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Indice – Tesi verificabili (Metodo Galeota)
Qui trovi enunciati controllabili: per ogni tesi indico come verificarla, cosa la confuterebbe, un esempio e un contro-esempio, e la fonte primaria (il libro/scheda).
Da dove iniziare (3 ingressi veloci)
Se sei un collega e vuoi discutere sui fatti, parti da qui:
- Metodo: Come verificare l’astrologia
- Tecnica: L’arte della previsione astrologica
- Epistemologia: Astrologia, Psicologia e Destino
Questi tre testi funzionano come “asse” per leggere il resto della biblioteca.
Percorso consigliato: scegli una delle tre aree (metodo, tecnica, epistemologia), leggi le tesi e poi apri le schede libro collegate. Per il dettaglio completo con varianti, note ed esempi, vai all’ Archivio delle tesi verificabili (versione estesa) .
Indice per libri (hub)
Ogni tesi qui sotto ha una fonte primaria: la scheda del libro.
- Nella mente dell’astrologo – Vol. 1
- Nella mente dell’astrologo – Vol. 2
- Astrologia, Psicologia e Destino
- Astrologi contemporanei a confronto (mia parte)
- L’arte della previsione astrologica
- L’arte e la scienza della ricerca astrologica
- Lezioni di Scienze e Astrologia
- Trattato di psicologia applicata all’astrologia
- Dopo l’astrologia dell’anima
- L’astrologia del futuro
Metodo
Criteri, controlli, bias, falsificabilità pratica, “igiene concettuale”.
Come verificare l’astrologia – oltre le opinioni e i pregiudizi (2025)
CV-01 — Se una teoria “vale sempre”, non è verificabile: è narrazione/credenza.
Tesi: Una regola che non prevede mai un fallimento possibile non può essere discussa sui fatti.
Come verificare: prova a formulare prima un test che potrebbe smentirla (criterio di errore). Se non esiste, è immunizzata.
Cosa la confuta: l’esistenza di predizioni specifiche replicabili che possono fallire chiaramente (e che a volte falliscono).
Esempio: “Qualunque esito conferma la tesi” → non è un test, è una cornice narrativa.
Contro-esempio: “Entro X mesi, con questi criteri, accade Y (o non accade)” → qui il fallimento è definito.
Fonte primaria: Scheda libro (aggiungeremo capitolo/pagine in V1.0).
CV-02 — Mitologia e sincronicità non sono prove: servono definizioni operative e criteri.
Tesi: “Risonanza” e “storia bella” non equivalgono a riscontro controllabile.
Come verificare: per ogni affermazione dichiara: (a) cosa consideri conferma, (b) cosa consideri smentita, (c) entro quale finestra temporale.
Cosa la confuta: se una scuola produce predizioni ex-ante stabili e replicabili senza ricorrere a reinterpretazioni post-hoc.
Esempio: “È vero perché mi risuona” → non è un criterio condivisibile da colleghi.
Contro-esempio: “È vero se accadono A/B e falso se accade C” → criterio controllabile.
Fonte primaria: Scheda libro.
CV-03 — Senza contro-esempi e registrazione ex-ante, la “verifica” è autoinganno.
Tesi: La qualità di un metodo si misura anche su ciò che non spiega.
Come verificare: diario: (1) ipotesi scritta ex-ante, (2) esito, (3) contro-esempio obbligatorio per ogni “successo”.
Cosa la confuta: se, anche con protocolli ex-ante, l’accuratezza resta alta e replicabile tra operatori diversi.
Esempio: ricordare solo i casi riusciti fa sembrare valido qualunque sistema.
Contro-esempio: set consecutivo di casi (senza selezione) con note ex-ante e contabilità degli errori.
Fonte primaria: Scheda libro.
L’arte e la scienza della ricerca astrologica (2025)
ASR-01 — L’igiene concettuale (definizioni chiare) è condizione per qualunque ricerca.
Tesi: Se i concetti non sono definiti operativamente, i dati non parlano.
Come verificare: per ogni parola-chiave definisci: cosa osservi, come lo misuri, cosa escludi.
Cosa la confuta: un metodo con termini “poetici” che però produce predizioni replicabili e misurabili.
Esempio: “energia” senza definizione → scivola in interpretazione libera.
Contro-esempio: definizione di outcome (evento, finestra, criteri) prima dell’analisi.
Fonte primaria: Scheda libro.
ASR-02 — Senza raccolta sistematica dei fallimenti non esiste progresso (l’errore è informazione).
Tesi: Un sistema cresce quando sa “perdere bene”: registra, capisce, corregge.
Come verificare: registro dei casi non tornati + regole di revisione (quando modificare un’ipotesi e quando scartarla).
Cosa la confuta: se un metodo senza registro errori migliora comunque in modo replicabile.
Esempio: “Qui non vale” come scappatoia elimina la possibilità di apprendere.
Contro-esempio: log pubblico di errori + aggiornamenti (versioning del metodo).
Fonte primaria: Scheda libro.
ASR-03 — Se un metodo funziona solo “in mano all’autore”, non è ricerca: è stile personale.
Tesi: La replicabilità inter-operatore è uno spartiacque tra tecnica e carisma.
Come verificare: griglia comune + stessi dati + lettori indipendenti → misura convergenza e accuratezza ex-ante.
Cosa la confuta: replicazioni indipendenti che ottengono risultati coerenti anche senza l’autore.
Esempio: “Solo io lo so applicare” è un segnale di scarsa formalizzazione.
Contro-esempio: manuale operativo + casi prova + replicazione tra colleghi.
Fonte primaria: Scheda libro.
Nella mente dell’astrologo – Vol. 1 (2019)
NM1-01 — Se “tutto è vero”, nulla è verificabile: serve criterio di errore.
Tesi: L’assenza di criteri di smentita trasforma la disciplina in relativismo.
Come verificare: per ogni regola annota un caso che la contraddirebbe (ex-ante).
Cosa la confuta: un impianto che resta valido anche con criteri di errore severi.
Esempio: letture che “si aggiustano” sempre a posteriori.
Contro-esempio: predizioni “a esito binario” (accade/non accade) con finestra definita.
Fonte primaria: Scheda libro.
NM1-02 — Troppe variabili aumentano libertà interpretativa e riducono verificabilità.
Tesi: Più fattori “a piacere” → più facile far tornare qualunque cosa.
Come verificare: confronta set minimo (pochi fattori) vs set esteso su casi consecutivi e misura precisione ex-ante.
Cosa la confuta: se il set esteso migliora stabilmente (e replicabilmente) la predizione.
Esempio: aggiungere sempre un nuovo indicatore quando la previsione fallisce.
Contro-esempio: regole di inclusione/esclusione fisse prima di vedere i risultati.
Fonte primaria: Scheda libro.
NM1-03 — L’apparente accuratezza può essere persuasione: serve controllo (cieco, ex-ante).
Tesi: Linguaggio suggestivo + generalità può simulare “verità”.
Come verificare: test in cieco: lettore non conosce la biografia; valutare precisione su fatti specifici.
Cosa la confuta: se le previsioni specifiche restano accurate anche in condizioni controllate.
Esempio: descrizioni psicologiche generiche che “vanno bene per molti”.
Contro-esempio: previsioni fattuali con riscontri indipendenti (date, eventi, contesti).
Fonte primaria: Scheda libro.
Nella mente dell’astrologo – Vol. 2 (2019)
NM2-01 — L’analogia non dimostra causalità: senza controlli può ingannare.
Tesi: Somiglianza simbolica ≠ legame affidabile cielo-evento.
Come verificare: distinguere “interpretazione di senso” da “previsione”; testare solo ciò che ha esito controllabile.
Cosa la confuta: se l’analogia produce predizioni replicabili oltre il caso.
Esempio: spiegazioni eleganti ma non falsificabili.
Contro-esempio: ipotesi operative con contabilità di errori e revisioni.
Fonte primaria: Scheda libro.
NM2-02 — Serve un protocollo anti-bias “contro se stessi” per non auto-confermarsi.
Tesi: Le credenze tendono a proteggersi: il metodo deve “costringerti” a cercare contro-evidenze.
Come verificare: regola fissa: per ogni conferma, annotare almeno 1 contro-prova e 1 alternativa non astrologica plausibile.
Cosa la confuta: se, applicando la regola davvero, il metodo resta stabile e migliorativo.
Esempio: selezione delle prove (ricordi solo ciò che torna).
Contro-esempio: set consecutivo di casi + revisione obbligata quando la soglia di errore supera X.
Fonte primaria: Scheda libro.
NM2-03 — Fattori “di moda” vanno accettati solo se migliorano precisione e replicabilità (non solo verosimiglianza).
Tesi: Aggiungere Chirone/Lilith/Nodi ecc. può aumentare narrativa, non accuratezza.
Come verificare: letture con/senza fattore su stesso campione, con criteri ex-ante e valutazione indipendente.
Cosa la confuta: miglioramento misurabile (e ripetibile) rispetto a set minimo.
Esempio: “sembra perfetto” ma non produce predizioni migliori.
Contro-esempio: performance migliore su casi consecutivi e replicazione tra colleghi.
Fonte primaria: Scheda libro.
Tecnica
Applicazione: RS/RL/transiti, gerarchie dei fattori, match evento–casa–pianeta, retrogradazioni.
L’arte della previsione astrologica (2023)
APA-01 — La retrogradazione è incisività per ripetizione dei passaggi, non “ritardi/guasti” cliché.
Tesi: L’effetto principale sta nel colpire più volte lo stesso punto chiave.
Come verificare: confronta periodi con passaggio singolo vs 2–3 ripassi sullo stesso grado/cuspide (stessi target, stesso metodo).
Cosa la confuta: se l’effetto non differisce dal passaggio singolo o se prevale sistematicamente il pattern “ritardo/guasto” indipendente dai ripassi.
Esempio: intensificazione/ricorrenza dello stesso tema quando il pianeta ritorna sul grado.
Contro-esempio: eventi ugualmente intensi in assenza di ripassi (sistematicamente).
Fonte primaria: Scheda libro.
APA-02 — La qualità sta nel match evento–casa–pianeta: meno fattori, più specificità.
Tesi: Una lettura parsimoniosa (pochi indicatori forti) tende a essere più controllabile.
Come verificare: per una RS/RL scegli 3 indicatori principali (angoli, ripetizioni, orbi stretti) e confronta con una lettura “onnivora”.
Cosa la confuta: se la lettura onnivora batte sistematicamente (ex-ante) quella parsimoniosa, senza post-hoc.
Esempio: previsione centrata su 2–3 eventi principali con indicatori forti.
Contro-esempio: lettura che include tutto e poi “trova” qualcosa a posteriori.
Fonte primaria: Scheda libro.
APA-03 — RS/RL/transiti richiedono una gerarchia stabile dei fattori: se cambia “a sentimento”, non è tecnica.
Tesi: La gerarchia (priorità) deve essere definita prima, altrimenti diventa aggiustamento.
Come verificare: applica sempre lo stesso schema gerarchico su un set di casi consecutivi e confronta i risultati.
Cosa la confuta: se cambiare gerarchia “a caso” non peggiora l’accuratezza (segno che non è davvero una regola).
Esempio: angoli, ripetizioni, orbi stretti come criteri primari costanti.
Contro-esempio: oggi “valgono le case”, domani “valgono gli aspetti”, dopodomani “valgono gli asteroidi”.
Fonte primaria: Scheda libro.
Epistemologia
Destino, rumore, illusioni, simbolo vs proiezione, limiti dell’astrologia moderna, chiarezza sullo statuto.
Astrologia, Psicologia e Destino (2022)
APD-01 — Rumore e bias distorcono la lettura: senza protocolli, l’accordo tra astrologi crolla.
Tesi: Divergenze interpretative nascono spesso da vaghezza e auto-conferma.
Come verificare: stesso caso → più astrologi → misura divergenza su criteri ed esiti (prima dei fatti).
Cosa la confuta: convergenza stabile (tra indipendenti) su regole ed esiti, a parità di dati.
Esempio: letture molto diverse sullo stesso tema senza “errore” dichiarabile.
Contro-esempio: griglia comune che produce convergenza e controllabilità.
Fonte primaria: Scheda libro.
APD-02 — Il “destino” va scomposto (vincoli + contesto + scelte + imprevisti): se resta mito, non si discute.
Tesi: Senza scomposizione, tutto diventa “fatalità” o “storia”.
Come verificare: casi comparati (anche “stesso tema, vite diverse”) → ricostruisci le componenti in modo esplicito.
Cosa la confuta: una definizione unica e non scomposta che predice esiti in modo stabile e ripetibile.
Esempio: attribuire a “un transito” ciò che dipende da contesto e scelte.
Contro-esempio: analisi che distingue ciò che è vincolo, ciò che è scelta, ciò che è imprevisto.
Fonte primaria: Scheda libro.
APD-03 — Molta “certezza” nasce da narrazione retrospettiva: la prova vera è ex-ante.
Tesi: Senza ex-ante, l’astrologia rischia “chiaroveggenza retroattiva”.
Come verificare: confronta diari ex-ante vs ricostruzioni ex-post: quante “connessioni” emergono solo dopo?
Cosa la confuta: la stessa trama emerge prima dei fatti e resta stabile senza reinterpretazioni.
Esempio: “era ovvio” solo dopo aver visto l’esito.
Contro-esempio: note datate con predizioni specifiche e verificabili.
Fonte primaria: Scheda libro.
Dopo l’astrologia dell’anima (2025)
DAA-01 — La sincronicità usata come giustificazione generale rende l’astrologia non controllabile.
Tesi: Se ogni cosa può essere “sincronicità”, nulla può essere smentito.
Come verificare: chiedi sempre: quale osservazione renderebbe falsa questa lettura?
Cosa la confuta: una definizione operativa di sincronicità che produce predizioni controllabili.
Esempio: “non torna perché la tua anima…” = immunizzazione.
Contro-esempio: criterio di errore accettato in anticipo.
Fonte primaria: Scheda libro.
DAA-02 — L’astrologia evolutiva/psicologica tende a “salvare” tutto: senza errori dichiarabili non è test.
Tesi: Se ogni esito viene reinterpretato come conferma, non c’è più distinzione vero/falso.
Come verificare: verifica se esistono criteri chiari di fallimento condivisibili tra colleghi.
Cosa la confuta: predizioni ex-ante con criteri di errore pubblici e replicabili anche nel filone psicologico.
Esempio: “Se non lo vivi, è rimosso” (autoprotezione).
Contro-esempio: regole che ammettono fallimenti e li registrano.
Fonte primaria: Scheda libro.
DAA-03 — Il simbolo va ancorato: distinguere “senso” da “previsione” è igiene epistemica.
Tesi: Senza separazione, la previsione si traveste da poesia (e viceversa).
Come verificare: in ogni analisi separa: (A) interpretazione di senso, (B) ipotesi previsiva con esito controllabile.
Cosa la confuta: se la fusione dei due livelli produce comunque predizioni replicabili e misurabili.
Esempio: lettura “spirituale” che non accetta mai un errore.
Contro-esempio: due paragrafi distinti: uno poetico, uno operativo e testabile.
Fonte primaria: Scheda libro.
Trattato di psicologia applicata all’astrologia (2025)
TPA-01 — Confondere astrologia e psicologia produce affermazioni non verificabili (linguaggi diversi).
Tesi: La psicologia osserva comportamenti; l’astrologia analogie: vanno distinti per non scivolare nel “vale sempre”.
Come verificare: etichetta ogni frase come “psicologica” (osservabile) o “astrologica” (ipotesi analogica).
Cosa la confuta: un modello integrato che mantiene criteri di errore chiari su entrambi i livelli.
Esempio: “Se non va, è colpa dell’inconscio” (spiegazione invulnerabile).
Contro-esempio: ipotesi psicologiche basate su comportamenti e ipotesi astrologiche con esiti controllabili.
Fonte primaria: Scheda libro.
TPA-02 — La sincronicità come “ponte automatico” è fallace se non definita e testata.
Tesi: Se la sincronicità serve solo a evitare la prova, diventa alibi epistemico.
Come verificare: formalizza una predizione e un criterio di errore; verifica se la scuola li accetta davvero.
Cosa la confuta: predizioni sincronicistiche che falliscono e vengono riconosciute come fallimenti (senza reinterpretazioni salvifiche).
Esempio: “È sincronicità, quindi è vero” (tautologia).
Contro-esempio: sincronicità usata solo come livello poetico, non come prova.
Fonte primaria: Scheda libro.
TPA-03 — I modelli ciclici sono più testabili perché producono ipotesi temporali confrontabili con fatti.
Tesi: Un modello è più “serio” quando produce previsioni temporali e criteri di errore.
Come verificare: confronta pubblicazioni/predizioni datate con eventi (storici o personali) e misura scarti e fallimenti.
Cosa la confuta: assenza di correlazioni oltre il caso o risultati non replicabili.
Esempio: ipotesi su finestre di crisi/espansione con verifiche su dataset di eventi.
Contro-esempio: “tutto e il contrario di tutto” senza finestra temporale definita.
Fonte primaria: Scheda libro.
Lezioni di Scienze e Astrologia (2025)
LSA-01 — Il simbolo ha basi antropologiche/sociali: senza contesto si scivola in proiezione.
Tesi: Il simbolo non è “solo psiche”: nasce e cambia nelle culture.
Come verificare: confronta significati tra epoche/culture e distingui ciò che è stabile da ciò che è moda.
Cosa la confuta: se l’approccio puramente psicologico produce comunque predizioni migliori e replicabili.
Esempio: simboli reinterpretati a posteriori secondo la cultura del momento.
Contro-esempio: criteri stabili che restano validi anche cambiando contesto culturale.
Fonte primaria: Scheda libro.
LSA-02 — Risonanza soggettiva ≠ riscontro: vanno separati esplicitamente.
Tesi: Se ogni reazione del cliente diventa prova, la prova sparisce.
Come verificare: in ogni consulto indica cosa è “senso” e cosa è “riscontro atteso” con criteri esterni.
Cosa la confuta: se trattare la risonanza come prova aumenta davvero precisione e replicabilità ex-ante.
Esempio: “Ti ci ritrovi?” come unico criterio di verità.
Contro-esempio: riscontri indipendenti (documenti, eventi datati, verifiche terze).
Fonte primaria: Scheda libro.
LSA-03 — Statistica e metodologia non sono optional: servono per capire errori e false conferme.
Tesi: Senza controlli minimi, l’aneddoto domina e l’errore si traveste da “conferma”.
Come verificare: applica controlli: campione, casi consecutivi, confronto, registrazione ex-ante.
Cosa la confuta: se la sola aneddotica produce accuratezza replicabile e superiore ai controlli (rarissimo).
Esempio: “Me lo ricordavo così” (memoria selettiva).
Contro-esempio: dataset e criteri pubblici, discutibili e replicabili.
Fonte primaria: Scheda libro.
Astrologi contemporanei a confronto (AA.VV., mia parte) (2023)
ACC-01 — Molta astrologia moderna evita la previsione rifugiandosi nella psiche: diminuisce testabilità.
Tesi: Quando il criterio è solo introspettivo, la confutazione diventa impossibile.
Come verificare: compara autori/scuole su: criteri di errore, predizioni ex-ante, gestione dei contro-esempi.
Cosa la confuta: se esistono predizioni pubbliche verificabili e replicate anche nel filone psicologico.
Esempio: “se non lo senti, è perché…” (scappatoia).
Contro-esempio: criteri espliciti di errore e revisione delle regole.
Fonte primaria: Scheda libro.
ACC-02 — Un autore va valutato su definizioni operative e gestione dei fallimenti, non su fama.
Tesi: Autorità ≠ prova. La prova è il metodo replicabile.
Come verificare: griglia comparativa applicata a più autori (stessa scala, stessi criteri).
Cosa la confuta: se la griglia non discrimina nulla (tutti “validi” allo stesso modo).
Esempio: “È famoso, quindi è vero.”
Contro-esempio: performance predittiva ex-ante e trasparenza sugli errori.
Fonte primaria: Scheda libro.
ACC-03 — Senza tecnica operativa, l’astrologia si riduce a intrattenimento (non a metodo).
Tesi: La tecnica è ciò che consente di produrre indicazioni specifiche e discutibili.
Come verificare: chiedi: quali regole producono quali output controllabili? con quali errori attesi?
Cosa la confuta: se un approccio “solo simbolico” produce comunque predizioni specifiche replicabili.
Esempio: discorsi sempre veri e mai falsi.
Contro-esempio: manuale + casi + replicazione tra colleghi.
Fonte primaria: Scheda libro.
L’astrologia del futuro (2025)
AF-01 — Senza chiarire cosa fa/non fa l’astrologia, il confine vero/verosimile crolla (perdita di credibilità).
Tesi: La disciplina si salva solo con limiti espliciti e criteri.
Come verificare: dichiarare pubblicamente limiti e criteri minimi e verificare se vengono rispettati in casi reali.
Cosa la confuta: se un approccio “senza limiti” resta comunque controllabile e replicabile.
Esempio: cambiamento continuo delle regole per non sbagliare mai.
Contro-esempio: checklist stabile applicata sempre allo stesso modo.
Fonte primaria: Scheda libro.
AF-02 — Il simbolo deve restare ipotesi controllabile, non protezione dogmatica (“non puoi capire”).
Tesi: Il simbolo è potente, ma va vincolato a criteri quando pretende di “dire il vero”.
Come verificare: definire cosa renderebbe falsa una tesi e accettare i fallimenti.
Cosa la confuta: se la tesi è vera “per definizione” (non esiste confutazione possibile).
Esempio: “Se non torna, sei tu che non sei evoluto.”
Contro-esempio: protocollo di errore condiviso tra colleghi.
Fonte primaria: Scheda libro.
AF-03 — L’astrologo del futuro: trasparenza, criteri, responsabilità predittiva, rifiuto delle mode non validate.
Tesi: Il prestigio si ottiene con metodologia replicabile, non con carisma.
Come verificare: checklist pubblica + casi consecutivi + revisione periodica delle regole (versioning).
Cosa la confuta: se l’assenza di criteri produce comunque miglioramenti stabili e replicabili (molto improbabile).
Esempio: “nuovi fattori” introdotti solo perché di tendenza.
Contro-esempio: aggiunta di un fattore solo dopo test comparativo con/senza.
Fonte primaria: Scheda libro.
Come citare
Formato consigliato (semplice):
GALEOTA, Giuseppe (“Al Rami”). Indice – Tesi verificabili (Metodo Galeota). Versione 0.1. URL: questa pagina. (Consultato il: data).
Suggerimento operativo per colleghi: se vuoi confutare una tesi, usa la sezione “Cosa la confuta” come bersaglio. Se riesci a produrre contro-esempi ripetibili, la tesi va revisionata (versioning).
Versione 0.1 — Struttura + prime tesi estratte da ogni libro caricato. Prossimo step: per ogni tesi aggiungiamo: (1) pagina/capitolo, (2) 1 caso reale + 1 contro-caso, (3) mini-protocollo ex-ante “pronto da usare”.
Approfondimento: tesi in versione estesa
Vuoi la versione completa e più chiara delle tesi (circa 200 punti), riscritta in modo accessibile e organizzata per temi, con fonte per ogni affermazione?
Apri: Archivio delle Tesi Verificabili – Versione estesa →Critiche e risposte: FAQ – Critiche e risposte (Metodo Galeota)