Equinozio d'autunno, un cielo straordinario!!! Il Sole è appena entrato in Bilancia e forma un trigono con Plutone in Acquario e con Urano in Gemelli, mentre è opposto a Nettuno in Ariete: è il momento di cambiare, liberarsi dai vecchi schemi, trasformarsi profondamente, ma senza perdere il contatto con la realtà. Il consiglio? Non avere paura del cambiamento, ma evita di confondere ciò che desideri con ciò che è realmente possibile. Mercurio in Bilancia è in sestile a Giove in Leone: giornata favorevole per parlare, studiare, confrontarsi, ampliare le proprie idee e imparare ad ascoltare punti di vista diversi. La Luna in Acquario è in trigono con Mercurio e opposta a Giove: cerca di osservare le emozioni con maggiore distacco, ma fai attenzione a non esagerare con le aspettative e con le reazioni. Venere in Scorpione è in quadratura con Plutone in Acquario: nei rapporti possono emergere gelosia, possessività, bisogno di controllo o paure profonde. Il consiglio evolutivo è quindi quello di lasciare andare il controllo e imparare a vivere l'amore con maggiore libertà. Marte in Cancro è opposto a Plutone in Acquario e in quadratura con Chirone in Ariete: potremmo reagire male quando ci sentiamo attaccati, soprattutto se vengono toccate vecchie ferite. Il consiglio? Non reagire d'impulso perché il tuo karma ti chiede di trasformare la rabbia in consapevolezza. Saturno retrogrado in Ariete invita invece ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte e a costruire una vera autonomia. Nettuno retrogrado in Ariete, oltre all'opposizione con il Sole, ci ricorda di non confondere sogni e realtà, ma di lasciare spazio alla verità che è possibile solo trovare dentro se stessi. Urano in Gemelli, in trigono con Plutone e in sestile con Nettuno, diventa invece il simbolo del cambiamento mentale, dell'apertura a nuove idee e della necessità di abbandonare vecchi schemi. E poi c'è Lilith, in Capricorno: il consiglio, naturalmente, è guardare in faccia la propria «ombra» e smettere di reprimere ciò che non accettiamo di noi stessi.
Ecco fatto. Abbiamo trasformato praticamente tutto il cielo in una seduta di crescita personale gratuita e in un mucchio di frottole che hanno distrutto l'astrologia in una manciata di secondi.
Il problema è che questo modo di fare astrologia è diventato talmente normale che quasi nessuno si accorge di quanto sia debole il ragionamento. Ogni aspetto viene trasformato in un consiglio. Ogni pianeta diventa un problema psicologico. Ogni configurazione diventa una «lezione» da imparare. E alla fine c'è sempre qualcosa da fare: lascia andare, comunica meglio, ascoltati, guarisci la ferita, supera il controllo, accetta il cambiamento, credi in te stesso e tante altre banalità da prima elementare che servono solo a raccogliere like.
Ma questi finti astrologi fuffa-guru a chi stanno parlando?
A tutti. Ecco il problema!
Una persona oggi può leggere che Venere quadrata Plutone significa gelosia e controllo, un'altra che Marte quadrato Chirone significa vecchie ferite, un'altra ancora che Sole opposto Nettuno significa confusione tra sogno e realtà. Ma chi ci garantisce che quelle persone vivranno realmente quelle cose? è tutto falso infatti. E soprattutto: chi ci garantisce che non potremmo dare gli stessi identici consigli a migliaia di persone con transiti del tutto diversi?
«Devi imparare a comunicare meglio» può essere utile praticamente a chiunque. «Devi lasciare andare il controllo» pure. «Non reagire impulsivamente» è un consiglio che possiamo dare ogni giorno a milioni di persone. «Guarda le tue ferite» è talmente generico che può essere applicato praticamente a qualsiasi essere umano.
Quindi il transito cosa ci ha detto veramente? Che gli astorlogi moderni sono talmente superficiali da rasentare il ridicolo, sopratutto quando si parla di portali che si aprono e si chiudono, quando vengono citati i demoni, la merkaba, l'anima, il karma.
Ha semplicemente fornito un pretesto per raccontare qualcosa che avremmo potuto raccontare comunque a chiunnque. E proiprio perché non ci vuole chissà quale grande preparazione per dire certe cose, ecco che ogni giorno spuntano nuove astrologhe esoteriche, karmiche, spirituali, che ripetono a pappagallo la solita recita afar finta di conoscer e i "segreti della psiche e del cosmo".
E attenzione: il problema non viene risolto nemmeno prendendo il tema natale completo della singola persona. Avere data, ora e luogo di nascita, case, gradi, aspetti e transiti rende certamente l'analisi più dettagliata, ma non significa automaticamente che il transito funzionerà. Anzi, nella pratica capita spesso che transiti considerati importantissimi producano molto meno di quanto l'astrologo aveva previsto, oppure qualcosa di completamente diverso.
Bisogna smettere di raccontarsi favole.
Se un transito dovrebbe indicare una determinata esperienza, bisogna poter dire prima che cosa ci aspettiamo che accada. Poi bisogna verificare se accade davvero. E bisogna contare anche tutte le volte in cui non accade. ma siccome non lo sanno fare, allora vanno sul demenziale: consigliamo qualcosa dove ci mettiamo dentro le parole karma, portali, anima, trasformazione e raccogliamo un sacco di like; tantoi le persone non si fanno troppe domande".
Questa non è una forza dell'astrologia. È esattamente il suo problema.
L'astrologia non diventa più seria perché usiamo parole come «evoluzione», «consapevolezza», «ombra», «guarigione» o «trasformazione». E non diventa più scientifica perché mettiamo accanto a queste parole un trigono, una quadratura o un'opposizione.
Se lo stesso consiglio può essere dato a chiunque, con qualsiasi cielo, allora quel consiglio non dimostra nulla sul transito. Dimostra solo che le astrologhe fanta spirituali e fuffa psicologhe sono pappagalli che caduti nelle maglie di una moda superficiale. Il cielo non può diventare una macchina automatica per produrre frasi motivazionali.
Se vogliamo fare astrologia seriamente, dobbiamo essere disposti anche a scoprire che un transito non ha funzionato, che una previsione era sbagliata o che un significato che abbiamo attribuito per anni non trova conferma. ma sopratutto che un congilio fanta-fuffa-sporituale-psicologico era solo una emerita castroneria totalmente inutile persino quando i lettore ringrazia con mille cuoricini.
Aiutateci a far tornare la vera astrologia, quella profonda, quella dove la psicologia rimane nelle mani di laureati e non nelle mani di persone che non sanno nulla di nulla ma che giocano solo a fare finta di sapere qualcosa.
L'ignoranza è davvero imbarazzante. Non sanno nulla. Ripetono a pappagallo quello che sentono dire da altri...
Allora sii la differenza nel mondo dell'astrologia. E allora sì che il cielo diverrà davvero straordinario, perché sarai tu la persona non ordinaria, non banale, non la solita pecora nel gregge, ma la straordinaria persona che riporta l'astrologia a essere grande.
Breve aneddoto:
Un’ex amica mi condivide il post di un certo Akash e, già questo, sinceramente, non l’ho trovato molto corretto. Che senso ha mandare a me i post di un altro collega? La mia prima reazione è stata semplicemente: «Lascia perdere quelle cose». Apriti cielo: «Sei chiuso di mente».
E qui arriviamo al punto. Una persona che non ha mai studiato seriamente astrologia, che non conosce la materia, che non ha alle spalle decenni di ricerca, si permette di definire «chiuso di mente» qualcuno che studia astrologia da circa trent’anni, ha scritto quasi una ventina di libri sull’argomento e ha costruito il proprio lavoro proprio sulla necessità di distinguere ciò che è verificabile da ciò che appartiene alla fede, alla spiritualità o alla libera interpretazione simbolica.
Ma saprò o no, dopo trent’anni di studio, riconoscere ciò che appartiene all’astrologia propriamente detta e ciò che invece presuppone l’adesione a una determinata visione spirituale? Saprò distinguere un'affermazione astrologica da una convinzione personale presentata attraverso il linguaggio dell’astrologia?
Ho dato un’occhiata al percorso di Akash e non sto dicendo nulla contro di lui come persona. Lui segue una precisa impostazione filosofico-spirituale. Può essere proposta, studiata e persino apprezzata. Ma non è automaticamente «l’astrologia» nel senso in cui la intendo io.
Il problema, allora, non è Akash. Il problema è il meccanismo culturale che porta alcune persone ad accettare qualsiasi affermazione purché venga presentata con un linguaggio spirituale. E quando qualcuno prova a dire «fermiamoci un momento: su che cosa si basa questa affermazione?», invece di rispondere nel merito, gli si dice che è chiuso di mente.
Questa, per me, è una delle derive più pericolose dell’astrologia contemporanea: trasformare una disciplina già difficile da dimostrare in un sistema di credenze nel quale non è più necessario dimostrare nulla. Basta «sentire», «risuonare», «affidarsi», «aprire un portale», «riconoscere l’energia» o attribuire un significato spirituale a un transito.
Io lavoro esattamente nella direzione opposta. Non chiedo a nessuno di credere in me. Chiedo di guardare le affermazioni, verificarle, confrontarle con i fatti e distinguere ciò che sappiamo da ciò che immaginiamo.
Allora propongo qui la video intervista dove parlo proprio di questo argomento.
