16 dicembre 2015

Bilancio 2015

Risultati immagini per bilancio positivo
Dovendo fare un bilancio di questo anno astrologico, così come faccio ogni anno, posso affermare che è stato certamente il migliore di tutta la mia vita quasi sotto ogni aspetto. I transiti erano buoni, e la rivoluzione solare mirata trascorsa per il Madagascar è stata esemplare. Vediamo di fare i dovuti paragoni con la rivoluzione solare base per individuare le differenze. 


 le due rivoluzioni solari presentano alcune similitudini ma anche molte differenze. La prima è stata calcolata per il luogo di nascita e la seconda si riferisce all'isola dio Nosy-Be in Madagascar. La differenza più evidente è data dallo stellium in 12^ che con Venere mi avrebbe portato molte paure e delusioni in amore, sopratutto in virtù del fatto che Nettuno transitava sul discendente. E invece ha avuto la meglio Giove sulla cuspide tra 5^ e 6^ Casa. Nella prima abbiamo Saturno in X che riguarda un ascesa contrastata, parecchie grane, una mancata emancipazione. Ha avuto la meglio lo stellium in X che è visibile nel secondo grafico perché questo anno mi ha permesso notevoli passi in avanti sotto diversi fronti, primo in assoluto esser ritornato in TV. La 9^ Casa è vuota nel primo grafico mentre nel secondo è occupata da Saturno: posso dire che questo anno è stato molto faticoso dal punto di vista degli studi ma sapevo benissimo che ce l'avrei fatta. A parte un po' di ritardi tutto si è concluso per il meglio. È eclatante il fatto che la TV straniera  su cui sono apparso è fallita dopo che io ho concluso la mia collaborazione: Saturno in 9^ qui è stato da manuale. Sole e Luna sono in 11^ Casa nel primo grafico mentre nel secondo c'è Marte. Ovviamente si è manifestato il secondo in maniera evidentissima perché ho dovuto concludere alcune amicizie. Nel primo grafico Marte è in I Casa e non si è verificato nulla relativamente a situazioni spiacevoli che generalmente accompagnano questo pianeta in questa posizione. Invece nella I avevo Urano che è stato favoloso nel rendermi più radicale. Urano era in 2^ nella RSB e non ho avuto alcun colpo di scena in campo economico. Non possono esservi dubbi che abbia funzionato la RSM, non ci si può proprio confondere. Evitando Marte in I e uno stellium in 12^ mi son risparmiato guai o rallentamenti vari. È pur sempre vero che sono stato come al solito attaccato dal solito squallido maniaco che è uscito dal letargo e ha ricominciato nuovamente a tartassarmi, a spiarmi, a provocarmi (Nettuno in 12^ mi ha portato un po' di angosce a causa di questo essere spregevole); sono stato attaccato dal CICAP che ha sbagliato clamorosamente e credo volutamente, a leggere le mie previsioni, collocandole tra quelle non verificatesi. Ma io inserisco ugualmente questo episodio tra i significati positivi della X Casa poiché ho ricevuto solo pubblicità che mi ha permesso di aumentare del 100% la lista dei miei consultanti. Potrei però leggere l'evento attraverso l'ascendente in VII Casa radix che come sapete produce sempre un po' di guai. Giove in 6^ mi ha infine permesso di fare delle cure per la mia esofagite, problema causato sempre dallo stesso vigliacco di cui sopra. Da premettere che qualcuno aveva previsto che per me l'anno sarebbe stato in caduta e sopratutto qualcuno mi disse di fare attenzione a Marte in Aquario. La conclusione è che non ci si può improvvisare esperti di rivoluzioni solari.

Se mi guardo indietro per fare un resoconto sul mio percorso astrologico, certamente posso affermare che è stato sempre coerente rispetto alla mia idea di evoluzione e di crescita. Questo spiega come mai alle volte mi sono contraddetto: chi è sempre fedele a una idea e non si mette nelle condizioni di mettersi in discussione, non credo potrà mai crescere. Il mio intento è quello di essere sempre disponibile a migliorare prendendo solo quello che per me da' prova di funzionare o di essere in qualche modo utile. Per questo, pur aderendo alla scuola di AA del maestro Ciro Discepolo, ho sempre avuto le mie idee e ho trattato sempre tanti argomenti diversi. Poi, ultimamente iscrivendomi alla facoltà di psicologia, ho potuto affrontare con maggiore serietà molti argomenti che prima trattavo superficialmente o non conoscevo. Questo perenne amore per la novità, per l'innovazione, mi sta portando verso la strutturazione di una mia astrologia e penso che dopo 18 anni di pratica ho tutti gli strumenti per poterlo fare. Prima di addentrarmi in questa avventura, però, ho fatto la gavetta, letto moltissimi testi di tanti autori diversi e ho sperimentato costantemente. 

Oggi piano piano, grazie a quelle letture ma sopratutto grazie alla guida del maestro Ciro Discepolo, oggi dispongono di un bagaglio tecnico tale da poter delineare i principi di quella che sarà la mia scuola di astrologia che sarà pure "sistemica strutturale" in quanto il mio obiettivo è quello di individuare i legami esistenti tra gli elementi nascosti nella struttura dello zodiaco per individuarne le funzioni. È sistemica partendo dall'ipotesi che la struttura zodiacale non è solo la somma delle singole parti ma è un "organismo" che agisce sull'individuo; e questo sistema è composto da tanti sottosistemi. È strutturale in quanto organizzata secondo una gerarchia stabilita da ciò che è più importante analizzare sino all'ultimo tassello utile all'interpretazione. Ci sarà inoltre tanta sociologia e antropologia. 

Oggi vi propongo i primi argomenti della mie teorie e vi ricordo che poi tutto sarà sintetizzato e raccolto per la stesura di un manuale. 
Partiamo dal paradigma 1°: gli aspetti planetari funzionano su due fronti: sul piano psicologico e sul piano degli eventi. Gli eventi sono in analogia con le condizioni psichiche del soggetto. Perché? Perché entrambi riguardano un "modello di riferimento". Paradigma 2°: ogni modello ha le sue caratteristiche partendo dal presupposto che conserva la propria struttura omeostatica. Se un ipotetico soggetto ha due pianeti in quadratura tra loro e indicano una predisposizione agli incidenti, essono ne patirà (o ne sarà causa) non perché deve mantenere il sistema, ma perché è il sistema stesso che tende all'omeostasi e porterà a tali conclusioni.

Il sistema ci agisce; ma con la differenza gli aspetti armonici colgono dal mondo esterno solo gli stimoli che non sono genrati da tensioni interiori; mentre gli aspetti dissonanti portano a fatti generati da una tensione. Non parliamo di sistemi chiusi; parliamo sempre di modelli che ricevono dall'ambiente esterno informazioni in maniera rigida o più morbida anche in virtù dei transiti, ma che funzionano nel loro modo peculiare.

Perché dico che i sistemi ci agiscono? Perché uno dei paradigmi essenziali della psicoanalisi è il determinismo psichico. Ciò che siamo è il risultato di determinati antecedenti psichici e fisici. Ciò riduce la responsabilità; ma non del tutto ovviamente in quanto buona parte della nostra esistenza è legata alla capacità di ricostruirci in virtù della struttura stessa del cervello, che come si sa è legato all'attività di neuroplasticità di cui ho parlato infinite volte e anche sintetizzato in un libro scaricabile online e gratuitamente. 




La mia idea e questa: metti caso un domani vai a vivere su Marte e di poter ricevere notizie da casa ogni due anni..
Un astrologo per capire cosa succede sulla terra leggerebbe le effemeridi..ma secondo il principio della rilocazione, da Marte i pianeti sarebbero in segni diversi.. ma tuttavia il nostro riceve sempre info su chi gli sta accanto, da visione geocentrica leggerebbe di un saturno sulla venere in sesta e capirebbe che giunge l'ora del suo gatto;
Riportando l'esempio al quotidiano sappiamo che se in una RSB si legge la morte di un amico,rilocando i pianeti nelle case non si cambia il fato di questa persona,ma pur essendoci spostati e' innegabile che il cielo di RSb ha funzionato lo stesso..si ma come?
Una probabile risposta che mi sono dato e che il rapporto non si crea direttamente tra il cielo e il corpo del soggetto,ma bensì con la situazione terrestre che avveni alla nascita..cosa ne pensi?

Caro R., immaginiamo come dici tu di trovarci su Marte. Come leggere i propri transiti? Leggendo le effemeridi. Quali effemeridi? Quelle calcolate dal punto di osservazione che è Marte. Noi sappiamo che le effemeridi sono calcolate in funzione del ciclo stagionale, in funzione dell'asse di inclinazione della Terra. La stessa cosa avverrebbe per Marte che ha anch'egli delle stagioni. Partendo da questo riferimento stagionale avremmo delle effemeridi che includerebbero i transiti della Terra ed escluderebbero quelli di Marte stesso. Come leggere il tutto? Si possono fare mille congetture valide, discutibili, ma pur sempre congetture. Ma ipotizziamo, con la nostra fantasia, che il soggetto leggendo le effemeridi possa conoscere cosa può accadere a un suo caro sulla Terra: la sola presenza del soggetto in un luogo diverso da quello di nascita, può modificare quello che dovrebbe succedere a un soggetto presente sulla Terra? Non credo proprio. Quel che succede è che il soggetto presente su Marte reagirà in maniera diversa poiché vivrà altri transiti; vivrà cicli diversi; o quantomeno potrebbe viverli: non possiamo saperlo poiché il soggetto potrebbe vivere ancora i transiti destinati alla Terra ipotizzando che ogni porzione del nostro pianeta possa essere proiettata nello spazio all'infinito. In questo modo, anche trovandoci in un punto qualsiasi dello spazio il soggetto sarebbe legato a certi transiti. Il che ci fornirebbe informazioni di importante contenuto scientifico, per esempio come quella della non località, e cioè che due fatti sarebbero legati tra loro  indipendentemente dal fatto che possano trovarsi vicini o dall'altra parte dell'universo. Diciamo che per spiegare la tua idea hai preso un esempio che non si presta bene allo scopo. Relativamente alla RS e alla RSM il discorso è leggermente diverso perché non parliamo di transiti ma di ritorni della Terra sullo stesso punto di nascita. Se il soggetto si trovasse su Marte cosa dovrebbe leggere? Se l'idea è quella che conta il momento in cui la Terra ritorna nella stessa posizione di nascita rispetto al Sole, il movimento di Marte diventa irrilevante perché noi non siamo nati su Marte. È come se fossimo in realtà ancora su precise coordinate della terra che proiettate all'infinito andrebbero a finire su Marte nell'istante preciso in cui compiamo gli anni. 

Di fatto, dunque, prendendo quelle coordinante sarebbe come se ci trovassimo in Inghilterra, o in Giappone; ma non con i piedi per terra, bensì con i piedi in un punto qualsiasi dello spazio, in questo caso su Marte. Ma non finisce qui: noi non possiamo sapere se l'effetto della RS dipende dalla energie che giungono sulla Terra grazie alla sua struttura elettromagnetica; e quindi non possiamo sapere se fuori da questo "campo" potremmo ricevere ancora influssi astrologici. Potrebbe pure essere che sino a quando non torniamo sulla Terra vale ancora l'effetto della RS effettuata prima di partire. L'argomento che hai toccato è molto affascinante; ma come vedi non ci aiuta. Però facciamo finta che la cosa funzioni come dici tu e che su Marte avrei una RSM diversa da quella che otterrei se rimanessi a Fasano. Questo non cambia nulla: è la stessa e identica cosa che dire che invece di trovarmi a Fasano mi trovo a New York. In ogni caso vivrei gli eventi descritti dai transiti, ma in maniera differente a seconda di dove festeggio il compleanno. Se i miei transiti indicano un lutto, esso avviene sia se mi trovo in America e sia se mi trovo in Italia. Non è certo un mio spostamento nel globo che cambia i transiti! Quel che posso fare, tramite RSM, è quello di vivere meglio o peggio tali transiti. Per esempio, se io ho il transito di Nettuno in VII Casa radix, è ovvio che mi fidanzerò lungo il corso dell'anno; ma se non trascorro una buona RSM è ovvio che quel Nettuno mi avrebbe portato per esempio una partner già impegnata in un'altra relazione. Con Giove in 5^ Casa di rivoluzione aiuto quel transito di Nettuno ad esprimersi nel migliore dei modi. Pertanto, se dovessi avere transiti che indicano eventi importantissimi come lutti, mentre la RSB mostra Marte in 11^ e non dovessi invece avere nulla nella RSM a proposito di lutti, questo non significa che ha funzionato la RSB e non la RSM! Significa solo che lo stesso evento nella RSM viene messo in evidenza con dolore, mentre nella RSM no perché è stato messo in evidenza altro. 

L'errore è quello di credere che la RS descriva i fatti. No! Descrive il modo in cui reagiamo ai fatti descritti dai transiti! Pertanto, se immaginiamo di avere Venere in 5^ Casa di rivoluzione nella RSM e Saturno nella stessa Casa ma nella RSB, e immaginando che la relazione di coppia finisce, possiamo dire che ha funzionato la RSM o la RSB? Chi non ha capito niente di RS direbbe che ha funzionato la RSB perché ha frainteso e non ha capito come leggerle. Se avesse capito direbbe che ha funzionato la RSM poiché avere Venere in 5^ Casa di rivoluzione non implica necessariamente salvare il rapporto; ma significa come si reagisce a una eventuale crisi se è in corso, e in questo caso può riguardare la serenità necessaria a lasciar andare via la partner se non abbiamo più nulla in comune con lei; può riguardare la disposizione d'animo necessaria a perdonare o a farsi perdonare; ma non è una condizione sufficiente: le variabili in gioco sono moltissime; ma se si è obiettivi si comprende come ha funzionato la cosa e che è diversa dal funzionamento di Saturno che invece riguarda solo privazione e sconforto.  Allora a cosa serve la RSM se non abbiamo la certezza di poter tenere legato a noi il partner? Ma partire non è come l'operazione del mago che compie il sortilegio, che prepara il filtro magico per tenere legata a te la tua partner o per fare innamorare quella che ti piace! Partire significa vivere un ventaglio di POSSIBILITA'  legate ai simboli di un dato pianeta in una data Casa, e ciò comporta che in ogni caso il potere benefico si manifesta anche se non è quello che ci aspettiamo o desideriamo, esattamente come avere Venere in 5^ Casa nella RSB non necessariamente indica che durante il corso dell'anno il nostro rapporto sarà salvo. 

Se non si capisce questo sarà impossibile interpretare bene le RSM e le aspettative con cui si parte ovviamente porteranno a delusione. Caro R, queste cose le ho scritte miliardi di volte, davvero troppe; ma noto ancora che ci si fissa a leggere le RS in maniera errata nonostante tutto. Questa è una critica rivolta a tutti e non solo a te. Per esempio mi viene in mente un episodio esemplare di un soggetto che puntualmente voleva criticare le RSM sulla base di quel che aveva sentito in giro. Non aveva studiato mai i testi in cui veniva spiegato tutto nel dettaglio, ma criticava lo stesso e diceva ovviamente panzane inverosimili poiché partiva da presupposti completamente errati. Per esempio pretendeva che io citassi anche i transiti quando trattavo un caso, e il fatto che io non li avessi menzionati a suo dire dipendeva dal fatto che in giro aveva sentito che i transiti non vengono utilizzati da chi studia AA. Ma si possono fare delle critiche sulla base di quel che si sente in giro? Capisci il discorso? Io non posso perdere tempo a rispondere alla critiche di chi non ha nemmeno la volontà di studiarsi tutti i libri necessari per capire le RSM e di chi insinua che io voglia arrampicarmi sugli specchi come appunto affermava quel soggetto. È naturale che se viene insinuato che io mi arrampico sugli specchi posso solo rifiutare un successivo chiarimento. Cosa rispondere a chi è maligno e ha già decretato che la cosa non funziona senza nemmeno leggere tutti i libri in merito? Questo la dice lunga sull'intelligenza di costui. Ma non è l'unico: sono veramente moltissimi quelli che parlano di RSM decretano che non funzionano e nella loro vita non hanno mai letto nulla in merito, o lo hanno letto molto superficialmente. Ho spesso dichiarato che le RSM dovrebbero essere commentate solo da chi ha studiato tutti i libri e che non è affatto sufficiente leggere la manualistica online: bisogna sempre affidarsi a un esperto di questa branca e non bisogna mai chiedere informazioni sulle RSM a chi è esperto in altre cose. 

Ciao Giuseppe,
Vorrei chiederti qualche chiarimento sulla prossima RSM che mi hai suggerito, dato che mi devo prenotare il volo per cercare di risparmiare sul biglietto e non ho più le registrazioni da ascoltare. Mi avevi detto che se volevo spingere sul lavoro avrei dovuto fare la prossima RSM nello stato di Parnaiba in Brasile che pone tutti i pianeti tra la decima e l'undicesima di RS con ascendente in IX e separa Saturno e Marte che saranno quasi congiunti mettendo Marte in quinta e Saturno in sesta.
Però mi ha detto che questa RSM sarebbe stata pessima per l'amore. Ma non avevi specificato perchè. Ma la ragione è perchè pone Marte in quinta? Se io andassi a NewYork City (USA) avrei sempre i pianeti tra la decima e l'undicesima come a Parnaiba ma sia Saturno che Marte sarebbero in sesta di RS. Tieni conto che io ho Saturno di nascita in sesta, quindi si ripeterebbe lo schema del quadro natale. A me piace lavorare da sola (cosa che non patisco assolutamente anzi preferisco e non mi fa paura il lavoro ripetitivo e duro). E Marte potrebbe voler dire una grande mole di lavoro anche di fatica da portare avanti, quanto la capacità di difendermi e di fare un po' meno la vittima sul lavoro (cosa che con la luna pesci mi riesce benissimo di fare...). Non necessariamente dovrebbero esserci risvolti negativi con questi due pianeti in sesta. Che ne pensi? La soluzione che mi avevi suggerito del Sud Africa con Porth Elisabeth che posiziona tutti i pianeti in sesta, non favorisce anche il lavoro vero?In attesa della tua risposta, grazie mille. Ciao M.

Solo un pazzo ti posizionerebbe uno stellium in 6^. Per Johannesburg io ho posizionato lo stellium in VII^ per favorirti nel campo delle relazioni, per attivare le tue risposte in funzione dei rapporti in generale. È un soluzione bellissima perché Giove sarebbe vicino all'ascendente portando buonumore, ottimismo, ma anche protezioni a 360 gradi dato che si trova in 12^. Marte e Saturno sarebbero in 3^ che è il luogo dove meglio vengono tollerati. Ti dissi che Parnaiba in Brasile va bene per lo stellium tra la X e la 9^ Casa, ma non incentiva il lavoro per Saturno in 6^ che invece rende tutto più pesante. Se ci fosse anche Marte allora potremmo aspettarci grossi guai e non solo relativamente al lavoro e alla salute: potrebbe accadere di tutto e allora tanto vale starsene a casa tua sperando che lo stellium in 8^ non sia così tanto pericoloso. Invece i pericoli sono ridotti se tu trascorri il compleanno in Brasile. Però ti dissi pure che è abbastanza rischioso a causa del fatto che non abbiamo con precisione il tuo orario di nascita e che se tu fossi nata prima di quel che abbiamo calcolato, Marte e Saturno potrebbero entrare tutti in 6^, che come detto poco fa è pessimo. Quindi New York non la considerare nemmeno per sogno. Marte in 5^ non è pessimo per l'amore; però è insidioso perché crea conflitti. Tuttavia può essere gestito facendo sport. Le scelte erano queste: Johannesburg, Port Elizabeth e Pretoria, ognuna con pochissime differenze tra loro. L'ultima era Parnaibe che ti ricordo non incentiva il lavoro perché Saturno è in 6^. Incentiva la crescita personale e talvolta indica vantaggi nel lavoro; ma con Saturno in 6^ mi sembra difficile un avanzamento. Quindi si tratterà di altro, quella X porterà vantaggi su altri settori. Quali? Non lo so. Che differenza c'è tra le diverse soluzioni che ho trovato per il sud Africa?  Port Elizabeth pone Giove più vicino all'ascendente ma pure Nettuno vicino alla VII. Giove è più potente ma Nettuno potrebbe creare abbagli e illusioni in campo relazionale. Cosa fare? Sceglierai tu. Pretoria invece mostra Nettuno ben distante dalla VII e Giove in 12^ non distante dalla I: è un po' meno potente ma va benissimo lo stesso. Johannesburg è simile a quest'ultima.

13 dicembre 2015

Svelato il mistero della linea Sacra di San Michele


Una linea immaginaria  e ideale, non precisamente retta, unisce sette luoghi religiosi dall’Irlanda fino a Israele. Ce ne sono in tutta Italia, ma quelli posti lungo questa retta ideale sono quelli tra i più affascinanti perché costruiti in zone di spicco, spesso su promontori per essere bene in vista. 

Sono sette santuari davvero molto distanti tra loro, ma accomunati dal fatto che sono stati consacrati a San Michele Arcangelo. 

Il tracciato comincia in Irlanda dove sorge la Skellig Michael (“roccia di Michele”) La seconda tappa è a St. Michael’s Mount, un isolotto in Cornovaglia, che con la bassa marea si unisce alla terraferma. La linea sacra prosegue poi  in Francia, su un’altra celebre isola, a Mont Saint Michel. Con un salto di 1000 chilometri  in Piemonte sorge la  Sacra di San Michele. 1000 chilometri dopo, in Puglia, una caverna è diventata il Santuario di San Michele ArcangeloDall’Italia la linea ideale ci porta in Grecia, sull’isola di Symi per terminare in Israele sul Monastero del Monte Carmelo
Perché sette santuari? A mio parere il mistero si può svelare facilmente se guardiamo il cielo dal tramonto sino all'alba. Il cielo notturno infatti ci mostra, in tempi diversi, i 7 corpi celesti osservabili a occhio nudo: Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Ai tempi in cui furono eretti questi santuari il 7 era diventato ormai un numero sacro e forse ci si era dimenticati del motivo; ma il potere numinoso di questo numero, finì nel nostro inconscio.
Che la fede cattolica e tutte le altre fedi del mondo siano legate al culto degli astri è una cosa evidente. Oggi la cultura Indiana e la religione si nutrono ancora di un'astrologia che veniva usata per gli auspici sull'agricoltura, sulla meteorologia e su mille altre cose legate alla vita quotidiana.  Persino la genesi, la creazione del mondo in 7 giorni non è altro che un continuo rimando al culto degli astri. 
Il primo giorno Dio creò la Luce e la separò dalle tenebre. Come non individuare il potere solare, primo corpo celeste contemplato nella tradizione astrologica? Il secondo giorno Dio separò le acque del cielo dalle acque della terra: la Luna e il suo potere sulle maree deve aver sicuramente influito su questa allegoria. Il terzo giorno Dio creò i vegetali, ed essi con il loro polline poterono viaggiare lungo la terra, esattamente in analogia al pianeta Mercurio che per tradizione astrologica riguarda il potere medicinale delle piante oltre che la comunicazione e i piccoli viaggi. Al quarto giorno Dio creò le stelle e suddivise il tempo in mesi e anni, tutti elementi necessari per scandire i ritmi della natura e coltivare: Venere può aver rappresentato la necessità di cogliere i frutti generati dal fluire delle stagioni. Al quinto giorno Dio creò i pesci e gli uccelli. Mi risulta difficile trovare un parallelismo con il pianeta Marte; mentre è facile con Giove, che riguarda il sesto giorno, quello in cui furono creati gli animali e l'uomo. Il pianeta dell'abbondanza, della magnificenza non poteva che riguardare la creazione dell'essere "perfetto" ossia l'uomo. Il settimo giorno Dio si riposò. Qui il parallelismo con Saturno è fortissimo: in antichità a questo corpo celeste era associato il secco e il freddo, in analogia con la secchezza e l'aridità del terreno in inverno. In questo periodo si lasciava riposare la terra per poi rivederla nuovamente all'opera in primavera. In questo periodo si festeggiavano i Saturnali, le festività nate, evidentemente, per superare la paura inconscia legata alla morte e alla distruzione generati dall'inverno.


Ciao Giuseppe, non so molto di astrologia ma da qualche tempo mi sono appassionata grazie ad una amica che ti segue spesso. Mi sono lasciata quest'estate con il mio ex ragazzo, una storia durata due anni e molto tormentata. Vorrei chiederti delle info riguardo al mio tema natale sull'amore e quando secondo te sarà il momento più adatto a trovare qualcuno che possa fare realmente per me. Con lui ci sono ancora degli alti e bassi, ogni tanto ci sentiamo e vediamo ma non so se sia realmente finita. Attendo una tua risposta e ti ringrazio per la disponibilità! Io sono nata a (...) 

In linea di massima il tormento in amore è qualcosa che riguarda un po' tutti; ma te in particolar modo visto che hai Venere dissonante a Plutone. Infondo ti piace cacciarti in situazioni al limite perché sono più "pepate". Mi viene in mente il caso di un mio consultante che scelse una partner complicata e ne subì le conseguenze nonostante io l'avessi informato di lasciar perdere: conoscevo il grafico della ragazza di cui lui si era invaghito e sapevo che lei non era abbastanza affidabile perché volubile. Infatti la relazione portò solo guai. Mi viene in mente anche il caso di una consultante che poteva scegliere un partner sereno, tranquillo, e invece preferì quello che le dava più problemi. Penso tu abbia capito il senso di questa posizione astrologica. Sarà sempre così? Potrebbe essere; ma molto dipende dal tuo livello evolutivo: durante il nostro percorso di vita possiamo imparare tante cose e migliorarci oppure possiamo cadere vittima delle nostre stesse pulsioni, come accade a molti che non riescono a cambiare la loro vita e finiscono per commettere sempre gli stessi errori, spesso credendo di aver fatto la cosa migliore. Secondo il mio parere bisogna ancora aspettare qualche anno prima che tu possa trovare la tua anima gemella, e io penso che il transito di Urano in trigono al MC e a Venere potrà aiutarti nell'impresa, anche se a mio parere occorre il concorso di qualche altro pianeta più lento. Ciò che può fare la differenza è una rivoluzione solare mirata per incentivare le buone posizioni che arriveranno. 

Novità?
Senti, volevo farti una domanda riguardo la RS 2016: oltre ad aver calcolato quella per Roma, come già sai, ho calcolato anche quella per Lisbona che mi hai suggerito. Vorrei capire meglio cosa potrebbe accadere potenzialmente con quella per Roma (stellium in VIa), e cosa invece con quella per Lisbona (stellium in VIIa). Tu avevi accennato ai problemi inerenti all'abitazione (IVa) con quella per Lisbona, anche qui se mi puoi spiegare meglio. E con Marte Saturno in IIIa in quella per Roma? Cosa potrebbe portare, incidenti automobilistici?
Grazie.

Perdonami per la lunghissima attesa: tra esami e lunghe liste d'attesa sono riuscito solo ora a leggere il tuo messaggio. Purtroppo le vostre richieste sono così talmente tante che prima di un mese non riesco a rispondervi. Questo per me è un bene perché dimostra quanto io stia diventando sempre più popolare anche grazie alle rivoluzioni solari mirate. Veniamo alla risposta: uno stellium in 6^ non sempre porta notizie drammatiche e ciò dipende dai transiti; ma in ogni caso è sempre qualcosa di negativo. Alle volte è facilmente identificabile e altre volte è più difficile. Fatto sta che è meglio evitare posizioni del genere se possiamo invece scegliere qualcosa di meglio. Anche ammettendo non sia vero che uno stellium in 6^ Casa porti problemi, è meglio cercare soluzioni alternative per incentivare quel che si vorrebbe ottenere. Per esempio uno stellium in VII mi sembra utile per vivere nuove relazioni se si è single. Può essere utile per avere più occasioni che si possa ribaltare una situazione di coppia spiacevole; o si può sperare che possa portarci più aiuti dalle persone. Quando parlo di problemi per l'abitazione intendevo dire che un vicino di casa potrebbe dare grossi fastidi, che potrebbe accaderci uno sfratto, che potremmo avere danni per allagamento, incendio, che potrebbero occuparci la casa, che ci crolla un muro, che dobbiamo pagare tasse arretrate sulla casa, e chi più ne ha più ne metta. Non possiamo sapere di preciso cosa possiamo aspettarci con Marte e Saturno in IV. Non è una posizione ottima, anzi, è pessima; ma se con ciò possiamo migliorare il lavoro ed evitare un ascendente in 6^ che potrebbe dare cose ben peggiori di quella congiunzione, allora è meglio cambiare aria. Ovviamente se c'è da perdere la casa è naturale che una soluzione del genere non va affatto presa in considerazione. Se però sai che c'è da ristrutturare un immobile, se sai che c'è da querelare un vicino di casa, allora quella posizione funge da valvola di sfogo. In 3^ casa invece i due pianeti sono tollerati meglio; ma se sono in accoppiata a un ascendente in 6^ io mi sentirei di cambiare aria perché il loro peso potrebbe venir fuori raddoppiato: cadiamo dalle scale facendoci molto male, oppure ci distruggono la macchina... Mi viene in mente per esempio la RS di una mia consultante che con Marte e Saturno in 3^ ha praticamente speso migliaia di euro per dei continui guasti al motore, è rimasta a terra non so quante volte, le hanno spaccato il parabrezza e infine le hanno rubato l'auto. Ne ha passate davvero tante anche perché l'ascendente era in 12^ casa di rivoluzione. 

Gentile dott. Al Rami,
mi sono affacciata all'astrologia per puro caso e sono rimasta letteralmente senza parole. Non sono una esperta. Ho parlato due volte soltanto con una astrologa. Ma gli accadimenti dell'ultimo anno parlano da soli.Ho sentito parlare di Lei in termini molto positivi e ho letto il suo curriculum vitae. 
Sono nata a (...) Cosa può dirmi sul mio tema natale? La ringrazio molto per le informazioni che riuscirà a darmi e Le porgo distinti saluti.

Carissima lettrice ti ringrazio per il "dottore" ma non lo sono ancora. Non esiste una laurea in astrologia anche se nella realtà si tratta di un sapere che per davvero meriterebbe di essere studiato nelle università. A mio parere, in questo modo, potremmo evitare che perfetti incompetenti abusino di questa conoscenza. Speriamo che le cose possano cambiare in futuro. Mi fa piacere ti sia avvicinata all'astrologia ma spero che tu lo abbia fatto con razionalità perché è facile poi cadere nella credulità di chi trova che tutto funziona. Nella realtà non tutto funziona e bisogna essere cauti quando si fanno certe affermazioni: bisogna prima di tutto collaudare il sapere e metterlo alla prova. Io per esempio ho verificato tramite esperienza personale che esiste una sorta di ereditarietà astrale, che le coppie col Sole in quadratura sembrano più frequenti nei cadi di rapporti resistenti nel tempo. Però ciò non toglie che tutto possa essere rivisto e perfezionato man mano che continuo ad analizzare casi. Infatti ho scoperto che dobbiamo prendere, nel caso dei rapporti di coppia, Sole di A e Luna di B nello stesso segno anche se non sono in congiunzione. Lo stesso per Venere e Marte. Sono piccole "chicche" ottenute analizzando migliaia di casi. Poi da poco ho cominciato anche a tenere nota delle mie osservazioni e ciò mi facilita il compito. Cosa dire del tuo tema natale in breve? Sole in Vergine e in 9^ Casa mi fanno pensare a forti interessi nei confronti delle filosofie, dell'estero, dei viaggi. Sovente abbiamo soggetti che sposano uno straniero oppure persone che vanno a vivere in un'altra regione o in un altro stato. Insegnanti, sportivi, si trovano spesso a nascere con questa posizione. Testimonia la necessità di imporsi con il proprio modo di pensare o spinge a sottovalutare moltissimo i rischi di ogni situazione . Possiamo dire che esiste una specie di candore, ingenuità che fa commettere errori  anche se poi, l'intento è quello di essere analitici e pratici. Conosco un soggetto che sostiene di parlare con gli angeli e quindi vive pensando di avere la verità in mano. Un altro invece pensa di fare la cosa giusta e si caccia sempre nei guai, non sa dire di no, pensa di poter gestire situazioni che poi invece gli sfuggono di mano. Un altro ancora si appropria delle idee degli altri e pensa di essere una star. Ciò che tutti condividono è l'entusiasmo e l'intraprendenza. Un astrologo con Sole in 9^ era un vero esperto di linguistica, ma la troppa fiducia in se stesso lo ha portato a grossi errori, gravissimi, come quello di confondere il suo Sole in 9^ con il Sole in 8^ e attribuire la sua passione per l'insegnamento alla Luna. Il che dimostrava che era tutto teoria e zero pratica. Ciò che facciamo, infatti, non è dato dalla Luna che invece rappresenta solo le aspirazioni, i sogni. Inoltre sottovalutava moltissimo l'interlocutore. Non tutti però sono spocchiosi e gradassi o superficialotti. Esistono persone che per davvero si elevano e diventano studiosi serissimi; tuttavia permane sempre quel non so che di Sagittario che mostra la loro ingenuità nonostante si possa avere la sospettosità dello Scorpione, la severità del Capricorno o la puntigliosità della Vergine. 


Ciao al! (...) vedendo che non rispondevi più ho deciso di scriverti...
Ho grossi problemi! in quanto ho comprato i biglietti aerei per la prossima RSM ma guardando meglio le opzioni mi sono accorto che un altra e' probabilmente migliore..io personalmente preferirei la nuova meta..ma bisogna dire che è anche una meta lontanissima! tu cosa faresti al mio posto??? ti posto i cieli.. il primo, già organizzato, ha l'ascendente in nona.. il secondo, la soluzione trovata ieri, ha l'ascendente in settima.. cosa preferiresti?
Ps: della prima soluzione non mi piace il saturno in prima, la venere in dodicesima che non so come funzionerà, e poi non mi sento pronto a cambiare residenza come vorrebbero i valori di nona e di quarta.. del secondo non so quanto mi convenga piazzare l'ascendente in settima per tre anni di fila! e poi nettuno congiunto al fc non è' questo granché ..ma soprattutto e' un viaggio costosissimo!
Grazie per l'eventuale interessamento..anche se forse è' troppo tardi!!
Buona serata!!
Sicuramente sono arrivato troppo tardi dato che mi hai fatto questa domanda circa 20 giorni fa. Purtroppo sono stato sommerso dallo studio e da mille altri impegni e per questo non ho potuto fare prima. Se vuoi posso darti il mio numero di cellulare così quando avrai da pormi domande urgenti potrò risponderti al volo e non dovrai aspettare tutto questo tempo. Dato che sei un mio lettore affezionato posso concederti questo privilegio. vediamo i grafici
.
A questi due grafici manca il TN come riferimento e quindi mi risulta difficile scegliere la soluzione migliore. Non posso nemmeno stabilire quali transiti possono essere vantaggiosi per la prima soluzione e quali per la seconda. La seconda soluzione è interessante perché è meglio Marte in 11^ che in 2^; inoltre Giove incollato al MC è ottimo se accoppiato a uno stellium in 2^. Però anche la prima con Giove in I^ è 100 volte meglio che Saturno nella stessa Casa. Dici che nella prima soluzione avresti l'ascendente di rivoluzione in 9^ Casa radix, il che mi fa pensare che tu possa avere l'ascendente Capricorno; mentre nel secondo caso invece dici che avresti l'ascendente di rivoluzione in VII^ Casa radix e il che direbbe che hai l'ascendente Toro. Sicuramente ti sei espresso male e questo non mi aiuta a suggerirti una soluzione valida, anche se penso ormai sarà tardi per organizzarti visto che il tuo compleanno avverrà tra una decina di giorni. 
 La violenza non è solo fisica e può assumere diverse forme; ed è ancora più grave quando chi la attua ne è inconsapevole. Non è importante, ma da anni qualcuno mi perseguita con commenti anonimi, citando il mio nome ad ogni suo articolo e cercando di ledere la mia immagine solo perché non condivide la mia posizione che per lui è sinonimo di truffa. Anche questa è una forma di violenza che genera in me solo sdegno e rabbia. Clicca QUI per conoscere tutta la storia. 

11 dicembre 2015

Domande psicologiche. 3^ parte.


Risultati immagini per strizzacervelli
Ciao Al! Sono (...). Questi articoli sono bellissimi! Anche io ho una domanda! quali sono le regole più importanti di ogni psicologo?  Ho capito che bisogna avere empatia e bisogna conoscere la  tecnica. 

Sì, l'empatia è necessaria e la tecnica pure; ma bisogna partire dall'idea che il mondo interno di ogni soggetto è unico e irripetibile. Se partiamo da questo presupposto allora si capisce come applicare la tecnica. Inoltre, altro concetto importante è che il sintomo è un riflesso dell'inconscio ed è una specie di adattamento alla situazione. Molto importante è anche la conoscenza topografica del cervello: se io credo in un inconscio ma non so nulla di memoria implicita, difficilmente capirò come applicare la tecnica. Altra regola importante è quella del determinismo psichico: l'inconscio determina certi comportamenti. Altra regola cardine è quella che le esperienze infantili sono determinanti; poi il concetto di transfert e contro-transfert di cui ho parlato nel precedente articolo. 

Ciao. Una mia amica dello Scorpione è una bugiarda patologica e si crede di essere più in gamba degli altri! Da cosa dipende? Lo scorpione è un segno bugiardo e arrogante?

Lo scorpione omette, nasconde più che mentire. Tradizionalmente è il Gemelli quello più bugiardo; ma io ritengo che invece la bugia sia un meccanismo difensivo legato all'infantilismo: Luna dominante, Cancro, Pesci, a mio parere sono i veri bugiardi. Ma per essere più democratico direi che ognuno mente per ragioni diverse. Cosa è un meccanismo di difesa? È un meccanismo inconsapevole, inconscio, che si attiva quando è in arrivo un pericolo. A protezione dell'autostima, per non essere giudicati, per non essere criticati, possiamo "giocare" ad armi coperte e scrivere da anonimi; oppure possiamo mentire spudoratamente contro ogni evidenza. Ognuno di noi mette in pratica i suoi meccanismi di difesa e a dire il vero essi sono addirittura talmente necessari che organizzano la nostra vita psichica. Kernberg dice che questi meccanismi si evolvono in forme più patologiche quando il problema è importante.Per esempio si può passare dalla fase nevrotica a quella psicotica. Winnicot afferma che le difese sono interattive, cioè dipendono dalle interazioni, nascono in virtù delle interazioni e non sono qualcosa che accadono al soggetto senza una causa esterna. Quindi è l'ambiente che crea il manifestarsi di queste difese. Western e Lichtenberg affermano che i meccanismi di difesa dipendono dalla motivazioni di ognuno e comunque servono a nascondere la nostra vera natura. Bowlby aggiunge che le difese sono strategie per comportarci nella maniera più idonea alle diverse situazioni e che grazie a queste in realtà stiamo chiedendo un sostegno al prossimo. Una persona come la tua amica probabilmente sarà molto sensibile alle offese e per questo "mette le mani avanti" si difende mentendo e comportandosi un po' con arroganza. 

Io e il mio ragazzo non riusciamo proprio a capirci. Ho visto che studi psicologia e vorrei un consiglio da te. Puoi aiutarmi?

Comunicare è forse la cosa più difficile ed è anche la cosa più naturale e spontanea che possa esistere. Persino non parlare, non dirsi niente è una forma di comunicazione a cui bisogna dare importanza. Certe volte non ce ne rendiamo conto, ma anche un nostro silenzio potrebbe essere frainteso. La comunicazione è anche un abbraccio, e spesso vale più di mille parole... È veramente impossibile non comunicare e ciò impone un comportamento da parte del prossimo: cioè se io affermo qualcosa, l'interlocutore si dispone in un certo modo. Quindi comunicare non è solo contenuto ma anche comportamento. Inoltre, durante la conversazione ognuno può usare una posizione diversa rispetto all'interlocutore; uno per esempio sempre dominante o entrambi nella stessa posizione. Altra cosa importante oltre alla volontà di farsi capire, sta nella "punteggiatura": cioè il momento in cui ai accede all'interno di una conversazione. Se per esempio il tuo lui entra nella tua conversazione in un momento tale da aver perso le premesse che sottostanno al tuo intervento, ecco che sarà difficile comprendersi.

Caro Al Rami, a mio figlio hanno diagnosticato un disturbo borderline mentre altri mi hanno detto che ha solo un disturbo dell'attenzione. Perché ognuno dice una cosa diversa?  
Cara lettrice, devi sapere che la diagnosi è solo un punto di partenza che occorre allo psicologo per stabilire quale dovrebbe essere l'intervento migliore per contenere o guarire ogni soggetto. Si tratta di una generalizzazione. Lingiardi afferma che il sintomo non dovrebbe essere analizzato considerando il singolo soggetto, ma considerando pure in quale contesto si manifesta, e il contesto è quasi sempre una relazione. Per questo è possibile che in contesti diversi il soggetto si comporti in maniera diversa e che quindi, che ogni psicologo riconosca certi elementi delle dinamiche del soggetto in maniera diversa dagli altri, proprio perché il rapporto che si instaura è diverso. Magari c'è chi riesce scorgere meglio di un altro quali sono le motivazioni interiori di tuo figlio; i suoi valori, il suo modo di percepire la realtà, chi riesce a comprendere sino a che punto è o non è consapevole delle sue azioni. In ogni caso, la diagnosi non è cosa semplice. Esiste per esempio anche la necessità di una conoscenza nomotetica del soggetto analizzato, ossia la consapevolezza che ogni individuo ha delle specificità. E poi una conoscenza nomotetica caratterizzata dall'idea che ogni individuo ha delle caratteristiche che ricorrono anche in altre persone. C'è chi ha bisogno di fare test, chi di interrogare i genitori per poi formulare la sua valutazione che come ho detto prima è sempre provvisoria in virtù del fatto che il disturbo non necessariamente è in una fase stabile e che quindi potrebbe regredire, se possibile. Il DSM-V è il manuale diagnostico dei sintomi usato dagli psicologi ed è la guida per un'analisi statistica dei disturbi; cioè ci informa di quanti e quali sintomi sono necessari per far rientrare il soggetto in una data categoria. Siccome è cosa rara che il soggetto presenti tutti i sintomi legati a quella specifica patologia è molto facile collocare il disturbo in più categorie che hanno in comune gli stessi sintomi. Sta alla sensibilità dello psicologo identificare e dare un "nome" al problema; ma come ho scritto prima, ciò che conta è l'intervento da attuare. 

Ciao, sono (...) ho letto l'articolo sulla teoria sistemica che hai scritto qualche giorno fa e so che ha qualcosa a che fare con le costellazioni familiari. Pensi sia un metodo valido? 

Cara lettrice, in effetti hai ragione e penso che le costellazioni familiari siano un valido sistema per modificare le dinamiche all'interno di una famiglia; ma non ho esperienza per esprimere giudizi validi. Il mio è un semplice parere da "ignorante". L'idea è sempre quella che il sintomo è indice di una disfunzione del sistema di cui il soggetto fa parte. Per questo tipo di diagnosi occorre valutare l'asse verticale del soggetto, quello orizzontale delle relazioni e quello diagonale del tempo. Anche in questo caso è importantissimo il contesto, che secondo Minuchin è importante ricostruire per comprendere il problema. Nella terapia sistemica è fondamentale l'idea che cambiare l'organizzazione interna del sistema sia il modo per risolvere il sintomo, che è inteso come un problema che deriva da una scorretta comunicazione tra due o più individui. Anche in questo caso è importante usare il DSM; ma il riferimento vero e proprio è la relazione perché è lì che prende forma il problema. Allora se per fare diagnosi occorre osservare il sistema anche apportando il proprio supporto per vederlo agire, è ovvio che la diagnosi corrisponde anche alla terapia; poiché il fatto di far agire i comportamenti dei soggetti corrisponde già a un'azione terapeutica che costringe i soggetti ad applicare modelli di comportamento diversi da quelli che usa ricorrentemente. Qui parliamo della 2^ cibernetica, ossia di quella scienza che vede il terapeuta facente parte del sistema stesso e non esterno a esso.  Cercando di scoprire la struttura nascosta, le dinamiche all'interno della famiglia, Minuchin agisce sul sistema stesso per valutare come i soggetti sanno cooperare e condividere. 

Quali sono le fasi della terapia sistemica?

Una prima fase è detta associativa e concerne il modo mediante cui il terapeuta si interfaccia al singolo e alla famiglia in generale. Il modo di presentarsi e di interfacciarsi influirà sulla fiducia nelle sue capacità e nella sua autorità. In seguito lo psicologo si "accomoda" alle dinamiche della famiglia, non interviene a modificare nulla ma osserva pazientemente come i soggetti interagiscono. Successivamente chiede chiarimenti relativamente ai comportamenti messi in atto. Con la mimesi il terapeuta ricalca il temperamento di ogni componente della famiglia: se un soggetto è riservato di certo non è cosa adatta mostrarsi esuberante, ma è bene comportarsi alla stessa maniera, senza invadenza. È solo dopo che il terapeuta interviene per valutare il grado di flessibilità della famiglia a mettere in pratica nuovi comportamenti e nuove dinamiche relazionali. A quel punto la famiglia si accomoda allo psicoterapeuta che funge da regista, che sottolinea quel che loro non riescono a comprende, che sostiene, che guida, che assegna compiti, che modifica l'ambiente di interazione proprio per vedere come cambiano le dinamiche, perfino stabilire i confini che ogni individuo dovrebbe avere per manifestare la propria autonomia e individualità rispetto al gruppo. 

Ciao Al! Mi chiedevo quale fosse il segreto per diventare un bravo psicologo. Grazie se vorrai rispondermi.
  
Il segreto per divenire un buon psicologo, secondo i manuali, è quello della creatività.  È importante la teoria e la tecnica; ma ciò che fa la differenza è la propria sensibilità perché non si può applicare pedissequamente un sapere pensando che chi abbiamo di fronte sia solo un "numero". Egli è un essere umano con le sue peculiarità e unicità. Lo sguardo dovrebbe essere indirizzato alle proiezioni dell'individuo, ai suoi affetti; e solo se si ha empatia è possibile accedere al mondo interiore del soggetto, ma sapendo creare il clima di sicurezza favorevole al transfert. 

Ho sentito dire che ci sono psicologi che preferiscono farsi chiamare consulenti. Come mai? 

Nel modello terapeutico di Murray e Bowen si afferma che è preferibile usare il termine consulente familiare anzicché terapeuta, medico o psicologo. Questo dovrebbe avere un effetto psicologico sulla mente del consultante/paziente, perché molte persone provano vergogna a pensare di rivolgersi a uno psicologo ed è più rassicurante pensare a un consulente che ci risolve un problema relazionale invece che a uno psicologo che ci cura in disturbo mentale. 

Spesso i genitori che hanno problemi se la prendono con i loro figli. Come mai?

Si tratta di una dinamica ricorrente quella di proiettare su di un figlio l'infantilismo e la difficoltà a risolvere i conflitti dei due genitori. Questo meccanismi si chiama triangolazione e dipende in larga misura dal livello di coinvolgimento che i due genitori hanno nei confronti dell "io familiare". Questo significa che ogni individuo ha un diverso livello di fusione con la famiglia di origine e questo comporta in larga o in minima misura atteggiamenti irresponsabili che possono portare, nei casi peggiori persino alla criminalità. Il problema fondamentale è che quando l'identificazione con la massa indifferenziata dell'io della famiglia è troppo alta e viene proiettato il problema su di un figlio, anche esso trasporterà le stesse dinamiche nella famiglia che andrà a creare; e se il meccanismo si ripete ancora allora è probabile che si possa giungere, per trasmissione, a un problema di schizofrenia. 

08 dicembre 2015

Domande psicologiche. 2^ parte.

Ciao Al. Ho subito un trauma tanti anni fa e non so se riuscirò mai a superarlo. Possiamo davvero guarire dal passato?

Negli anni '60 ci fu una vera e propria esplosione della corrente comportamentista con tutte le sue tecniche legate all'idea che fosse possibile modificare il proprio comportamento adottandone uno migliore per la propria esistenza. I comportamentisti affermano il determinismo psichico: se hai un problema questo è stato determinato da una esperienza dal forte impatto emotivo. Diciamo che è come un disco masterizzato. Ma è possibile riscrivere su questo disco? Ci vuole un lavoro lungo chiamato de-condizionamento. Esistono diverse tecniche tra cui le più famose sono quelle di vivere fisicamente il problema e a furia di riviverlo piano piano la carica emotiva diminuisce sino a scomparire. Ma qualcuno pensa sia troppo doloroso. Allora hanno pensato bene di immaginare solo il problema che attanaglia la propria esistenza, mentre si è in una condizione di massimo relax, in maniera tale da ridurre in questo modo la carica emotiva. La rappresentazione mentale del problema si fa più flebile; ma a quel punto bisogna attuare il condizionamento: assegnando un premio ogni volta che si affronta il problema in maniera diversa. Insomma, bisogna gratificarsi dei successi ottenuti. 

Ciao Al, nell'articolo precedente ho visto che usi il termine "pulsione". Scusa se ti può sembrare una domanda stupida ma mi puoi spiegare meglio cosa succede se non soddisfiamo le nostre pulsioni?

Bellissima domanda! Partiamo dal presupposto che la pulsione è qualcosa che si struttura nei primissimi mesi della nostra esistenza. Il bambino si sente angosciato dalla paura di morire o di essere abbandonato. Per questo c'è la madre che lo accudisce e lo nutre. Però non sempre essa potrà soddisfare le richieste del bambino nel momento in cui egli ne sentirà la necessità. Allora la pulsione del neonato, la necessità di trovare un sostegno, viene meno anche se momentaneamente. Per la sua mente il conflitto è troppo grave e allora decide di separare l'immagine della madre in due oggetti distinti: uno buono e uno cattivo. Se la cosa dura troppo a lungo allora quando diverrà adulto il soggetto reagirà sempre allo stesso modo: vedrà nel prossimo quello che non riesce ad accettare di se stesso. Quando era piccolo per lui era inaccettabile che non venissero soddisfatti i suoi desideri ed è per questo che attua una separazione dei due oggetti. Così per esempio abbiamo soggetti che perseguitano, che sono paranoici. Però potrebbe pure avvenire che nella stessa fase infantile avvenga il riconoscimento che l'immagine buona e cattiva coincidono con la stessa persona. Allora assumerà la posizione depressiva in cui il soggetto teme di distruggere, a causa del pensiero cattivo, anche la parte buona. E allora oscilla perennemente in due direzioni opposte. Nella realtà queste due soluzioni non necessariamente portano a gravi problemi: tutto dipende dalla fragilità della mente del bambino e da quanto la madre è stata capace di stargli vicino.

Ciao Astrologooo!!! Ho una domanda fresca fresca di psicologia per te. Ho sentito parlare di identificazione proiettiva. Che cos'è?
Sai quando pensi che l'altra persona incarna certe caratteristiche positive o negative? In realtà potrebbero essere aspetti che ti riguardano ma che vedi nell'altro. Non ti rendiconto che un po' sono cose che ti rappresentano. Per esempio, il soggetto che punta il dita all'altro è quello che molto probabilmente truffa più di tutti. La questione è che in questo modo, puntando il dito sul prossimo si sperimenta un lato di se stessi, ma senza il pericolo di darsi colpe. Sarebbe come se io addito te per non additare me stesso, e punendo te insegno a me stesso come comportarmi. A questo punto c'è un secondo concetto importantissimo che si affianca a quello citato da te: l'identificazione introiettiva! Nel momento in cui il terapeuta o un'altra persona fa notare a chi proietta che in effetti sta proiettando, fa vedere la realtà, allora si può negare oppure accettare quanto messo in luce. Se si accetta allora ci si identifica fortemente con la nuova immagine di se stessi che ci è stata offerta dal terapeuta, amico, genitore, etc. etc. 

Caro AlRami, ho letto con interesse dei tuoi studi in psicologia. So che sei molto impegnato e non vorrei disturbarti. Se vuoi rispondere alla mia domanda sono contenta. Mi è piaciuto quando hai parlato della pulsione. Puoi spiegare ancora meglio? Complimenti ancora!!!

Un oggetto che ci piace (anche la mamma è definibile con il termine oggetto in psicologia) è causa di una tensione se non possiamo possederlo. Ci piace mangiare? Ebbene, se non soddisfiamo questo desiderio allora viviamo in tensione sino a quando non soddisfiamo questo bisogno. Ecco la pulsione. Ma qual è l'oggetto delle nostre pulsioni? Beh, esistono mille cose su cui indirizzare la nostra attenzione, ma l'astrologia ci dice in quale direzione manifestiamo maggiormente questa tensione. Per esempio, io che ho il Sole in IV Casa, sento irrefrenabilmente voglia di starmene rintanato tra le mura domestiche nonostante appartenga al segno del Sagittario. E questa mia pulsione libidica è più forte di tutte le altre presenti in me. Ognuno sceglie un oggetto diverso come richiesta pulsionale; ma questa scelta non è casuale. Astrologicamente è determinata. Per la psicoanalisi invece è un'idea non casuale, ma comunque molto vaga. Il bambino scarica la sua tensione per mezzo della sua pulsione nei confronti di un oggetto; e l'oggetto stesso è parte integrante della pulsione. Possiamo dire che la pulsione è legata alla scelta dell'oggetto e all'oggetto stesso. Chi non riesce a scaricare la propria pulsione viene pervaso da angoscia e questo nel bambino corrisponde a un gravissimo conflitto interno che se non sanato può portare a una posizione depressiva in cui lo stesso oggetto diviene il contenitore del nostro amore e del nostro odio. Ma si può amare e odiare la stessa cosa? Pensare che l'oggetto buono sia anche cattivo crea certo molti problemi nella mente di un infante: in qualche modo dispiace associare caratteristiche negative a qualcosa (o qualcuno) che ci è tanto utile e di cui non possiamo fare a meno. Per questo si cade nella posizione depressiva perché si viene pervasi dall'angoscia di aver distrutto anche la parte buona che rimaneva. Come viviamo le nostre pulsioni e come vengono soddisfatte ci informa del modo di strutturarsi del pensiero in condizioni analoghe, nella mente dell'adulto. Diciamo che l'Es vorrebbe distruggere la parte positiva; ma poi subentra il Super-io del bambino a far venire i sensi di colpa. In ogni caso l'oggetto della pulsione è il mezzo che usiamo per sperimentare una parte della nostra personalità: soltanto attraverso un legame di dipendenza con l'oggetto, con la fissazione verso di esso possiamo sperimentare i nostri valori, i nostri ideali. Chi perseguita, per esempio, lo fa solo per manifestare se stesso, per ricordare a se stessi come si è; ed è per questo che occorre l'altro, l'oggetto.

Potresti chiarire cosa è il transfert? Non sapevo fossi esperto di psicologia! Ti faccio i miei complimenti per la chiarezza espositiva!!!

Ti ringrazio, ma non sono ancora un vero esperto. Mi sento un principiante se penso al fatto che non è da molto che studio psicologia a livello universitario. Certo, ho sempre letto libri a tal riguardo; ma la formazione da autodidatta non può essere paragonata a una formazione universitaria. La stessa cosa per l'astrologia: tantissimi studiano per conto loro; ma avere un punto di riferimento che possa aiutare a chiarire i dubbi è assolutamente necessario. Cosa è il transfert? Quando interagiamo con persone con cui c'è un certo coinvolgimento affettivo, allora mettiamo in atto dei meccanismi ripetitivi che si "accendono" ogni volta che si instaura un rapporto simile. Diciamo che si tratta del modo abituale con cui interagiamo. L'interazione consiste nel sentirsi coinvolti nel rapporto, ma riversando sull'interlocutore affetto, ostilità, sentimenti vari. Quindi parliamo di modelli di relazioni, schemi tipici di comportamento in situazioni simili. Quando il consultante interagisce con l'astrologo e si crea un rapporto di stima e di affetto, allora si comporterà come si comporta con il padre per esempio, cioè con quella figura che in qualche modo rassicura. L'astrologo quindi coglie il modo con cui si relaziona il soggetto e quindi si fa un'idea delle sue caratteristiche affettive, emotive. Se l'astrologo (o lo psicologo) si interfaccia al consultante con empatia, allora avviene il contro-transfert: l'astrologo si comporterà come un padre o come un amico, insomma anche lui porterà nel rapporto il suo specifico modo di interagire nelle condizioni di coinvolgimento emotivo, per ricreare quel clima di fiducia e di tranquillità che occorre al consultante per aprirsi ancora di più e per farsi disponibile ad ascoltare i consigli dell'astrologo. 

06 dicembre 2015

Domande psicologiche. 1^ parte.


Cari lettori, oggi rispondo a moltissime delle vostre domande. Ho raccolto tutte quelle accomunate dalla necessità di una conoscenza psicologica e non solo astrologica delle cose che accadono. Buona lettura.

Caro Al Rami, cosa pensi dei metodi moderni per capire il mondo? 

Ritengo che la storia ci abbia insegnato che la conoscenza è un continuo andare avanti e indietro, recuperando e rivalutando ciò che dicevano gli antichi. La conoscenza si avvale di specifici filtri di lettura perché non possiamo avere una visione totale di come funziona il mondo: le nozioni e le informazioni sono così tante che dobbiamo scegliere un approccio. Esso descrive una parte della realtà. Tutto nacque col  
paradigma razionalistico nell'antica Grecia e in particolare con Cartesio che col suo "cogito ergo sum", pensò che forse l'unica realtà possibile era interna a noi visto che persino i dogmi della fede erano stati scardinati. Poi il pensiero cambiò radicalmente con Galileo: la conoscenza è data dall'esperienza. Le cause dunque sono esterne e l'uomo è un semplice osservatore. Infine, Con Russel si ripesca dal passato il paradigma deduttivo di Cartesio ma lo si alterna con l'esperienza induttiva dell'empirismo galileiano. Nasce la scienza come la conosciamo oggi. 

Caro Al mi sento depressa e non riesco ad andare avanti... Non riesco a capire qual è il problema. Cosa posso fare? 

Freud a fine '800 parlava delle libere associazioni. Prima di tutto capì che rimuoviamo dalla coscienza il vero problema quando è troppo difficile accettarlo. Allora per capire cosa ci fosse sotto, cosa fosse stato dimenticato, "curava con le parole"; cioè chiedeva al paziente di parlare di ogni cosa veniva in mente perché credeva che questo doveva per forza avere a che fare con quanto rimosso. Il tuo problema quasi certamente è relativo a una collera repressa che non hai saputo tirare fuori e che hai introiettato. Scarica la tensione in palestra. Non so se risolverà il problema, ma può aiutare. 

Ciao. Mi vergogno un po' a fare questa domanda: ho la psoriasi e mi hanno detto che è un problema psicosomatico. Cosa ne pensi? 

Molti dei nostri problemi di salute hanno una radice psicosomatica. Mi viene in mente l'intervento de "Le Iene" ad un seminario della dottoressa Mereu. Essa forse esagerò dicendo che tutto ha una causa che sta nella mente del soggetto e che la medicina ufficiale non serve a niente. Secondo il mio parere invece è necessario uno scambio costante tra diversi saperi e che bisogna affrontare il problema anche facendo convergere più teorie. In ogni caso, anche io ho letto che la psoriasi ha una radice psicologica. Se è così allora è il risultato di un ricordo rimosso. Freud fa l'esempio delle statue che servono a commemorare un episodio storico ed è come se si piangesse costantemente su quanto accaduto nonostante fosse accaduto secoli prima. Si parla di un affetto bloccato dalle resistenze psichiche. È un po' come se dentro di noi ci fossero due persone che lottano per la supremazia. In qualche modo bisogna ottenere un compromesso e allora viene fuori il sintomo, che è una deformazione del ricordo che ci fa stare male. Per esempio, le ferite sulla pelle possono essere come una specie di ferita del passato che non hai elaborato abbastanza. 

Caro Alrami qualcuno dice che sono complessata. Sarà vero?

Secondo Jung il complesso è un insieme di idee, di pensieri, tutti con la stessa carica emotiva. Immagina come un fascio di fiori, tutti rossi. Ogni fiore è diverso dall'altro, ma è collegato all'altro per via del colore. Il colore sarebbe la carica emotiva, affettiva. Ognuno di noi ha più complessi e non necessariamente dobbiamo intendere qualcosa di negativo. Diventa negativo quando ci si fissa troppo su certe idee. Fissarsi in modo maniacale su qualcuno o su qualcosa, corrisponde ad avere un complesso. 

Gentile Al Rami cosa pensi dell'analisi dei sogni? 

I sogni si nutrono della stessa linfa di cui si nutre l'astrologia: il simbolismo. Partiamo dal presupposto che esiste un lavoro che avviene mentre dormiamo: il cosiddetto lavoro onirico. Esso prende ciò che è contenuto nell'inconscio e lo trasforma, lo deforma, per darcelo in sogno. È come se nel cervello ci fosse la farina, che tramite la lavorazione del fornaio diventa pane. Ecco: esiste un processo, un nostro "fornaio interiore" che lavora nell'inconscio e ci fa sognare qualcosa che ha a che vedere con quanto abbiamo nell'inconscio; ma che tramite la lavorazione e la manipolazione, ha avuto una lievitazione e poi una cottura sino a diventare una pagnotta calda. Il risultato è qualcosa in analogia con quanto contenuto nell'inconscio. Il sogno è un rimando a qualcosa di più profondo e analizzandolo interpretiamo ciò che ci vuole dire l'inconscio. Spesso l'inconscio capisce le cose prima che le capiamo a livello conscio e che forse non capiamo perché non vogliamo capire. 

Sono molto legato a mia madre. Ho un complesso di Edipo?

La fissazione su un genitore non è un problema se non compromette la tua sessualità e la tua vita di relazione. In realtà il complesso di Edipo riguarda la fissazione verso un genitore ma in età precoce, quando ancora non siamo molto consapevoli di noi, quando ancora non abbiamo idea di cosa sia la sessualità. Per Freud il bambino appena nato interpreta le attenzioni della madre in funzione sessuale perché tutto il corpo è una zona erogena. Quando apprende ciò allora scopre nel padre un rivale perché non riesce a spostare la sua attenzione su un altro oggetto diverso dalla madre. Avviene a quel punto un senso di pudore, di vergogna, che spinge il bambino a rimuovere tale pensiero dalla coscienza. Però a quel punto l'inconscio porta fuori un sintomo che è la perversione o l'infantilismo sessuale. Ecco: quei sintomi sono sinonimo di un complesso di Edipo. 

Ciao Giuseppe! È vero che l'inconscio è più forte della nostra coscienza?

Ciao!  Si parla di determinismo psichico, cioè del fatto che il nostro modo di agire è in qualche modo influenzato dall'inconscio. Ma cosa è l'inconscio? Parliamo di una memoria che potremmo chiamare automatica: ogni cosa noi facciamo con ripetizione, come guidare, camminare, leggere, scrivere, parlare, è legata a meccanismi che ormai sono diventati automatici. Tanto più è automatico e tanto più è inconscio. Il modo di comportarsi di ognuno è uno schema che l'individuo usa perennemente come modello per la lettura del mondo. 

Caro Giuseppe, cosa è il transfert e il controtransfert? Può avvenire anche con l'astrologia?

Il Transfert è una quota di tenerezza mista ostilità che viviamo all'interno di una relazione e che riversiamo su di un'altra persona. Ognuno vive il transfert mettendo in atto dei meccanismi tipici che ci dicono come questo soggetto interagisce generalmente in certe situazioni. Quindi il paziente si comporta in un certo modo col terapeuta che reagisce di conseguenza col contro-transfert. Durante la seduta astrologica, l'astrologo deve reagire cercando di capire i meccanismi interni e relazionali del consultante, per poi comportarsi di conseguenza. Parliamo di empatia da parte dell'astrologo che immedesimandosi nel consultante reagisce investendo il suo modo personale di comportarsi. Il Transfert e il contro- transfert avvengono in qualsiasi contesto relazionale, anche in quello tra astrologo e consultante. 

Ciao! Sono del segno dei Pesci e tu hai spesso detto che è un segno nevrotico. Ma io non sono nevrotica e invece dicono che sono molto calma. 

Ciao! Benvenuta anche a te su questo blog! Ricordo una ragazza del segno dei Pesci che era la manifestazione della calma, la quintessenza della tranquillità... Nella realtà fumava moltissimo, e dentro covava un tormento interiore molto forte. Poi, ogni tanto aveva degli scoppi d'ira che duravano veramente una frazione di secondo. Poi tornava alla tranquillità come se niente fosse. Un caso davvero molto interessante direi... La nevrosi spesso sorge quando le nostre pulsioni libidiche o aggressive sono ostacolate dal mondo esterno e quando non siamo in grado di adattarci a ciò. Questa incapacità di adattamento crea una regressione e se non facciamo uscire la tensione sotto qualche forma d'arte, allora ne risentiremo noi stessi. Per sfuggire alla nevrosi è meglio sublimare la carica pulsionale in un'attività artistica, indipendentemente dal fatto che tu sappia fare arte o meno. E ricorda, che qualsiasi cosa tu farai,in qualche modo sarà sempre legata analogicamente al tuo problema.