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07 luglio 2016

Le orbite degli aspetti planetari

Ecco qui un prontuario con le orbite dei pianeti per leggere il tema natale, i transiti e la sinastria. Alcuni autori allargano notevolmente le orbite; ma io ho verificato, anche su me stesso, che è necessario restringerle il più possibile. Queste tabelle mostrano i risultati della mia esperienza quasi ventennale. Non sono l'operazione di calcoli numerologici o sulla divisione degli aspetti in numeri sottomultipli, ma si basano sulla pura osservazione dei casi. Infatti non è detto che tra gli aspetti debba per forza esserci un ordine armonico che sazi la nostra necessità di vedere le cose in maniera schematica. Potrebbe essere che un ordine armonico possa celarsi dietro a questi numeri pur se apparentemente non c'è nulla che lo faccia pensare. L'importante, in fin dei conti, non è che ci sia un'ordine matematico; ma che la cosa funzioni. Questo è stato sempre il mio imperativo assoluto. Avrete certamente notato che le orbite dei pianeti in aspetto in una sinastria sono stati ulteriormente ridotte: è infatti necessario che i due temi rispondano contemporaneamente ai transiti affinché i due possano reagire simultaneamente ai fatti importanti della vita. Per questo non possiamo accettare orbite superiori ai sei gradi. Orbite larghe incidono poco sul futuro della coppia, indicando poche possibilità di interazione. 


Orbite per il tema natale:

Orbite per i pianeti in transito rispetto a quelli del tema natale:
Tabella per gli aspetti tra i pianeti in una sinastria:


15 gennaio 2012

modelli planetari e pianeti focali


Tutti i modelli hanno un Punto Focale, un Pianeta Focale, un Pianeta Guida.

Sono Pianeti Focali:

1) Il pianeta solitario in un emisfero

2) Un pianeta all’apice di una Croce a T

3) Un pianeta all’apice di un Aquilone

4) Il manico del Ventaglio

5) Il manico del Secchio.

Questi assumono grande importanza nel TN, tanto che io li inserisco nella Dominante Planetaria. Il Pianeta Focale, messo in condizioni particolari, indica il tipo di energia di cui la persona dispone per affrontare le difficoltà della vita, e la sua posizione per casa e per segno fornisce l’indicazione di come quell’energia può essere impiegata, attraverso la valutazione dell’Elemento, del segno e del quadrante. Il “Punto Focale” è rappresentato dal luogo in cui si trova un Pianeta Focale, ma anche da quello in cui è collocato il Pianeta Guida, che apre il Modello nell’ordine dello Zodiaco



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Ho letto qualcosa a proposito sul testo di Crozier. Io avrei un modello treppiede dove il pianeta focale è Giove; ma non fornisce alcuna indicazione utile o che sia pertinente con quel che mi riguarda. Se invece prendo in considerazione gli aspetti composti come il Kite, allora è Plutone. Ma se prendo il quadrato a T allora è Mercurio. In ogni caso nessuno di questi pianeti è significativo più di altri, tranne Mercurio perchè è dominante.


Ciao Al Rami,
quindi da quel che leggo, tu non ti senti interpretato da nessuno di questi tre pianeti?



No e si.
Ogni pianeta ha la sua importanza sia preso singolarmente che nel contesto del TN; ma mi caratterizza solamente Mercurio perchè è il mio pianeta dominante a prescindere dal quadrato a T. Stando ai modelli planetari dovrebbe essere Giove in 8^ la base del mio equilibrio poichè esso costituisce il pianeta focale del treppiede. Ma esso è importante indipendentemente dal fatto che sia focale o meno, così come gli altri corpi celesti. Ma se devo essere onesto, è solo Mercurio a essere determinante nella mia vita più di tutti gli altri pianeti focali.
E poi a ciò dobbiamo aggiungere anche un'importante considerazione di tipo statistico: si è stabilito che il pianeta dominante è significativo nel TN di un individuo perchè lo dimostrano le statistiche dei Gauquelin: si tratta di una delle ricerche su cui si basa la validità "scientifica" dell'astrologia.
Ora, attribuire ai pianeti focali importanza capitale come quella attribuibile alla dominante, significa che non avremmo mai potuto individuare dei picchi significativi nelle zone Gauquelin. Ciò significa che i pianeti focali evidentemente non hanno tutta questa importanza a meno che non li si considera secondo un'altra prospettiva. Ora io mi domando quale sia; e penso che la risposta la otterremmo solo chiedendolo a Crozier.



Io peró trovo che tu sia molto Gioviano Al !


E certo! sono sagittario!!!!!


Grazie della tua testimonianza Al Rami, ne ero curiosa. Quoto con te sul fatto che avremmo bisogno di avere più informazione sulla vera importanza del pianeta focale per poterlo definire, quindi sono dell'idea che avremmo bisogno di avere più informazione basandoci su diversi pareri, quello magari di diversi autori.




Non è detto che altri autori, anche di fama mondiale, possano aver capito cosa intendesse Crozier. Per esempio, per quel che mi riguarda, non trovo alcuna corrispondenza tra pianeti focali e situazioni determinanti; ma sicuramente solo perchè non ho capito che cosa vuole dire l'autore. In ogni caso è qualcosa di diverso dalle dominanti e assolutamente incompatibile con esse.