DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

domenica 4 settembre 2016

Uomo e Natura (1^parte)


La sociologia, in antichità, già dagli studi condotti nell'antica Grecia, non riguardava la descrizione dei fatti, quanto piuttosto l'applicazione di regole di comportamento, ossia prescrizioni che venivano accostate a idee filosofiche legate al diritto naturale, ossia alla convinzione che esistono delle regole morali e di condotta, universalmente valide e insite nella natura dell'uomo, come il diritto alla libertà e alla vita per esempio. Più che di sociologia si trattava, dunque, di filosofia politica. Questa corrente viene definita Giusnaturalismo e i principali autori del 18° secolo, che aderirono a questa corrente filosofica furono Hobbes (Ariete), Locke (Vergine) e Rousseau (Cancro), importanti per introdurre questo mio resoconto sul rapporto tra uomo e natura. Il primo, definito DIABOLICUS INCARNATUS considerava lo stato pre-contrattuale come uno stato di caos e disordine, di anarchia; ed era per questo necessario che fosse conferito massimo potere a un'autorità, al Leviatano monarca che potesse porre fine alle angherie degli uomini. Lo stato di natura, quindi, era di violenza e anarchia. Non molto distante da questa idea, era quella di Locke che non parlava di una rinuncia al proprio stato naturale, ma piuttosto di un patto in cui sia il monarca che il cittadino dovevano rispettare per mantenere una condizione di pace. Questa è la premessa necessaria per comprender come il rapporto tra uomo e natura si è evoluto col passare del tempo, sin da quando ancora non si era palesato il nostro potere distruttivo nei suoi confronti, nonostante, da sempre l'uomo modifichi l'ambiente. Rousseau, sempre agli inizi del 1700, fu uno dei primi filosofi che ebbe modo di indagare l'origine del diritto naturale nello stato, scoprendo anch'egli la sete di dominio dell'uomo contro l'uomo, ma questa volta per colpa della società. A differenza di Hobbes, egli non credeva nella necessità di un monarca, ma nella sovranità del popolo, perché in ognuno è contenuta una legge naturale legata alla pace. Insomma diremmo oggi, sarebbe più democratico.

Chi si distacca da questa concezione prescrittiva della società e dell'individuo, è il massone Montesquieau, che sempre nello stesso periodo, nel suo famoso "lo spirito delle leggi" a parere di Comte (entrambi Capricorno nati a un secolo di distanza quasi nello stesso giorno) applica alla sociologia una nuova veste, più in linea con la necessità di descrivere, anche in maniera deterministica, il nascere di certi regimi politici. Il tutto veniva relazionato al clima di un dato luogo, alla fertilità piuttosto che all'aridità di un certo ambiente, alla sua storia, all'estensione, nonché alla religione. La prima ricerca è sulla monarchia, che è formata da un potere centrale e da una serie di poteri intermedi costituiti da una condizione di natura che è la nobiltà. Dove c'è monarca, c'è nobiltà, e viceversa. Per lui, il modello anglosassone di governo è quello più equilibrato poiché i tre poteri legislativo, giudiziario ed esecutivo, sono indipendenti. 

Questo inaugura il primo filone di ricerche basate su come la natura organizza la società, per poi giungere, successivamente, all'idea che è la società che modifica la natura. Questo processo di analisi è di competenza della sociologia dell'ambiente, che si propone di studiare in che misura esiste questa influenza e quanto sia reciproca. A tale scopo, sono state riprese le tesi del Marxismo che con il secondo articolo approfondiremo anche sotto il profilo astrologico.


7 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao rami..In un cielo di rsm con ascendente e giove in nona ho avuto esperienza di un individuo che con tali posizioni dopo quasi un anno dal ritorno solare non ha ancora lasciato la sua regione,anzi una sola volta ha raggiunto la provincia vicina,cosa ne pensi di questa presunta anomalia?
Ps:c.d in molte pubblicazioni dice di non amare Giove in nona per via del fatto che questa posizione porta a spostarsi a cadenza fissa quando lui non amando viaggiare preferisce evitare..
Ciao!

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Quale anomalia? La 9^ Casa non riguarda esclusivamente i viaggi, ma riguarda anche gli studi, le nuove conoscenze, le notizie che provengono da fuori, l'incontro con una donna straniera l'iscrizione in palestra etc etc etc. Evidentemente il tuo amico ha cominciato a interessarsi di astrologia o sta studiando qualcosa di nuovo o sta leggendo molto, o si è iscritto in palestra.

Anonimo ha detto...

Palestra nona casa????Perché? !?@

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Mi sembra strana questa tua aria sorpresa. Non è infatti una novità il rapporto tra 9^ Casa, sport e il Sagittario. Si tratta di una cosa risaputa, almeno stando a quasi tutta la bibliografia studiata sull'argomento. Certo, stabilire perché è così non è affatto facile e si può scadere nel campo dell'astrazione e della speculazione pure come fece la Morpurgo quando decise di spiegare la natura dei segni usando le caratteristiche dei pianeti. Possiamo, pertanto, solo azzardare delle ipotesi. La logica potrebbe essere questa: Sagittario, cavallo, corsa, movimento, sport. Oppure: Giove, espansione, conquista, record, sport. Capirai che sono libere associazioni; ma la vera motivazione del perché ogni segno si comporta in un certo modo, credo che ancora nessuno l'abbia scoperta.

Anonimo ha detto...

Comunque io forse forse rinnego le RSM e rimpiango quello che ho perso!
In quanto essendo relativamente giovane potevo benissimo sopportare brutte posizioni di 1/6/12,invece ho voluto piazzarmi Saturno in prima,per ottenere grossi vantaggi in altri campi,ma il risultato è stata una sottrazione significativa di energie che mi ha portato a buttare via gli ultimi mesi di giovinezza rimasti..sono veramente affranto,ma dovevo pensarci prima..
Cosa ne pensi di questa situazione?

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Che se io avessi pensato alla stessa tua maniera avrei perso certi vantaggi e mi sarei beccato situazioni ben peggiori. Ti faccio un esempio. Per incentivare le questioni lavorative e sentimentali spesso ho penalizzato l'11^ casa che è già lesa nel mio TN. Questo, a conti fatti mi ha creato grossi problemi con la gente e non ti dico quanto sangue amaro per contrastare certe persone spregevoli. Ma non posso rinnegare le cose positive che ho guadagnato con le RS. Prima di tutto, il peso annuo delle negatività è stato sempre cento volte minore rispetto a quando non facevo RSM. Questo è incontestabile. Poi, non posso pretendere oro dalla pirite e quindi non posso pretendere miracoli dalle RSM stando al mio pessimo TN. Ovviamente spero di trovare un sistema che possa evitarmi ancora viaggi di compleanno perché a dire il vero sono stufo e non è proprio nelle mie corde stressarmi ogni volta...

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Saturno in I è cento volte meglio di un ascendente in I, 6^ o 12^ perché è come se l'ascendente fosse un concentrato di Saturno e Marte allo stesso tempo. Quindi, la vitalità è assolutamente penalizzata anche con quelle posizioni. Però, posso dirti che ci sono persone come me che non reagiscono troppo negativamente a Saturno mentre ho sperimentato persone come la mia fidanzata che con Saturno ottengono disastri. Quindi è chiaro che Saturno in I non lo metteremo più.