18 ottobre 2015

Il modo di sondare la realtà in astrologia


Lo studioso serio di astrologia, a mio parere dovrebbe conoscere e riconoscere in modo chiaro l'approccio con cui affronta le diverse tematiche legate all'astrologia. Ogni branca astrologica infatti necessita di un approccio particolare e le ricerche relative, così come le tecniche previsionali, dipendono da esso. 

Per parlare di astrologia bisogna trattare le seguenti questioni: 


  • La questione ontologica
  • La questione epistemologica
  • La questione metodologica
  • La questione tecnico operativa
Vediamo di affrontare tutti i punti raggruppandoli in 4 categorie diverse


  1. ontologia detta del realismo ingenuo: si crede che una realtà esista e sia completamente slegata dall'osservatore. La parte epistemologica si riferisce a quello che possiamo sapere di questa realtà ovvero se sia conoscibile o no. Secondo questa ontologia allora i valori e i pregiudizi del ricercatore/osservatore non hanno effetto sulla ricerca; gli esiti sono sempre veri ed è possibile pervenire a leggi generali. Quindi tutto è perfettamente conoscibile e oggettivo. La metodologia più indicata è di tipo manipolativo e quantitativa: se tutto rimanda a leggi universali e generali e tutto è conoscibile, allora possiamo isolare qualsiasi variabile dal contesto. La tecnica migliore risulta essere quella statistica pere raccogliere dati per ottenere tabelle di frequenza. 
  2. ontologia del realismo critico: si pensa che una realtà oggettiva possa esistere; ma dal punto di vista epistemologico noi possiamo avere di essa, solo una conoscenza imperfetta. Possiamo scorgere tendenze e regolarità, disposizioni strutturali; ma le teorie sono sempre potenzialmente in errore perché formulate dalla mente umana che in verità è sempre fallibile e teorie alternative possono spiegar lo stesso fatto. La metodologia che si applica in questo caso è di tipo quantitativo e qualitativo. Bisogna cioè fare ipotesi per evidenziare delle regolarità e cercare evidenze per falsificarle; ma siccome la realtà è molto complessa allora possiamo anche accettare l'idea che non sempre è possibile fare delle generalizzazioni perché ogni caso è a se stante, sopratutto se parliamo di scienze umane. Anche in questo caso la tecnica è di tipo statistico ma pure legata alla ricerca basata sull'interpretazione (il mio approccio all'astrologia è appunto realista critico).
  3. ontologia dell'interpretativismo: una realtà oggettiva non esiste e tutto dipende dalle nostre percezioni. Non esistono disposizioni strutturali e non è possibile ottenere alcuna generalizzazione perché la realtà non è separabile dall'osservatore. Non esiste alcuna struttura alla base di ciò che percepiamo e allora non ha senso fare ricerche quantitative basate sulla statistica. La metodologia verte sull'approccio QUALITATIVO dove occorre puntare su procedure che ci aiutino a ricostruire l'intenzionalità dei soggetti esaminati, delle loro azioni. 
  4. Un ultimo approccio è quello religioso (l'astrologia del karma per esempio si basa sul presupposto di una realtà divina); che non credo sia collocabile all'interno di queste tre grandi categorie descritte ora. Pertanto chiederei agli esperti del settore di formulare, all'unanimità e con chiarezza, la loro posizione.  
Arrivati a questo punto bisogna comprendere che ogni ricercatore non è mai privo di condizionamenti quando esegue uno studio, una ricerca o quando interpreta i fenomeni della realtà. I condizionamenti sono di due tipi: interni ed esterni. 


Condizionamenti interni del ricercatore astrologico:

Il paradigma scientifico, cioè l'ideologia, la scuola di pensiero sono giudizi su come crediamo vadano le cose nel mondo. Questi giudizi influenzano le nostre osservazioni e le nostre interpretazioni dei fatti. Però KUHN ci informa che nella scienza ogni paradigma può cedere il passo a uno nuovo che a sua volta produce un nuovo modello della lettura della realtà e che ha come vantaggio quello di aver superato le contraddizioni esistenti nel paradigma precedente. Quindi per lui dobbiamo essere disposti a cambiare paradigma se necessario, dato che tutto è provvisorio. Altro condizionamento è dato dai valori interni del ricercatore che analizza ciò che lui reputa e crede sia importante, ciò che per lui è un problema da affrontare. L'approccio, che sia qualitativo o quantitativo ovviamente condiziona il modo di raccolta delle informazioni e la loro analisi. 

Condizionamenti esterni del ricercatore astrologico: 

Contesto normativo indica ciò che è lecito ricercare poiché non tutto può essere analizzato stando a quella che è la nostra volontà. Per esempio, analizzare un gruppo di persone comporta un problema legato alla privacy se trattiamo argomenti delicati. Dunque, oltre al nostro senso etico dobbiamo attenerci a quel che è lecito ricercare, e anche le modalità della ricerca devono essere in linea con ciò. Un altro condizionamento esterno è dato dal gruppo che offre visibilità alla ricerca: non varrebbe la pena ricercare qualcosa se non vi fosse qualcuno interessato a pubblicarla e a pubblicizzarla. Per ultimo i finanziamenti di un'ente possono contribuire notevolmente a far si che la ricerca possa essere condotta meglio: basti pensare alle ricerche in loco all'interno di una data regione del mondo per fare un esempio, protratta per mesi. 

Allo stato attuale delle cose, pochi sono gli astrologi che fanno caso al modo di sondare la realtà e spero che questo articolo possa aver dato loro la possibilità di iniziare a fare le cose con più criterio. Diversamente è un po' come fare le cose in maniera "selvaggia".

16 ottobre 2015

Come valutare una ricerca astrologica


Oggi più che mai alcuni astrologi, me compreso, sentono la necessità di un'astrologia più concreta e verificabile mentre altri preferiscono avere un'approccio più religioso e ancorarsi alla parte mistica e più "filosofica" della materia. Io mi rivolgo oggi ai primi. Alcuni di questi usano i vocaboli di altre scienze quando parlano di astrologia; ma a conti fatti in pochi sono quelli che lo fanno con cognizione di causa. Allora, ritengo sia necessario dare un mio contributo personale a tutti quegli studiosi che desiderano un'astrologia che possa avvicinarsi quanto più possibile a una scienza. Con ciò non voglio dire che l'astrologia sia una scienza; ma voglio dire che è possibile approcciare alla mia materia con uno spirito critico e scientifico se si pensa che l'astrologia nasce come disciplina empirica. Rimando alla lettura di QUESTO testo per approfondire sulla storia dell'astrologia. 

Concepisco le ricerche astrologiche alla stessa maniera delle ricerche nel campo delle scienze umane e per questo la valutazione è simile.

I punti a cui dare rilievo per una corretta valutazione di una ricerca astrologica sono:
  1. La solidità empirica: quali sono le tecniche usate per la raccolta dei dati (osservazione partecipante o non partecipante, intervista strutturata o semi strutturata, colloquio libero); in base al tempo impiegato per la raccolta, tutti elementi che devono essere chiariti in fase di presentazione della ricerca, al fine di dare la possibilità ad altri ricercatori di individuare eventuali errori e quindi correggere la ricerca. 
  2. La sensibilità riflessiva: resoconto completo del genere di relazione instaurato con gli osservati, considerando il fatto che: da un lato osservare pochi casi consente un maggiore approfondimento del linguaggio non verbale del consultante, e dall'altro lato la necessità di un alto numero di casi per meglio generalizzare le informazioni ottenute, sebbene si presuma che i comportamenti osservati possano appartenere alla media della distribuzione del campione osservato. Cioè, si presume che ciò che si osserva possa essere rappresentativo di quel che si intende stimare. 
  3. Coerenza interna: vi deve essere coerenza tra ciò che si osserva e la sua interpretazione. Solitamente, in astrologia si procede al contrario: da una teorizzazione sul possibile funzionamento dell'astrologia si procede all'osservazione. Però spesso e volentieri ciò porta a vedere proprio quel che ci si aspetta di trovare, sottovalutando e non considerando i casi che non rientrano in quel che si vuole dimostrare. Il processo deduttivo non è sbagliato purché il ricercatore sia disposto a modificare la propria teoria sulla base di tutte le informazioni ottenute; il che richiede una grande obiettività e criticità che non sempre è possibile ottenere giacché si tende a conservare sempre il proprio punto di vista. 
  4. Coerenza esterna: le conclusioni devono essere in linea con quanto è accettato dalla comunità scientifica; o perlomeno è necessario che vi sia un'adeguata documentazione empirica per ribaltare o correggere quanto sostenuto dalla scienza. 
  5. Back Talk: occorre che il ricercatore, in fase di raccolta dei dati possa chiedere al diretto interessato conferma della corretta interpretazione delle azioni o dei fatti compiuti dal consultante stesso.
  6. Stesura del resoconto e riflessione critica: bisogna che il ricercatore sia imparziale e che riferisca quali sono i punti di forza e quali quelli di debolezza della propria ricerca. La criticità del ricercatore, l'autocritica è necessaria al fine di presentare una ricerca che sia quanto più onesta possibile. Questo anche al fine di ridurre al minimo le possibilità di ottenere cattive critiche da parte degli altri studiosi che desiderassero replicare la ricerca.
  7. Replicabilità: sebbene sia difficile ricreare le stesse condizioni in cui vengono raccolti i dati, è sempre utile usare mezzi standardizzati (tipo questionari) o comunque più affidabili possibile per evitare ambiguità. Una ricerca chiara è anche replicabile in tempi diversi e da ricercatori diversi, sia sullo stesso gruppo e sia su altri gruppi. 
  8. Conoscenze disciplinari: è ovvio che il ricercatore che si accinge a fare una ricerca deve essere preparato. Cioè, se non ha alle spalle una solida formazione scientifica non può pretendere di raccogliere dati nella maniera corretta. Ovviamente ciò non è detto perché è possibile compiere ricerche anche senza un'attestazione delle competenze, se si è in gamba nello studio. Però, avere attestazioni delle competenze raggiunte è una credenziale in più. La mia personale esperienza, però, è che non ho mai conosciuto un autodidatta davvero competente (per esempio, un "astrologo" voleva convincermi del fatto che per un'analisi statistica bastassero pochi casi, quando in maniera del tutto evidente non sapeva assolutamente nulla di statistica).
  9. Capacità tecniche: il ricercatore deve essere esperto anche nell'uso delle tecniche di rilevazione dei dati. Cioè è necessario che sia capace di interloquire con il consultante, capace di usare la statistica se lo desidera, capace di saper schedare i risultati. Interloquire è forse il punto cruciale della ricerca astrologica: spesso si prende per buono quel che dice il consultante quando invece potrebbe rilasciare informazioni false. Infatti il soggetto intervistato difficilmente è autocritico e sa riconoscere appieno i propri pregi e difetti.
  10. Il ricercatore dovrebbe presentare il lavoro premettendo quali sono le sue basi teoriche, qual è la sua ontologia di riferimento; ossia se pensa che la realtà esista indipendentemente dall'osservatore o è una pura costruzione umana; inoltre è necessario che il ricercatore affronti anche una parte dedicata all'epistemologia, ossia a cosa pensa possa essere conoscibile di quella realtà.  

15 ottobre 2015

La 1^ Casa


Scusatemi se parlo delle Case astrologiche senza rispettare un ordine; ma preferisco scrivere in base allo stato del momento.

Oggi trattiamo la I Casa e per parlarne vorrei partire da un concetto affrontato durante l'interpretazione dell'8^ per alcune differenze e condivisioni. Ho scritto QUI che rappresenta il nostro bisogno di porre fine a qualcosa, l'istinto distruttivo per ricominciare; tant'è che rappresenta la morte. La I Invece rappresenta il nostro modo e quindi il bisogno di avviare qualcosa; come iniziamo a fare qualcosa: chi ha la I Casa nel segno della Vergine per esempio è piuttosto cauto e questo potrebbe servire nel caso in cui il soggetto appartenesse a un segno troppo impulsivo come l'Ariete o il Sagittario. 

Ho esordito dicendo che per parlare della I Casa volevo partire da un concetto affrontato precedentemente. Ecco: questo è un esempio pratico di partenza, inizio di una discussione, conversazione proprio alla maniera di un ascendente Vergine che è critico e analitico. 

La cuspide della I Casa corrisponde all'ascendente; ma ciò non toglie che l'intera Casa possa toccare anche un secondo segno. In questo caso ipotizzo che si tratti di qualità che si sviluppano col passare del tempo e che quindi la cosa sia da leggere in chiave evolutiva.

La I Casa è l'impulso a fare qualcosa di inerente il segno dell'ascendente. Un soggetto con per esempio il Sole in Vergine in I Casa dovrebbe avvertire l'impulso irrefrenabile di muoversi facendo ginnastica; oppure comincerebbe la giornata organizzando ogni spazio. La I Casa nello Scorpione per esempio vuole cominciare le cose criticando il vecchio; oppure senza svelarsi mai completamente. 

Questo settore è in analogia con il primo segno zodiacale, ossia l'Ariete. In entrambi i casi vi è l'impulso a bruciare energia; cosa che si trova in accordo con lo Scorpione/8^ Casa, quasi certamente per la posizione condivisa di Marte.  Mi risulta ancora difficile scorgere la differenza tra un'espressione più "esterna" (I Casa) e una più interna (8^ Casa) del pianeta. 

Vista questa analogia tra Ariete e I Casa, chi è fortemente segnato da essa è generalmente impetuoso, impulsivo. Ho scritto altrove che è come se si avvertisse la necessità di "nascere" costantemente; ed è perciò che spesso e volentieri troviamo inventori, innovatori, persone che si avventurano in cose nuove e che in qualche maniera cercano di "rifondare" ma senza abbattere, come invece farebbe un'8^ Casa. Nascere significa venire fuori dalla propria zona di confort e recidere (come si fa col cordone ombelicale) con ciò che può rappresentare un freno; da qui il carattere brusco e talvolta radicale: chi ha un Sole o Marte in I Casa con facilità può tagliare i ponti con chi si dimostra essere un ostacolo alla sua libertà d'espressione. Innovazione significa anche individualità: cosa, di così personale, mettiamo in ciò che facciamo. Questo qui sotto è il TN di Thomas Edison, uno dei più grandi innovatori della storia, con Luna e Marte (a Cavallo tra due Case) in I. 

La I Casa è la voglia di fare, di buttarsi a testa bassa in ogni situazione; e ciò un po' ripropone l'immagine dell'Ariete che anticamente era quella trave che serviva per sfondare i portoni dei grandi castelli. Non parliamo ancora di fiducia in sé stessi (come invece possiamo leggere dal Sole forte o dalla 5^ Casa) e nemmeno di fiducia nel mondo (come leggeremmo da valori Sagittario);  




Questo qui è invece il TN di Ciro Discepolo che ha "rifondato" l'astrologia sulla base di un atteggiamento severo e razionale (Cancro compensato all'ascendente).



Salve Al Rami,
ti scrivo per sapere se mio marito G. sarà finalmente eletto alle prossime elezioni comunali che si dovrebbero svolgere ad aprile o maggio (ma più sicuro aprile) 2016!
Lui ci tiene molto a questa cosa ma ha paura di ciò che potresti dirgli!
Io però sono curiosa ed è per questo che ti contatto, affinché tu possa esaminare il quadro astrologico di aprile e maggio e vedere se ci sono elementi che  indichino una possibile riuscita!
G. è nato a (...)
Ti ringrazio già da adesso e ti faccio i  miei  complimenti per la tua professionalità!
G. 

Mi pare di essermi espresso favorevolmente qualche tempo fa, mentre osservavo la rivoluzione solare in corso che presenta il Sole in X, Giove e Venere in cuspide X/11^. Naturalmente non sappiamo se gli appoggi e le protezioni, la fiducia della gente sia poi sufficiente per ottenere certi risultati. Occorre che nelle date suddette ci siano transiti importanti e che contemporaneamente anche la RL sia idonea allo scopo. Aprile mi sembra un momento di delusione a causa di Marte e Saturno in VII. Inoltre abbiamo pure Nettuno in X che crea angosce relativamente alla propria situazione sociale. Aprile lo scarterei. Maggio invece mi sembra molto più valido grazie a Giove nell'11^ casa, e uno stellium con Venere in VII. I transiti mi sembrano davvero poderosi e credo proprio, che se non si tratta di una elezione a consigliere comunale, allora ci sarà qualcos'altro di importante. 

13 ottobre 2015

Ignazio Marino si è dimesso

Avevo scritto un lungo articolo ma ho dovuto cancellarlo a causa del fatto che ho trovato molte versioni dell'orario di nascita di Marino. Tuttavia posso ipotizzare un ascendente Sagittario (che predispongono a sottovalutare i rischi e a commettere errori di valutazione) e valori Vergine visto che l'ormai ex sindaco è anche un chirurgo. Non voglio espormi in giudizi personali e preferirei analizzare dati certi; per questo chiudo qui questa analisi ancor prima di cominciarla.   

 Salve,
Sono (...) nato a (...) 
Se possibile vorrei conoscere il mio lavoro futuro, ad ora lavoro in Fiat auto e mi occupo di logistica da 20 anni, ma insoddisfatto, grazie.
P.S. vedi allegato.

Mi sa che la tua domanda è tra quelle cosiddette da "un milione di dollari". Nessuno può dirti quale sarà il mestiere che farai; ma al massimo ti posso dire cosa potresti fare bene. Dato che hai l'ascendente Toro e un poderoso stellium in 11^Casa con discreti valori di 5^ mi viene da pensare al campo musicale. Potresti occuparti sempre della parte logistica (dato che sei un organizzatore nato) ma nell'ambito di eventi artistici o musicali. Tra l'altro Saturno in 11^Casa indica proprio il riprendere in mano progetti accantonati in gioventù a cui hai dovuto rinunciare; e penso proprio che alcuni progetti potevano riguardare la musica o il mondo dello spettacolo. Potresti aprire un locale discopub e organizzare costantemente sessioni musicali; oppure gestire la cosa assieme ad altri soci. L'11^ casa nei Pesci mi fa pensare a progetti anche nel campo assistenziale e l'ascendente Toro alla natura. Chissà, magari un B&B in montagna? Questo è il mio consiglio.  Tra l'altro hai pure il Mc in Aquario che conferma ancora la mia idea. Non c'era assolutamente bisogno di inviarmi pure le descrizioni delle singole posizioni astrologiche poiché dopo 20 anni di esperienza leggo tutto a colpo d'occhio. Anzi, il più delle volte ciò che si trova in rete contiene informazioni fuorvianti. 





12 ottobre 2015

Il mondo si divide in fatti


Sempre relativamente all'area collaborativa da poco inaugurata e che vede l'alternarsi di articoli provenienti dalla penna di alcuni miei amici-colleghi, ecco la seconda parte dell'articolo di Camelia Nina. Potrete trovare qui la prima parte dell'articolo. QUI LA PRIMA PARTE DELL'ARTICOLO.
Per avere informazioni sull'autrice CLICCA QUI.

1.2 Il mondo si divide in fatti.
"L’indimostrabilità del V postulato di Euclide, non solo a livello matematico ma anche a livello logico, ha suggerito a Einstein l’intuizione che lo spazio tridimensionale  del mondo sia curvo appunto, e non piano, a causa dei campi gravitazionali prodotti dai corpi dotati di massa.
La scoperta mette in stretto rapporto i concetti di spazio e di tempo che variano sia tra loro che in relazione all’energia dei corpi, negando così l’esistenza di cose statiche e assolute o di uno status esistente che si perpetua identico nel tempo.
(L’energia, a sua volta dipende dalla massa per il quadrato della velocità della luce. Vabbè.)
Per raffigurare il mondo, insomma, non basta indicare le cose che esistono, bisogna mostrare i modi in cui queste sono connesse tra loro.
Per esempio,  in una stanza buia ci sono degli oggetti. Per descrivere l’ambiente non serve solo nominare gli oggetti, ma collegarli in un reciproco rapporto spazio-temporale.
Posso dire che esiste tra di essi un’intrinseca inter-connessione?
Non si concepiscono gli oggetti spaziali al di fuori dallo spazio, né gli oggetti temporali al di fuori dal tempo. Così non si concepisce alcun oggetto senza la possibilità del suo nesso con gli altri.
Posso dire che tutto è uno?
E lo dimostra il fatto che i corpi dotati di massa deformano lo spazio-tempo che li circonda, condizionando in tal modo il moto di altri corpi vicini.
Posso dire, sì lasciatemelo fare, che il corpo è al tempo stesso particella e onda, essere e non essere, in armonica coincidenza e congiunzione.
In sostanza, nella meccanica moderna la parola assoluto scompare e fa il suo ingresso l’idea della relatività.
L’uomo non può più porsi al di fuori di un dato sistema quando lo studia e, d'ora in poi, dovrà tenere conto anche della sua posizione personale, umana, che determina appunto la sua soggettività. E non è più al centro, né  al di fuori del  meraviglioso disegno della Natura creato apposta da Dio.
L’oggettività assoluta è stata solo un’illusione: non esiste.
Essere e non essere non co-esistono in un'assurda aporia, ma coincidono.
Secondo la concezione pitagorica dei numeri, per dirne un'altra, ogni numero è formato da un elemento pari e uno impari. Ecco svelato perché nell’uno c’è sempre il due.
Ma qual è, allora, sto problema con Dio?
Ora Dio è anche tutto ciò che non è. Proprio perché l’unità rappresenta la relazione armonica, dinamica e inseparabile degli opposti, Dio è tutto ciò che non è, in un’estetica  coincidentia oppositorum.
Il no, la negazione è all’inizio di ogni creazione. E’ la vibrazione della volontà che origina l’azione.
Dire no alla materia significa sperimentare anche il non-essere e spogliarsi dall’illusione del corpo.
Però dire che Dio è tutto ciò che non è, è una contraddizione,  una proposizione logicamente falsa a qualsiasi condizione.
E allo stesso tempo, omnis determinatio est negatio.  La realtà compiuta non è data da una singola cosa, ma dal Tutto.
Non credo nella fissità, nell’immobilità, nell’assenza di movimento.
Tutto è in continua metamorfosi, tutto si influenza reciprocamente, inevitabilmente. È impossibile rimanere nello stesso modo più del tempo necessario che serve per cambiare. Avere un’idea significa prendersi il tempo per trovarne un’altra.
L'unica libertà è il continuo divenire, perché ciò che comincia e finisce ci imprigiona.
“Il ritorno è il movimento della Via. Allontanarsi significa tornare.” (Tao te Ching)
La geometria alla base dell’universo è non euclidea.


Camelia Nina"

Si potrebbe commentare moltissimo su quanto scritto e invito i lettori più accaniti di questo blog a lasciare il proprio commento, ovviamente firmandovi almeno con uno pseudonimo se proprio non volete essere criticati da altri lettori. Io condivido molto delle cose scritte dalla mia amica Camelia Nina anche se, almeno su queste tematiche, sono più relativista: avrei usato più "forse" in quanto non penso che la logica sia sufficiente per giungere a conclusioni circa queste tematiche, proprio come contemplato nella filosofia moderna di Popper in cui è richiesta una continua falsificazione delle ipotesi. Su questo item raccomando la lettura di QUESTO ARTICOLO. In particolare non credo che la correlazione sia anche e sempre una questione di unità. Questo perché, come insegnano gli esponenti del REALISMO CRITICO la realtà è così complessa che possiamo sperare solo di trovare tendenze strutturali che sottostanno a un fenomeno. Cioè, nonostante alcune prove dell'esistenza dell'ENTANGLEMENT QUANTISTICO i fenomeni astronomici sembrano rispondere ad altre leggi come appunto quella della relatività contemplata da Einstein e che quindi, non tutto, per il momento, è riconducibile a un'unica legge unificante.

Tuttavia, come da me commentato nella prima parte, occorre rendersi conto se il problema è tale anche per l'astrologia; però è plausibile che possa esistere una sorta di legame di NON LOCALITA' QUANTISTICA tra pianeti e vicende umane, e allo stesso tempo una interconnessione tra tutti gli esseri umani che vivono in precisi periodi storici come contemplato nella teoria del CAMPO MORFOGENETICO  che trova un parallelismo con LA TEORIA SISTEMICA che vede l'essere umano coinvolto in un sistema costituito da altri individui in cui un determinato cambiamento del singolo comporta anche un cambiamento dell'intero sistema. Ora, se mettiamo il caso abbiamo per esempio un passaggio planetario di Plutone, esso ha in effetti una eco collettiva che potrebbe avere qualcosa a che fare con la questione che noi siamo parte di un sistema più ampio. 

Una volta Ciro Discepolo raccontò un aneddoto in cui si parlava del fatto che ci fosse un giorno della settimana che ricorreva nella sua vita: se non mi sbaglio, ogni volta che gli accadeva qualcosa di importante era sempre (o quasi) un mercoledì. Da quando entrò nel suo "sistema" Daniela, la sua attuale moglie, vi fu una modifica del sistema stesso e gli eventi significativi cominciarono a realizzarsi di domenica. 

La stessa cosa potrebbe accadere quando noi facciamo una rivoluzione solare mirata: in qualche modo agiamo sul nostro sistema e ne risente, in qualche misura, anche chi vive attorno a noi. 

Naturalmente questi sono temi che dovranno essere ulteriormente approfonditi attraverso i miei studi psicologici. Per il momento mi fermo qui poiché, relativamente alla questione dei sistemi, non ho la padronanza dell'argomento pur avendo individuato spunti di riflessione. 



Sono in crisi con lui, non è più amoroso, passionale e affettuoso come i primi 10 anni, eravamo 1 coppia splendida invidiata da tutti, sesso meraviglioso per oltre 10 anni..
Ora mi sembra di non conoscerlo piu, lui non ha bisogno di coccole, affetto, sesso, baci, non più o perlomeno da me, io invece ne vorrei ancora da lui, lo amo. Puoi dirmi qualcosa? Grazie ciao M.


Mi riallaccio al discorso della teoria sistemica poco fa accennata. Un cambiamento di una delle parti ha modificato tutto il sistema e nella realtà ogni cambiamento comporta il tentativo di ristabilire un equilibrio esattamente come fanno le cellule umane. Se l'equilibrio è sconvolto allora sarà necessario ristabilire un nuovo equilibrio. Non sempre è possibile ottenerlo facilmente se per esempio subentra un'altra persona all'interno del sistema. Ora, non so se questo è il caso tuo. Ti chiedo di rispondere a queste domande:
1) cosa secondo te ha comportato questo cambiamento;
2) cosa del tuo comportamento ha generato questa situazione;
3) quale nuovo evento ha coinciso con questa situazione;
4) cosa puoi fare per ristabilire l'equilibrio;
5) quali sono le tue risorse per stabilire l'equilibrio.


In effetti il transito di Urano sul Ds ci parla chiaramente di una rivoluzione nella tua vita di coppia e tra un anno circa lo stesso pianeta sarà in congiunzione al tuo Sole portando davvero una rivoluzione. Questo anno astrologico abbiamo Venere in 12^ Casa di rivoluzione assieme a Marte, Plutone vicino alla VII, mentre appunto Nettuno transita in 5^ e Urano in VII radix. La prossima RS non mi convince a causa di Plutone in 5^ di rivoluzione e Nettuno in VII. Secondo me occorre una rivoluzione solare mirata per cercare di ristabilire l'equilibrio perso. Naturalmente il discorso va approfondito. 

10 ottobre 2015

La 7^ Casa


Ne ho parlato tanto e in numerosi articoli disseminati su questo sito ma oggi cerco di sintetizzare tutte le mie riflessioni in questo articolo.

Mi ha fatto riflettere parecchio l'idea che gli antichi potessero pensare che la VII Casa potesse corrispondere alla morte dato che ciò sarebbe in analogia col Sole che tramonta. In effetti, se il Sole nascente è in analogia col parto e quindi con la vita, allo stesso tempo la VII, il momento del tramonto, dovrebbe avere a che fare con la morte. 

Ma il principio è poco calzante dato che a dire il vero, il sorgere del Sole corrisponde alla posizione del Sole nella 12^ Casa. Bisognerebbe, dunque, rinunciare a qualche analogia per parlare delle Case astrologiche e pertanto questo è un caso in cui le osservazioni smentiscono la teoria. Infatti la 12^ Casa non rappresenta la vita e la VII non rappresenta la morte.

Più tardi al VII° campo fu dato il significato di "nemici dichiarati" e "soci" o "i partner stabili".

Qualcuno afferma che in VII vi sia solo il primo partner e che, nel caso di separazione/divorzio, il nuovo partner ricade in un'altra Casa. Ciò è assolutamente smentito dai fatti dato che quando abbiamo transiti in VII Casa viviamo comunque esperienze legate al nostro partner attuale, indipendentemente dal fatto che sia il primo, il secondo o il terzo. Se dovessimo accettare il fatto che la VII sia quella del primo marito/moglie, allora dovremmo accettare anche l'idea che sia anche la Casa del primo nemico e che gli altri nemici siano descritti da altre Case. Ovviamente questa è solo una provocazione perché ogni nemico è sempre descritto dalla propria VII Casa.

Ma qual è il bisogno alla base della VII^? Con la 5^ impongo me stesso tramite l'amore, mentre con la VII l'attenzione si sposta veramente sul prossimo e ci mettiamo da parte. Possiamo dire che la VII è più altruistica della 5^ in fatto di rapporti. L'accettazione o il rifiuto del diverso da sé è in questo settore: il diverso può essere fonte di attrazione, può completarci, ma allo stesso tempo può trasformarsi in qualcosa che rifiutiamo. A tal proposito rimando la lettura del mio libro gratuito intitolato "astrologia e sociologia" scaricabile QUI. Il rifiuto potrebbe essere indotto dal fatto che alcune volte rifiutiamo ciò che non ci piace di noi stessi;  infatti la VII potrebbe rappresentare cosa capiamo di noi stessi per mezzo del prossimo: cioè, è per mezzo di una relazione che spesso e volentieri vengono fuori alcuni aspetti di noi che non conoscevamo e che poi devono essere elaborati con l'8^ Casa. 

Ma al di la dell'effetto, il bisogno è certamente quello di fare qualcosa per il prossimo che non necessariamente è legato all'assistenzialismo. Conosco persone che con forti valori di VII Casa si muovono a destra e a manca per creare rapporti sociali. Un soggetto che abbia un partner col Sole in VII dovrebbe imparare a non essere geloso dato che esso vive per creare relazioni di scambio. La VII ci chiede cosa possiamo fare per il prossimo e cosa il prossimo può fare per noi. Per esempio Padre Pio ha ben 5 astri in questo settore ed ovviamente è indiscutibile il suo interesse verso il prossimo; un interesse genuino e non secondario a bisogni più forti, ostinato (VII Casa nel Toro) e cocciuto con le persone, ma pure nel perseguire il suo bisogno; un interesse attuato con grinta (Marte), ossessione (Plutone) fanatismo e abnegazione (Nettuno). 

La VII Casa dunque è l'altro, non necessariamente il marito o la moglie. Anche oggi mi fermo qui ma scriverò altro in un mio libro. 



Buonasera, sono un curioso appassionato di astrologia, benché le mie conoscenze a riguardo non siano molte.Ho da poco conosciuto una persona con la quale mi trovo molto bene. Vorrei sapere cosa ne pensa lei della nostra sinastria. (purtroppo non conosco il suo orario di nascita). 

Ho scritto molte volte che non eseguo analisi di coppia tranne che in privato. Inoltre non è possibile fare una comparazione senza tutti i dati necessari. Posso vedere però se questa relazione è nata sotto una buona stella e cioè se in questi mesi passati c'erano le condizioni ideali per incontrare un partner stabile. Analizzando il tuo quadro annuale sono rimasto perplesso: va bene l'ascendente in 5^ Casa radix che ci parla di un anno dedicato ai piaceri e all'amore; ma Saturno in VII Casa di rivoluzione parla spesso di separazioni, difficoltà a stringere relazioni e forse, potrebbe testimoniare il rapporto a distanza se essa vive lontano da te. Probabilmente Giove transitava in trigono al tuo ascendente e lo stesso per Urano che ovviamente era sestile al Ds. Secondo me è troppo poco per una relazione definitiva; ma ciò non toglie che possa divenire importante. Ricorda che hai Marte in VII nel TN e quindi le tue relazioni sono molto turbolente già in partenza. 

09 ottobre 2015

L'8^ Casa


Quando parlo di ottava Casa mi viene sempre in mente un episodio che per me ha dell'incredibile. Anni fa conobbi un'astrologa con cui intrattenni piacevoli conversazioni astrologiche. Sembrava molto preparata ma poi, quando giungemmo a parlare della sua 8^ Casa mi accorsi che aveva una lacuna gravissima ed era completamente all'oscuro di quel che potesse rappresentare. A dire il vero non ricordo cosa accennò a tal proposito; ma fatto sta è che non sapeva quale fosse l'essenza della Casa; non sapeva che fosse in attinenza con le caratteristiche dello Scorpione e questo l'ho percepito come una grave lacuna ma è servito pure a farmi capire ancora altri significati di tal settore.

L'8^ Casa è tutto ciò che si trova occultato e che merita di esser tirato fuori. Ottimo per chi volesse provare una carriera nel campo della ricerca; ma spesso e volentieri la Casa occulta a se stessi la possibilità di far affiorare cose nuove. Tant'è che questa persona era all'oscuro di quel che poteva rappresentare. Ci sono cose di noi che è forse meglio tener nascoste, cose della vita che meritano di rimaner segrete o che meritano di essere condivise soltanto con un complice. Come afferma Sasportas nel suo "Le 12 Case" l'8^ è quella della condivisione delle risorse e non ci dobbiamo riferire solamente alle questioni economiche ereditarie. Bisogna ricordare sempre che le Case non sono solo un campo dell'esperienza, ma rappresentano il bisogno che sta alla base, la molla scatenante; ed ho spiegato il motivo in numerosi articoli, alcuni dei quali raccolti in un libro scaricabile gratuitamente QUI.

Così come lo Scorpione nasconde, l'8^ Casa si riferisce a tutto ciò che è nascosto dentro di noi; le nostre pulsioni che dobbiamo tenere a freno, il lato negativo di noi; quelle parti che non ci piacciono, il nostro lato d'ombra. Il bisogno è vitale, forse uno dei più importanti, ed è legato alla morte, alla necessità di sconfiggere la morte. 

Ed ecco che questa diventa il nostro campo d'esperienza principale attraverso un'interesse verso il macabro o verso l'aldilà e che non è direttamente visibile (non occorre scomodare lune Nere e altri punti astrologici per descrivere quel che palesemente è descritto da una Casa). Il problema della morte fa scattare in piedi soprattutto chi ha il Sole in 8^ Casa; tant'è che questa paura, questa necessità viene colmata agendo, muovendosi, quasi come se fermarsi significasse essere morti. È molto facile scambiare uno Scorpione doc (8^ Casa) per un Ariete (I Casa) perché entrambi devono essere in costante movimento; ma il primo lo fa per sfuggire alla morte e l'altro per andare incontro all'impulso della "nascita" (ne parlerò meglio prossimamente del Sole in I-Ariete).

Morte è autodistruzione, ma pure rigenerazione: muoversi troppo, lavorare troppo, significa logorarsi e chi ha il Sole in 8^ sguazza nelle situazioni logoranti, complicate, tortuose anche se afferma di non volerle; e per sfuggire alla morte, per la propria rigenerazione, spesso si proietta sui propri figli... Mi fermo qui ma scriverò altro in un libro di prossima pubblicazione. 




08 ottobre 2015

La 5^ Casa


Era da un po' che riflettevo su quali fossero i bisogni espressi dalla 5^ Casa del proprio tema natale e cosa ci fosse in comune tra amore, figli, svaghi, divertimenti (bisogna ricordare che il segno zodiacale toccato dalla cuspide spiega in quale modo esprimiamo i bisogni di una qualsiasi Casa) e finalmente oggi mi sono deciso a scrivere qualcosa. 

Nella vita occorre qualcosa che ci consente di esprimere quanto siamo sicuri di noi stessi e non è una novità che per farlo, spesso e volentieri usiamo l'amore e il sesso. La fiducia in noi stessi proviene in larga misura dalla nostra capacità di costruire relazioni affettive, e secondo il mio punto, sapere di poter conquistare un amore o un rapporto sessuale è importantissimo per l'equilibrio di ogni individuo. La vera sicurezza sta nella 5^ Casa tant'è che solo chi è veramente sicuro di sé azzarda nel gioco o nello sport. Qui non parliamo di una fiducia in qualcosa di superiore come avviene nel caso del Sagittario (fiducia nel proprio pensiero più che altro); ma parliamo, invece, proprio di una fiducia  legata alle proprie capacità. 

Il desiderio di riservatezza della IV Casa, il bisogno di sfuggire allo stress rifugiandosi a casa propria, nella 5^ diviene la fiducia che occorre per rischiare. Il modo in cui decidiamo di rischiare è dato dal segno toccato dalla cuspide di questo quinto settore. 

Per esempio, chi ha una 5^ Casa in Capricorno difficilmente sente il desiderio di rischiare e cerca di costruire la fiducia in se stesso a piccoli passi. Chi ha la 5^ Casa in Sagittario invece potrebbe avere tantissima fiducia in se stesso, ma potrebbe essere solo un bluff dato che il Sagittario ama impressionare. 
Immaginiamo un Sole in 5^ Casa nel Leone. Il problema della fiducia è centrale, talmente centrale che il soggetto, per evitare ferite nell'orgoglio si espone poco. 

Mi viene in mente il caso di una ragazza che ha il Sole in 5^ Casa e non ha mai avuto relazioni sessuali e sentimentali. Il fatto che la 5^ Casa sia in Aquario mi spinge a credere che per manifestare se stessa, per imporsi, per acquisire la fiducia dovrebbe comportarsi in maniera anticonvenzionale. Non sembra affatto interessata all'amore; sembra che le questioni sessuali siano una cosa davvero poco importante per lei. E invece, proprio perché il soggetto non vive l'amore, il problema diviene centrale: c'è sempre qualcosa di forte dentro noi, che ci spinge a fare o a rifiutare qualcosa. Il suo interesse centrale è l'amore; ma al negativo: guai ad avere un rapporto di coppia perché, evidentemente potrebbe portare ferite. Ovvio che il pensiero potrebbe essere ricorrente e martellante.  

La 5^ Casa non rappresenta solo il fatto di essere un riferimento per noi stessi, ma desidera esserlo anche per gli altri; ed ecco che la 5^ Casa si riferisce pure alla nostra capacità di insegnare. Mi viene in mente il caso di un uomo che ha la 5^ Casa in Scorpione e insegna in maniera occulta, cioè propone insegnamenti in maniera segreta e relativi all'auto-espressione. Sarebbe come a dire "io esisto se lascio qualcosa" che mi rappresenta. E la stessa cosa è naturalmente legata alla questione figli: "io esisto se procreo (o se non procreo). 

Mi viene in mente il caso di una donna con Sole in 5^ Casa e in Bilancia che ci tiene moltissimo all'etichetta, a cosa dicono di lei. Trovo sempre o quasi sempre un atteggiamento "stuffevole", di chi non si scompone o di chi ti guarda dall'alto in basso. Ci sarebbe molto altro  da dire; ma mi fermo qui. 



Ciao astrologo fantastico . io sono (...) e sono nata (...) ti chiedevo cosa devo aspettarmi prossimamente in campo sentimentale visto gli orribili transiti che leggo esserci x noi gemelli ... io convivo da 4 anni con un uomo dei pesci e ultimamente da circa 4 mesi si è ripresentato una persona del mio passato che ho molto amato anch'esso del segno dei pesci , che mi ha turbato abbastanza. se puoi dirmi qlcs te ne sarei grata. un abbraccio.

Se tu fossi una mia paziente e io fossi uno psicologo (non lo sono ancora) ti chiederei di esplorare te stessa e indagare sui motivi di questo turbamento: cosa e come ti fa sentire, se è solo malinconia, se ami davvero il tuo partner, per quale motivo, cosa ti attrae dell'altro, se è qualcosa che esiste per davvero o è solo una tua illusione. Considera che si cresce, cambia anche il nostro modo di vedere le cose; e spesso possiamo vedere la stessa persona in modo completamente diverso. Ti faccio un esempio: una mia ex si ripresentò dopo due anni e mi chiese una consulenza. Le risposi che doveva aspettare il suo turno e replicò dicendo che secondo lei io ero cambiato. In verità ero sempre la stessa persona; mentre era lei che mi vedeva da una prospettiva diversa: quella di una donna non più innamorata di me (e io altrettanto). Tu lo vedi ancora con gli occhi del passato? Dovresti rispondere a queste domande. Hai una 5^ Casa in Sagittario e ciò mi fa pensare che cominci le tue avventure sentimentali con troppo entusiasmo e un sottofondo di ingenuità In parole povere sei poco critica in fatto di amore. Inoltre la tua dominante è Giove e allora è chiaro che prenderai molte cantonate. Mi viene in mente il caso di uno Scorpione con un Giove al Mc che non ne beccava mai una: ogni considerazione era sempre troppo esagerata. 

Se mi è concessa una divagazione, mi viene in mente il caso di un Sagittario che bluffò sul fatto che avesse vinto un campionato mondiale di arti marziali. La sua ingenuità e la sua esagerazione lo portarono presto a essere scoperto e fece una figuraccia incredibile. Chi ha Giove forte spesso è portato a esagerare, a gonfiare le cose. Una mia consultante con Luna in I Casa e in Sagittario è iperbolica anche grazie a Giove congiunto a Marte: ogni fatto o questione è ingigantita e non è mai così come è nella realtà. Il fatto di esasperare qualcosa può anche essere dato da Mercurio dissonante a Giove. 

Urano in 5^ Casa di rivoluzione e Marte in VII non mi piacciono perché portano bruschi cambiamenti e litigi in fatto di sentimenti d'amore. Inoltre Saturno transita in IV e in angolo dissonante al tuo Saturno nella VII Casa:la convivenza diviene difficile. Inoltre se il tuo orario è esatto allora hai anche uno stellium in 8^ Casa che testimonia la fine delle cose e forse la fine della tua relazione. Un momento di crisi è evidente anche a causa di Nettuno che transita nella tua VII Radix. 

05 ottobre 2015

Riflessioni sull'economia mondiale.

Risultati immagini per potere politico

Propongo ai lettori di questo mio blog un interessante articolo dell'amico e collaboratore Modesto Torres. Buona lettura. 


"Se la crisi è irrisolvibile cosa ci attende in futuro?"

(Articolo del 10 Maggio 2012)

Che dal 2008, anno in cui si è iniziato a parlare concretamente di "crisi economico-finanziaria", ad oggi, si sia imboccata la strada del non ritorno è ormai un un fatto certo.

Che le scene di rivolta a cui abbiamo assistito in Grecia, e in parte in Italia e in Spagna, unite alle tante vicende di gente disperata che arriva a togliersi la vita, siano solo l'antipasto di ciò che vedremo nei prossimi anni in buona parte dell'Europa e degli USA è facilmente prevedibile.

Per poter arrivare a fare simili affermazioni è necessario:

1) analizzare il cosiddetto meccanismo del signoraggio bancario, un sistema truffaldino che costringe, di fatto, una nazione a gestire le proprie risorse come fosse un'impresa nelle mani di uno strozzino;

2) valutare le politiche delle Banche Centrali, da tempo orientate a favorire sia le banche che la distruzione dell'euro, penalizzando di conseguenza i ceti medio-bassi;

3) accorgersi di quali siano gli incredibili requisiti imposti agli Stati per poter restare nella zona euro (Patto di StabilitàFiscal Compact...).

Credo sia sotto gli occhi di tutti che in Europa si stia vivendo un periodo di stagflazione ed è evidente che siano le banche centrali a guidare lentamente l'economia occidentale verso una deriva che prevede il progressivo depauperamento della popolazione.

Il vero problema, tuttavia, sarà la soluzione proposta, o meglio, imposta, per porre rimedio alla situazione disastrosa che va pian piano delineandosi e che non potrà far altro che peggiorare col tempo.

Infatti, se il processo di impoverimento sarà gestito da politici e banchieri in maniera tale da evitare l'inesorabile collasso, e gli effetti dell'esasperazione non saranno così eclatanti, l'euro riuscirà a sopravvivere per altri 5-6 anni, anche dopo l'uscita della Grecia dall'euro-zona.

Tutti saranno più poveri, le differenze sociali saranno sempre più forti ma, nel complesso, di anno in anno, ci si sentirà sollevati dal fatto che si sia evitato il default di altre nazioni dell'area euro ed eluse così le gravi conseguenze a cui si sarebbe andati incontro.

Ma, tale situazione, durerebbe comunque pochi anni per poi diventare del tutto ingestibile. Ricordate, infatti, che è impossibile pagare gli altissimi interessi sul debito, e che il debito, di per sé, per sua natura, è inestinguibile poiché creato attraverso un sistema truffaldino.

Prima o poi, infatti, il popolo inizierà a reagire alle sempre più gravi manovre economiche, dettate dall'alto, con atti di violenza, con manifestazioni a cui aderiranno sempre più persone e che non potranno che sfociare sempre e comunque in intensi scontri. Sarà allora che l'Eurogendfor (polizia sovranazionale già esistente) inizierà a prendere più potere, a sedare/creare scontri, ad intervenire in quelle rivolte che potrebbero anche divenire, in alcune aree europee, vere e proprie guerre civili, alle quali seguirebbe l'emanazione di leggi ancor più liberticide di quelle che si sono susseguite dopo l'11 Settembre 2001.

L'euro è difatti destinato a crollare e i risultati di tale fallimento europeo saranno devastanti (dal momento che non si passerà affatto ad un regime di sovranità monetaria), e gli effetti a catena sulle altre economie mondiale, dollaro-Usa in primis, non saranno certo da meno.

Ci troveremo in una situazione già vissuta in passato, in diverse parti del mondo, poco prima dell'instaurazione di una dittatura: un popolo fatto di gente disperata, impaurita e adirata, ridotta in buona parte alla fame, che non ha più nulla da perdere e che non serba fiducia alcuna nella politica. Un popolo, dunque, facilmente manovrabile, che cerca una soluzione immediata per porre fine a quanto di brutto sta vivendo.

Chi sarà a dar loro una soluzione se non le stesse istituzioni che governano da tempo il mondo e che hanno causato la crisi attuale?

Si tratta, dunque, solo di una questione di tempo.

Ora capirete perché un giorno sì e l'altro pure i tg evidenziano i vari suicidi legati alle difficoltà economiche quando, invece, comparando i dati statistici attuali con quelli passati la situazione non sembra affatto diversa.

Ora capirete perché il sistema ha "sdoganato" e portato alla ribalta uno come Beppe Grillo e il suo M5S solo in questo preciso periodo storico, mentre movimenti come "Per il Bene Comune" non vengano affatto presi in considerazione dai media o da chi, come Grillo, potrebbe dar loro visibilità attraverso opportune collaborazioni.

E capirete anche come mai, solo da un anno a questa parte, si parla anche in tv delle vere cifre dei lauti stipendi dei parlamentari e dei loro vitalizi.
Gli espropri, i pignoramenti, i fallimenti, gli sfratti, i licenziamenti provocano e provocheranno crescenti angosce, nevrosi, ansie, e sensi di disperazione a tutti coloro i quali subiranno gli effetti della crisi. La conseguenza diretta più grave sarà dunque la destabilizzazione dell'equilibrio psichico di milioni di persone.

Siamo in un periodo molto delicato, in cui fa comodo esasperare emotivamente il clima già di per sé pesante, innescando violenza con la paura e incitando alla reazione e alla rivolta contro i politici, come se fossero questi ultimi il vero problema.

Il vero problema da affrontare, invece, non è altro che il sistema che ci ha portato alla crisi attuale.

Vi siete mai chiesti, ad esempio, come si crea la classe politica, in che modo si forma il debito pubblico o come si è giunti alla ratifica del Trattato di Lisbona, ammesso che sappiate di che si tratta?

Il punto è capire quali sono le basi da cui il sistema si origina, capire cosa c'è a monte, indagando la realtà a 360 gradi per arrivare a riconoscere i "poteri forti" che determinano i disagi che siamo costretti a vivere.

Protestare contro i politici equivale soltanto a restare polarizzati tra una destra ed una sinistra che altro non sono che le facce della stessa medaglia, e, nel caso dei governi tecnici come quelli instauratosi negli ultimi anni in Italia, la situazione è ancora più chiara: protestare sarebbe come prendersela direttamente con l'impiegato della banca che esegue gli ordini e non con il capo che dall'alto prende le decisioni. In poche parole... non serve a nulla.

Se non vi foste mai posti il problema, a chi ci governa non serve imporci con la forza quello che dobbiamo o non dobbiamo fare e sapere. Le loro armi sono molto più sofisticate. Ci tengono in pugno tenendo sotto controllo i settori base della vita umana, ovvero l'informazione, la cultura, l'istruzione, l'economia, l'alimentazione, i beni comuni, la salute. E per far ciò utilizzano e strumentalizzano capi di stato e di governo, partiti e sindacati, università e centri di ricerca, sanità e reti televisive.

Insomma, se ci troviamo ad un passo dal baratro è a causa di un sistema piramidale che porta governi, parlamenti, regioni, province, comuni, sedi RAI, giornali, a dipendere dagli stessi centri di potere.

A meno che non si creda che viviamo solo accidentalmente, e non a causa di forti influenze, nella massima diseducazione, nell'ignoranza più nera e nel massimo disinteresse politico, culturale e spirituale.

Se già oggi la quasi totalità della gente è stanca e rassegnata, spenta e scoraggiata, pronta a deporre definitivamente le uniche armi che le restano, cioè l'intelligenza e la voglia di vivere, tra qualche anno sarà di gran lunga peggio se non smettiamo di farci manipolare e influenzare da chi strumentalizzerà presto a proprio vantaggio le ovvie reazioni verso i capri espiatori da mettere alla berlina, ossia i politici.

Quello che serve, pertanto, è informarsi per davvero, capire quali sono le radici dei problemi, comprendere quali sono i poteri forti e come agiscono, approfondendo anche i motivi che portano tali poteri a volerci uniformare ad una cultura vuota e spersonalizzante, per poi mettersi in azione escludendo ogni forma di violenza e superando le pressioni psicologiche di tg e giornali.

C'è una società da rifondare. Dobbiamo essere noi a creare i nuovi parametri sulla quale essa si fonderà. Iniziamo ad attivarci sin da ora.

Modesto Torres




Caro Giuseppe, è da qualche anno che sono appassionata di astrologia, e analizzando il mio TN, non riesco a interpretare la casa quarta, se va messa in relazione alla seconda parte della vita o all'infanzia. Premetto di aver avuto un infanzia difficile, sia da un punto di vista di salute sia nel rapporto con mio padre, che era spesso assente per lavoro e molto, molto rigido. Potrà migliorare il mio futuro, anche se non ho aspetti facili nel tn o ci saranno peggioramenti visto lo stellium in casa 4? (...) Attendo con ansia la sua risposta, cordiali saluti s.


Ci sono, a mio parere, ancora alcuni lati oscuri in astrologia e in particolare sulle somiglianze/differenze tra segni e Case. Per esempio, se è vero che il Cancro e la Luna riguardano il passato, la Casa IV rappresenta la 2^ parte della vita, nonostante sappiamo che questo settore sia strettamente legato al segno del Cancro. Tant'è che c'è chi addirittura sostiene che tra segni e Case non vi sia alcuna corrispondenza. Io, all'opposto penso che ci sia ma che bisogna un po' cambiare la logica di pensiero che impera in questo secolo, relativamente allo studio dell'astrologia. Non propongo nulla al momento, ma spero di farlo in futuro, una volta aver organizzato tutto il materiale occorrente per scrivere il mio libro astrologico sull'interpretazione del tema natale.

Quindi, ricapitolando, il proprio passato è legato all'analisi della Luna; inteso come memoria e infanzia; mentre la IV Casa riguarda invece le nostre radici, il nostro cognome, la famiglia il patrimonio educativo, culturale, i valori ereditati dalla nostra famiglia e in particolare dal padre. Inoltre la figura paterna può essere individuata attraverso la lettura del Sole e di Saturno mentre il rapporto con la madre da Luna e X Casa. In effetti esiste una correlazione tra la Luna e la IV Casa ma parliamo di un passato ereditato (Casa IV) e di un passato vissuto (Luna) poiché i pianeti indicano sempre un'azione, qualcosa di attivo che occorre per vivere un'esperienza data da un bisogno (Casa astrologica); mentre le Case rappresentano sempre un campo dell'esperienza; e quello in cui abbiamo uno stellium o il Sole o Marte, è il campo che ci sta più a cuore perché esprime il nostro bisogno più impellente. 

Se analizziamo la tua IV Casa è naturale constatare che quei tre pianeti in IV significano i problemi col padre. Saturno, Urano e Nettuno tutti nella IV indicano quel tipo di problemi che racconti. La Luna (il passato) invece lancia un quadrato a Plutone e questo potrebbe spiegare qualcosa di torbido e tenebroso o violento vissuto nell'infanzia. (la tua aggressività e i rapporti distruttivi). La 6^ Casa ci informa delle questioni relative alla salute e qualcuno afferma che possiamo ottenere informazioni anche attraverso l'analisi di Venere anche se la cosa non mi convince. In ogni caso, l'asse stomaco-ossa-pelle sembra quello più penalizzato. 

Come leggere la tua seconda parte della vita? Sicuramente più dura, rigida sotto il profilo caratteriale; ma anche più seria, e allo stesso tempo radicale. Potrebbe essere che la tua passione per il prossimo si possa trasformare in un interesse politico, mosso dal bisogno di sicurezza-protezione.  

04 ottobre 2015

I dispositori in astrologia


Per ottenere più informazioni a proposito delle Case astrologiche, possiamo avvalerci della tecnica dei dispositori. Di che si tratta?

Il dispositore è il pianeta governatore di un segno:
Il Sole è il governatore del Leone;
La Luna del Cancro;
Mercurio dei Gemelli e della Vergine;
Venere del Toro e della Bilancia;
Marte dell'Ariete;
Giove del Sagittario;
Saturno del Capricorno;
Urano dell'Aquario;
Nettuno dei pesci;
Plutone dello Scorpione. 

Ogni segno astrologico è collocato all'interno di una Casa così che possiamo dire che ogni pianeta è dispositore di una Casa.
Il pianeta che è collegato al segno contenuto nella I Casa viene detto dispositore della I Casa; il pianeta del segno contenuto nella 2^ Casa è detto dispositore della 2^ e così via per tutto il resto.

L'obiettivo è capire in quale Casa si colloca il dispositore di un'altra. Facciamo un esempio pratico: la mia I Casa è in Vergine; il governatore della Vergine è Mercurio e quindi il dispositore della I Casa è Mercurio. Dove si trova Mercurio nel mio tema natale? Nella 5^. Allora possiamo dire che il dispositore della I è in 5^. Questo mi fornisce altre indicazioni a proposito della mia I Casa. 

Il dispositore è diverso dal governatore: se la mia I Casa è in Vergine è Mercurio il suo governatore; ma se parliamo del governatore della I Casa è sempre Marte così come per la seconda è Venere, per la 3^ mercurio etc. etc. perché esiste analogia tra segni e Case. Però se parliamo del pianeta governatore di un segno all'interno di una Casa, esso viene detto dispositore. 

Altro esempio: la mia VII Casa poggia sul segno dei Pesci. Il governatore del segno è Nettuno. Possiamo dire allora che Nettuno è il dispositore della VII Casa. Dove si trova Nettuno nel mio TN? In IV. Ciò significa che il dispositore della VII si trova in IV. 

Ancora un altro esempio: la mia 5^ Casa è nel Capricorno e il governatore del segno è Saturno che si trova in 11^ del mio TN. Quindi avremo che il dispositore della 5^ Casa è in 11^ e questo fornirà ulteriori indicazioni a proposito della mia 5^ Casa.

Quindi la Casa in cui si trova il dispositore di un segno, ci fornisce indicazioni a proposito della Casa che dispone. Cioè, le informazioni contenute dalla Casa in cui si trova un pianeta ci aiutano ad avere informazioni per completare la lettura di un'altra Casa. Nell'esempio precedente, sapere che Saturno si trova in 11^ ci aiuta ad avere più informazioni a proposito della mia 5^ Casa. 

Se la 5^ Casa riguarda gli svaghi, sapere che il dispositore si trova in 11^ significa (la Casa delle amicizie e dei progetti) significa che la nostra capacità di svagarsi è in qualche modo collegata alla amicizie o alla progettazione. Se la VII Casa riguarda il partner, sapere che il dispositore è in IV (la famiglia, la casa) significa che il partner verrà a vivere nella propria casa o sentirà particolarmente forte il peso della famiglia, in bene o in male. 

Se la mia 6^ Casa riguarda il lavoro, sapere che il dispositore è in 3^ (gli scritti, i fratelli, le comunicazioni) significa che il lavoro potrà anche essere svolto scrivendo molto o svolto assieme a fratelli e sorelle. Questa informazione completa quella che otteniamo analizzando la mia 6^ casa nell'Aquario: ossia un bisogno di lavorare che viene svolto in maniera anticonvenzionale, bizzarra, oppure orientato verso il lato moderno e tecnico delle cose. 

Se la mia 2^ Casa riguarda il denaro, sapere che il dispositore è in 3^ significa che i soldi saranno spesi o guadagnati anche grazie agli scritti o grazie ai fratelli e sorelle. E ciò va a completare la lettura della 2^ Casa in Bilancia e occupata da Plutone. 

La tecnica dei dispositori può essere applicata anche alle rivoluzioni solari; ma è sempre meglio usare questa tecnica "cum grano salis" ossia con saggezza, senza rigidità. Facciamo un esempio. Immaginiamo che io voglia avere maggiori informazioni a proposito dei principali svaghi che attuerò durante il corso dell'anno. 
Dal cerchio esterno vediamo che la 5^ Casa è collocata nel segno del Cancro. Il governatore del Cancro è la Luna e pertanto possiamo dire che il dispositore della 5^ casa di rivoluzione è la Luna. In questo caso l'astro si trova nella 9^ Casa di rivoluzione e allora possiamo dire che il dispositore della 5^ Casa di rivoluzione si trova in 9^ casa di rivoluzione. Cosa possiamo desumere? Che i principali svaghi dell'anno saranno relativi ai viaggi e allo studio di altre materie complicate, dato che la 9^ riguarda quelle tematiche. E considerando che nella 5^ Casa si trova Giove, allora questi svaghi saranno fonte di felicità e gioia. 

Altro esempio: nell'11^ Casa di rivoluzione c'è Marte e quindi c'è da aspettarsi brutti litigi con qualche amico. Così è stato. Ma se vogliamo andare ancora più nel dettaglio per ottenere altre informazioni a proposito dell'11^ Casa allora controlliamo il suo dispositore: l'11^ si trova nel segno del Capricorno. Saturno, suo governatore, si trova anch'esso in 9^. I litigi con gli amici saranno effettuati per motivi ideologici o legati alla moralità; E in effetti il più delle volte è accaduto di contestare la condotta morale di un'amica. 

Ultimo esempio: la X Casa di rivoluzione è occupata da molti pianeti positivi e pertanto la sfera dei successi e dell'emancipazione diviene centrale durante il corso dell'anno. La X Casa di rivoluzione poggia sul Sagittario. Giove è suo governatore e quindi dispositore della X Casa. Giove si trova a cavallo tra la 5^ e la 6^ casa indicando che i maggiori successi e soddisfazioni proverranno dall'amore (5^ Casa) e dal lavoro (6^ Casa). E così è stato. 

È ovvio che a priori è veramente difficile interpretare il ruolo dei dispositori nelle Case di rivoluzione perché i significati sono molteplici e le possibilità interpretative davvero vaste.


Salve Giuseppe,
sono nato a (...) Mi interesso di astrologia e ho qualche infarinatura sulla materia. Non so di preciso cosa chiedere, anche perché non so che tipo di risposta aspettarmi. In questo momento so solo che non vorrei essere mai nato. Mi sento condannato alla solitudine e all'incomprensione eterni. A parte queste mie digressioni emotive, la cosa che più vorrei per la mia vita sarebbe essere assunto al (...), di cui sono risultato idoneo - ma non vincitore - in un concorso del 2013. Temo che nemmeno l'Astrologia sia in grado di dirmi se un giorno verrò assunto o meno, o forse ci vorrebbero calcoli e analisi molto complessi, ma dando un'occhiata alle RS dal 2015 al 2020, forse solo quella del 2019 potrebbe aprire qualche prospettiva in proposito. Campa cavallo. Tu come la vedi? Per l'anno in corso, un'astrologa (anche veggente, a suo dire), mi ha detto sia in generale straordinarie nella mia vita lavorativa (generico certo, ma fino a oggi nessuna svolta) e in quella affettiva, con la possibilità di un incontro a causa della congiunzione Venere-Urano, che porterà a un colpo di fulmine - un classico da manuale insomma. Anche se, personalmente, poiché questa congiunzione cade in X^, non la vedo poi così attinente a questioni sentimentali.
Grazie dell'attenzione
M.
P.S. Sarei interessato al progetto WILDE HORSE - ho una webcam ma non l'ho mai utilizzata in vita mia.

Caro lettore, il tuo caso è così delicato che occorre una consulenza a quattrocchi per sviscerare decentemente. Ne riparleremo in privato se ti interessa anche il mio progetto Wild Horse e chi fosse interessato può cliccare QUI per saperne di più.
Non so se qualche malattia ossea o di altra natura sia la ragione delle tue problematiche sentimentali, anche perché tramite l'astrologia non è possibile individuare anche le variabili genetiche che sono una cosa a parte. Per questo non posso conoscere fino in fondo la gravità della tua situazione sentimentale, se appunto è per esempio collegata a problemi di salute. Quel che è chiaro è che Venere si trova in 12^ Nei Pesci e dissonante a Saturno che è in effetti una posizione difficile. Lo stellium in 12^ è proprio quello che ti fa sentire diverso, che ti fa odiare il mondo ma allo stesso tempo ti predispone umanamente. Ovvio che tali lacerazioni possono produrre atteggiamenti ossessivi.  Rimanendo in tema di dispositori, inoltre la tua 5^ in Leone indica che il Sole è dispositore della 5^ in 12^: i sentimenti d'amore e gli svaghi sono collegati a questo senso di impotenza angosciante. Nettuno sarà su Venere (e non Urano) e questo ha diverse possibilità di lettura: possiamo avere una relazione torbida, ambigua, difficile, caotica (al limite maggiore propensione alla prostituzione); può darsi che si intensifichi ulteriormente la tua angoscia relativamente alle questioni d'amore. D'altra parte potremmo avere un legame altamente idealizzato, che in ogni caso non ti permette di essere obiettivo. Tuttavia questo potrebbe essere l'anno in cui riesci a conquistare qualcosa di utile per la tua emancipazione, ma non a livello sentimentale a causa di Saturno in 5^. Il prossimo mi sembra più idoneo grazie a Venere in 5^ e Urano in VII anche grazie al transito di Plutone in X che in effetti porta grandi rivoluzioni nella tua condizione sociale.