03 gennaio 2020

Nella mente dell'astrologo VOL.2

Introduzione (a cura di Camelia Nina)




Eccoci, siamo arrivati al secondo step di quest’affascinante viaggio nella mente dell’astrologo.


Mentre nel primo volume abbiamo avuto un incontro introduttivo col metodo di previsione astrologica proposto da Giuseppe Al Rami Galeota, carissimo amico e profondo e serio ricercatore, in quest’ultima fatica, entriamo proprio nel merito della ricerca stessa: sono proposte, in primis, le prove della sua validità e, come logica conseguenza, sono poi offerti tutti gli strumenti per cominciare a verificare, in prima persona, gli effetti degli esperimenti esposti.


Nella prima introduzione, non a caso, ho inserito il rapporto tra Karma e Destino, discutendo di come i due spesso siano erroneamente sovrapposti; osservando quanto questi concetti siano ammantati di una sorta di passività e parassitismo nei confronti dello spirituale che soggiace ai fenomeni in questione. Ciò allo scopo di rimarcare il fatto che alcuni astrologi, con la scusa del karma, danno per scontanti alcuni assunti indimostrabili.


Inoltre tracciavo un imprescindibile fil rouge tra ciò che è occulto (nascosto) e ciò che è manifesto (visibile), tra quel che è esoterico (per pochi) e quel che è essoterico (per molti), riportando l’attenzione sul fatto che essi hanno lo stesso contenuto. Infatti, ogni fenomeno visibile è l’impronta materiale di ciò che non sempre si vede a prima vista, e che è lo scopo, la finalità del fenomeno.  


Il fenomeno che si appalesa all’occhio sensibile è per l’appunto l’effetto dell’impronta spirituale invisibile agli organi percettivi; o, per fare un altro esempio, il rito presentato alla moltitudine dei fedeli è la trasposizione intellegibile di quel nucleo intimo rivelato ai soli ministri, gli unici in grado di risalire da quel che appare a quel che è. Comprendiamo facilmente, dunque, che la distinzione è esclusivamente legata al pubblico di riferimento e al livello coscienziale.  In pratica, occorre avere la competenza di saper osservare ciò che vogliamo comprendere mentre lo osserviamo. 


In queste intricate trame, s’insinua l’idea di Fede come qualcosa di esterno ed estraneo alla Conoscenza. Sovente, in effetti, essa è collocata in antitesi alla Verità. In pratica, stando soprattutto ad alcuni scienziati, materialisti e a volte dogmatici (al pari dei religiosi più integralisti cui possiamo fare riferimento, scoperchiandone, in tal maniera l’interno ossimoro), non è possibile conoscere per mezzo di un atto di fiducia verso un evento.

In realtà, l’accettazione della manifestazione sul piano visibile di un fatto e il conseguente studio in laboratorio degli effetti a esso collegati, presuppongono, a volte, un atto di fede verso la capacità percettiva dei nostri cinque sensi. Diamo, invero, per scontato che quel che sperimentiamo accada davvero perché lo esperiamo.


Nel momento in cui hai acquistato questo libro, hai riposto fiducia nelle capacità, nelle competenze e nella serietà dell’autore, prima ancora di sapere se ne sarà valsa la pena. Quando la mattina apriamo gli occhi, ci alziamo e cominciamo la giornata, ignorando quel che ne sarà, questo ignoto non ci trattiene dal viverla. Ne deduciamo che l’atto di fede a volte è pressoché irrinunciabile, inteso però come apertura mentale al possibilismo. 


Per questo, in conclusione, t’invito alla lettura attenta del testo che contiene, oltre a informazioni essenziali legate alla disciplina astrologica e alla pratica psicoanalitica, immensi spunti di riflessione per meditare su aspetti più puntuali della vita interiore. Come il solito, si parla di qualcosa (a un livello) per intenderne un’altra (a uno superiore).


Buona lettura.

Nina Camelia


Indice




Sul pensiero analogico………………………………………………………….8

Archetipo e Simbolo. 21

La forma e la sostanza. …….26

Sincronicità e causalità. ….……36

Le regole dei sistemi nella pratica astrologica………………………………...49

La morfogenesi………………………………………………………………..63

Duello Astrologia-Astronomia………………………………………………..67

Il tredicesimo Segno zodiacale ……………………………………………….81

Le Case astrologiche…………………………………………………………..88

I transiti e le rivoluzioni solari ………………………………………………105

Cambiamo Segno zodiacale …………………………………………………119

I viaggi di compleanno………………………………………………………127

Le analisi astrologiche scritte………………………………………………..138

Ho ucciso Chirone, Fase 1…………………………………………………...142

Fase 2………………………………………………………………………...148

Fase 3………………………………………………………………………...152

Fase 4………………………………………………………………………...213

Fase 5………………………………………………………………………...221

Contatti………………………………………………………………………223

Bibliografia…………………………………………………………………..224



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01 dicembre 2019

Strane coincidenze e astrologia



Quando ero piccolo mi innamorai di una bambina che per me fu il primo amore della mia vita; il cosiddetto primo amore che non si scorda mai. Non ci conclusi mai nulla. Dopo molti anni rincontrai quella bambina ormai divenuta donna e cominciammo a uscire insieme. Non molto tempo dopo, però, scopro che non era affatto interessata a me così come invece lo ero io di lei. Mi domandavo che senso aveva quell’incontro; ma alla fine ho capito che certe volte non c’è alcuna ragione dietro a ciò che ci capita; e se troviamo un senso è pur sempre la nostra personale chiave di lettura. Dovevo forse imparare che nella vita le cose non sempre vanno come desideriamo? Non ce n’era affatto bisogno. Perciò questo mi conferma che anche il caso esiste, perché è l’altra faccia della medaglia che è la legge di causa ed effetto. Così come possiamo dire che il caso è dato dalla nostra ignoranza circa le variabili che hanno indotto al concretizzarsi di un certo fenomeno, la statistica invece è la prova scientifica che anche il caso esiste con evidenza macroscopica: se in una classe di scolari ci sono solo bambini coi capelli scuri, ciò non significa che sotto sotto c’è qualche strano piano di dio o del fato o del karma (inteso volgarmente come predestinazione e non come azione).


Quando due persone si innamorano e notano molte coincidenze tra le loro vite, allora si sentono legittimati a credere che esiste un disegno, un piano misterioso che evidentemente, il fato, dio, il karma, ha stabilito per loro. Perciò, risulta difficile abbandonare una relazione che, clamorosamente fa acqua da tutte le parti, se al contempo siamo così romanticamente legati a queste idee di predestinazione. Ma è la stessa fine che fa la falena quando si avvicina pericolosamente alla fonte luminosa che poi la fulmina: troppo tardi per salvarsi la vita. 


Esiste una branca astrologica denominata “sinastria” ed è utilizzata per valutare la nostra compatibilità di coppia. Possiamo anche impararla acquistando manuali; ma io raccomando sempre di lasciare questa pratica a un vero astrologo perché occorre osservare i fatti col minore coinvolgimento emotivo possibile, cosa nient’affatto facile. Esiste una regola fondamentale per cui quasi mai, quella che ci sembra essere l’anima gemella, in effetti lo è, nonostante lo sentiamo dentro con tutto il nostro cuore. Però quando ci sono i sentimenti di mezzo, la gente non sta a badare a queste pratiche dalla dubbia efficacia e finisce spesso in relazioni disastrose che imprigionano nel dolore e nella sofferenza. L’astrologia di coppia si pone come strumento critico per valutare la compatibilità tra due persone, a prescindere dall’intensità dei sentimenti; poiché essere innamorati non significa che tale amore durerà per sempre.


Perciò occorre fare una prima constatazione: quando tra due persone che si stanno conoscendo si verificano delle coincidenze, talvolta, sono solo coincidenze e nulla di più. O quantomeno, se vi è una finalità nascosta dietro a tutto ciò, non è detto che sia qualcosa che riguarda il matrimonio. Qualcuno direbbe che le coincidenze servono a farci riflettere su qualcosa che riguarda il nostro inconscio. 
 

Insomma, è poetico affermare che nulla succede per caso; ma a mio parere occorre essere più equilibrati e realisti: siamo spesso solo noi a voler ricercare un senso nelle cose, a ricondurre ciò che osserviamo a strutture collaudate, conosciute, note: si tratta del famoso effetto psicologico della pareidolia. Ora, non è che siccome ci piace questa idea che ogni fatto della nostra vita sia già scritto da qualche parte “nel grande libro del nostro destino” allora dobbiamo rinunciare a ciò che ci dice la scienza. Sarebbe davvero infantile prendere della scienza solo ciò che ci pare e piace, omettendo e rifiutando ciò che invece non ci piace, e con la solita scusa che la scienza stessa è inaffidabile. Tutto ad un tratto diventa affidabile solo per le cose che ci conviene e diventa una sciocchezza per quegli argomenti che non ci piacciono? 


Allora il punto è che non è sufficiente la nostra emozione, la nostra sensazione, per giungere a delle conclusioni sul nostro futuro sentimentale. Quando scatta in noi l’idea della predestinazione, proprio lì occorre valutare la compatibilità di coppia con l’astrologia, onde evitare di incorrere in clamorosi abbagli, come spesso accade.    

Ora, il punto della questione è questo: quanto è affidabile l’astrologia nella definizione della compatibilità di coppia e per la sua durata? Esistono diversi metodi e ognuno conduce a risultati diversi. Ognuno dice di trovare che il proprio sistema sia migliore di quello degli altri e questo, inequivocabilmente significa che tutti gli astrologi si ingannano, che tutti vedono solo ciò che vogliono vedere. Poi ognuno si inventa le proprie regole interpretative così che il cliente dovrà dipendere dall’autoreferenzialità dell’astrologo che, decanta la propria esperienza. 


Date queste premesse, il cliente si ritroverà l’astrologo che gli dice tutto e niente, quello che gli dice cose completamente errate senza mai rendersene conto, quello che forse, tra mille affermazioni ne avrà detta una sensata. Peggio ancora quel cliente che si fa l’oroscopo da sé, mettendo insieme due o tre regole inventate a caso o lette chissà dove sul web. Allora la domanda che io mi pongo è questa: con quale grado di fiducia possiamo dire al nostro cliente che la nostra analisi è quella giusta? Per evitare di cadere in questioni imbarazzanti come queste, l’astrologo evita un giudizio netto sulla possibilità di durata della relazione e si limita a consigliare esclusivamente come la coppia dovrebbe comportarsi per rendere sempre armoniosa la relazione. Peccato che per una pratica del genere occorre molto più dell’astrologia, magari serve una formazione quadriennale in psicoterapia della coppia. 


Partendo dal presupposto che dal confronto di due Temi di nascita non sapremo mai se i due si ameranno, possiamo però stabilire quali sono le migliori condizioni astrologiche per la durata del rapporto, ma osservando tutti i grafici astrologici di quelle coppie rarissime che hanno dato prova di mantenere intatto nel tempo il loro amore.  Per la maggiore invece vedo che si procede al contrario: così come idealizziamo il mondo sulla base di quello che immaginiamo debba essere, così viene dato per scontato che l’astrologia di coppia ci dirà qualcosa di certo sul nostro futuro sentimentale. Ma ciò è un pregiudizio perché non tutto ciò che conosciamo dell’astrologia è una verità. Date queste premesse si può cominciare a ragionare con maggiore coscienziosità quando si procede con un consulto di coppia.  

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News: il prossimo volume di "nella mente dell'astrologo" è quasi pronto. Tuttavia, a causa delle festività natalizie credo che l'uscita slitterà a Gennaio. Pertanto sarà possibile acquistarlo a prezzo scontato a partire da metà gennaio del 2020. Nel frattempo è già in cantiere la terza parte di questa collana.  

01 ottobre 2019

Nella mente dell'astrologo recensione di Ciro Discepolo


Ecco a voi la recensione che Ciro Discepolo ha fatto del mio libro.

^^^Giuseppe Al Rami Galeota — Nella Mente dell’Astrologo — Edito in proprio. Giugno 2019. By Ciro Discepolo.

Il libro di Giuseppe Galeota è pieno di punti interrogativi e ciò, solitamente, è un bene.
Altre volte, invece, ciò rappresenta il trionfo dell’impotenza di un soggetto e la conseguente paralisi operativa, in ogni settore. Allora desidero subito sgombrare il campo da questo sospetto: l’Autore non è bloccato da — mettiamo — un Marte leso in Bilancia o da altri fattori assai inibenti sul piano operativo, anche intellettuale. No. La sua quasi “ossessione” a reiterare argomenti che lo stimolano da sempre, con fervore e anche con spirito da duellante, è, in tutta evidenza, figlia del suo Marte in Gemelli in Decima Casa, al sesquiquadrato strettissimo di Urano nella terza Casa del suo cielo natale ed egli, legittimamente, scrive di sé nella quarta di copertina: “… è uno degli astrologi più agguerriti e creativi dei nostri giorni perché unisce lo scetticismo dello scienziato alla fantasia dell’inventore…”.

E allora mi sono calato con piacere nelle duecento pagine che ci descrivono, assai da vicino, la sua dicotomia dottor Jekyll e mister Hyde.
Anzi, per dirla tutta, parlerei di una tricotomia: Giuseppe e Galeota si propongono come i protagonisti del celeberrimo romanzo di Robert Louis Stevenson e Al Rami potrebbe essere la variante interessante di quel famoso caso in cui, poi, quello che si espone, professionalmente parlando, non è né Giuseppe né Galeota, ma Al Rami che un po’ timidamente all’inizio, e più decisamente oggi, fa l’astrologo, scendendo in campo e prendendo decisioni.

Quando lo conobbi, già molti anni fa, avvertii questa sua sofferenza interiore e pensai che rischiava di fare la fine di tanti aspiranti astrologi che anziché lasciare il bozzolo per diventare farfalle, restano tutta la vita in un limbo etereo a chiedersi, con l’ossessività dell’onanismo mentale spinto e reiterato all’infinito, se sia o no possibile agire secondo un proprio libero arbitrio.
Per tale motivo, riconoscendo in lui delle qualità di astrologo e di studioso (infatti si è anche laureato in scienze e tecniche psicologiche), ma soprattutto di onestà intellettuale, gli “forzai la mano” mandandogli (e ancora oggi lo faccio) molte persone che chiedevano a me un consulto. In questo modo misi in atto, lo confesso, una piccola prepotenza, ma siccome giudicavo l’uomo dai suoi astri, credo di non essermi sbagliato e credo che anche lui, oggi, sia soddisfatto di tale forzatura da parte mia.

Se dovessi dire a quale categoria precisa appartiene il suo libro, avrei delle difficoltà; certamente la domanda, diretta e indiretta, che attraversa tutto il volume è: l’astrologia è scienza o arte?
E di ciò si parla, esplicitamente o no, in ogni pagina del testo.

Io credo che dovrebbero esserci molti libri come questo, ma solitamente la maggior parte dei lettori contemporanei chiede tre cose:
- Un libro di due pagine
- Che si possa scaricare gratuitamente
- Che sia un Bignami in grado di spiegare in poche righe tutto il pensiero dell’Autore

A costoro saprei cosa consigliare, ma quella è un’altra storia.
Tanto per fare un esempio, che mi auguro di ritrovare nel prossimo libro di Al Rami, ho letto, recentemente, un breve scritto di uno dei più mediocri “astrologi” contemporanei da me conosciuti in cui costui, evidentemente in preda ad un attacco sfrenato di autostima, si lanciava a tentare di fare l’analisi di un recente disastro elettorale e spiegava il crollo di un esponente politico con il fatto che costui aveva, in quel momento, un transito di opposizione di Saturno al proprio Sole e alla propria Luna.

Ecco, questo, purtroppo, è quanto ci tocca leggere oggi e allora ben vengano libri come quello di Al Rami che, partendo da Popper e proseguendo per Freud, Jung, Hillman, si soffermano anche su Gauquelin, su Albert Einstein, sull’astrologia karmica e spiritualista e su cento cose ancora dove sullo sfondo il Lettore continuerà a leggere l’eterna domanda che affligge la mente (Marte è in Gemelli) e non l’anima dell’Autore che è comunque un cancerino DOC, con il suo Sole in Quarta Casa: l’astrologia è scienza o arte?

In alcuni punti del libro si può restare un tantino perplessi, come quando scrive (a pagina 16): “l’arte è metodo, la scienza è sapere”.
Ma è chiaro che tra menti pensanti non si può condividere tutto e, invece, ripeto che la sua ultima fatica è un ottimo utensile per allenare il proprio cervello a pensare.

Mi permetto anche di suggerirgli un tema per il prossimo libro (qui c’è scritto “Vol. 1”): vogliamo chiederci perché, del tutto diversamente dall’ambito scientifico, in Astrologia non esiste replica agli argomenti pur importanti che grandi autori hanno gettato in campo decenni fa?
Perché, per esempio, non si risponde alla provocazione che Marina De Chiara e il sottoscritto (nel libro “Scienza e Scienze Umane” e poi anche in “Requiem for Astrology”) denunciano il fatto che attualmente la Scienza è priva di uno statuto scientifico (per i motivi da noi illustrati)?
E perché non si replica al credo generale (mi riferisco sempre ai due appena citati volumi) per il quale una materia come la Sociologia (ma vale anche per l’Astrologia e tanti altri Saperi) non dovrebbe essere considerata né scienza né arte, ma molto più semplicemente “scienza umana”?
 
Caro Giuseppe, io credo che nonostante le tue lacerazioni interne, tu abbia già scelto, perfettamente, la tua strada e lo dimostri a pagina 66 del tuo libro quando spieghi in che modo hai potuto redigere delle previsioni precise oppure alle pagine 56 e 57 dove illustri come ti sei accorto dell’orario sbagliato che ti era stato riferito da un cliente per poi concludere — a mio avviso è questa la vera tua conclusione dopo duecento pagine di domante — (a pagina 110) “… Questa generalizzazione polemica del grande scienziato (Albert Einstein, NdR) ci fa comprendere che bisogna accettare le limitazioni delle nostre osservazioni; ed è anche il pensiero che ho ereditato da Ciro Discepolo: non sa spiegarsi perché qualcosa funzioni; però ne ha dimostrazione, contrariamente a chi sa un mucchio di cose che restano tristemente indimostrate. Ecco il punto fondamentale del discorso: non importa affascinare il pubblico attraverso una cultura straordinaria; ciò che conta è l’efficacia di poche, semplici cose. Sono soprattutto le dimostrazioni pratiche ad aver condizionato le mie scelte e che oggi hanno alleggerito il mio bagaglio di terminologie astrali: mi renderebbero più affascinante agli occhi dei lettori, ma in realtà certe conoscenze sono ‘tutto fumo e niente arrosto’…”.
Insisti, Giuseppe.^^^

 Quando Discepolo dice che vivo una tricotomia interna si riferisce al fatto che il mio libro contiene una specie di dialogo a più voci, io stesso, in cui difendo e condanno l'astrologia contemporaneamente, difendo e condanno il metodo, difendo e condanno argomenti a carattere scientifico, epistemologico, filosofico. 

In pratica ho cercato di essere quanto più onesto possibile. Al Rami, pur avendo deciso da quale parte stare, quale sia lo schieramento verso cui dirigersi, è comunque accompagnato da due vocine: Giuseppe e Galeota ognuno in antitesi tra loro. Le due voci della coscienza, mente e anima, ragione e creatività, etc. etc. 

E il secondo volume di prossima pubblicazione (spero entro Gennaio 2020) prosegue sulla stessa scia del primo. Insomma, questi miei scritti dicono veramente chi sono, cosa che si evince poco dai miei interventi su internet, dove preferisco essere più vago, più superficiale, più sintetico. 

Gli amanti dei libri di Ciro Discepolo potranno apprezzare questo mio lavoro astrologico che da lui stesso è stato tanto elogiato (e Discepolo non è mai generoso di complimenti: piuttosto si farebbe tagliare un braccio ma non darebbe mai a Cesare ciò che non è di Cesare). 

A me fa piacere; ma so che i miei lavori sono veramente per pochi. Di una cosa però sono davvero felice: sono riuscito nell'obbiettivo di stimolare alla riflessione, che poi è quello che ho sempre cercato di sollecitare durante i miei confronti/scontri astrologici che in passato ho sostenuto in ogni dove. Vedremo di accontentare Discepolo quando mi pone alcuni quesiti su cui lavorare per il prossimo volume. 

(p.s.: il libro è uscito pochi giorni prima del compleanno della mia amatissima nonna. Il prossimo sarà dedicato a lei).

Vuoi il criterio operativo? Leggi la guida pilastro: Astrologia verificabile .


Autore e statuto
Giuseppe AR Galeota
Statuto: qui “valido” significa discutibile e controllabile (criteri, contro-esempi, revisione).
Metodo: astrologia giudiziaria (RS/RL) + criteri anti-bias (verifica/contro-esempi).

15 settembre 2019

Perché seguire l'Astrologo Al Rami



Credo sia importante offrire novità, originalità, diversità. Insomma, per evitare di essere pecore nel gregge, nel mare super stracolmo di astrologi, è necessario avere personalità e distinguersi per qualche motivo. 
Per quanto poco possa valere, ho pensato di inserire qui solo alcuni dei commenti dei miei fan più attivi e che sono presenti sulla mia pagina Facebook. Sto pensando di chiuderla per non disperdere le mie energie in troppe direzioni e perciò chiunque volesse contattarmi può farlo scrivendo alla mia email ggaleota@libero.it dove risponderò gratuitamente a una vostra domanda, ma solo per via telefonica e non per iscritto. 


Vorrei ricordarvi che la mia produzione di libri astrologici continua ancora e a breve uscirà il secondo volume del mio "nella mente dell'astrologo vol.1." acquistabile anche su Amazon cliccando QUI
Continuate a seguire i miei video su youtube cliccando QUI

Vuoi il criterio operativo? Leggi la guida pilastro: Astrologia verificabile .

30 agosto 2019

Nella mente dell'astrologo vol.1 bestseller.

  Adesso voglio spiegarvi perché sto pubblicando tutti questi screenshot. Io penso che il sogno di ogni astrologo non sia tanto quello di vendere migliaia di copie ma quello di sapere di aver lasciato un piccolo segno. Cioè aver contribuito per la crescita dell'astrologia, a prescindere dal fatto che si possa o meno condividere ciò che dico. Voglio dire che per me ciò che conta è lasciare un segno della mia presenza in questo mondo e sapere che ciò che ho scritto, ciò che ho detto può aver aiutato qualcuno a crescere, a riflettere, a migliorare o ad ampliare la propria visione del mondo. La mia più grande soddisfazione sarà quando un giorno, i nuovi studiosi di astrologia parleranno di certi argomenti citando il mio nome. Quando non ci sarò più, resterà questo di me; e se un giorno avrò la fortuna di avere dei figli, spero tanto possano essere orgogliosi del mio impegno e che mi considerino un esempio: nella vita bisogna affrontare tante avversità, ma con forza, coraggio, passione, determinazione. Solo cosi potremo finalmente dire che ce l'abbiamo fatta!




Ebbene, il mio libro è stato per un breve tempo primo in classifica su Amazon. Probabilmente adesso sarà passato oltre la centesima posizione; ma non mi dispiace purchéle vendite continuino piano piano. Non mi aspetto certo di diventare ricco con la pubblicazione di questo libro; ma per me sarebbe un sogno sapere che i nuovi astrologi del futuro potrebbero formarsi attraverso lo studio di questo libro che sta diventando, grazie a voi, un bestseller!!!

Nelo frattempo vi comunicoche è quasi pronto il secondo volume.
Ecco in anticipo alcuni temi che ho analizzato:
-le istanze psichiche in astrologia;
-il duello astrologia/astronomia;
-la fine di Chirone;
-il narcisismo. 
Probabilmente dopo Natale...