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25 novembre 2017

La proiezione in astrologia



Durante il corso dei miei studi astrologici ho avuto modo di fare numerose riflessioni per elaborare alcune teorie sulle origini dell'astrologia. La domanda fondamentale è questa: come hanno fatto gli uomini a costruire un sistema di analisi del cielo che in effetti fornisce indicazioni affidabili circa la corrispondenza tra pianeti, segni e caratteristiche dell'individuo? Si tratta di una domanda che molto probabilmente si sarà posto qualsiasi astrologo a un certo punto del suo percorso di studi, ricerca, verifiche. Sapere come tutto è nato, forse potrebbe dare ancora altre risposte su come funziona l'astrologia e perché funziona. Insomma, uno sguardo al passato, secondo me potrebbe essere utile per migliorare la nostra conoscenza dell'astrologia. Potrei essere in erorre, ma qualcosa mi dice che è una strada che può offrire soddisfazioni.

Proprio per questo motivo ho da qualche tempo cominciato a raccogliere materiale bibliografico per scrivere un libro che finalmente possa rispondere a quella domanda. Naturalmente non so se fino alla fine ci riuscirò; ma quel che è certo è che ho ho già scoperto delle cose molto interessanti. 

Una di queste è che l'astrologia ha origini legate al totemismo; ma per il momento non posso aggiungere molto. Ho inoltre ipotizzato e scritto sul numero 187 di linguaggio astrale (scritto e vergato prima che altri possano giungere alla mia stessa intuizione e mi rubino questa intuizione), che gli astri possono essere visti come oggetti transizionali, ossia come sostitutivi del rapporto dei figli coi genitori, in questo caso incarnati nei movimenti dei pianeti. In realtà sulla rivista ho solo anticipato qualcosa su questo argomento che sarà senz'altro approfondito durante la stesura del mio libro antropo-archeo-astrologico.

Ciò di cui parlo oggi, invece, è qualcosa in più circa la proiezione dei contenuti inconsci dell'uomo sulla volta stellata: proiettiamo fuori, naturalmente, solo quello che è già contenuto in noi. Ma come avviene questa proiezione? 

Affinché possa verificarsi deve esserci un legame affettivo, positivo o negativo tra noi e l'oggetto o la persona su cui proiettiamo. Ci deve essere un rapporto, una comunicazione, uno scambio di informazioni. 

E qual è l'affettività che lega l'uomo al cielo? Perché l'uomo prova un emozione per il cielo? Perché da esso proviene la pioggia per dissetarlo, il sole per riscaldarlo, il vento per rinfrescarlo. Il legame emotivo affettivo tra una persona e un'altra o tra una persona e un oggetto si attua soprattutto se vi è un legame di dipendenza. L'uomo dipende dalla natura per poter sopravvivere. Scoprire quel che la natura ha da insegnare è come scoprire la vita con l'educazione e le rispste dei genitori. Ma non voglio aggiungere altro. Resta inteso che chiunque abbia voglia di aggiungere le proprie impressioni, può farlo tranquillamente.

10 febbraio 2017

Il segreto dei grandi Dei


                                    Ishtar-Venere, Dea dell'amore e della guerra


Gli antichi babilonesi di 2500 anni fa non ammettevano scuse: la conoscenza del cielo e delle stelle doveva essere divulgata in maniera verticale, cioè da padre a figlio e non poteva assolutamente essere divulgata a schiavi o a persone ritenute incompetenti. Si trattava di una scienza che meritava molta attenzione, tant'è che persino nel più famoso testo astrologico della storia (l'Enuma Anu Enlil), vi è scritto che bisogna stare attenti alle osservazioni, che non bisogna essere superficiali. E un tempo, così come oggi, vi erano anche duri scontri tra gli astrologi che abusavano di tale sapere e che non erano abbastanza accorti nelle loro osservazioni a proposito della levata di stelle e pianeti. Tant'è che non era strano che qualche astrologo dell'epoca potesse confondere Venere con Mercurio e perciò presentare al sovrano responsi errati. 

Ad ogni modo, i babilonesi erano fermamente convinti che la loro scienza fosse divina, che fosse un dono degli Dei. Solo in questo modo poteva essere trattata con rispetto e i sovrani potevano considerare gli astrologi con il massimo dell'attenzione. Ovviamente le conoscenze caldee e quindi babilonesi, non erano state affatto divulgate da alcuna divinità perché erano state sempre il frutto di aggiustamenti e revisioni: un sapere rivelato da una reale entità divina o sovrannaturale si sarebbe dimostrato perfetto in ogni sua parte. In ogni caso, la scienza delle stelle era tenuta segreta: non si poteva temere che incompetenti potessero accedere a un sapere così complesso. Prima di tutto perché era fonte di sostentamento, anche se in realtà era sempre un secondo lavoro. 

In alcune tavolette si racconta persino di astrologi che chiedono di esser dispensati dal lavoro, che era anche obbligato dalla comunità in cui si viveva, e si chiedeva al sovrano il permesso per occuparsi di astrologia a tempo pieno. Infatti questo significava avere la possibilità di ricevere più doni dal sovrano stesso, che spesso ricompensava gli astrologi con pecore, muli e vacche. 

L'astrologia di oggi è naturalmente molto diversa da quella che fu un tempo, ma è interessante studiarne le origini perché ciò ci può illuminare circa l'ingegno di questi uomini antichi. 

Abbiamo visto che il riferimento primario per le osservazioni era il tempo (non quello meteorologico) prima ancora che i pianeti e le stelle. Questo significa che già all'epoca vi erano i primi rudimenti delle Case astrologiche oggi usati nell'astrologia (e non negli oroscopi, che sono in realtà un semplice intrattenimento). Difatti il tempo era suddiviso in tre "veglie" notturne (dal tramonto all'alba), e il pianeta o la stella assumeva un significato diverso a seconda del momento della notte in cui sorgeva o tramontava. Il tutto aveva ancora un significato diverso a seconda del mese in cui si faceva l'osservazione e anche il giorno. 

Questo significa che importanza cruciale era data prima di tutto ai mesi e ai giorni e ai momenti della notte, e secondariamente a stelle, costellazioni e pianeti. Il famoso testo citato più su' raccomanda di datare i mesi con attenzione e di calcolare la durata dell'anno a partire dall'opposizione tra la Luna e le Pleiadi (in tal caso la Luna si trovava nella costellazione dello Scorpione visto che le Pleiadi sono nel Toro). 

Il mese cominciava sempre con la Luna nuova e le osservazioni e i responsi venivano eseguiti prevalentemente durante la fase di Luna piena dove si eseguivano anche altri tipi di riti. Infatti l'astrologo poteva anche spaziare in altre ambiti e praticare esorcismi e alcune altre forme di divinazione come per esempio la lettura delle interiora degli agnelli o dei capretti. Ciò poteva, a mio parere, essere un'ulteriore possibilità per ottenere compensi. Ma questo non significa che "vendessero fumo" per arricchire le loro tasche dato che ogni disciplina richiedeva anni di studi, soprattutto l'astrologia.

Ciò che è degno di attenzione è soprattutto il fatto che il mese cominciasse proprio alla congiunzione della Luna col Sole (la Luna nuova), e questo era garanzia che i due "astri" fossero contemporaneamente nella stessa costellazione zodiacale. Da quel momento si cominciava a tenere il conto dei giorni con i relativi fenomeni celesti corrispondenti: soprattutto si dava molto spazio alle eclissi di Sole e di Luna, considerando sempre sia il mese, sia il giorno e sia il momento della giornata in cui si realizzava il fenomeno. 

Evidentemente al mese era attribuito un significato a prescindere dal significato delle stelle che vi erano sotto, anche se le costellazioni erano prese in considerazione solo per onorare certe festività. Il che lascia presupporre che vi era già una prima distinzione tra costellazioni e segni zodiacali anche se non ancora sviluppata in maniera del tutto evidente. 

I mesi dell'anno avevano un loro significato così come le costellazioni sullo sfondo. Perciò più tardi (in periodo ellenistico) fu tenuto come riferimento ancora una volta il tempo e non lo spazio, attribuendo ai mesi una valenza zodiacale che prescindeva dalle costellazioni. In breve, ogni mese corrispondeva a un segno zodiacale con lo stesso nome delle costellazioni, ma che con le costellazioni non c'entrava più nulla.  La mia ricerca ci condurrà a comprendere come è avvenuto definitivamente questo passaggio; ma già abbiamo visto che il seme era stato piantato sin dal periodo babilonese: ci fu un tempo in cui la dea Ishtar che riguardava l'amore e la guerra, divenne Venere, che oggi non è più la guerra ma è solo amore, edonismo e abbondanza. È chiaro che per gli antichi babilonesi il segreto degli Dei era la conoscenza astrologica. 
  Tutta la bibliografia si trova nella sezione apposita nel riquadro della colonna di destra.

07 febbraio 2017

Nibiru e la nave celeste


Per gli antichi Babilonesi il cielo era suddiviso in "sentieri" su cui erano posizionate le stelle e i pianeti, così come descritto nel ENUMA-ELISH risalente a 3200 anni fa, il famosissimo poema religioso e astronomico sulla creazione dell'universo. Ovviamente le osservazioni del cielo furono di molto precedenti a tale periodo e affondano le loro radici nella notte dei tempi. 

Stando alla traduzione delle tavolette in Accadico del ENUMA-ELISH, chi mise l'ordine in cielo per la rotazione delle costellazioni, era il dio Marduk che nello stesso cielo era rappresentato allegoricamente dal pianeta Giove. Perciò, già anticamente i pianeti non erano gli dei, ma semplicemente un simbolo di essi. 

Era questo dio ad aver determinato i mesi dell'anno e tre stelle per ogni mese. Inoltre era stato lui a fissare la stella polare al centro del firmamento proprio per scandire i mesi. I Babilonesi la chiamarono Nibiru, mentre fissarono lo zenit nel "fianco di Tiamat", la dea del mare. Mi sembra logico che possa trattarsi di una costellazione e, secondo il mio parere, altrettanto logico che il riferimento al mare dipendesse dal fatto che erano punti di riferimento per i navigatori.

Nel precedente post (clicca qui) abbiamo visto che siccome l'anno era soli-lunare lo stesso mese non poteva coincidere sempre con lo stesso momento dell'anno come accade per noi, ma poteva giungere un po' prima o un po' dopo a seconda del momento in cui cominciava la fase di luna nuova. Su quest'ultima si è creato il mito della "nave celeste" probabilmente a causa della sua forma di falce, durante le prime fasi del mese. Infatti, se cerchiamo immagini di imbarcazioni Babilonesi, vediamo sia la caratteristica forma a falce di luna e sia la forma circolare a forma di luna piena (le famose Quffa). Perciò è assai improbabile che gli antichi si riferissero a un'astronave vera e propria come alcuni studiosi alternativi sostengono. Anu, Enli ed Enki (la triade di dei probabilmente ispiratrice della trinità concepita nella religione Cattolica), crearono Sin (la Luna crescente)


Nel famoso testo, inoltre, si parla del fatto che Marduk mise due chiavistelli sui lati opposti del cielo e che solo lui avesse il potere di aprire il sentiero, anche se mise Nibiru (detto anche Neberu) a guardia della porta celeste. Probabilmente qui si riferivano in maniera allegorica agli equinozi. Difatti l'anno cominciava, e quindi si apriva un nuovo ciclo, quando giungeva la prima luna nuova dopo l'equinozio di primavera. E mentre la stella polare (Nibiru) rimane fissa in cielo nello stesso punto per tutto il corso dell'anno, tutte le altre stelle e costellazioni ruotano attorno a essa tramontando e sorgendo nei diversi mesi dell'anno. Tra l'altro, nello stesso periodo equinoziale Il Sole sorgeva nei pressi della costellazione dei Pesci che anticamente era chiamata KUN-MESH che significa "code", quelle delle rondini. E se una rondine fa primavera oggi, doveva esser lo stesso anche ai tempi dell'antica Babilonia. 

01 febbraio 2017

Il sapere Babilonese sugli astri


Acerrimo nemico dell'astrologia Caldea e quindi dell'astrologia Babilonese è stato senz'altro Cicerone che in un suo famoso scritto, il De Divinatione, (clicca qui) propose alcune interessanti e intelligenti considerazioni in cui viene fuori tutta la leggerezza inerente lo stile astrologico dell'antica Babilonia. Ecco alcune delle critiche più aspre del famoso pensatore, obiezioni che fa ancora oggi chi non conosce l'astrologia contemporanea:

 "i gemelli hanno costituzione fisica uguale ma hanno una vita e una sorte quasi sempre differenti. Procle ed Euristene, entrambi re di Sparta, furono fratelli gemelli ma non vissero lo stesso numero di anni e Procle fu molto superiore al fratello per gloria e le imprese compiute";

 "...ne consegue che la nascita e il tramonto delle costellazioni non può venire dappertutto nello stesso tempo. Come possono quelli che nascono, ricevere una medesima impronta dal momento che tanto grande e la dissomiglianza del cielo? In questa parte del mondo che noi abitiamo, la canicola sorge dopo il solstizio d'estate, anzi parecchi giorni dopo; ma nel paese dei trogloditi, a quanto si legge, sorge prima del solstizio (...) Pretendono che tutti i nati nel medesimo tempo qualunque sia il luogo della loro nascita, siano portati alla stessa sorte";

"molti altri eliminarono un difetto di natura mediante la continua applicazione e l'esercizio, come Demetrio Falereo riferisce quanto a Demostene, il quale non essendo in grado di pronunziare la lettera R, col continuo esercizio riuscì a pronunciarla perfettamente. Se questi difetti fossero stati prodotti e trasmessi da un influsso astrale niente li avrebbe potuti correggere"; 

"La differenza dei luoghi non produce differenti tipi umani? Di tali differenze è facile dare esempi, mostrare quanto sono diversi nel corpo e nel carattere gli Indiani, i Persiani, gli Etiopi e i Siri, a tal punto che le varietà (...) sono addirittura incredibili".

Cicerone, che visse nella prima metà del I secolo a.C., quindi giudica un sapere antico che già stava cambiando in maniera quasi radicale. Tant'è che Tolomeo, circa 200 anni dopo Cicerone, descrive nel suo Tetrabiblos (clicca qui) un'astrologia completamente diversa, dove si prendono in considerazione le variabili ambientali ed ereditarie, dove non si prendono in considerazione le costellazioni ma i segni zodiacali (clicca qui), dove si spiega chiaramente dell'equivoco tra predestinazione e inclinazione. Il che spiegherebbe anche il motivo delle differenze tra fratelli gemelli e l'importanza della volontà umana. Cosa era successo nel frattempo? Cosa portò a questo drastico cambiamento e a un salto evolutivo impressionante dell'astrologia? 

Molti di quelli che criticano "l'arte di Urania", come detto in precedenza, sono ancora fermi alle considerazioni di Cicerone che per l'astrologia di un secolo dopo erano divenute ormai obsolete e inutili, dato che le basi su cui si fondavano i presupposti della nuova astrologia erano cambiati quasi totalmente. Anche la Treccani e wikipedia, ancora oggi forniscono una definizione sbagliata della materia, non più valida per descrivere l'astrologia contemporanea.

Le nuove filosofie, e le vecchie critiche, furono utili per la costruzione di un sapere quasi totalmente diverso. Tra l'altro, l'astrologia di oggi, pur traendo origine da quella contemplata da Tolomeo, non è nemmeno quella di quei tempi, perché come ogni sapere si è evoluta col progredire della scienza, della tecnologia, della cultura e della società.

Cosa portò a quel radicale e imponente cambiamento ne parlerò prossimamente. 

Sia ben chiaro che qui l'intento non è quello di dimostrare la fondatezza dell'astrologia quale scienza umana (a mio dire) ma quello di informare il lettore a digiuno di conoscenze storiche, circa i reali accadimenti che avvennero durante il corso della storia. Il che ha, in questa sede, il solo scopo di raccontare l'evoluzione del pensiero, dell'ingegno  e dell'intelligenza umana. Chi siamo oggi, infondo, dipende anche da come eravamo un tempo...

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Sono B., e ti scrivo perché, oltre ad essere stato un discreto studioso di astrologia,
 appassionato proprio di quella psicologica, credo di essere una persona singolare ,che ha sempre cercato se stesso (la sua vera essenza consultando gli astri)
.........dopo anni, mi ritrovo solo, così, con il mio lavoro di insegnante di lettere alle superiori,
con pochissimi amici,
fondamentalmente solo
......sai , quando ti ho visto ed ascoltato su YT mi è venuto l'istinto primordiale di raccontarti la mia vita,
mi piacerebbe essere tuo AMICO
Sono nato a (...) scorpione asc. aquario
 SONO STRANO, MA SE TU POTESSI AGGIUNGERE QUALCOS'ALTRO AL MIO QUADRO ASTRALE MI FAREBBE ENORMEMENTE PIACERE
.....TI SEGUIRO' SEMPRE ORMAI
auguri per tutto.


Gentile signore, mi fa immenso piacere sapere che lei nutre tutta questa stima nei miei riguardi. Sono ben lieto di esserle utile ogni volta che me lo chiederà, e sicuramente il mio approccio nei suoi riguardi sarà senz'altro amichevole e genuino, come d'altronde lo è con tutti i miei consultanti (solo quelli educati e seri studiosi). Mi dispiace che la sua vita sia contrassegnata dalla solitudine e comprendo come anche un contatto virtuale possa alleviare questo stato. E non mi dispiace affatto che lei abbia scelto me come possibile confidente delle sue problematiche. Tuttavia voglio informarla che non dispongo di alcuna verità suprema né posso garantirle di alleviare totalmente la sua condizione di scontento. Quindi prenda queste mie considerazioni per quel che sono: un semplice invito a effettuare qualche riflessione in più su lei stesso. Non per fare la solita generalizzazione, ma sappiamo che una tra le diverse tipologie di Scorpione è il tormentato e tenebroso contemplato dalla tradizione. Se in più aggiungiamo che il suo Sole è in congiunzione a Nettuno, comprendiamo le sue difficoltà psicologiche e la sensazione di solitudine che potrebbe portarla a vivere condizioni a limite della nevrosi. Sia chiaro che non tutti quel che hanno tale posizione giungono a tale situazione. Ma questo è uno dei possibili scenari analogicamente collegati ai significati dei due "astri" così relazionati. 

Non è la prima volta che mi capita un caso analogo al suo, e la mia casistica mostra in maniera inequivocabile che le dissonanze tra Marte e Saturno predispongono a subire violenza. Fisica o psicologica, per incidente o per colpa di qualcuno, questo non mi è dato sapere. Fatto sta che dal punto di vista psicologico vi è sempre una sensazione di impotenza, di impedimento. Il che potrebbe portarla a crearsi molti nemici e a vederli anche lì dove non ci sono. Perciò le raccomanderei un'attività sportiva molto intesa che possa permettergli di manifestare tutto il suo potenziale inespresso. C'è qualcosa che la frena, che le impedisce di essere sereno. Spesso a furia di pensar negativo spesso ci "attiriamo" brutte situazioni. Mi ricordo di un mio consultante, anche carissimo amico, con un cielo un po' somigliante al suo. Era pessimista, deluso dalla vita e spesso mi accusava di esser ottimista a sproposito. Forse lo sono; ma senz'altro il suo atteggiamento lo ha portato a una brutta fine. Viglio dire che avrebbe potuto "guidare" la sua "stella" in maniera più costruttiva. Perciò si armi di coraggio e combatta i suoi "mostri" perché molto del suo futuro sta nelle sue mani. 

Il suo interesse per l'ignoto, o per l'estero, o per le lingue, e per l'insegnamento, sono anche loro un'ottima valvola di sfogo; (il suo Sole è in 9^ Casa) ma si ricordi sempre di non viaggiare troppo "oltre" (molti, con questa configurazione sostengono di avere uno spirito guida o di aver visto gli alieni) perché inevitabilmente questo comporta il fatto di esser visti di cattivo occhio. Perciò lei può continuare a credere in ciò che vuole ma senza tuttavia doverlo mostrare al mondo intero. 

Sono evidenti le penalizzazioni sia per la salute e sia per il lavoro (Marte in 6^). Ma sono sicuro che la sua condizione di salute o di lavoro, potrebbe migliorare sensibilmente durante il corso del 2017. Ovviamente sta a lei cogliere le occasioni. Un abbraccio. 

26 gennaio 2017

Dubbi sulle ere zodiacali


Chi mi segue ormai avrà chiara la differenza tra zodiaco tropico e zodiaco siderale, dell'errore della NASA e di altri enti simili, quelli che sono contro l'astrologia per intenderci. Mi riferisco alla bufala del 13° segno zodiacale. Abbiamo chiarito che sbagliano alla grande (clicca qui) perché confondono le costellazioni con i segni.
Il problema è che la Nasa continua a non capire. Anzicché dire che non ne sapeva niente della differenza tra zodiaco tropico e zodiaco siderale (conosciuta sin dai tempi di Tolomeo) ha preferito tergiversare dicendo che l'equivoco da risolvere era quello che non sono stati loro a scoprire la 13^ costellazione dell'eclittica, ma che questa era conosciuta sin dall'antichità. Ok. Ma rimane pur sempre il fatto che l'astrologia non si basa sulle costellazioni. Lo capiranno? Non credo. C'è un libro risalente al marzo 1994, (del maestro Ciro Discepolo) dove si chiarisce per l'ennesima volta il malinteso (clicca qui per scaricarlo e vai a pagina 90). Quindi capirete che prima di me molti altri ne hanno parlato. Ma la NASA continua a sbagliare. Questa premessa occorre per affrontare il tema di oggi. Leggendo "i Misteri di Mithra" di Ulansey, c'è un passaggio che mi ha fatto riflettere molto. 

Parte dalla nozione che nel I° secolo d.C. l'equinozio di Primavera coincideva con l'inizio della costellazione dell'Ariete e con la fine della costellazione dei Pesci. Questo significa che da quel momento in poi saremmo passati dall'Era dell'Ariete a quella dei Pesci, cioè dal 1° grado dell Ariete al 30° grado dei Pesci, e poi si sarebbe passati al 29°grado dei Pesci un secolo dopo, al 28° il secolo dopo ancora e così via. Oggi sappiamo che l'asse delle precessioni si muove alla velocità di un grado ogni 70 anni e perciò Ipparco (che studiò il fenomeno) non è andato molto lontano dalla realtà quando diceva che l'asse si spostava di un grado ogni secolo. 

Sempre nel I° secolo d.C. però, gli antichi erano rimasti fermi alla concezione del "sistema B" Babilonese (al momento ignoro di cosa si tratti) e perciò collocavano l'asse degli equinozi a 8 gradi dell'Ariete/Bilancia. Significa che mentre in quel periodo l'asse puntava allo 0 gradi Ariete, loro usavano un sistema che invece collocava questo punto 8 gradi più indietro. Quindi, mentre si era già entrati nell'era dei Pesci, loro pensavano di essere ancora nell'era dell'Ariete e che quella dei Pesci sarebbe giunta poco più di 5 secoli dopo. 

Evidentemente, il passaggio da un'era all'altra doveva essere immortalato attraverso la costruzione di un mito: quella del Dio Mithra dove si vede un guerriero (probabilmente Perseo), uccidere un Toro (probabilmente la costellazione del Toro). Questo passaggio, però, era accaduto già 2100 anni prima. Cioè nel 20° secolo a.C ci fu questo passaggio dell'asse degli equinozi dalla costellazione del Toro a quella dell'Ariete. Dal 1° grado del Toro si passò al 30° dell'Ariete. Aveva senso parlare di un'uccisione del Toro fino a quando non si sarebbe passati dall'Ariete ai Pesci. In quel caso si sarebbe festeggiata la fine dell'era dell'Ariete. Questa è l'ipotesi di Ulansey, ma non mi convince. 

Mi chiedo: per quale motivo si dovrebbe commemorare un'era che ormai si è conclusa? Mi pare più logico fondare una religione su un'era che è appena cominciata! Fossi stato ai loro tempi non avrei festeggiato l'uccisione di un Toro ma la nascita di un Ariete dato che si passò dal Toro all'Ariete. Perché nei 2100 anni che hanno visto l'asse attraversare tutto l'Ariete si deve prendere come riferimento un Toro? Mi sembra troppo strano. 

L'unica spiegazione che a me sembra plausibile è che quelle rappresentazioni di uccisione del Toro si riferiscono allo zodiaco tropico e non a quello siderale. Infatti, stando a quest'altro punto di riferimento, l'8° grado dell'Ariete corrisponde a un certo grado del segno successivo, cioè il Toro. Il che potrebbe dimostrare che proprio nel periodo tardo ellenistico venne costruito un mito che si fondava non più sulle costellazioni ma sui segni. 

Naturalmente queste mie osservazioni possono essere totale eresia per chi ha più competenza e autorevolezza di me. Tuttavia tornerò a correggermi se qualcuno mi dimostrerà che ho sbagliato. 

22 gennaio 2017

Perché i segni zodiacali sono 12?


Abbiamo chiarito la questione della precessione degli equinozi e abbiamo visto che questo movimento non ha nulla a che fare con l'astrologia perché essa non si basa sulle costellazioni. Quindi si parla di segni zodiacali che, sebbene abbiamo lo stesso nome delle costellazioni dell'eclittica, sono due cose diverse. E abbiamo visto pure che questo fatto nasce ai tempi di Tolomeo e Ipparco di Nicea, e non è, perciò, una giustificazione degli astrologi moderni come stupidamente può affermare qualcuno a digiuno di conoscenze storiche. 

Ma perché i segni sono 12 e non 13 o 10? Tutto nasce dalla necessità di misurare e dividere il tempo in parti uguali per scandire le festività, i tempi per la vita sociale e quelli per la vita agricola. Gli antichi usavano diversi calendari tra cui quello soli-lunare. Da un solstizio d'estate all'altro misurarono un ciclo completo di 365 giorni che bisognava dividere in parti più o meno uguali. Perciò venne impiegata la Luna: quanti cicli lunari completi avvengono da un solstizio d'estate all'altro? Avvengono 12 lunazioni complete. Naturalmente ogni lunazione non comincia nel giorno preciso in cui comincia un dato segno zodiacale e nemmeno all'inizio di ogni mese civile. Per esempio, questo mese la fase di Luna nuova avverrà il 28 Gennaio, mentre il mese prossimo avverrà il 26. Questo perché ogni ciclo dura leggermente di meno di un mese. 

In sintesi, considerando che non esiste una regolarità, cioè partendo dall'assunto che ogni mese la fase di Luna nuova giunge in un giorno diverso, non è grazie ad essa che si procede per stabilire quando comincia un dato segno zodiacale. Perciò essa servì solo a dividere l'anno in 12 parti. Occorreva un punto di inizio e si scelse l'equinozio di primavera perché alle nostre latitudini incarnava un momento astronomico assai importante: era il segnale che la natura si stava risvegliando e ciò aveva una eco rilevante sotto il profilo religioso e quindi sociale. Tutti i riti e l'organizzazione delle festività avevano un nesso con i fenomeni naturali. L'antropologia insegna: la cultura e le società si formano anche in funzione del clima, dell'ambiente e di certi fenomeni astronomici.

Per esempio, la Pasqua cade sempre di domenica perché è il giorno legato al Sole, l'astro che per antonomasia è simbolo di vita e di rinascita (giacché tramonta e sorge ogni giorno). Siccome il periodo che venne scelto deriva da motivazioni astronomiche-astrologiche si comprende perché questa festività giunge sempre subito dopo l'equinozio di primavera e precisamente quando si verifica la prima fase di la Luna Piena (simbolo di espansione e fertilità).  Inoltre all'equinozio di primavera si associa l'Ariete forse anche perché nello stesso periodo si cucina l'agnello (che è una tradizione millenaria). O forse, si cucina l'agnello proprio perché cade nel periodo attributo al segno dell'Ariete. Inoltre, come non prendere in considerazione il parallelismo tra i 12 segni, i 12 mesi, le 12 lunazioni e i 12 apostoli? Perciò la fede stessa trae molto dai fenomeni della natura che, anticamente, erano visti come l'espressione della potenza degli Dei. 

È chiaro che in realtà non importa che l'Ariete cominci quando la natura si risveglia; anche perché ciò accade solo alle nostre latitudini e non a quelle sud e nemmeno all'equatore. All'Ariete furono associate caratteristiche simili alla stagione primaverile e questo ha indotto molti astrologi all'equivoco che ogni segno incarni le caratteristiche della stagione in cui ha origine: per esempio i Leoni sono calorosi come il mese di Agosto e i Capricorno gelidi come Gennaio. Ma si tratta, in realtà di associazioni che lasciano il tempo che trovano sebbene sembra che ci siano realmente: per esempio l'esuberanza tipica del Sagittario non ha nulla a che fare con la fine dell'autunno, e la timidezza del Cancro non ha nulla a che fare con il caldo di luglio. Tuttavia, con la fantasia è possibile ricostruire delle associazioni che giustifichino la tesi delle corrispondenze stagionali, anche molto forzatamente. Ma questo è un altro argomento...

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ciao trovo i tuoi video molto interessanti, sto cercando di studiare il mio tema natale da un po di tempo(mesi) e più cerco di capire più diventa confuso, quindi mi farebbe bene cosiderare voci altrui (non è facile trovarle in questo campo), mi permetto di inviarti quest'email perchè sono davvero molto affascinato da questa materia e alla fine dei tuoi video ti sei messo a disposizione se qualcuno ha delle domande, be io ce l'ho. potresti interpretare il mio tema natale? sono interessato soprattutto alla vocazione, ai talenti quelli profondi dato che ho finito da poco l'università e sono un po confuso su cosa fare.
Sono Mattia nato il (...). Un saluto grazie in ogni caso e buona fortuna.

In questo ambito è facile trovare ciarlatani infatti. Per ogni 100 che si spacciano per astrologo, solo uno forse lo è per davvero. Quindi è chiaro che sia veramente difficile trovare chi ha una reale competenza. Se poi lo si cerca sui vari gruppi di Facebook allora ci si perde in un minestrone di caproni che parlano quasi sempre di oroscopi e di altre porcherie. E siccome la gente che fa parte di quei gruppi fa veramente schifo dal punto di vista umano e dal punto di vista tecnico, si corre persino il rischio che chi è veramente competente sia considerato da loro come l'ultima ruota del carro. Perciò la metto in guardia: l'unico vero modo per imparare l'astrologia è quella di seguire un maestro e non fare tutto da soli cercando su Facebook o sul web. Ovviamente ciò non significa farsi indottrinare e manipolare da chi ha un certo orientamento: significa avere più occasioni di capire le cose per poi farsi meglio una propria idea. E mi raccomando, mai cercare il confronto su Facebook perché un confronto pacifico non è possibile. Dopo vent'anni di tentativi questo l'ho appreso a caro prezzo. 

Se lei può faccia tanto, tantissimo sport perché potrebbe ottenere tantissimi risultati impressionanti. Lavorare nel campo dell'archeologia potrebbe essere un'altra ipotesi: uno stellium in 8^ Casa, Marte dominante, l'ascendente Toro mi parlano di attività fisica e non certo di pigrizia; e tra l'altro di una vita all'aria aperta, dove sia necessario fare sopralluoghi. L'intelligenza, credo, sia ottima perché Mercurio in Capricorno è abbracciato da Urano e da Nettuno. La congiunzione potrebbe portare quel tantino di predisposizione all'arte e con l'ascendente Toro e Venere in X ci potrebbe stare. Ma non credo che questa combinazione potrà mai essere produttiva. La carriera nel campo della filosofia, in campo diplomatico e dell'insegnamento, delle lingue  sono valide alternative. Le possibilità sono molte. 
Se Marte fosse anche un po' in 12^ (visto che è congiunto all'ascendente), allora in accoppiata alla 9^ Casa e alla 8^ potrebbe portare l'interesse verso qualche forza militare segreta o verso la carriera penalista.

15 gennaio 2017

La precessione degli equinozi in antichità


Ieri ho introdotto il nuovo tema dell'anno: le origini dell'astrologia. Avevamo visto che gli antichi Cilici, attorno al primo secolo A.C. avevano eletto Perseo a divinità massima della città di Tarso. Infatti, siccome da poco si conoscevano gli effetti della precessione degli equinozi, ossia lo slittamento indietro delle costellazioni durante l'equinozio di primavera, e siccome il Toro aveva lasciato spazio all'Ariete, allora bisognava salutare la vecchia età del Toro attraverso la sua uccisione allegorica. Immaginarono che fosse Perseo il responsabile della precessione perché la sua costellazione era direttamente a cavallo di quella del Toro. Perciò le iconografie dell'epoca mostrano Perseo, un guerriero col copricapo frigio, che cavalca un Toro colpendolo alla gola. Evidentemente il pugnale non sarebbe altro che l'allegoria della costellazione dell'ariete. Perseo fu denominato Mithra solo perché i pirati dell'epoca, che seguivano le rotte grazie alle stelle, erano guidati dal Re Mitriade.  Nello stesso periodo si usava un altro tipo di zodiaco oltre a quello siderale. Già secoli prima, infatti, si divideva l'eclittica in 12 parti uguali; e perciò è chiaro che l'astrologia stava subendo una forte trasformazione, stava cambiando prospettiva e punto di osservazione: dalle stelle al Sole, dallo spazio esterno del Sole, ovvero alle costellazioni, allo spazio interno, ovvero all'inclinazione dei raggi solari. Perciò, quando si parla di un tredicesimo segno zodiacale si commette una gravissimo errore: già da più di 2000 anni l'astrologia si avvale di una diversificazione netta con quella Indiana che invece si basa sulle costellazioni. Dunque, tutte le rappresentazioni astrologiche successive a quel periodo, riguardano i pianeti nei segni e non più nelle costellazioni, a meno che non vi fossero ancora influenze del sistema babilonese. Rispetto all'astrologia Indiana che trae spunto direttamente dallo zodiaco Babilonese, quella nostra, dei giorni nostri, è relativamente più giovane ed è nata ai tempi di Ipparco e Tolomeo. Non si basa sulle costellazioni zodiacali ma sull'eclittica. Tuttavia, circa la sua nascita si dovrebbe essere più chiari e precisi; ma non posso aggiungere null'altro per il momento, perché come ho scritto ieri, questo sarà l'oggetto del mio prossimo libro. L'importante è che almeno la gente sappia che l'astrologia non si basa su stelle (a parte il Sole) e costellazioni, e che da due millenni, noi astrologi conosciamo la questione della precessione, e che quindi la NASA non ha scoperto e non ha dimostrato un bel nulla tranne che la sua ignoranza rispetto alla storia dell'astrologia (e mi riferisco alla sua castroneria mostruosa circa il fatto che gli astrologi dovrebbero aggiungere pure Ofiuco).

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Vorrei informare tutti i miei lettori che finalmente procederò con la registrazione di uno o più video che chiariscono alla scienza la posizione dell'astrologia. Un video per gli scettici e per rispondere alle loro domande faziose e ignoranti.


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Caro Giuseppe, purtroppo sto passando un periodo non bellissimo, un periodo in cui sto vivendo delle tensioni familiari, in cui non riesco a vedere chiarezza verso ciò che vorrei realizzare nella mia vita. La prima questione che vorrei porti è questa, purtroppo vivo in una situazione in cui non riesco ad esprimermi liberamente e come vorrei, e in questo caso mi riferisco alla famiglia. Mi sento costantemente giudicata in ogni cosa, questo mi induce a chiudermi perchè so che se mi aprissi sarebbe ancora peggio...volevo chiederti se la situazione potrebbe migliorare in futuro e quando finalmente potrebbe esserci un vera e propria emancipazione dalla famiglia? La seconda domanda è in un certo senso legata alla prima... mi capita spesso di frequentare delle persone ma mi lego molto difficilmente e questo non so se dipende da una mia paura ai legami o perchè non ho ancora trovato la persona giusta. Ti volevo chiedere se dal mio tema natale ci sono i presupposti per formare in futuro una famiglia, avere magari dei figli, e incontrare la persona che mi possa rendere felice e che riesca in un certo senso ad entrare in empatia con me, cosa che in venticinque anni mi è capitato una sola volta. Ti lascio i miei dati, ti ringrazio per la tua disponibilità e ti auguro buone feste. Sono nata a (...)


Al di là di ciò che dice l'astrologia, in qualsiasi momento è possibile riorganizzare la comunicazione in famiglia per ottenere una quotidianità più positiva. Il fatto è che quando si finisce per vivere certe dinamiche, difficilmente si riesce a cambiare atteggiamento. Io consiglierei di parlarne con un consulente familiare presso un qualsiasi consultorio della tua città, e in maniera del tutto gratuita io penso che potrà trovarti le strategie migliori per superare questa sensazione di inadeguatezza, insicurezza e frustrazione. L'anno astrologico in corso è segnato da Nettuno dominante e stretto all'ascendente di rivoluzione. Nettuno all'ascendente non offre sempre una maggiore spiritualità e anzi, ogni volta che l'ho avuto anche nelle RL, non ho mai avvertito alcuna spinta in tale direzione. Offre quasi sempre una moltitudine di angosce e fobie. Mi pare che anche questo sia il caso. Siccome il pianeta è troppo vicino all'ascendente è chiaro che la sua influenza sarà molto forte. Il prossimo anno astrologico a quanto pare sembra offrire proprio quel che cerchi: Giove in IV con conseguente miglioramento della condizione in famiglia. Però, secondo il mio parere sarebbe molto meglio spostarsi un bel po' verso est per il prossimo compleanno, per evitare l'ascendente in 6^. Si potrebbe tenerlo in 5^, che non è male, però Marte sarebbe in 12^ e soprattutto Nettuno sarebbe ancora dominante ma in X Casa. Meglio evitare no?

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Gentile signor Galeota Al Rami,
Buongiono e buon anno nuovo!
Ho avuto modo di guardare alcuni dei suoi recenti video su Youtube, per i quali le porgo le mie congratulazioni, data la chiarezza e la lucidità con le quali lei è in grado di spiegare tematiche astrologiche anche molto complesse.
Mi piacerebbe conoscere il suo parare circa la rivoluzione solare che sto progettando per l'anno 2017.
Sono nato a (...)
Ho trascorso il mio ultimo compleanno (mirato) a Kokchetav (anche detto Kokshetau) nel Kazakistan, per avere un buon Giove sull'Ascendente.
Il prossimo anno ci sarebbe da sfruttare una congiunzione Venere-GIove. A causa della disposizione degli altri elementi e delle 34 regole, mi pare che tale stellium possa essere piazzato solo in terza casa, o in quarta.
Mi sto concentrando sulla terza casa, e di qui la mia domanda.
Secondo la mia modesta esperienza astrologica, il posto migliore per la RSM 2017 sarebbe Gustavia (Guadalupa francese), nei Caraibi. Lì otterrei Venere-Giove sulla cuspide della terza, Marte in seconda (ma tenuto a bada, teoricamente, da Venere e Giove in cuspide alla terza), Mercurio sulla cuspide della quarta, Saturno in quarta, Plutone in quinta, Nettuno in settima, Urano in ottava, ascendente in decima.
L'alternativa più economica sarebbe New York, dove avrei tutto come sopra tranne lo stellium Venere-Giove non in cuspide (e quindi incapaci di temperare l'effetto di Marte), e così Mercurio.
Domanda: le due rivoluzioni avrebbero effetti molto diversi?
Ci terrei ad avere una terza casa molto forte, dato che lavoro in ambito universitario e di studi.
Dato che vivo a Tokyo, New York è per me molto più raggiungibile dei Caraibi, e più economica.
La ringrazio sentitamente per la sua attenzione e porgo cordiali saluti,
R.

Gentile signore, mi complimento con lei per la scelta del 2016, ma quella del 2017 a dire il vero non mi sembra un granché. Inoltre l'ascendente non sarebbe in X, ma in IV. Per lo stesso motivo nemmeno New York mi soddisfa, anche perché Marte sarebbe indisturbato nella 2^ casa. Inoltre, giacché ha penalizzato la 5^ Casa nella RSM precedente, non mi sembra il caso penalizzarla ancora giacché lei avrà il transito di Saturno in VII. Io lavoro con l'astrologia ma non mi piazzo nulla in 9^ per favorire tale settore. Potenzio sempre la 6^. Quindi non so fino a che punto converrebbe mettere pianeti in 3^. Marte in 2^, inoltre, sarebbe testimone indiretto di problemi sul lavoro. Non è detto, ma Saturno sulla cuspide della VII potrebbe infatti portare ancora alcuni strascichi importanti per penalizzare il lavoro. Non mi piace né l'una e né l'altra soluzione. 

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Scusa, ho dimenticato di scrivere la domanda e la data. Io sono nato il (...) quindi pesci ascendente cancro, ho letto dal tuo blog che devo fare anche la domanda, e vorrei sapere se questo 2017 mi porterà una situazione sentimentale stabile, importante e coinvolgente. Grazie


Vorrei ricordarle che per anno astrologico non si intende quello che comincia il primo di gennaio. L'astrologo, quello serio, sa che l'anno astrologico comincia all'equinozio di primavera, ma che l'anno astrologico di ognuno comincia nel giorno del proprio compleanno. Quindi per lei, il nuovo anno astrologico sta finendo e il nuovo comincerà a Marzo. Io penso che questo sia un periodo molto importante per la sua vita perché potrebbe incontrare la persona, forse, definitiva. Infatti Plutone transita non solo in VII, ma sulla congiunzione Urano-Nettuno. Quindi è chiaro che si tratta di un passaggio unico e irripetibile. Tuttavia io vorrei metterla in guardia rispetto alle scelte che farà, perché lei ha la tipica configurazione di chi si fidanza e poi si sposa in quattro e quattr'otto, ma che poi divorzia con altrettanta facilità. Per cui faccia veramente attenzione e rifletta molto prima di prendere qualsiasi decisione. Io credo che qualcosa potrebbe smuoversi entro Marzo, ma se non dovesse accadere, il prossimo anno astrologico segnalerebbe l'arrivo di una situazione sentimentale molto faticosa. Un po' meglio il 2018. Non posso essere più preciso perché non ho il tempo materiale per approfondire il suo caso. Ma con una consulenza in privato sarebbe diverso. 

03 aprile 2016

La nascita dell'astrologia


Chiedo scusa per la mia assenza e purtroppo sono costretto a inserire un post a settimana a causa degli impegni di studio. Proprio in questi giorni, infatti, ho cominciato a raccogliere e leggere il materiale utile per il mio scopo. Quasi certamente ve ne parlerò e come promesso all'inizio di questo anno astrologico, le tematiche affonderanno anche in questioni spirituali. 

Qualche tempo fa ho scritto un testo di astrologia e antropologia che potete scaricare gratis online QUI. Gli studi antropologici sono stati molto utili per delineare quello che era il pensiero dell'uomo preistorico; però mai mi sarei aspettato di fare scoperte interessanti grazie alla visione chiara degli scenari costruiti dagli studiosi del settore. In particolare, ho scoperto che l'astrologia è in effetti una forma evoluta di totemismo. Oggi, sulla base dei miei studi relativi al strutturalismo di L. Strauss, le mie idee sulle radici dell'astrologia sono ancora più precise e credo che prima o poi tornerò con una pubblicazione approfondita.

Qui, e in maniera molto sintetica, vorrei spiegare quali sono stati i processi fondamentali che han dato avvio alla nascita dell'astrologia. Abbiamo incisioni di ossa risalenti a 150.000 anni fa, che attestano l'esigenza di costruire calendari per tracciare il tempo. A cosa poteva mai servire un calendario? Parliamo di un osso scolpito in maniera rudimentale e in cui vi erano incise 28 tacche, giusto i giorni necessari affinché la Luna si ripresentasse nello stesso punto del mese precedente.

L'obiettivo è ovviamente legato a una questione prettamente organizzativa, sociale. Ogni individuo della società era inserito in un contesto ambientale fortemente connesso ai ritmi della natura. Un'associazione, assolutamente naturale per gli uomini della preistoria che già avevano trovato corrispondenza tra il ciclo lunare e il periodo mestruale. Ovviamente, Sole e Luna erano i punti di maggiore considerazione per ogni società, di particolare importanza per la mente dell'uomo, evolutasi in funzione dei principi del dualismo: la mente opera sulla base delle somiglianze e delle differenze; e pertanto non poteva restare immune al fascino del Sole sorgente e calante o alle fasi della Luna, unici riferimenti per l'organizzazione lavorativa (per l'alternarsi delle stagioni) e per l'orientamento nello spazio.

L'astrologia, che anticamente non era sconnessa dall'astronomia, nasce, quindi, per scopi pratici: orientamento, lavoro agricolo. Ma il pensiero astrologico diviene totemico quando l'uomo comincia ad avere la facoltà della simbolizzazione. Non sappiamo di preciso quando ciò sia avvenuto; ma possiamo intuire che sia una facoltà evolutasi in centinaia di migliaia di anni, nata assieme all'homo sapiens, forse; o anche prima.

La capacità si simbolizzare è un'attività innata, inconscia, naturale dell'essere umano, moderno, passato e futuro. Si basa sulla necessità di trasportare la carica libidica verso un altro oggetto. Immaginiamo per esempio il bambino che abbraccia l'orsacchiotto nel letto. Il peluche rappresenta simbolicamente la madre, momentaneamente assente; così, allo stesso modo, le divinità sono la simbolizzazione e quindi la personificazione dei pianeti.

La stessa nascita della religione è strutturata sulla base dell'organizzazione socialea sua volta innestata sui ritmi naturali: la capacità di simbolizzazione porta a uno stato di "venerazione" che necessita di un rituale da compiere. Il rituale religioso, dunque, serve a raccogliere i membri del clan sotto un'unica idea con cui identificarsi e da rappresentare. La funzione sociale della religione, ovviamente trovava un rispecchiamento pratico nei movimenti dei corpi celesti. 

L'astrologia parte da una predisposizione psicologica innata, dunque, e secondo me non può essere aliena, ereditata da razze visitatrici come qualcuno ipotizza. L'astrologia è un processo evolutivo, lentissimo, ed oggi è quel che è solo perché in passato è stata il frutto di società che dovevano organizzarsi in strutture sociali ben equilibrate per gestire la sopravvivenza. L'astrologia è il frutto delle idee e delle osservazioni di popoli che si sono incontrati, è il frutto di scambi tecnologici di calcolo del tempo.

Naturalmente questo è solo un assaggio e il discorso merita un approfondimento ulteriore, che come detto prima, potrebbe essere il tema di una mia prossima pubblicazione.
Tra una settimana risponderò alle vostre richieste.