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17 ottobre 2017

Oroscopo di concepimento

OROSCOPO DI CONCEPIMENTO.
DOMANDA: DATO CHE LA VITA COMINCIA AL CONCEPIMENTO, PERCHÈ STENDIAMO UN TEMA DELLA NASCITA?

RISPOSTA: Le energie in gioco, evidentemente non sono le stesse. Al momento del concepimento potremmo ipotizzare un imprinting “animico”, mentre alla nascita vi sarebbe un imprinting “cosmico”. Il primo non so come si legga; ma il secondo si legge con l’astrologia.

L’astrologia è nata per interpretare quel che accade alla nascita.
Quel che accade prima della nascita, non è più competenza dell’astrologia.
Come possiamo verificare che l’imprinting astrologico avviene alla nascita e non al concepimento? Semplicissimo: attraverso la pratica e l’apprendimento della conoscenza astrologica. 

L’astrologia è una disciplina in costante evoluzione e si basa sulle osservazioni. In più di 3500 anni di pratica abbiamo potuto perfezionare il significato dei simboli astrologici e perciò siamo in grado di dire molte più cose su di un dato segno zodiacale o di un pianeta, in relazione a un comportamento o al vissuto del soggetto. Ovviamente c’è ancora molto da scoprire.

Ma se fossimo fuori strada vorrebbe dire che in 3500 anni mai nessuno si è accorto di redigere un quadro astrologico sbagliato di nove mesi. Il che è ovviamente ridicolo perché indicherebbe una non corrispondenza del 100% tra condizioni astrologiche e il vissuto del soggetto. Questo è in totale disaccordo con l’esperienza di tutti gli astrologi del mondo e non spiegherebbe il successo dell’astrologia.

In realtà esiste già un’astrologia del concepimento ed è a supporto di quegli astrologi che non riescono a comprendere appieno il quadro astrologico di un individuo. Ma ovviamente questo non significa che il quadro non sia parlante; poiché letto da un altro astrologo, i dubbi vengono dipanati. 

Questo calcolo del tema astrologico del concepimento si chiama Trutina Ermetis e non viene impiegato per conoscere il “destino” o il carattere del soggetto; ma viene usato per avere informazioni a proposito dell’anima del futuro bebè.

Ovviamente, non potendo essere verificato in concreto, si tratta di un calcolo che si basa sulla mera speculazione mentale; e la sua validità, non potendo essere attestata, rientra nel campo della fede.

Tra l’altro, il calcolo suddetto non si basa sulla verifica vera e propria del momento esatto del concepimento perché questo non coincide con l’atto dell’inseminazione. Uno spermatozoo può fecondare l’ovulo anche molte ore dopo il rapporto sessuale. Quindi non si può calcolare il momento esatto dell’avvenuta fecondazione. Rimane un momento misterioso che evidentemente non ha nulla a che vedere con un imprinting cosmico che invece deve essere palese.

Infatti tutta l’astrologia si basa sul principio della luce solare. Il Sole che sorge all’orizzonte dall’oscurità, il sorgere di una stella, non sono altro che l’allegoria della nascita, il venire appunto alla luce fisica. L’ascendente è ciò che viene fisicamente alla luce. Ogni posizione astrologica viene alla luce. Il punto più importante dell’oroscopo è l’ascendente, il punto che testimonia ciò che viene alla luce fisica, vera e propria.
Nel caso del concepimento non viene alla luce nulla. Non c’è alcuna luce fisica. Perciò il principio che ne sta alla base non è astrologico. L’astrologia si basa sulla radiazione luminosa. La nascita è venire al mondo dall’oscurità alla luce. Il concepimento non ha a che fare con la luce poiché avviene in totale oscurità.

Perciò il concepimento non ha una natura astrologica. Il momento del concepimento è di una natura diversa. Si tratta di un’altra energia antitetica a quella astrologica.
Il concepimento riguarda la trasmissione del codice genetico. La nascita riguarda la trasmissione dell'informazione astrologica.

In astrologia si prendono in considerazione anche le condizioni, genetiche, epigenetiche, oltre che cosmiche. La società, la cultura sono elementi che condizionano l'espressione dei geni e l'espressione delle potenze astrologiche.

Il concepimento ha a che fare con la trasmissione genetica e non con la trasmissione di informazioni astrologiche. Quelle astrologiche si verificano solo alla nascita perché l'astrologia si basa sulla radiazione luminosa. Le influenze "animiche" legate al concepimento sono di altra natura perché non riguardano la radiazione luminosa. Riguardano invece l'oscurità. Totalmente un'altra cosa.

Vuoi il criterio operativo? Leggi la guida pilastro: Astrologia verificabile .

18 luglio 2017

Stelle e creazione dell'uomo


Qualche migliaio di anni fa, la Terra doveva trovarsi in una regione dello spazio attraversata da un grande fascio di detriti rocciosi. A causa del suo potere gravitazionale e di questa condizione astronomica, la Terra doveva vivere un'epoca di grandissima attività meteoritica. Lo dimostra il fatto che in moltissime parti del mondo sono state rinvenute meteoriti ma pure manufatti, per esempio pugnali, ricavati attraverso l'estrazione del ferro meteoritico. 

Ora immaginate l'uomo di 3000 e più anni fa, con le conoscenze astronomiche abbastanza distanti da quelle che abbiamo oggi. Un evento quale la caduta di un meteorite doveva avere un peso molto diverso rispetto a quello che avrebbe oggi: non era inteso come una roccia vagante nello spazio catturata dal potere dell'attrazione gravitazionale terrestre. Quell'episodio era inteso come la dimostrazione "scientifica" che il cielo era abitato da Dei che lanciavano i loro sassi dall'alto del loro trono o che scendevano loro stessi, sulla Terra, con la loro chioma fiammeggiante, per far dono del minerale ferroso. 

Perciò il meteorite doveva avere non solo un fascino straordinario perché giungeva dal "nulla" squarciando il cielo con un boato terribile (quasi come un aereo o una navicella spaziale); ma aveva anche un valore divino e poteva essere trattato e preso in cura solo da alti sacerdoti, che all'occorrenza erano anche fabbri. 

Era la prova che esistevano Dei, o angeli, o all'inverso, è da episodi come questo che gli uomini antichi crearono i miti e le storie della propria origine. Ancora oggi a La Mecca, una pietra meteoritica viene adorata: per gli antichi uomini tutto aveva un'anima, anche le pietre erano animate, e giacché la materia inerte non muore mai, allora custodire una roccia, tenerla con sé, poteva essere il modo per prolungare la propria vita grazie all "energia"  assorbita da essa. E se questo oggetto proveniva dal cielo, allora il suo potere "magico" doveva essere ancora più straordinario visto che derivava direttamente "dalle mani degli Dei".

E se vi era un rapporto di comunicazione tra esseri extraterrestri, cioè viventi in cielo, e quegli uomini antichi, allora voleva dire che quegli stessi esseri erano paragonabili ai propri genitori.  Gli uomini, non avendo concezione dell'ultraterreno, poterono solo umanizzare e antropomorfizzare quel che vedevano in cielo e attorno a loro: gli uomini hanno vita, allora anche tutto il resto vive, comprese le pietre, le stelle, i pianeti. E se hanno vita allora hanno caratteristiche umane. Questo accadeva secondo l'antica concezione della realtà di quegli uomini.

Gli antichi uomini non potevano concepire la figura divina in maniera diversa da quel che è un genitore; quindi per forza gli Dei dovevano avere fattezze umane, con tanto di sangue, ossa etc. etc, pur manifestandosi ora come fulmine, ora come meteora caduta dal cielo, ora come lo scoppio di un vulcano; poiché stare in cielo significava vivere nell'immenso e significa essere al di fuori dello spazio terrestre, con tutto quel che ne consegue in termini di potere e libertà d'azione. Nel tentativo di essere simili agli Dei, gli uomini costruirono le loro città seguendo le costellazioni; per essere più simili a chi li ha creati, per portare il cielo in Terra; per stringere la mano, allegoricamente, a quei genitori extraterrestri, ossia divini. 

Se gli Dei erano genitori, allora erano loro ad aver creato l'uomo.

La tradizione Caldea della creazione è abbastanza cruenta; e tale visione è ricorrente anche in molte altri popoli: gli uomini e gli animali furono creati impastando la terra con il sangue che sgorgava dalla testa decapitata di un Dio (Mircea Eliade, Cosmologia e alchimia Babilonesi, Biblioteca Lindau).  Tra l'altro si spiega come mai gli antichi babilonesi al mese di Nisan (equinozio di primavera), usavano decapitare la statua del dio Marduk (incarnazione umana del pianeta Giove altrimenti chiamato Nibiru a seconda dei casi), patrono indiscusso di Babilonia.

(L'idea della genitorialità è quella che sto elaborando per la stesura del mio libro antropo-paleo-astrologico. Maggiori approfondimenti saranno contenuti nell'articolo che uscirà tra breve su Linguaggio Astrale, la rivista del Centro Italiano Discipline Astrologiche).

Ora, la domanda è questa: possiamo prendere alla lettera le indicazioni contenute nei testi sacri? Oppure è più conveniente credere a questa mia ipotesi? A questa importantissima domanda risponderemo prossimamente. 

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Una giustizia esiste? A volte arriva tardi, altre volte non arriva mai. L'importante è non perdere mai la speranza. Grazie a chi mi vuole bene e a chi mi ha ricordato che la giustizia esiste. 

21 marzo 2014

Nuovo studio Antropo-Astrologico. Terza parte.


L'antropologia Culturale studia le forme di esistenza e di vita quotidiana e l'espressione dei sistemi di conoscenza su cui gli uomini strutturano le proprie idee. 

Vediamo insieme se esiste un parallelismo con lo studio astrologico. L'archetipo su cui si innesta la struttura zodiacale, ossia la base su cui poggiano i simboli astrologici, è un nucleo di possibilità espressive legate tra loro secondo una o più analogie. Questi archetipi riguardano pulsioni e istinti innate, ma in forma estremamente semplice ed elementare, che via via prendono forma attraverso la cultura in cui e immerso l'individuo. Questo significa che la possibilità espressiva di un dato pianeta è strettamente legata alla cultura e se essa cambia da luogo a luogo, allora darà manifestazioni diverse ogni volta. 
Secondo questi termini, i pianeti, i segni, gli aspetti, rappresentano un potenziale che poi si manifesterà nella vita quotidiana. La seconda parte dell'affermazione di sopra, invece si può riferire allo studio sull'astrologia, cioè a come le idee astrologiche sono strutturate al fine di essere poi utilizzate.

Possiamo dividere l'antropologia in due grandi classi: quella Americana capitanata da Franz Boas, e quella Europea Anglosassone di Bronislaw Malinowsky. La prima pone enfasi sulle questioni di tipo culturale, la seconda invece mira all'analisi delle strutture sociali. 

Questi due diversi approcci, naturalmente ci permettono di comprendere come l'approccio nei confronti dell'astrologia possa essere di tipo culturale, cioè inteso come fenomeno caratterizzato dalle pratiche di analisi basate sull'archetipo e sul mito, oppure di tipo sociale, cioè analizzare la sua funzione, nonché la funzione dell'astrologo stesso in relazione ai suoi simili e ad altre categorie professionali.
Secondo il mio parere, è importante l'aspetto culturale dell'astrologia, non solo in relazione al periodo storico attuale, ma pure rispetto a quello passato. 

In America l'antropologia culturale nasce grazie all'osservazione dei nativi americani. L'obiettivo era quello dell'integrazione e dell'interazione con questi popoli. Non esistevano colonie e per questo era necessario integrare questi popoli, un po' come farebbe chi ha aperto un gruppo astrologico e volesse far aderire a se, in un dato territorio, tanti più collaboratori. 

In Europa invece erano più interessati alle caratteristiche delle organizzazioni sociali, al fine di ottenere vantaggi economici e politici. 
Un altro dei fattori antropologici degni di attenzione è il concetto di evoluzione. Prima di Darwin si pensava che gli animali non fossero altri che creature fisse ed eterne, messe lì da Dio, e che tutte le caratteristiche degli animali, delle pianete, non fossero altro che una copia perfetta di quella originaria. Mi ricorda la questione del mondo platonico, per sommi capi, oppure di qualche astrologo che vede, in ogni grafico astrologico, qualcosa di assolutamente fisso, indipendente dalle influenze esterne. 

Darwin ha compiuto una rivoluzione in quel pensiero, poiché si rende conto che da una determinata specie ne può nascere un'altra con caratteristiche diverse date dall'adattamento all'ambiente. Ovvio a questo punto, come le stesse posizioni astrologiche possano rappresentare qualcosa di simile alla matrice originaria, ma che acquisisce delle caratteristiche peculiari in base al contesto in cui vive il soggetto, cioè in base alle sue capacità di adattamento all'ambiente e a quello specifico contesto sociale e culturale. A dire il vero Darwin prese spunto da Lamark nella formulazione della sua tesi. 

Gli organismi che sono capaci di riprodursi e sopravvivere in un certo ambiente, riescono a farlo a spese di altri organismi che sono privi di tale capacità. Così come l'ambiente muta senza sosta, così il soggetto deve adattarsi, e così si adattano i simboli astrologici, attraverso la loro natura stessa che è potenziale essendo racchiusa nell'archetipo. A resistere sono quelle creature che si adattano ai cambiamenti esterni. In questo senso, come ho scritto in altri contesti, la felicità dell'individuo dipende dalla sua capacità di adattarsi senza contravvenire alla sua natura, alle sue aspirazioni e ambizioni.

Sensazioni ed emozioni, secondo Darwin possono essere osservati allo stato larvale in tutte le specie animali, per poi trovare il massimo della evoluzione nell'uomo. A ciò ci aggiunge anche valori etici e morali come l'altruismo. Da queste idee nasce l'evoluzionismo in antropologia. Nel prossimo capitolo vedremo come esso può esserci utile nello studio astrologico.  



30 maggio 2011

Kary Mullis: Mr. DNA e l'astrologia

Kary Mullis è uno scienziato che nel 1999 ricevette il premio Nobel per una scoperta nel campo della genetica. Stiamo parlando di una delle menti più geniali della nostra epoca. Famosissimo il suo libro intitolato "ballando nudi nel campo della mente".
Di particolare importanza è il capitolo intitolato: "sono un capricorno".
Qualcuno potrebbe storcere il naso e dire: "ma come? uno scienziato premio Nobel parla di astrologia nel suo libro?"
Non solo. Lui scrive: 
"Io sono nato alle 17.58 ora di Greenwitch, del 28 dicembre 1944 Lenoir, Carolina del nord. E questo vi fornisce più informazioni su di me di quelle che potete trovare in questo libro".
Un uomo senza pregiudizi oltre che una mente scientifica. Capitò un giorno che qualcuno, guardandolo attentamente, gli disse che era del capricorno. Lui rimase sorpreso al punto che decise di approfondire. Fece degli esperimenti (vi invito a leggere il libro per scoprire quali) e da quel giorno comprese che l'astrologia non era affatto da sottovalutare.
Nel suo libro continua dicendo: "Molti credono che l'astrologia sia un argomento estraneo alla scienza (...) il fatto che abbiano ignorato di sottoporla a verifica sperimentale (...) etichettandola come inutili chiacchiere (...) dice molto sul fatto che ragionano col culo".
Irriverente, chiaro, diretto.
Kary è un capricorno con ascendente ariete: una persona razionale ma allo stesso tempo spontanea, intuitiva. la dominante Solare ci fa pensare immediatamente a una persona che ama stare al centro dell'attenzione, portata ad emergere e a comportarsi un po' come un divo sulla scena. Mr. DNA (appellativo ottenuto dopo aver raggiunto la fama in tutto il mondo) è un Sagittariano dato il sole in 9^ casa: il suo amore per la natura, i suoi numerosi viaggi nonché le esplorazioni metafisiche oltre che geografiche o nel campo della cultura in generale. Mercurio, il pianeta dell'intelletto è nel goffo sagittario, stimolato da molti pianeti. Nel suo libro Mullis parla di una mente capace di cogliere immediatamente il nocciolo della situazione senza tanti giri di parole o pensieri. Certamente una visione sintetica suggerita dai valori sagittario e da Mercurio in aspetto dissonante a Plutone (la profondità di pensiero e la scelta di settori dello scibile poco comprensibili) oltre che una congiunzione con Marte e in trigono all'ascendente ariete (il linguaggio franco, schietto e diretto).
Mullis ha tre interessi fondamentali: la scienza, il surf e le donne. Venere in acquario gli ha portato un certo disinteresse per i rapporti stabili, l'interesse per le spogliarelliste e infatti ha divorziato molte volte anche a causa degli aspetti dissonanti del pianeta dell'amore con Saturno e Nettuno. 
Morale della favola: C'è chi parla di astrologia senza averla mai sperimentata. Molti scienziati si sono esposti additandola come una disciplina per cialtroni e ciarlatani. Bene, ora sanno con quale parte del corpo ragionano.