DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

venerdì 17 novembre 2017

Totò Riina è morto

Mentre l'ingresso di Giove in Scorpione pone l'accento sugli scandali sessuali, muore Totò Riina, noto personaggio della mafia, tizio che sicuramente non ha bisogno di presentazioni. Decantare i suoi crimini non farebbe altro che inorgoglire chi ha la mente deviata; perciò eviteremo. 

Un intervistato alla TV si chiedeva se fosse conveniente per questi criminali dedicare la propria vita alla delinquenza; si chiedeva se questi criminali fossero consapevoli del fatto che prima o poi avrebbero finito i loro giorni a marcire in prigione. Evidentemente, per costoro, non importa nulla che l'eccitazione di far del male. Non esiste alcun deterrente per chi si eccita a mietere vittime, perché ciò che conta è  l'adrenalina, la trasgressione. C'è chi vive per questo. Perciò interrogarsi alle volte non serve a granché: c'è chi nasce e vive per il male così come c'è chi dedica tutta la propria vita al prossimo.

Riina era uno Scorpione della tipologia poco evoluta. Lo Scorpione sadico per intenderci, a maggior ragione per via della dominante GIove-Plutone che evidenzia l'ipertrofia psichica, l'idea di essere onnipotente e invicibile. Giove espande il torbido Plutone, mentre Plutone colora di tinte funebri la fiducia Gioviale; entrambi in trigono al Sole, spiegano le sue vittorie alle gare di appalto edilizie nonché la sua fama a livello internazionale.   

E come non notare il Sole nella litigiosa VII Casa? Ribadiamo il concetto: chi ha pianeti in VII Casa ama far le guerre o le vive suo malgrado. Hitler è uno di quei malvagi appartenenti alla categoria. Manipolazione, capacità di persuasione anche grazie alla Luna in Bilancia, sono doti che hanno permesso a quest'uomo di raggiungere gli accordi necessari per mantenere la sua organizzazione criminale. In realtà ipotizzo che l'orario a disposizione sia da correggere di qualche minuto così da far rientrare Venere in 8^ Casa e da avvicinare Saturno alla zona Gauqelin, quella che metterebbe in evidenza ancor di più la spietatezza e la freddezza di quest'uomo. 


 La RSM eretta per Parma, luogodove era detenuto, era scoccata il 15 novembre alle ore 18.24
L'ascendente di rivouzione è in 2^: la eco relativa alla sua immagine conseguentemente alla morte;
Sole e stellium in 6^, credo non vi sia bisogno di ricordare che ha spesso a che fare con anni assai duri;
Plutone in 8^ e Urano in 11^, frequentissimi in caso di morte, propria o di altri a cui il soggetto è legato.

Vediamo i transiti, ma per quanto riguarda gli aspetti al MC e all'ascendente non li prenderei in considerazione visto che non abbiam certezza assoluta dell'orario di nascita che qui prendiamo per buono solo per mancanza di tempo. Una analisi più accurata, eventualmente la affronteremo più in là.


 Assolutamente degno di nota è il sesquiquadrato perfetto tra Saturno transitante in 8^ casa e Marte in IV^: simboli legati alla morte e ai cambi di domicilio. Un trasferimento era evidente anche da Plutone in 9^ probabailmente semisestile a Venere in 8^ e non in VII^. Questo indicherebbe un trasferimento legato alla morte. Ed è ovvio che Riina sarà sepolto in quella che diverrà la sua nuova casa, ossia il cimitero o illuogo in cui sarà cremato (se i familiari scegliessero questa opzione). 

L'evento è accaduto ovviamente neitermini dei 20 giorni dopo il compleanno, confermando ancora una volta la regola di Ciro Discepolo. In questo caso la morte è avvenuta due giorni dopo il compleanno, e precisamente nella data via di mezzo subito dopo il sesquiquadrato tra Saturno e Marte e subito prima del sestile tra Giove e Saturno del 19. Questo conferma la mia ipotesi a proposito del fatto che gli eventi accadono in date che sono la media tra due posizioni importanti e adiacenti.

L'esperienza soggettiva in astrologia


Ciao al..
Navigando sul web dilaga l anomalia per cui i soggetti riferiscono di avvertire gli effetti della rs qualche tempo prima della congiunzione sole-sole..chi indica i famosi venti giorni,chi solo il periodo di congiunzione,personalmente avvolte mi è capitato addirittura dall' ultima quadratura..
Sui siti dediti all' a.a i soggetti vengono informati che si tratta di placebo o simili..ma io penso che sia una realtà che esiste e che vada studiata!altre cose che ho notato è che la rsm sembri interagire con la rs di base ma ora troppa carne al fuoco eh eh
Che cosa ne pensi? Ciao!


La sua è una domanda molto rischiosa perché inevitabilmente costringe a uno schieramento e quindi a creare disappunti in chi la pensa diversamente. Posso esimermi dal compito, ma è anche vero che ci sarà sempre chi non sarà d'accordo con me. Perciò tanto vale rispondere.

La cosa più importante che bisognerebbe apprendere prima di fare analisi astrologiche è sicuramente quella che ognuno interpreta i fatti secondo la propria visione soggettiva delle cose e che questa visione è guidata dagli strumenti teorici e pratici che l'astrologo usa per la sua pratica. 

Per esempio mi viene in mente il caso di chi, non avendo ben compreso la regola dei "venti giorni" riferisce che gli effetti della rivoluzione solare successiva si avvertirebbero venti giorni prima che scatti il nuovo anno astrologico. La regola è stata elaborata da Ciro Discepolo, ma non è questa. Come spesso accade, come nel gioco del telefono, durante il passaggio dell'informazione da un astrologo all'altro, la regola viene deformata, storpiata, così da acquisire un senso totalmente diverso da quello che l'autore aveva diffuso in origine. È esattamente quello che è accaduto a Ciro Discepolo.
La cosa bizzarra è che la gente trova quel che si aspetta di trovare e perciò esistono astrologi che per trent'anni hanno applicato una regola totalmente travisata e la vedono funzionare così come l'hanno capita. Questo è di cruciale importanza poiché dimostra come i fatti oggettivi sono un po' storpiati da chi li legge, appunto a seconda del metodo di lettura che usa per sondare la realtà. Perciò una verità oggettiva delle cose spetta a chi almeno si rende conto di questo problema "psicologico".

La regola di Ciro Discepolo spiega che nell'arco di tempo che va dai venti giorni prima che termini il proprio anno astrologico sino al compleanno, subiamo gli eventi descritti dalla rivoluzione solare in corso, ma con una frequenza statistica maggiore rispetto ad altri giorni dell'anno. E non si tratta degli eventi che appartengono all'anno astrologico che deve ancora venire. Lo stesso accade subito dopo il compleanno: nel periodo che va dal compleanno ed entro i venti giorni successivi a esso, accadono con più frequenza gli eventi importanti dell'anno astrologico in corso. Parliamo di frequenza statistica di eventi e non di sensazioni. La media va fatta su un campione vastissimo di casi e non sul singolo soggetto. 

Relativamente a questo argomento se ne è parlato in molti convegni e libri, e Ciro Discepolo ha chiarito infinite volte l'equivoco. Però le cose non cambiano. Anche io ho chiarito la cosa in tutti i modi: per approfondire potrebbe esserle utile un mio articolo. Clicchi ----QUI---- per leggerlo.

Come spesso accade, la paternità di certe affermazioni si perde nel corso del tempo e perciò è facile che qualcuno si ritrovi a usare una regola di Ciro Discepolo, distorta dal tempo e dalla disinformazione, ma senza sapere che è di quell'autore! Così avviene un paradosso incredibile: qualche astrologo si ritrova a contestare Discepolo senza sapere che usa una regola dello stesso autore, ma che è stata travisata. 

Da quando Discepolo ha parlato della storia dei "venti giorni", sono nate le più disparate idee. Chi dice che l'effetto della rivoluzione solare comincia a sentirsi venti giorni prima, chi addirittura dice che comincia a sentirsi tre mesi prima come dice lei. Però noi non dobbiamo ragionare in termini di percezione soggettiva, cioè sul "sentire". La regola non parla di percezione, ma parla di eventi proprio per evitare di prendere lucciole per lanterne. Perciò per stabilire se una RS comincia a funzionare prima del dovuto, dovremmo prendere  un evento importante accaduto nella vita del soggetto e verificare se sia più in linea con la RS in corso o con quella successiva. 

Se noi ragioniamo sulla base della nostra percezione personale, sulla base delle nostre sensazioni, cioè sul "percepire" che qualcosa sta cambiando, non ne veniamo più fuori perché demarcare la linea di confine tra un simbolo astrologico e un altro, è cosa assai difficile. Perciò occorre un evento oggettivo, concreto, come per esempio un lutto o un incidente, un fidanzamento, qualsiasi cosa di concreto.

Facciamo un esempio pratico. Io sono nato il 21 dicembre. Immaginiamo che mi rompa una gamba il 20 dicembre 2017. Se non fossimo capaci di intercettare l'evento attraverso la lettura della RS in corso allora potremmo ipotizzare che si tratti di un evento relativo alla RS che deve ancora arrivare. Ma anche in questo caso sarebbe legittimo supporre di non esser capaci di leggere una rivoluzione solare. E so che ciò darebbe molto fastidio a chi sperimenta da anni. 

Ricapitolando, in molti hanno capito male la regola di Ciro Discepolo. In molti vedono che le cose funzionano così come hanno capito che dovevano funzionare. È stato messo un grillo nella testa degli astrologi e tutti si sono mobilitati a cercare quel che hanno capito della regola di Ciro Discepolo. E puntualmente lo vedono! È questa la cosa che deve far riflettere!

Poi accade che certe regole cominciano a vivere di vita propria e si evolvono a seconda della testa dei vari ricercatori. Siamo sicuri che se tutti avessero capito veramente la regola di Ciro Discepolo sisarebbe diffusa questa cosa che le RS cominciano a funzionare prima del compleanno? Credo di no. È infatti una cosa che è nata solo dopo che Ciro Discepolo ne ha parlato. Chi è veramente all'oscuro della regola di Discepolo? Nessuno. Chi studia le RS prima o poi sente parlare di tale regola e verifica se funziona o no. Non esiste studioso al mondo che pratichi le RS senza documentarsi su quel che si sa sull'argomento. E non esiste astrologo al mondo che non si confronti con l'esperienza di altri. Prima o poi viene a sapere di quella regola. Se è fortunato apprende la regola giusta. Se è sfortunato apprende la regola deformata. In ogni caso, tutto funziona. La cosa non è assurda, ma ci insegna che i simboli astrologici sono così vaghi che siamo noi a trovare corrispondenze! Per questo occorre uno scontro con dati oggettivi, con fatti concreti.

Ragioniamoci sopra: è praticamente assurdo che esista una regola astrologica veritiera che guardacaso è la cattiva interpretazione di una regola elaborata da Ciro Discepolo! Quante probabilità ci sono che possa esistere un effetto astrologico che capita venti giorni prima, proprio il tempo stabilito da Discepolo per indicare un'altra cosa? È un fatto così talmente assurdo che mi lascia assai sbigottito. Qualcuno potrebbe dire che anche se la cosa sembra assai improbabile, è comunque possibile. 

Ed è per questo che, ripeto nuovamente, dobbiamo pensare a fatti oggettivi: se parliamo di un effetto che comincia a sentirsi prima, allora è tutta aria fritta che non è possibile verificare oggettivamente. Se invece parliamo di fatti, episodi concreti, allora possiamo fare le dovute ricerche. Mettiamo il caso che si comincia a parlare di figli ma si procrea l'anno successivo, è errato affermare che la RS ha cominciato a funzionare prima. Un conto sono i pensieri, e un conto sono i fatti. Ciò che potrebbe confondere le idee è anche il fatto che nella lettura delle RS dobbiamo contare anche l'interpretazione dei transiti, cosa che ci permetterebbe di capire meglio una RS e quindi di capire se ciò che sta accadendo è relativo all'anno in corso o a quello successivo. 

Quindi, una ricerca in tal senso deve partire da fatti oggettivi. Prendiamo un centinaio di eventi accaduti in un qualsiasi giorno prima del return solare e vediamo se questi sono ascrivibili alla RS in corso o alla RS che deve ancora venire. Non possiamo affidarci al "secondo la mia esperienza", perché non possiamo stabilire a priori su quali parametri si basa l'analisi astrologica del collega astrologo, quali fatti siano stati presi in considerazione, e se le regole di lettura della RS siano state davvero acquisite. Ognuno si autocertifica e ognuno vede quel che vuole. E ognuno vuol avere ragione di quel che vede.

Ma se abbiamo fatti oggettivi e tutti usiamo le stesse regole di lettura, allora tutti possiamo giungere alle mediesime conclusioni.  

Usando le regole acquisite tramite la scuola di AA, io non ho mai notato che un evento accaduto nella RS in corso potesse essere ascrivibile alla RS successiva. La RS non va letta come un transito. Se prendiamo per esempio il transito di Saturno sul Sole, noi possiamo sentirne l'effetto prima che l'aspetto diventi preciso. Ciò probabilmente dipende dalla polarità dei due corpi celesti. Se il corpo in transito e quello toccato sono della stessa polarità, allora vi è un effetto repulsivo tale che il nuovo ciclo si attiva solo dopo il contatto preciso tra i due punti. Su questo argomento ho costruito una mia ipotesi che può leggere cliccando ----QUI----.

Come rispondere al fatto che la RSM e la RSB possano sovrapporsi? Qualcuno ha fatto questa constatazione e anche a me è venuto il dubbio. Ho una mia idea e già ne ho parlato in altre occasioni. Tutto dipende dalle regole che si usano. Se prendiamo per buono il fatto che ci sono fatti ineludibili come per esempio un lutto, e che questi sono indipendenti dalla RS, è ovvio che tali fatti possano essere descritti meglio dalla RSB e non dalla RSM. La cosa è molto complessa, ma ne ho parlato davvero infinite volte in molti post. Perciò per avere una visione più completa della questione bisognerebbe rileggersi moltissimi dei miei interventi.

domenica 12 novembre 2017

Le previsioni astrologiche



Fare previsioni è difficilissimo. È talmente difficile che si preferisce bypassare l'argomento e ci si domanda se forse è meglio credere che non sia possibile osservare il futuro. Lo studio dei transiti, perciò, servirebbe solo  a dare suggerimenti su come comportarsi. Secondo chi la pensa in questo modo, la prospettiva passa dal piano della passività al piano dell'attività; cioè invece di subire l'effetto di un transito, è il soggetto stesso che decide come vivere il passaggio planetario. Io però mi pongo a metà strada tra i due orientamenti perché credo che sebbene la vita non sia determinata sin nei minimi dettagli, esiste qualcosa che è possibile verificare e che quindi è più o meno indipendente dalla nostra volontà: il transito è sia evento che ci cade addosso e sia possibilità da imbrigliare e domare.  E se c'è qualcuno che preferisce l'uno o l'altro orientamento, naturalmente è una questione di gusti, credenze, esperienze.

Però è interessante notare che non ci sono molti libri che mostrano esempi di come sia possibile fare previsioni. La maggior parte dei testi astrologici in circolazione sono a carattere teorico e non descrivono con esempi pratici come leggere un transito o una rivoluzione solare. Tra i pochi al mondo che hanno offerto qualcosa di questo tipo abbiamo André Barbault e Ciro Discepolo, due autori che hanno pensato fosse utile offrire centinaia di esempi concreti, diversamente da chi invece si appella alla propria esperienza senza offrire altrettanti casi da sottoporre a critica. 

La difficoltà nel fare previsioni, perciò, dipende anche dal fatto che molti autori fanno affermazioni che sono il frutto della loro esperienza, ma non danno dimostrazioni pratiche. O quantomeno, i casi sottoposti alla nostra attenzione sono così esigui che non è possibile trarre delle conclusioni. Questo è quello che non potrei fare io senza centinaia di casi da verificare. Sui numerosi testi americani a mia disposizione, per esempio, non ho trovato mai nulla che possa definirsi davvero pratico.

Credo sia ormai noto a tutti, ma a scanso di equivoci mi ripeterò ancora: le previsioni astrologiche non sono certo quelle degli oroscopi della TV e dei giornali. Ci mancherebbe altro! Qui ci riferiamo alle previsioni degli astrologi e non di chi fa oroscopi ma si fa chiamare astrologo.

È chiaro che la quasi totale mancanza di materiale che insegni a fare previsioni incide negativamente sull'idea che lo studente avrà della parte previsionale dell'astrologia. Ci sono tecniche e manuali che descrivono cosa dovremmo aspettarci quando avremo certe configurazioni astrologiche; ma vengono a mancare proprio gli esempi che lo dimostrino in pratica. Così è lo studente stesso che, affidandosi a quanto letto, va a ricercare quel che vuole vedere, a volte omettendo i casi in cui la cosa non corrisponde. O all'opposto, è chi si rende conto delle poche corrispondenze che preferisce astenersi dall'atto della previsione. Ma c'è pure chi va a cercare qualcosa di meglio, per esempio un nuovo orientamento astrologico.

Come dicevo prima, la verità sta nel mezzo: la parola esperienza deve significare anche mettere in discussione le tecniche conosciute per scorpire qualcosa di più efficace. L'importante è che ci sia già qualcosa su cui poter fare riferimento e verifiche. 

L'altro giorno ho fatto una ricerca su quali fossero gli astrologi migliori al mondo e ho trovato --QUESTA PAGINA--  a cura di Patricia Lantz. Naturalmente anche io posso stilare la mia classifica secondo quelli che sono i miei gusti personali; perciò non dovremmo dare molto peso al parere di questa astrologa. Prendiamolo solo a titolo di esempio. Ai primi posti ha inserito Arroyo e Forrest, due astrologi che sebbene abbiano scritto cose assai interessanti, non hanno mai prodotto nulla di utile per fare previsioni. E allora mi chiedo: se un astrologo non si valuta dalla sua capacità di saper fare previsioni, in base a cosa dobbiamo valutarlo? 

Vediamo insieme, secondo la lista dell'astrologa, per quali motivi si sono distinti gli autori citati:
-Arroyo: ha ridefinito alcuni concetti astrologici in termini psicologici ed energetici. 
-Erlewine: il primo a creare software astrologici. Ha inventato l'astrologia dello spazio locale e ha ideato calcoli per l'astrologia eliocentrica. 
-Forrest: è leader per l'astrologia evolutiva, ma nemmeno lui ha fornito indicazioni e una lista di casi per verificare l'attendibilità di certe affermazioni.
-George: il suo approccio è sempre legato alla psicologia, è divenuta famosa per aver descritto il significato di alcuni asteroidi. 
-Wolf Green: astrologo sempre dall'approccio evoluzionista, ha scritto un testo su Plutone chiarendo i suoi significati, ed ha vinto premi per aver spiegato qual è il percorso evolutivo dell'anima. Anche in questo caso pura filosofia. 
-Greene: autrice famosissima che ha integrato la psicologia junghiana all'astrologia. L'approccio anche in questo caso non è di tipo empirico. 
-Hand: è uno storico e astrologo che ha scritto un libro sui transiti ritenuto assai importante. Ma nemmeno lui presenta una casistica per verificare l'attendibilità delle sue affermazioni, e nemmeno lui offre un metodo per leggere i transiti nel loro insieme. 
-Harness: esperto di astrologia vedica. Questo genere di astrologia, a mio parere si presta molto a immediata verifica. Però non so se l'autore abbia scritto testi con centinaia di casi da sottoporre a peer review. 
-Lehman: astrologa per l'astrologia classica. Anche in questo caso non so se abbia pubblicato lavori da sottoporre a verifica in peer review.
-Merriman: ha lavorato sul tema dell'astrologia finanziaria mostrando correlazioni tra astri e mercato. Non so quanti casi abbia portato a testimonianza della sua tesi; ma credo valga la pena approfondire. 
-Brennan: esperto di astrologia ellenistica. Non so se offre casi da sottoporre alla peer review.
-Catton: si occupa di astrologia "sciamanica" ha ideato un sistema che fonde astrologia classica e astrologia moderna. Anche qui non saprei se l'autore offre casi per la valutazione tra pari.
-Coppock: come l'autore precedente, ma in più ha approfondito il significato dei decani. 
-Fernandez: esperto di astrologia evolutiva, quindi nessun caso da poter valutare. 
-Jones: astrologo contemporaneo specializzato ugualmente in astrologia evolutiva. Si occupa di questioni legate all'anima. Perciò anche in questo caso parliamo di filosofia e non di pratica. 

Lungi dall'esser definita una lista esaustiva e veramente valida, l'americana omette di inserire Barbault, Morpurgo e Discepolo, tre autori di straordinario impatto, l'ultimo dei quali ha fornito per davvero tutti gli strumenti per il peer review. 

La lista è costituita principalmente da astrologi che NON FANNO PREVISIONI ma che hanno saputo applicare certe nozioni psicologiche e "new-age" alla pratica astrologica della lettura dei transiti e del tema di nascita.  Questo dimostra che in America non sono orientati a una lettura fatalistica o probabilistica delle cose. Ma in Italia?

Le cose stanno un po' diversamente: mentre molti astrologi  cercano di adeguarsi agli standard americani, i consultanti continuano a chiedere consulenze per avere informazioni precise, pratiche, concrete. Sbagliano? Ovviamente, se crediamo che l'astrologia possa dare risposte concrete sul futuro e non solo suggerimenti per migliorarsi, allora le richieste del consultante sono del tutto legittime. Legittime come le pretese di demonizzare o meno certe configurazioni del tema Natale, dei transiti o delle rivoluzioni solari.

Per esempio Barbault ci ha dimostrato il funzionamento dell'indice ciclico planetario, ossia che in base alla vicinanza o alla lontananza dei pianeti tra loro, il periodo storico sarà positivo o negativo. E questo in barba a chi vorrebbe vedere i transiti semplicemente come opportunità per crescere ed evolversi. Quest'ultima idea, per l'amor del cielo, è etica per chi fa lo psicologo per mestiere; ma sono pure convinto che l'astrologia giudiziaria non sia totalmente in contraddizione con l'idea dell'evoluzione. Occorre solo il giusto compromesso. No determinismo, ma possibilismo, probabilismo. Il fine dell'astrologo, in fin dei conti non è quello di fare il terapeuta visto che per quello ci sono già gli psicologi.

Allora, in conclusione, ogni scuola astrologica ha i suoi paradigma; e l'approccio psicologico tanto in voga deve comunque scontrarsi pure con l'evidenza delle prove oggettive di chi presume di poter fare previsioni anche demonizzando, all'occorrenza, certe posizioni astrologiche. Ovviamente, solo per chi lo vuole. D'altra parte non possiamo negare che l'approccio psicologico possa essere utile per il counseling astrologico e per la teoria: una disciplina che si rispetti deve contenere in sé una montagna di nozioni che attingono anche alle scienze umanistiche. 

Perciò, un'astrologia che sia veramente tale, per me non è solo un mucchio di nozioni: è tanta, tantissima pratica per verificare l'attendibilità di certe nozioni. E per far questo occorre sbilanciarsi, occorre fornire tutte le regole di calcolo e interpretazione con centinaia di esempi. Solo in questo modo possiamo veramente comprendere su cosa si basa l'esperienza di un astrologo. Potremmo, poi, essere in disaccordo con le regole individuate; ma almeno è sempre meglio di chi offre solo grandi paroloni e si pone al di fuori di ogni verifica.