DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

venerdì 9 settembre 2016

Uomo e Natura (6^parte)


Nel primo ventennio del ventesimo secolo, la Simone Weil (Aquario) produsse molti scritti riprendendo le idee di Marx ma applicandole all'intera società. Mentre Marx si riferiva molto alle fabbriche quando parlava di una certa polarizzazione e rivoluzione, la Weil estende il concetto alla società intera e guarda all'uomo come a un'appendice della macchina. Questo perché la società è concepita, dalla sociologia di quel tempo, come organizzata sui ritmi delle macchine, fortemente differenziata, organizzata sulla divisione del lavoro con impiego di risorse energetiche, per trasformare la realtà e l'ambiente naturale con le macchine e per modificare le proprietà di qualsiasi risorsa materiale. Ma per la mistica e poetica Weil, nonostante ciò, il rapporto con la natura è rimasto invariato malgrado il progresso della scienza, della tecnica e dell'industria. Piuttosto vede ancora una volta, come altri autori, l'uomo che opprime l'uomo. In realtà, le cose sarebbero cambiate col passare del tempo se pensiamo ai gas serra e ai problemi legati all'inquinamento dell'ambiente in generale. Per lei, c'è ancora l'onnipotenza della natura sull'uomo. Parallelamente, grazie a una sua generosa donazione, viene fondata la scuola di Francoforte dove convergono diversi filosofi e pensatori degli anni '20. 

Partiamo dal presupposto che in quel periodo svanisce l'idea del proletariato perché non è più al centro della questione  sociologica dato che non vi fu la rivoluzione prospettata da Marx. In realtà il fatto che ci fossero conflitti tra le diverse nazioni portò a un ricompattamento delle classi dirigenti e come conseguenza alla nascita di nuove idee nazionaliste, nuovi miti a cui aderì la società di massa. Plutone era appena entrato in Cancro (Plutone-trasformazione/distruzione, Cancro-patria/famiglia). Il centro del conflitto non era più la lotta di classe, la concorrenza, ma il dominio dell'uomo sulla natura, tesi proposta da Orkheimer (Aquario) ispirato da Lukacs (Ariete) a sua volta ispirato da Kracauer (Aquario) che citava gli scritti di Marx, relativamente al fatto che bisognava reinterpretare la società alla luce del fatto che 1) non vi fu più una rivoluzione del proletariato e 2) bisognava riprendere la concezione filosofica di un uomo puro che per Marx era il comunista.

Per Orkheimer (Sole in X Casa) il tema centrale da affrontare è quello del dominio dell'uomo sulla natura (Marte in Toro). Oltre a farsi ispirare e riprendere gli scritti di quegli autori, nella scuola di Francoforte confluisce il pensiero di Freud, Weber e altri. 

Adorno (Vergine con Sole in I Casa) fu un'altro filosofo del periodo che a causa del nazismo dovette migrare negli USA per poter continuare a lavorare sulle analisi che aveva condotto durante il periodo fascista. Aveva intervistato giovani francesi sul tema dell'autorità della famiglia patriarcale ed era venuta fuori una componente sadomasochistica in cui a detenere il potere non era più l'autorità paterna ma la società autoritaria che spingeva a sottostare al più forte e dominare il più debole (ancora Plutone in Cancro). I rapporti sociali erano diventati gerarchici e autoritari e in più c'era il mito dell'uomo perfetto. 

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