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09 settembre 2017

Perché l'Italia è in pericolo


 Ci sarà a breve una guerra mondiale in cui saremo coinvolti anche noi italiani, secondo lei?
Non ho certezze ma posso fare delle ipotesi. A dicembre Saturno entrerà nel Capricorno, segno in cui si troverebbe in domicilio, ossia a proprio agio. Notoriamente la città di Roma è collegata a Saturno e perciò penso che potremmo rischiare proprio attentati alla capitale attorno al solstizio di inverno. Ma mi riferisco agli attentati dell'ISIS che a quanto pare stanno girando attorno a questo bersaglio che è la nostra Italia. Spero di sbagliare e che la mia associazione sia totalmente errata. Tra l'altro nello stesso periodo è anche il compleanno del Papa ed è risaputo, in astrologia genetliaca, che il giorno del proprio compleanno funge un po' da calamita agli eventi.

Non sono un esperto di astrologia mondiale perché ho preferito approfondire altre tematiche: per il momento sto dedicandomi ad altri studi, soprattutto di stampo archeo-astronomico; e perciò i miei interventi geopolitici possono essere soltanto approssimativi anche se derivano dallo studio del massimo esperto al mondo in questo campo: André Barbault. Quel che so con certezza è che ci troviamo in una fase depressiva che coinvolge il globo intero e che questa toccherà il culmine tra qualche anno. 

Dato che la fase di massima depressione non è ancora giunta, forse non è ancora arrivato il momento di un conflitto nucleare. O quantomeno, penso che se dovesse scoppiare, degli effetti catastrofici ne risentiremmo nei prossimi anni. 

Ciro Discepolo, il massimo astrologo Italiano e uno dei massimi a livello internazionale, inizialmente aveva ipotizzato che questo picco verso il basso sarebbe stato determinato dall'aumento di patologie oncologiche: stando ai resoconti ospedalieri c'è un drastico aumento di ammalati di cancro; ma a mio modesto parere a partire da dicembre assisteremo a un triofo della scienza che forse potrebbe dare l'avvio a sperimentazioni di antitumorali. Il che sarebbe positivo per vincere questa guerra al cancro. 

Però, giacché il periodo delle grandi congiunzioni è notoriamente nefasto, sappiamo che l'intero globo ne risentirà per qualche motivo. Che possa essere un ulteriore aumento di ammalatidi cancro, potrebbe essere. Ora io mi chiedo: delle sperimentazioni nucleari siamo sicuri che non ne patiremo anche noi? Cosa sappiamo veramente delle nubi radioattive? E cosa sappiamo veramente delle modifiche climatiche? Allora, caro lettore, io penso che se l'Italia dovesse essere coinvolta da questa depressione, potrebbe esserlo anche per cause che con i conflitti nucleari non c'entrano nulla. Il clima è impazzito; le estati si fanno sempre più torride e da noi sono sempre più frequenti le tempeste tropicali. 
 Questa qui sopra non è una foto invernale, non è la foto di una città di montagna. È Fasano, la mia città, il 7 ottobre del 2014. Quella che sembra neve in realtà è grandine. Possiamo dire che si è trattato di un fenomeno "naturale"? O possiamo invece dire che è perfettamente innaturale? Ora non si parla più di acquazzoni ma di "bombe d'acqua". La terminologia meteorologica sta cambiando di anno in anno. Ci ha fatto caso? Ed è l'Italia, da cima a fondo, a essere penalizzata. 

Risale a poche ore fa un'ansa in cui si afferma che l'uragano Irma, già inserito nella massima categoria di violenza, sta aumentando ancora la sua potenza. Un fenomeno che sta interessando i caraibi e tra breve le coste USA, e per giunta nel periodo immediatamente successivo alla grande eclissi di Sole che ha interessato proprio quelle regioni. 

Ora, non voglio essere etichettato come il solito catastrofista di turno. Però è innegabile che siamo investiti da una serie di fenomeni incrociati: conflitti mondiali, criminalità organizzata, terrorismo, cambiamenti climatici, aumento di malattie, scorie nucleari dissotterrate chissaddove, terremoti. L'Italia è già martire da un pezzo e non penso che per il momento le cose possano migliorare. Se poi ci si mette di mezzo pure la guerra... Meditiamo...

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Gentile dott. Galeota, che manuale di astrologia consiglierebbe a una persona che, come me, si interessa da alcuni anni di astrologia attiva, ma di fatto non ha una solida formazione di base?
Ci terrei anche ad avere una sua opinione su una destinazione di RSM 2017 da me individuata (Reykjavik, Islanda) in alternativa a una migliore ma ben più costosa (Australia o Indonesia). 
Il compleanno a Reykjavik non promette certo grossi passi avanti sul piano dell'emancipazione; soldi in uscita e problemi a casa o coi genitori/suoceri. Oltre a questi aspetti poco felici, lei vede altre insidie (anche in relazione ai transiti o ad aspetti che io non so valutare) nella RSM di Reykjavik? 
In positivo, potrei forse realizzare, finalmente, il mio sito internet?

Le chiedo cortesemente di non pubblicare i miei dati di nascita. Grazie mille se vorrà rispondermi.

I miei dati sono questi: nata a (...)  da estratto di nascita. La RS base sarebbe a (...). Ho problemi oncologici da più di dieci anni. Coniugata, faccio un lavoro creativo ma precario. 

Un caro saluto

I libri che ogni studente di astrologia attiva dovrebbe possedere sono i seguenti: 
Nuova guida all'astrologia,
Transiti e rivoluzioni solari;
Astrologia Attiva.
Dopo di che si può approfondire con:
Nuovo trattato di astrologia;
Revisione dell'astrologia.
In alternativa può richiedermi delle lezioni private che possiamo effettuare tramite skype o via cellulare. 
Ovviamente consiglio di fidelizzarsi a questo mio blog per essere sempre aggiornata sui miei articoli.
La RSM eretta per la capitale dell'Islanda è vero che è senza infamia e senza lode. Tuttavia L'ascendente in 5^ potrebbe portare grane dato che Saturno transita in VII^ Casa radix e farà un quadrato a Plutone. Insomma, sarei cauto e confiederei nel fatto che questa quadratura non rompa le scatole. Se lei è single, invece sarebbe una buona cosa anche in virtù di Urano in 8^ che consente di aprirsi a una nuova sessualità.
La soluzione australiana non sarebbe male, ma a patto che Nettuno sia ben distante dalla I^ Casa di rivoluzione. Idem per l'indonesia.  Poi, molto dipende da quel che lei vuole proteggere o incentivare. 

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salve,
sono molto appassionata di astrologia, su you tube per caso ho ascoltato i suoi interventi, molto interessanti. Ho praticato e studiato astrologia molti anni fa, poi l'ho completamente abbandonata, e come con  una lingua straniera se non la usi la dimentichi. Ho perso ogni contatto con il gruppo con il quale condividevo questo interesse. Vorrei scaricare le sue dispense, mi sembra di aver sentito sia possibile, ma non so come fare. Intanto se volesse dare uno sguardo al mio tn gliene sarei grata. Non sono una giovinetta, R. (...), e, nel 2013/14/15, ed anche prima, la vita mi ha presentato molte sorprese, direi uraniane per la modalità degli eventi, non le dico altro.
Con la speranza di ricevere notizie e di stabilire un contatto la saluto e la ringrazio. R.

 Questo tema ha sollecitato la mia curiosità per il fatto che vi è la temibile congiunzione Marte-Saturno a ridosso della 2^ Casa e perciò sarebbe interessante indagare per comprendere se ha compromesso anche la I Casa portando, per esempio, degli incidenti o violenze. Al di là di ciò, ritengo che lo stellium in 9^ Casa sia molto bello e perciò non escluderei il fatto che l'estero possa essere il motivo ricorrente della sua vita, anche in termini affettivi. Non è da sottovalutare nemmeno che il capitolo "discendenza" per lei sia fonte di grandi angosce: la Luna è opposta a Nettuno in 5^ mentre la congiunzione di cui sopra è in Cancro. Le doti intellettuali sono il carattere distintivo: stellium in Aquario, Ascendente Gemelli, Mercurio in 9^. Insomma, il sapere, la filosofia, la conoscenza, anche se possono essere trattate con superficialità saltando un po' di palo in frasca, sono in primo piano. Insomma, si tratta di un tema di nascita molto ricco di spunti interessanti relativamente all'originalità, alla creatività, alla spiritualità. 

In effetti il 2013 sembra essere stato un anno molto insidioso: un cambiamento inaspettato a livello relazionale e probabilmente problemi di salute, fermo restando che l'orario sia esatto. Se invece fosse da anticipare allora Urano avrebbe potuto riguardare un lutto. Il 2014 invece mi sembra più introspettivo, severo, privativo, malinconico. Maggiore freddezza attorno, più senso del dovere, della responsabilità, più malinconia e solitudine. Il 2015, invece è statocaratterizzato da molto caos, paure, angosce, illusioni. Questo lo vedo a primo sguardo, senza approfondire, causa poco tempo a disposizione. Io non conosco la sua vita sentimentale, se è single o coniugata, se ha figli o meno. Per cui mi risulta difficile stabilire il senso di Plutone in 5^ Casa nel suo grafico astrologico attuale. Potrebbe testimoniare un grosso innamoramento o grandi novità per un figlio. Probabailmente si tratta anche di questioni immobiliari un po' fastidiose che comportano un notevole dispendio economico. Per approfondire non esiti a contattarmi in privato. 
  

15 ottobre 2016

Uomo e Natura (14^parte)

Risultati immagini per decrescita
Pallante in "la decrescita felice" si accosta al lavoro di Latouche offrendo una serie di esempi per rinunciare progressivamente, e in maniera intelligente, allo spreco. Ognuno potrebbe divenire produttore di qualcosa e tramite il dono, lo scambio, si potrebbe vivere tranquillamente. L'idea, anche in questo caso sembra essere inapplicabile poiché serve del lavoro accumulato per produrre quel che serve; e occorrono anche le risorse che non tutti dispongono. Terra, mezzi. Una soluzione inapplicabile. I più poveri non possono rinunciare a qualcosa che non hanno, ma applicabile solo per chi parte con delle risorse a disposizione. Come autoprodurre il vestiario? e l'energia elettrica? E gli strumenti tecnologici utili per la produzione di energia? Tutto sembra utopico. La crescita, per lui non è al servizio degli uomini; il reddito dovrebbe essere inversamente proporzionale alle proprie possibilità di autoprodurre, esaltazione della vecchia famiglia: i temi sono sempre gli stessi. 
In passato esisteva un rapporto perfetto tra uomo e natura, ma poi questo legame si è spezzato a causa della scoperta della proprietà privata. Il giusnaturalista Russeau lo affermava già secoli addietro. L'uomo è stato soggiogato da questo triste meccanismo e per Latouche e Pallante bisogna guardarsi indietro, al passato e recuperare un rapporto con la natura. Il soggetto è anche in questo caso, puro, se solo trova la possibilità di redimersi. 

Ma ciò che occorre è una risposta pratica al rapporto esistente tra uomo e natura. Daly ci prova: le risorse rinnovabili devono essere usate con una velocità tale che la natura possa ricostruirle. Questa è ancora la tesi della sostenibilità debole, non decantata da Giorgescu-Rogen. Cosa fare inoltre? Aumentare il valore dei prodotti, e ricordarsi anche della sostenibilità degli ambienti turistici per non alterare l'ambiente e regolarne i flussi.
 Mi è stato detto che molti non hanno ancora ben chiara la differenza tra zodiaco tropico e zodiaco siderale. Questo al punto da credere che quello che usiamo noi astrologi occidentali sia uno zodiaco sbagliato perché carente di un tredicesimo segno: Ofiuco. Ho già scritto molto sull'argomento e spiegato che questo è un errore gravissimo del lettore a digiuno di nozioni astrologiche; ma ho pensato che forse sarebbe meglio affrontare l'argomento attraverso un video: forse le immagini potrebbero portare maggiore persuasione in chi proprio non riesce ad accettare la realtà dei fatti. Non so quando potrò pubblicare questo video: forse passerà qualche settimana oppure un mese. Si tratta comunque di un progetto informativo per diffondere concetti di primaria importanza per qualsiasi astrologo serio e per chiunque vuole cominciare a studiare l'astrologia. Però non so fino a che punto lo studioso potrà ritenere valido questo mio proposito, anche perché la maggior parte di questi si accontenta di costruire oroscopi sui passaggi della Luna nei vari segni. Il che equivale a dire che vogliono le cose semplici, per passatempo e che non impegnino molto la riflessione, però atteggiandosi a professionisti e pretendendo umiltà da parte degli insegnanti: vorrebbero che tutti fossero sullo stesso piano. Sembra che il web abbia portato l'annullamento dei ruoli e della gerarchia. Il che rappresenta, a mio parere una miriade di nozioni a cui il lettore potrà dare credito non sulla base della competenza e dell'autorevolezza di chi scrive, ma sulla base della simpatia accordatagli. Il mio video, pertanto, sarebbe uno dei tanti a cui l'utente si interfaccia senza considerare la competenza. Detta così, ci si scoraggia perché se il proprio lavoro è equiparato a quello di un novellino, o peggio ancora di un imbonitore, e sono messi sullo stesso piano, allora non ha molto senso chiarire come stanno i fatti: ci sarà sempre il solito imbecille (come in effetti è già accaduto), che  darà dell'arrogante a chi ha da offrire qualcosa di veramente serio. Questo blog non è per tutti: è solo per chi ha un minimo di senno e crede ancora che la competenza abbia un qualche valore. Il mio video sarà solo per loro. Tutti gli altri sono invitati a non leggermi.  

12 ottobre 2016

Uomo e Natura (13^parte)

Risultati immagini per economia
Il nostro percorso di ricerca sul rapporto tra uomo e natura ci ha portato ad affrontare il pensiero di molti filosofi e sociologi, perlopiù Aquario e Toro, ma tranne in rare occasioni, si è demonizzato il progresso e si è sempre auspicato un ritorno al primitivismo. Questo è ancora più evidente in Latouche (Capricorno), idealista sino all'estremo (Luna in Aquario). In "l'ordine naturale e la scienza sociale" esprime immediatamente il concetto cardine del suo pensiero: la società è un mostro ideologico, cioè è diventata un mostro a causa dell'ideologia. Tutto è un'invenzione, tutto è un concetto da dimenticare, da decostruire e da reinventare. 

L'economia, per esempio, è solo un'idea, un concetto, così come il capitalismo, il lavoro, sono solo idee da dimenticare. Sono concetti da rivedere completamente cambiando modo di pensare. La realtà non si può cambiare; ma se consideriamo il fatto che tutto può essere ricondotto a idee e concetti, allora possiamo ribaltare tutto, poiché le idee possono essere riviste. La colpa, di questa deriva ideologica è data, secondo lui, da tutti gli studiosi del passato che hanno appunto inventato concetti come l'economia per esempio, e persino di chi ha sondato la psiche dell'uomo, perché se l'uomo fosse stato dipinto come buono, anche la società lo sarebbe stata. Infondo è come se noi siamo quel che ci dicono di essere; il che non è poi così errato. 

Tutti i sociologi sono colpevoli di aver descritto quel che vedevano, Smith (Gemelli) che ha fondato l'economia sul libero scambio, precursore della globalizzazione; Polany (Scorpione) e Boisguilbert (Aquario) soprattutto per aver parlato dell'autoregolazione del mercato. 
Quel che sta alla base di questi concetti economici è il lusso, simbolo del sodalizio tra aristocratici e mercanti. E persino Weber (Toro) è colpevole per aver descritto in "l'etica protestante" come la religione benedisse il benessere. Tutti concetti che hanno condizionato il modo di vedere delle generazioni future. 

La soluzione sta nel decostruire quei concetti. Decostruire è un termine usato da Derrida (Cancro con Sole in 11^ Casa) in "la grammatologia", per intendere la trasformazione della realtà in idea. Latouche lo utilizza ne "la scommessa della decrescita": si può uscire dal consumismo decostruendo e auspicando a una nuova età dell'oro, preistorica. 

In "la megamacchina" e "la scommessa della decrescita" gli uomini sono descritti come un gigantesco ingranaggio: bisognerebbe mettere in discussione il mito del progresso che è una religione perversa. Tutto è sbagliato, persino le rivendicazioni sociali, perché bisognerebbe non ambire alla ricchezza, bisogna rinunciare a certi bisogni per ritrovare la felicità. Un semplicismo da Marte in Ariete. Persino una critica allo sviluppo sostenibile: Ciò che è da proporre è l'africa delle savane, quella selvaggia e incontaminata. Guai allo sviluppismo ma recuperare il ruolo del dono. Famosa la sua visione della società in 8 erre: ristrutturare, riconcettualizzare, rilocalizzare, ridistribuire, ridurre, riutilizzare, riciclare.

Tornare all'autoproduzione, in accordo con Pallante e ridurre qualsiasi tipo di consumo. Inoltre, a suo dire in accordo con Ellul (Capricorno) bisognerebbe lavorare due ore al giorno. Verrà una fede pluriversale per demistificare le idee della razionalità capitalistica, dell'individualismo, del progresso e dello sviluppo. Ognuno è colpevole a pari modo ma non comprende che di mezzo ci sono ancora una volta stratificazioni sociali e lobby che impediscono questo tipo di processo, assai utopico. Tornare al primitivo, al vernacolismo alle vecchie comunità; ma non si accorge delle conquiste: la sanità, il ruolo della donna. La politica rapace ha ucciso il dono e bisogna perciò recuperarlo. Insomma il baratto, lo scambio è la soluzione. 

27 settembre 2016

Uomo e Natura (9^parte)


La prima ad occuparsi dell'impatto dell'uomo sulla natura fu la Rachel Carson (Gemelli) che in "primavera silenziosa", denuncia l'uso del DDT nelle coltivazioni. Parliamo degli anni '60, periodo in cui nascono molti movimenti ambientalisti e nascono nuovi enti come il NEPA per valutare l'impatto dell'uomo sull'ambiente. Plutone era appena entrato nel segno della Vergine (alimentazione, grano, salutismo). 

Anche la sociologia di quel tempo subisce una scossa grazie al lavoro dei primi due veri sociologi dell'ambiente, Dunlap e Catton (a una mia ricerca non risultano le date di nascita dei due autori), che affermano quanto la sociologia contemporanea fosse limitata poiché considerava fortemente ancora le questioni antropocentriche, senza prendere in considerazione, invece che esiste una bicondizionalità in cui l'uomo influenza l'ambiente e ne è influenzato. Per questo elaborano il NEP, il nuovo paradigma scientifico per ridefinire la sociologia, che a loro parere doveva essere ampliata con le conoscenze di altre discipline. Definirono così, 4 leggi fondamentali:
1)l'uomo è solo una tra le specie dell'ecosistema
2)esiste un rapporto complesso tra uomo e ambiente con conseguenze spesso inattese
3)le risorse non sono infinite 
4)l'inventiva umana non può controbilanciare questa perdita.

In contrasto con le idee riformiste dei due autori, abbiamo il lavoro di Lhumann (Sagittario), più conservatore, che non intendeva la sociologia in una veste più ampia; ma per lui chi si doveva occupare delle soluzioni era il campo dell'economia perché la sociologia contemporanea non si occupava della sfera della produzione umana come invece era stata intesa in periodi precedenti. 
Per Lhumann giacchè la società è costituita da una fitta rete di relazioni e comunicazioni, il problema ambientale è tale solo quando se ne parla, perché parlandone si ottiene la risonanza; quindi quello dell'inquinamento non è un problema interno alla società. 

Oltre a Lhumann chi si doscosta dal lavoro di Dunlap e catton furono molti altri autori che ripresero, ancora una volta, le idee di Marx e che affronteremo nella prossima puntata. 

04 settembre 2016

Uomo e Natura (1^parte)


La sociologia, in antichità, già dagli studi condotti nell'antica Grecia, non riguardava la descrizione dei fatti, quanto piuttosto l'applicazione di regole di comportamento, ossia prescrizioni che venivano accostate a idee filosofiche legate al diritto naturale, ossia alla convinzione che esistono delle regole morali e di condotta, universalmente valide e insite nella natura dell'uomo, come il diritto alla libertà e alla vita per esempio. Più che di sociologia si trattava, dunque, di filosofia politica. Questa corrente viene definita Giusnaturalismo e i principali autori del 18° secolo, che aderirono a questa corrente filosofica furono Hobbes (Ariete), Locke (Vergine) e Rousseau (Cancro), importanti per introdurre questo mio resoconto sul rapporto tra uomo e natura. Il primo, definito DIABOLICUS INCARNATUS considerava lo stato pre-contrattuale come uno stato di caos e disordine, di anarchia; ed era per questo necessario che fosse conferito massimo potere a un'autorità, al Leviatano monarca che potesse porre fine alle angherie degli uomini. Lo stato di natura, quindi, era di violenza e anarchia. Non molto distante da questa idea, era quella di Locke che non parlava di una rinuncia al proprio stato naturale, ma piuttosto di un patto in cui sia il monarca che il cittadino dovevano rispettare per mantenere una condizione di pace. Questa è la premessa necessaria per comprender come il rapporto tra uomo e natura si è evoluto col passare del tempo, sin da quando ancora non si era palesato il nostro potere distruttivo nei suoi confronti, nonostante, da sempre l'uomo modifichi l'ambiente. Rousseau, sempre agli inizi del 1700, fu uno dei primi filosofi che ebbe modo di indagare l'origine del diritto naturale nello stato, scoprendo anch'egli la sete di dominio dell'uomo contro l'uomo, ma questa volta per colpa della società. A differenza di Hobbes, egli non credeva nella necessità di un monarca, ma nella sovranità del popolo, perché in ognuno è contenuta una legge naturale legata alla pace. Insomma diremmo oggi, sarebbe più democratico.

Chi si distacca da questa concezione prescrittiva della società e dell'individuo, è il massone Montesquieau, che sempre nello stesso periodo, nel suo famoso "lo spirito delle leggi" a parere di Comte (entrambi Capricorno nati a un secolo di distanza quasi nello stesso giorno) applica alla sociologia una nuova veste, più in linea con la necessità di descrivere, anche in maniera deterministica, il nascere di certi regimi politici. Il tutto veniva relazionato al clima di un dato luogo, alla fertilità piuttosto che all'aridità di un certo ambiente, alla sua storia, all'estensione, nonché alla religione. La prima ricerca è sulla monarchia, che è formata da un potere centrale e da una serie di poteri intermedi costituiti da una condizione di natura che è la nobiltà. Dove c'è monarca, c'è nobiltà, e viceversa. Per lui, il modello anglosassone di governo è quello più equilibrato poiché i tre poteri legislativo, giudiziario ed esecutivo, sono indipendenti. 

Questo inaugura il primo filone di ricerche basate su come la natura organizza la società, per poi giungere, successivamente, all'idea che è la società che modifica la natura. Questo processo di analisi è di competenza della sociologia dell'ambiente, che si propone di studiare in che misura esiste questa influenza e quanto sia reciproca. A tale scopo, sono state riprese le tesi del Marxismo che con il secondo articolo approfondiremo anche sotto il profilo astrologico.