie alla sua organizzazione, allora la società è un po' come la madre che accoglie i suoi figli (Stellium in IV Casa) in un nucleo protettivo e produttivo (Toro) che salva dalla dispersione dell'individualismo. Ricordiamo che Durkheim era anche antropologo e analizzò le origini (Stellium in IV) di alcune società naturali (Toro). Il nostro viaggio tra Uomo e Natura, quindi passa necessariamente, e più volte, per il segno del Toro.

Il Toro Weber, mostra un'ancora maggiore ancoraggio alle scienze sociali con lo scopo di non emettere giudizi di valore, ma limitarsi alla semplice descrizione dei fatti, alla descrizione della realtà che giunge sotto il suo sguardo "imparziale". In definitiva, un Sole in 5^ Casa non poteva che contestare il potere di quei Marxisti che spacciavano per scienza la loro propaganda politica. Al di la di ciò, la valenza Leone della sua 5^ casa, si manifesta con il concetto di creatività, che sembra essere molto importante nella sua filosofia basata sull'idea di una burocrazia che uccide e spersonalizza il singolo individuo. La società economica del capitalismo, diviene sempre più complessa e quindi diviene necessaria una forte razionalizzazione, una efficienza razionale che possa gestire il processo socioeconomico. Questa crescente razionalizzazione non è altro che una sorta di gabbia d'acciaio che non può che spegnere la vitalità. E in funzione del suo ascendente Sagittario, non può che auspicarsi la comparsa di una autorità carismatica che possa ristabilire e far recuperare questa creatività perduta. Lo stesso ascendente quadrupede, è anche, a mio pare, il motivo del suo "l'etica protestante", un lavoro in cui l'autore parla dell'influenza della religione sull'economia. Per i protestanti, il capitalismo non era concepito sotto una luce negativa poiché l'arricchirsi era visto come segno della benevolenza divina. Inoltre, nel suo "economia e società", mette in primo piano l'idea di azione sociale che diversamente da Durkheim, non può essere ricondotta all'influenza dell'ambiente naturale, ma mossa dalla razionalizzazione della società stessa. Quindi, il problema sociale è riconducibile alla burocrazia e alle attività economiche in forte espansione. Lo stato è paragonato alla fabbrica che con le sue regole concepite razionalmente si esprime sotto forma di un potere che spersonalizza. 

Il rapporto tra uomo e natura, qui scompare per lasciare spazio, più che altro, solo alle questioni economiche alla base di una società ormai priva di un'identità. Nel prossimo articolo analizzeremo una riconversione ai temi dell'ambiente e dell'influenza dell'uomo su esso, per comprendere anche la società stessa. 

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