11 dicembre 2015

Domande psicologiche. 3^ parte.


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Ciao Al! Sono (...). Questi articoli sono bellissimi! Anche io ho una domanda! quali sono le regole più importanti di ogni psicologo?  Ho capito che bisogna avere empatia e bisogna conoscere la  tecnica. 

Sì, l'empatia è necessaria e la tecnica pure; ma bisogna partire dall'idea che il mondo interno di ogni soggetto è unico e irripetibile. Se partiamo da questo presupposto allora si capisce come applicare la tecnica. Inoltre, altro concetto importante è che il sintomo è un riflesso dell'inconscio ed è una specie di adattamento alla situazione. Molto importante è anche la conoscenza topografica del cervello: se io credo in un inconscio ma non so nulla di memoria implicita, difficilmente capirò come applicare la tecnica. Altra regola importante è quella del determinismo psichico: l'inconscio determina certi comportamenti. Altra regola cardine è quella che le esperienze infantili sono determinanti; poi il concetto di transfert e contro-transfert di cui ho parlato nel precedente articolo. 

Ciao. Una mia amica dello Scorpione è una bugiarda patologica e si crede di essere più in gamba degli altri! Da cosa dipende? Lo scorpione è un segno bugiardo e arrogante?

Lo scorpione omette, nasconde più che mentire. Tradizionalmente è il Gemelli quello più bugiardo; ma io ritengo che invece la bugia sia un meccanismo difensivo legato all'infantilismo: Luna dominante, Cancro, Pesci, a mio parere sono i veri bugiardi. Ma per essere più democratico direi che ognuno mente per ragioni diverse. Cosa è un meccanismo di difesa? È un meccanismo inconsapevole, inconscio, che si attiva quando è in arrivo un pericolo. A protezione dell'autostima, per non essere giudicati, per non essere criticati, possiamo "giocare" ad armi coperte e scrivere da anonimi; oppure possiamo mentire spudoratamente contro ogni evidenza. Ognuno di noi mette in pratica i suoi meccanismi di difesa e a dire il vero essi sono addirittura talmente necessari che organizzano la nostra vita psichica. Kernberg dice che questi meccanismi si evolvono in forme più patologiche quando il problema è importante.Per esempio si può passare dalla fase nevrotica a quella psicotica. Winnicot afferma che le difese sono interattive, cioè dipendono dalle interazioni, nascono in virtù delle interazioni e non sono qualcosa che accadono al soggetto senza una causa esterna. Quindi è l'ambiente che crea il manifestarsi di queste difese. Western e Lichtenberg affermano che i meccanismi di difesa dipendono dalla motivazioni di ognuno e comunque servono a nascondere la nostra vera natura. Bowlby aggiunge che le difese sono strategie per comportarci nella maniera più idonea alle diverse situazioni e che grazie a queste in realtà stiamo chiedendo un sostegno al prossimo. Una persona come la tua amica probabilmente sarà molto sensibile alle offese e per questo "mette le mani avanti" si difende mentendo e comportandosi un po' con arroganza. 

Io e il mio ragazzo non riusciamo proprio a capirci. Ho visto che studi psicologia e vorrei un consiglio da te. Puoi aiutarmi?

Comunicare è forse la cosa più difficile ed è anche la cosa più naturale e spontanea che possa esistere. Persino non parlare, non dirsi niente è una forma di comunicazione a cui bisogna dare importanza. Certe volte non ce ne rendiamo conto, ma anche un nostro silenzio potrebbe essere frainteso. La comunicazione è anche un abbraccio, e spesso vale più di mille parole... È veramente impossibile non comunicare e ciò impone un comportamento da parte del prossimo: cioè se io affermo qualcosa, l'interlocutore si dispone in un certo modo. Quindi comunicare non è solo contenuto ma anche comportamento. Inoltre, durante la conversazione ognuno può usare una posizione diversa rispetto all'interlocutore; uno per esempio sempre dominante o entrambi nella stessa posizione. Altra cosa importante oltre alla volontà di farsi capire, sta nella "punteggiatura": cioè il momento in cui ai accede all'interno di una conversazione. Se per esempio il tuo lui entra nella tua conversazione in un momento tale da aver perso le premesse che sottostanno al tuo intervento, ecco che sarà difficile comprendersi.

Caro Al Rami, a mio figlio hanno diagnosticato un disturbo borderline mentre altri mi hanno detto che ha solo un disturbo dell'attenzione. Perché ognuno dice una cosa diversa?  
Cara lettrice, devi sapere che la diagnosi è solo un punto di partenza che occorre allo psicologo per stabilire quale dovrebbe essere l'intervento migliore per contenere o guarire ogni soggetto. Si tratta di una generalizzazione. Lingiardi afferma che il sintomo non dovrebbe essere analizzato considerando il singolo soggetto, ma considerando pure in quale contesto si manifesta, e il contesto è quasi sempre una relazione. Per questo è possibile che in contesti diversi il soggetto si comporti in maniera diversa e che quindi, che ogni psicologo riconosca certi elementi delle dinamiche del soggetto in maniera diversa dagli altri, proprio perché il rapporto che si instaura è diverso. Magari c'è chi riesce scorgere meglio di un altro quali sono le motivazioni interiori di tuo figlio; i suoi valori, il suo modo di percepire la realtà, chi riesce a comprendere sino a che punto è o non è consapevole delle sue azioni. In ogni caso, la diagnosi non è cosa semplice. Esiste per esempio anche la necessità di una conoscenza nomotetica del soggetto analizzato, ossia la consapevolezza che ogni individuo ha delle specificità. E poi una conoscenza nomotetica caratterizzata dall'idea che ogni individuo ha delle caratteristiche che ricorrono anche in altre persone. C'è chi ha bisogno di fare test, chi di interrogare i genitori per poi formulare la sua valutazione che come ho detto prima è sempre provvisoria in virtù del fatto che il disturbo non necessariamente è in una fase stabile e che quindi potrebbe regredire, se possibile. Il DSM-V è il manuale diagnostico dei sintomi usato dagli psicologi ed è la guida per un'analisi statistica dei disturbi; cioè ci informa di quanti e quali sintomi sono necessari per far rientrare il soggetto in una data categoria. Siccome è cosa rara che il soggetto presenti tutti i sintomi legati a quella specifica patologia è molto facile collocare il disturbo in più categorie che hanno in comune gli stessi sintomi. Sta alla sensibilità dello psicologo identificare e dare un "nome" al problema; ma come ho scritto prima, ciò che conta è l'intervento da attuare. 

Ciao, sono (...) ho letto l'articolo sulla teoria sistemica che hai scritto qualche giorno fa e so che ha qualcosa a che fare con le costellazioni familiari. Pensi sia un metodo valido? 

Cara lettrice, in effetti hai ragione e penso che le costellazioni familiari siano un valido sistema per modificare le dinamiche all'interno di una famiglia; ma non ho esperienza per esprimere giudizi validi. Il mio è un semplice parere da "ignorante". L'idea è sempre quella che il sintomo è indice di una disfunzione del sistema di cui il soggetto fa parte. Per questo tipo di diagnosi occorre valutare l'asse verticale del soggetto, quello orizzontale delle relazioni e quello diagonale del tempo. Anche in questo caso è importantissimo il contesto, che secondo Minuchin è importante ricostruire per comprendere il problema. Nella terapia sistemica è fondamentale l'idea che cambiare l'organizzazione interna del sistema sia il modo per risolvere il sintomo, che è inteso come un problema che deriva da una scorretta comunicazione tra due o più individui. Anche in questo caso è importante usare il DSM; ma il riferimento vero e proprio è la relazione perché è lì che prende forma il problema. Allora se per fare diagnosi occorre osservare il sistema anche apportando il proprio supporto per vederlo agire, è ovvio che la diagnosi corrisponde anche alla terapia; poiché il fatto di far agire i comportamenti dei soggetti corrisponde già a un'azione terapeutica che costringe i soggetti ad applicare modelli di comportamento diversi da quelli che usa ricorrentemente. Qui parliamo della 2^ cibernetica, ossia di quella scienza che vede il terapeuta facente parte del sistema stesso e non esterno a esso.  Cercando di scoprire la struttura nascosta, le dinamiche all'interno della famiglia, Minuchin agisce sul sistema stesso per valutare come i soggetti sanno cooperare e condividere. 

Quali sono le fasi della terapia sistemica?

Una prima fase è detta associativa e concerne il modo mediante cui il terapeuta si interfaccia al singolo e alla famiglia in generale. Il modo di presentarsi e di interfacciarsi influirà sulla fiducia nelle sue capacità e nella sua autorità. In seguito lo psicologo si "accomoda" alle dinamiche della famiglia, non interviene a modificare nulla ma osserva pazientemente come i soggetti interagiscono. Successivamente chiede chiarimenti relativamente ai comportamenti messi in atto. Con la mimesi il terapeuta ricalca il temperamento di ogni componente della famiglia: se un soggetto è riservato di certo non è cosa adatta mostrarsi esuberante, ma è bene comportarsi alla stessa maniera, senza invadenza. È solo dopo che il terapeuta interviene per valutare il grado di flessibilità della famiglia a mettere in pratica nuovi comportamenti e nuove dinamiche relazionali. A quel punto la famiglia si accomoda allo psicoterapeuta che funge da regista, che sottolinea quel che loro non riescono a comprende, che sostiene, che guida, che assegna compiti, che modifica l'ambiente di interazione proprio per vedere come cambiano le dinamiche, perfino stabilire i confini che ogni individuo dovrebbe avere per manifestare la propria autonomia e individualità rispetto al gruppo. 

Ciao Al! Mi chiedevo quale fosse il segreto per diventare un bravo psicologo. Grazie se vorrai rispondermi.
  
Il segreto per divenire un buon psicologo, secondo i manuali, è quello della creatività.  È importante la teoria e la tecnica; ma ciò che fa la differenza è la propria sensibilità perché non si può applicare pedissequamente un sapere pensando che chi abbiamo di fronte sia solo un "numero". Egli è un essere umano con le sue peculiarità e unicità. Lo sguardo dovrebbe essere indirizzato alle proiezioni dell'individuo, ai suoi affetti; e solo se si ha empatia è possibile accedere al mondo interiore del soggetto, ma sapendo creare il clima di sicurezza favorevole al transfert. 

Ho sentito dire che ci sono psicologi che preferiscono farsi chiamare consulenti. Come mai? 

Nel modello terapeutico di Murray e Bowen si afferma che è preferibile usare il termine consulente familiare anzicché terapeuta, medico o psicologo. Questo dovrebbe avere un effetto psicologico sulla mente del consultante/paziente, perché molte persone provano vergogna a pensare di rivolgersi a uno psicologo ed è più rassicurante pensare a un consulente che ci risolve un problema relazionale invece che a uno psicologo che ci cura in disturbo mentale. 

Spesso i genitori che hanno problemi se la prendono con i loro figli. Come mai?

Si tratta di una dinamica ricorrente quella di proiettare su di un figlio l'infantilismo e la difficoltà a risolvere i conflitti dei due genitori. Questo meccanismi si chiama triangolazione e dipende in larga misura dal livello di coinvolgimento che i due genitori hanno nei confronti dell "io familiare". Questo significa che ogni individuo ha un diverso livello di fusione con la famiglia di origine e questo comporta in larga o in minima misura atteggiamenti irresponsabili che possono portare, nei casi peggiori persino alla criminalità. Il problema fondamentale è che quando l'identificazione con la massa indifferenziata dell'io della famiglia è troppo alta e viene proiettato il problema su di un figlio, anche esso trasporterà le stesse dinamiche nella famiglia che andrà a creare; e se il meccanismo si ripete ancora allora è probabile che si possa giungere, per trasmissione, a un problema di schizofrenia. 

08 dicembre 2015

Domande psicologiche. 2^ parte.

Ciao Al. Ho subito un trauma tanti anni fa e non so se riuscirò mai a superarlo. Possiamo davvero guarire dal passato?

Negli anni '60 ci fu una vera e propria esplosione della corrente comportamentista con tutte le sue tecniche legate all'idea che fosse possibile modificare il proprio comportamento adottandone uno migliore per la propria esistenza. I comportamentisti affermano il determinismo psichico: se hai un problema questo è stato determinato da una esperienza dal forte impatto emotivo. Diciamo che è come un disco masterizzato. Ma è possibile riscrivere su questo disco? Ci vuole un lavoro lungo chiamato de-condizionamento. Esistono diverse tecniche tra cui le più famose sono quelle di vivere fisicamente il problema e a furia di riviverlo piano piano la carica emotiva diminuisce sino a scomparire. Ma qualcuno pensa sia troppo doloroso. Allora hanno pensato bene di immaginare solo il problema che attanaglia la propria esistenza, mentre si è in una condizione di massimo relax, in maniera tale da ridurre in questo modo la carica emotiva. La rappresentazione mentale del problema si fa più flebile; ma a quel punto bisogna attuare il condizionamento: assegnando un premio ogni volta che si affronta il problema in maniera diversa. Insomma, bisogna gratificarsi dei successi ottenuti. 

Ciao Al, nell'articolo precedente ho visto che usi il termine "pulsione". Scusa se ti può sembrare una domanda stupida ma mi puoi spiegare meglio cosa succede se non soddisfiamo le nostre pulsioni?

Bellissima domanda! Partiamo dal presupposto che la pulsione è qualcosa che si struttura nei primissimi mesi della nostra esistenza. Il bambino si sente angosciato dalla paura di morire o di essere abbandonato. Per questo c'è la madre che lo accudisce e lo nutre. Però non sempre essa potrà soddisfare le richieste del bambino nel momento in cui egli ne sentirà la necessità. Allora la pulsione del neonato, la necessità di trovare un sostegno, viene meno anche se momentaneamente. Per la sua mente il conflitto è troppo grave e allora decide di separare l'immagine della madre in due oggetti distinti: uno buono e uno cattivo. Se la cosa dura troppo a lungo allora quando diverrà adulto il soggetto reagirà sempre allo stesso modo: vedrà nel prossimo quello che non riesce ad accettare di se stesso. Quando era piccolo per lui era inaccettabile che non venissero soddisfatti i suoi desideri ed è per questo che attua una separazione dei due oggetti. Così per esempio abbiamo soggetti che perseguitano, che sono paranoici. Però potrebbe pure avvenire che nella stessa fase infantile avvenga il riconoscimento che l'immagine buona e cattiva coincidono con la stessa persona. Allora assumerà la posizione depressiva in cui il soggetto teme di distruggere, a causa del pensiero cattivo, anche la parte buona. E allora oscilla perennemente in due direzioni opposte. Nella realtà queste due soluzioni non necessariamente portano a gravi problemi: tutto dipende dalla fragilità della mente del bambino e da quanto la madre è stata capace di stargli vicino.

Ciao Astrologooo!!! Ho una domanda fresca fresca di psicologia per te. Ho sentito parlare di identificazione proiettiva. Che cos'è?
Sai quando pensi che l'altra persona incarna certe caratteristiche positive o negative? In realtà potrebbero essere aspetti che ti riguardano ma che vedi nell'altro. Non ti rendiconto che un po' sono cose che ti rappresentano. Per esempio, il soggetto che punta il dita all'altro è quello che molto probabilmente truffa più di tutti. La questione è che in questo modo, puntando il dito sul prossimo si sperimenta un lato di se stessi, ma senza il pericolo di darsi colpe. Sarebbe come se io addito te per non additare me stesso, e punendo te insegno a me stesso come comportarmi. A questo punto c'è un secondo concetto importantissimo che si affianca a quello citato da te: l'identificazione introiettiva! Nel momento in cui il terapeuta o un'altra persona fa notare a chi proietta che in effetti sta proiettando, fa vedere la realtà, allora si può negare oppure accettare quanto messo in luce. Se si accetta allora ci si identifica fortemente con la nuova immagine di se stessi che ci è stata offerta dal terapeuta, amico, genitore, etc. etc. 

Caro AlRami, ho letto con interesse dei tuoi studi in psicologia. So che sei molto impegnato e non vorrei disturbarti. Se vuoi rispondere alla mia domanda sono contenta. Mi è piaciuto quando hai parlato della pulsione. Puoi spiegare ancora meglio? Complimenti ancora!!!

Un oggetto che ci piace (anche la mamma è definibile con il termine oggetto in psicologia) è causa di una tensione se non possiamo possederlo. Ci piace mangiare? Ebbene, se non soddisfiamo questo desiderio allora viviamo in tensione sino a quando non soddisfiamo questo bisogno. Ecco la pulsione. Ma qual è l'oggetto delle nostre pulsioni? Beh, esistono mille cose su cui indirizzare la nostra attenzione, ma l'astrologia ci dice in quale direzione manifestiamo maggiormente questa tensione. Per esempio, io che ho il Sole in IV Casa, sento irrefrenabilmente voglia di starmene rintanato tra le mura domestiche nonostante appartenga al segno del Sagittario. E questa mia pulsione libidica è più forte di tutte le altre presenti in me. Ognuno sceglie un oggetto diverso come richiesta pulsionale; ma questa scelta non è casuale. Astrologicamente è determinata. Per la psicoanalisi invece è un'idea non casuale, ma comunque molto vaga. Il bambino scarica la sua tensione per mezzo della sua pulsione nei confronti di un oggetto; e l'oggetto stesso è parte integrante della pulsione. Possiamo dire che la pulsione è legata alla scelta dell'oggetto e all'oggetto stesso. Chi non riesce a scaricare la propria pulsione viene pervaso da angoscia e questo nel bambino corrisponde a un gravissimo conflitto interno che se non sanato può portare a una posizione depressiva in cui lo stesso oggetto diviene il contenitore del nostro amore e del nostro odio. Ma si può amare e odiare la stessa cosa? Pensare che l'oggetto buono sia anche cattivo crea certo molti problemi nella mente di un infante: in qualche modo dispiace associare caratteristiche negative a qualcosa (o qualcuno) che ci è tanto utile e di cui non possiamo fare a meno. Per questo si cade nella posizione depressiva perché si viene pervasi dall'angoscia di aver distrutto anche la parte buona che rimaneva. Come viviamo le nostre pulsioni e come vengono soddisfatte ci informa del modo di strutturarsi del pensiero in condizioni analoghe, nella mente dell'adulto. Diciamo che l'Es vorrebbe distruggere la parte positiva; ma poi subentra il Super-io del bambino a far venire i sensi di colpa. In ogni caso l'oggetto della pulsione è il mezzo che usiamo per sperimentare una parte della nostra personalità: soltanto attraverso un legame di dipendenza con l'oggetto, con la fissazione verso di esso possiamo sperimentare i nostri valori, i nostri ideali. Chi perseguita, per esempio, lo fa solo per manifestare se stesso, per ricordare a se stessi come si è; ed è per questo che occorre l'altro, l'oggetto.

Potresti chiarire cosa è il transfert? Non sapevo fossi esperto di psicologia! Ti faccio i miei complimenti per la chiarezza espositiva!!!

Ti ringrazio, ma non sono ancora un vero esperto. Mi sento un principiante se penso al fatto che non è da molto che studio psicologia a livello universitario. Certo, ho sempre letto libri a tal riguardo; ma la formazione da autodidatta non può essere paragonata a una formazione universitaria. La stessa cosa per l'astrologia: tantissimi studiano per conto loro; ma avere un punto di riferimento che possa aiutare a chiarire i dubbi è assolutamente necessario. Cosa è il transfert? Quando interagiamo con persone con cui c'è un certo coinvolgimento affettivo, allora mettiamo in atto dei meccanismi ripetitivi che si "accendono" ogni volta che si instaura un rapporto simile. Diciamo che si tratta del modo abituale con cui interagiamo. L'interazione consiste nel sentirsi coinvolti nel rapporto, ma riversando sull'interlocutore affetto, ostilità, sentimenti vari. Quindi parliamo di modelli di relazioni, schemi tipici di comportamento in situazioni simili. Quando il consultante interagisce con l'astrologo e si crea un rapporto di stima e di affetto, allora si comporterà come si comporta con il padre per esempio, cioè con quella figura che in qualche modo rassicura. L'astrologo quindi coglie il modo con cui si relaziona il soggetto e quindi si fa un'idea delle sue caratteristiche affettive, emotive. Se l'astrologo (o lo psicologo) si interfaccia al consultante con empatia, allora avviene il contro-transfert: l'astrologo si comporterà come un padre o come un amico, insomma anche lui porterà nel rapporto il suo specifico modo di interagire nelle condizioni di coinvolgimento emotivo, per ricreare quel clima di fiducia e di tranquillità che occorre al consultante per aprirsi ancora di più e per farsi disponibile ad ascoltare i consigli dell'astrologo. 

06 dicembre 2015

Domande psicologiche. 1^ parte.


Cari lettori, oggi rispondo a moltissime delle vostre domande. Ho raccolto tutte quelle accomunate dalla necessità di una conoscenza psicologica e non solo astrologica delle cose che accadono. Buona lettura.

Caro Al Rami, cosa pensi dei metodi moderni per capire il mondo? 

Ritengo che la storia ci abbia insegnato che la conoscenza è un continuo andare avanti e indietro, recuperando e rivalutando ciò che dicevano gli antichi. La conoscenza si avvale di specifici filtri di lettura perché non possiamo avere una visione totale di come funziona il mondo: le nozioni e le informazioni sono così tante che dobbiamo scegliere un approccio. Esso descrive una parte della realtà. Tutto nacque col  
paradigma razionalistico nell'antica Grecia e in particolare con Cartesio che col suo "cogito ergo sum", pensò che forse l'unica realtà possibile era interna a noi visto che persino i dogmi della fede erano stati scardinati. Poi il pensiero cambiò radicalmente con Galileo: la conoscenza è data dall'esperienza. Le cause dunque sono esterne e l'uomo è un semplice osservatore. Infine, Con Russel si ripesca dal passato il paradigma deduttivo di Cartesio ma lo si alterna con l'esperienza induttiva dell'empirismo galileiano. Nasce la scienza come la conosciamo oggi. 

Caro Al mi sento depressa e non riesco ad andare avanti... Non riesco a capire qual è il problema. Cosa posso fare? 

Freud a fine '800 parlava delle libere associazioni. Prima di tutto capì che rimuoviamo dalla coscienza il vero problema quando è troppo difficile accettarlo. Allora per capire cosa ci fosse sotto, cosa fosse stato dimenticato, "curava con le parole"; cioè chiedeva al paziente di parlare di ogni cosa veniva in mente perché credeva che questo doveva per forza avere a che fare con quanto rimosso. Il tuo problema quasi certamente è relativo a una collera repressa che non hai saputo tirare fuori e che hai introiettato. Scarica la tensione in palestra. Non so se risolverà il problema, ma può aiutare. 

Ciao. Mi vergogno un po' a fare questa domanda: ho la psoriasi e mi hanno detto che è un problema psicosomatico. Cosa ne pensi? 

Molti dei nostri problemi di salute hanno una radice psicosomatica. Mi viene in mente l'intervento de "Le Iene" ad un seminario della dottoressa Mereu. Essa forse esagerò dicendo che tutto ha una causa che sta nella mente del soggetto e che la medicina ufficiale non serve a niente. Secondo il mio parere invece è necessario uno scambio costante tra diversi saperi e che bisogna affrontare il problema anche facendo convergere più teorie. In ogni caso, anche io ho letto che la psoriasi ha una radice psicologica. Se è così allora è il risultato di un ricordo rimosso. Freud fa l'esempio delle statue che servono a commemorare un episodio storico ed è come se si piangesse costantemente su quanto accaduto nonostante fosse accaduto secoli prima. Si parla di un affetto bloccato dalle resistenze psichiche. È un po' come se dentro di noi ci fossero due persone che lottano per la supremazia. In qualche modo bisogna ottenere un compromesso e allora viene fuori il sintomo, che è una deformazione del ricordo che ci fa stare male. Per esempio, le ferite sulla pelle possono essere come una specie di ferita del passato che non hai elaborato abbastanza. 

Caro Alrami qualcuno dice che sono complessata. Sarà vero?

Secondo Jung il complesso è un insieme di idee, di pensieri, tutti con la stessa carica emotiva. Immagina come un fascio di fiori, tutti rossi. Ogni fiore è diverso dall'altro, ma è collegato all'altro per via del colore. Il colore sarebbe la carica emotiva, affettiva. Ognuno di noi ha più complessi e non necessariamente dobbiamo intendere qualcosa di negativo. Diventa negativo quando ci si fissa troppo su certe idee. Fissarsi in modo maniacale su qualcuno o su qualcosa, corrisponde ad avere un complesso. 

Gentile Al Rami cosa pensi dell'analisi dei sogni? 

I sogni si nutrono della stessa linfa di cui si nutre l'astrologia: il simbolismo. Partiamo dal presupposto che esiste un lavoro che avviene mentre dormiamo: il cosiddetto lavoro onirico. Esso prende ciò che è contenuto nell'inconscio e lo trasforma, lo deforma, per darcelo in sogno. È come se nel cervello ci fosse la farina, che tramite la lavorazione del fornaio diventa pane. Ecco: esiste un processo, un nostro "fornaio interiore" che lavora nell'inconscio e ci fa sognare qualcosa che ha a che vedere con quanto abbiamo nell'inconscio; ma che tramite la lavorazione e la manipolazione, ha avuto una lievitazione e poi una cottura sino a diventare una pagnotta calda. Il risultato è qualcosa in analogia con quanto contenuto nell'inconscio. Il sogno è un rimando a qualcosa di più profondo e analizzandolo interpretiamo ciò che ci vuole dire l'inconscio. Spesso l'inconscio capisce le cose prima che le capiamo a livello conscio e che forse non capiamo perché non vogliamo capire. 

Sono molto legato a mia madre. Ho un complesso di Edipo?

La fissazione su un genitore non è un problema se non compromette la tua sessualità e la tua vita di relazione. In realtà il complesso di Edipo riguarda la fissazione verso un genitore ma in età precoce, quando ancora non siamo molto consapevoli di noi, quando ancora non abbiamo idea di cosa sia la sessualità. Per Freud il bambino appena nato interpreta le attenzioni della madre in funzione sessuale perché tutto il corpo è una zona erogena. Quando apprende ciò allora scopre nel padre un rivale perché non riesce a spostare la sua attenzione su un altro oggetto diverso dalla madre. Avviene a quel punto un senso di pudore, di vergogna, che spinge il bambino a rimuovere tale pensiero dalla coscienza. Però a quel punto l'inconscio porta fuori un sintomo che è la perversione o l'infantilismo sessuale. Ecco: quei sintomi sono sinonimo di un complesso di Edipo. 

Ciao Giuseppe! È vero che l'inconscio è più forte della nostra coscienza?

Ciao!  Si parla di determinismo psichico, cioè del fatto che il nostro modo di agire è in qualche modo influenzato dall'inconscio. Ma cosa è l'inconscio? Parliamo di una memoria che potremmo chiamare automatica: ogni cosa noi facciamo con ripetizione, come guidare, camminare, leggere, scrivere, parlare, è legata a meccanismi che ormai sono diventati automatici. Tanto più è automatico e tanto più è inconscio. Il modo di comportarsi di ognuno è uno schema che l'individuo usa perennemente come modello per la lettura del mondo. 

Caro Giuseppe, cosa è il transfert e il controtransfert? Può avvenire anche con l'astrologia?

Il Transfert è una quota di tenerezza mista ostilità che viviamo all'interno di una relazione e che riversiamo su di un'altra persona. Ognuno vive il transfert mettendo in atto dei meccanismi tipici che ci dicono come questo soggetto interagisce generalmente in certe situazioni. Quindi il paziente si comporta in un certo modo col terapeuta che reagisce di conseguenza col contro-transfert. Durante la seduta astrologica, l'astrologo deve reagire cercando di capire i meccanismi interni e relazionali del consultante, per poi comportarsi di conseguenza. Parliamo di empatia da parte dell'astrologo che immedesimandosi nel consultante reagisce investendo il suo modo personale di comportarsi. Il Transfert e il contro- transfert avvengono in qualsiasi contesto relazionale, anche in quello tra astrologo e consultante. 

Ciao! Sono del segno dei Pesci e tu hai spesso detto che è un segno nevrotico. Ma io non sono nevrotica e invece dicono che sono molto calma. 

Ciao! Benvenuta anche a te su questo blog! Ricordo una ragazza del segno dei Pesci che era la manifestazione della calma, la quintessenza della tranquillità... Nella realtà fumava moltissimo, e dentro covava un tormento interiore molto forte. Poi, ogni tanto aveva degli scoppi d'ira che duravano veramente una frazione di secondo. Poi tornava alla tranquillità come se niente fosse. Un caso davvero molto interessante direi... La nevrosi spesso sorge quando le nostre pulsioni libidiche o aggressive sono ostacolate dal mondo esterno e quando non siamo in grado di adattarci a ciò. Questa incapacità di adattamento crea una regressione e se non facciamo uscire la tensione sotto qualche forma d'arte, allora ne risentiremo noi stessi. Per sfuggire alla nevrosi è meglio sublimare la carica pulsionale in un'attività artistica, indipendentemente dal fatto che tu sappia fare arte o meno. E ricorda, che qualsiasi cosa tu farai,in qualche modo sarà sempre legata analogicamente al tuo problema. 

30 novembre 2015

Rialzarsi

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Cari amici lettori e care amiche, vi ringrazio per la cortese pazienza che state avendo nei confronti del sottoscritto; ma come ben sapete sono impegnato in molte attività culturali che mi sottraggono il tempo necessario per rispondere alle vostre domande. Dopo il 10 dicembre, molto probabilmente sarò un po' più libero e credo che potrò rispondere a molti di voi. Questi mesi, come avete notato leggendo i miei articoli, sono stati molto produttivi e sono contento anche se a dire il vero mi sento molto affaticato, come in effetti aveva preannunciato il mio Saturno in 9^ Casa di rivoluzione, rilocato grazie alla RSM in Madagascar. Se fossi rimasto a casa mia quel Saturno sarebbe capitato in X e ringrazio ogni giorno di aver preso quella decisione di partire. Effetto placebo? Autosuggestione? Non credo affatto. Ricordo che un anno sbagliai a calcolare la mia RSM, quando ancora facevo i calcoli a mano, non avevo il computer ed ero veramente alle prime armi. Parliamo di almeno 14 anni fa se non sbaglio. La RSM calcolata era orribile e mi ero preparato al peggio. Però l'anno fu straordinario, uno dei migliori (straordinario quasi quanto quest'ultimo) tanto che non riuscivo a capire il divario tra RS ed eventi accaduti. Era proprio tutto inspiegabile. Poi rifeci i calcoli e compresi di aver sbagliato: ora tutto quadrava! Il peso della suggestione, l'idea di aspettarmi il peggio non influì in alcun modo. Avevo capito che per davvero esisteva una corrispondenza tra i significati dei pianeti e gli eventi che essi descrivevano. Partirò ancora perché questo sembra essere positivo per la mia vita; ed è questo quel che conta: illusione o realtà ciò che importa è raggiungere la serenità e i propri obiettivi. Non sempre, però, siamo immuni dalle avversità e talvolta, anche con una buona RSM ci sono delle "gatte da pelare". Cosa fare? Beh, l'astrologia e le RSM non sono l'unico rimedio per stare bene;  è sempre necessario mettere in pratica il frutto del lavoro degli esperti di altri settori: la psicologia, la PNL, la preghiera, la meditazione, sono tutte cose che potrebbero arricchire la nostra esistenza e renderci meno difficile questo percorso. Auguro a tutti di riuscire a trovare la vostra strada poiché questo è già metà dell'opera per realizzare una vita più felice. Ci sarà sempre chi vorrà ostacolare la vostra felicità perché crede qualcosa di sbagliato di voi, oppure perché è animato da cattiveria. M non scoraggiatevi! Reagite come ho sempre fatto io! Il coraggio l'ho trovato giorno dopo giorno, cadendo e imparando a rialzarmi, lottando contro chi voleva e vuole ancora rendermi infelice, animato da chissà quale follia delirante. La vita è a volte ingiusta: non ci sentiamo capiti, non ci sentiamo amati, non ci sentiamo realizzati o pienamente soddisfatti di noi. C'è chi per questo se la prende col prossimo, ma c'è pure chi si rimbocca le maniche come ho fatto io, cercando forsennatamente soluzioni, idee che potessero rendere migliore la mia vita, e quella del prossimo. Spero che in qualche modo i miei articoli, anche quelli più difficili, possano aiutarvi a migliorare, anche solo di una virgola, il vostro cammino. 

Gentile Giuseppe,
sono una seguace di Discepolo da più di 20 anni (...); come ogni anno preparo da sola la mia rsm e poi la mostro a Ciro Discepolo, ma quest'anno ho perso ogni punto di riferimento!!! Ho studiato la mia px rs e anche se con un po' di difficoltà a causa della congiunzione marte-saturno ( che comunque nn saranno proprio congiunti il giorno del mio compleanno, ma solo nella stessa casa) ho deciso per Arrecife, Lanzarote. (...)
Potresti darmi solo la tua opinione sulla località che ho scelto?
Avevo pensato di separare i due pianeti funesti, andando per esempio nel sud della Spagna, ma alla fine ho scelto questa di Arrecife.
I miei dati sono: (...).
Aspetto tue, ti ringrazio tantissimo.

Arrecife in Spagna è da escludere poiché Marte e Saturno non sono affatto separati, ma stazionano entrambi nella tua 5^ Casa di rivoluzione. La soluzione perfetta è leggermente più a ovest di Madrid. Sinceramente non riesco a capire perché hai scelto quelle due mete. Cerca di trovare una località a ovest di Madrid in cui Marte cade in IV ma Saturno cade in 5^ senza possibilità di errore. Credo questa potrebbe essere la rivoluzione solare mirata bomba se non fosse per quel Saturno in 5^ che renderà meno piacevole la vita di svago. 

Buongiorno mi presento sono la sig.ra t(...)  nata a (...) e gia un anno che ho messo la casa in vendita x potermi trasferire all estero. Volevo sapere se la vendita puo essere nel piu breve tempo possibile. la ringrazio x dedicarmi il suo tempo. la prego di occultare i miei dati .

La vedo difficile una vendita in tempi brevi; e per il prossimo anno astrologico, a partire dal tuo compleanno, credo che dovrai concentrarti su altre cose e la vendita della casa passerà un po' in secondo piano. Secondo il mio parere bisognerebbe provare con un viaggio di compleanno. Non sempre lo consiglio anche se si prospetta duro; però se l'obiettivo è aumentare le probabilità (e non la certezza assoluta) di riuscire nell'impresa, allora un viaggio sarebbe necessario. 

La violenza non è solo fisica e può assumere diverse forme; ed è ancora più grave quando chi la attua ne è inconsapevole. Non è importante, ma da anni qualcuno mi perseguita con commenti anonimi, citando il mio nome ad ogni suo articolo e cercando di ledere la mia immagine solo perché non condivide la mia posizione che per lui è sinonimo di truffa. Anche questa è una forma di violenza che genera in me solo sdegno e rabbia. Clicca QUI per conoscere il grado di affidabilità di costui. 

25 novembre 2015

Giornata sulla violenza contro le donne

Oggi si celebra la giornata per denunciare la violenza rivolta verso le donne. Oggi cercherò di dare la mia personale visione del fenomeno. Ogni forma di violenza corrisponde a una debolezza, cioè all'incapacità di saper gestire i propri conflitti, che generalmente hanno necessità di trovare sfogo in un oggetto o soggetto esterno a sé. Ma ciò che si trova fuori di noi in realtà ci appartiene poiché riguarda il risultato del nostro mondo interiore, qualcosa che in realtà è una rappresentazione interiore di quel che dovrebbero essere le cose e il mondo. Ogni persona ha una visione soggettiva delle cose, dei fatti, e spesso interpreta il mondo reagendo con la violenza, che la società civile rifiuta categoricamente o cerca di contenere il più possibile. Freud lo disse: abbiamo rinunciato a parte della nostra libertà in nome delle regole che occorrono per una società più sicura. Esiste una linea di confine da non valicare relativamente a ciò che rappresenta il rispetto per se stessi e il rispetto per il prossimo. Ma quando quel che più prezioso è soddisfare il proprio egoismo, ecco che si finisce per calpestare i diritti umani; ed ecco che è lì che si trova il problema: il mancato riconoscimento dei motivi che stanno alla base delle azioni del prossimo, la mancanza di empatia, l'incapacità di comprendere il punto di vista dell'altro proiettando su esso tutto quello che sembra essere inaccettabile, intollerabile. Questa incapacità può dipendere dal rapporto che il figlio ebbe con la madre, poiché egli, nei primi mesi di vita, necessita di un supporto importante in virtù della fragilità della sua psiche non ancora in grado di tollerare certe situazioni. Melanie Klein già mise in evidenza, quando parlava della teoria delle relazioni oggettuali, la fragilità della mente del bambino: egli assume posizioni, stati dell'essere in funzione della relazione che instaura con la madre così da costruire e organizzare la sua mente in funzione di ciò. La studiosa parla di posizione schizo-paranoide e depressiva. Questo non deve spaventare poiché non ha nulla a che fare con qualcosa di ancora patologico: lo diverrà nel momento in cui il bambino non sarà capace di ristrutturare il proprio sé grazie alle esperienze che di volta in volta vivrà con la madre. 

Ecco: sono le esperienze quelle che spingono il soggetto a comportarsi in una certa maniera, poiché esse hanno prodotto quel preciso modo di pensare e vivere la realtà, i rapporti, se stessi. Ma non necessariamente o solamente le esperienze nella prima infanzia possono rendere patologica una certa reazione. Esistono infatti esperienze successive a quel periodo dell'esistenza e possono ugualmente essere destabilizzanti o contribuire a cambiare l'organizzazione della propria mente: rendere lecito ciò che non è è qualcosa di veramente comune. Non è lecita la violenza, ogni forma di violenza, anche quella di chi desidera imporre le proprie idee in maniera maniacale o di chi cerca costantemente uno scontro verbale che dall'altra parte non si vuole affrontare. Imporre il proprio "gioco" è segno di debolezza psichica poiché non si dispone della forza sufficiente per tollerare la diversità esattamente come nella prima infanzia non è possibile tollerare una madre che non è sempre e costantemente presente a soddisfare i propri bisogni. Ed ecco che essa diventa il nemico, così come lo sarà qualsiasi donna (o uomo) che non sarà in grado di soddisfare le necessità  di questo bambino divenuto uomo ma che continua ancora a vivere nel passato, seppur inconsapevolmente.

E anche se le proprie azioni si rivestono del manto della "giustizia" non saranno mai veramente giuste poiché costringono a mettersi su di un piedistallo e a vedere l'ingiusto nell'altro, sempre e perennemente, anche lì dove di sbagliato non c'è nulla. 

Astrologicamente possiamo vedere in Saturno forte, dominante, la freddezza, la durezza, il super-io che spinge a censurare se stessi o il prossimo, spesso a sproposito. Marte gioca un ruolo importante soprattutto se in aspetto dissonante alla Luna: quel conflitto infantile di cui parla Melanie Klein ecco che attraverso questo aspetto si manifesta chiaramente. Naturalmente non tutti quelli che hanno la Luna e Marte coinvolti in un aspetto dissonante sono violenti; piuttosto possono essere predisposti a subire violenza. Ricordo oggi una mia amica assassinata nel 2013. 

Ricordo con affetto questa ragazza un po' maschiaccio e ancora oggi mi sembra impossibile possa essere successa una cosa del genere. Quell'anno mi chiese una previsione astrologica: non ebbi modo di farle una consulenza approfondita ma ricordo di averle detto che Giove in I Casa le avrebbe portato popolarità. In effetti i telegiornali delle principali reti nazionali, per alcuni giorni parlarono del suo caso. Rimasi impietrito e addolorato. Il suo quadro astrologico mostra Marte in I Casa radix che spesso, nelle donne, è testimone di violenza subita. La dominante Urano in VII Casa è chiaramente indice di una vita segnata da grandi rivoluzioni ma pure da atteggiamenti radicali nei confronti delle relazioni personali, o che i partner fossero motivo di rivoluzioni. In questo caso si è parlato di un ex partner geloso che  ha fulminato la vita di questa povera ragazza. Ovviamente parliamo di un caso limite e non tutte le persone con tali posizioni giungono a un così triste epilogo. 

Questa storia che vi ho raccontato ha cambiato la mia vita e ha reso ancora più forte il desiderio di aiutare il prossimo, prima con il solo ausilio dell'astrologia e domani, anche grazie all'uso della psicologia. 

La violenza non è solo fisica e può assumere diverse forme; ed è ancora più grave quando chi la attua ne è inconsapevole. Non è importante, ma da anni qualcuno mi perseguita con commenti anonimi, citando il mio nome ad ogni suo articolo e cercando di ledere la mia immagine solo perché non condivide la mia posizione che per lui è sinonimo di truffa. Anche questa è una forma di violenza che genera in me solo sdegno e rabbia. Clicca QUI per conoscere il grado di affidabilità di costui. Per maggiori informazioni sul modus operandi del soggetto clicca QUI, oppure clicca sui seguenti punti: 1, 2, 3.

23 novembre 2015

I transiti dei pianeti nei segni

  

Buon giorno Giuseppe
sono nata a (...) (bilancia ascendente sagittario) ho una situazione sentimentale molto critica che mi provoca un enorme malessere interiore ed anche tutto il resto lavoro ecc. è bloccato ormai da tempo non riesco ad apportare dei cambiamenti nella mia vita nonostante i miei vani tentativi.
Osservando la mia rivoluzione solare di quest'anno su un sito di astrologia scoperto per caso non so se sia attendibile quest'anno avrei Marte in Bilancia in casa 9 che oppone Urano in Ariete nella mia quarta casa e ancora la quadratura Marte-Plutone, anche il mio Sole radix oppone Urano in Ariete e quadra Plutone già da tempo alla luce di questi transiti quando potrei  avere dei cambiamenti significativi nella mia vita? lo stellium di rivoluzione in casa 9 (venere, giove, marte e luna) cosa potrebbe portarmi?
grazie.

Cara lettrice colgo l'occasione per fare alcuni chiarimenti che secondo me sono necessari a chi mi segue. Vorrei sottolineare infatti che un conto sono i transiti e un conto la rivoluzione solare: poco interessa se nella rivoluzione solare il pianeta "G" si oppone o quadra al pianeta "K".
Possiamo immaginare la rivoluzione solare come un'istantanea del cielo dove hanno peso  esclusivamente le posizioni dei pianeti nelle Case e dove gli aspetti che essi scambiano valgono davvero pochissimo tanto da non esser nemmeno considerati. A parte invece possiamo considerarli ed hanno il loro peso a patto che si considerino nel loro divenire e non nella loro condizione statica. Voglio dire che non ha senso considerare solo i transiti che avvenivano nel giorno del compleanno, ma ha senso considerare tutte le configurazioni che avvengono durante il corso dell'intero anno astrologico poiché ciò serve a comprendere quando sarà più probabile che si realizzeranno gli eventi suggeriti dalla rivoluzione solare. Inoltre non è nemmeno importante che Marte sia nella Bilancia poiché ciò non corrisponde ad alcun fattore di individualizzazione. Cioè, Marte in Bilancia riguarda una condizione comune a tutti; mentre che sia in 9^ è una cosa che riguarda solo te, o che riguarda chi ha il tuo stesso ascendente di rivoluzione. 

La regola è che i pianeti nei segni hanno effetto molte volte inferiore rispetto ai pianeti nelle Case; e mentre le Case descrivono l'ambito coinvolto, la natura del segno non ci offre alcuna indicazione veritiera sulla modalità mediante cui si esprimeranno i significati delle stesse. 

Facciamo un esempio: io sono partito per la mia rivoluzione solare mirata in Madagascar e ho posizionato Giove sulla cuspide della 5^-6^ Casa di rivoluzione. Lo stesso pianeta era nel Leone ma possiamo affermare che tutte le persone del mondo manifesteranno il loro Giove animati da leoninità? Tutti saranno più coraggiosi? Più generosi? No, ognuno manifesta Giove così come è descritto nel proprio tema natale; ma il valore del segno su cui passa Giove è legato a dinamiche di tipo sociale che coinvolgono l'intera collettività. La stessa cosa per la Luna e tutti gli altri corpi celesti: se questa settimana la Luna sarà nel segno del Toro, al massimo potremo, in questo periodo, avere maggiori possibilità di intraprendere positivamente le attività legate a questo segno; ma esso non ci dice nulla dello spirito con cui affronteremo qualcosa e nemmeno dello spirito con cui conviene affrontarla, contrariamente a quanto si afferma nella maggior parte delle pagine facebook filo-oroscopiche. Questo perché appunto il segno zodiacale non è coinvolto nelle dinamiche personali, ma riguarda le dinamiche collettive. È il calcolo delle Case astrologiche a offrire indicazioni relative alle caratteristiche individuali di ogni soggetto, ed è per questo che anche nella lettura di un TN si evince che la posizione dei pianeti nei segni indica solo la superficie, la scorza che protegge ciò che più abbiamo di intimo.

Segui con attenzione questo passo:
I passaggi planetari nelle Case radix indicano la necessità di soddisfare un bisogno che non è quello principale espresso dal TN, ma che agisce temporaneamente e in maniera subordinata a quest'ultimo. Diciamo che l'intensità del bisogno contemplato dai transiti è subordinato all'intensità del bisogno contemplato dal TN. Questo significa che transiti significativi avvengono quando ripropongono qualcosa del nostro TN. Allo stesso tempo i transiti dei pianeti nei segni indicano il modo in cui questi pianeti soddisfano tali necessità; ma dato che il grado di influenza è basso, in virtù dello scarso livello di individualizzazione che i segni arrecano sulla personalità, pare che la modalità di espressione di questi non sia abbastanza incisiva, tant'è che vengono considerati solo per analizzare le questioni che riguardano la collettività. Sul singolo individuo hanno scarso peso e allora fantasticare su come comportarsi quando abbiamo il transito della Luna nel Toro è solo, a mio parere, un modo per allenare la mente alla logica zodiacale, ma non il modo per descrivere veramente quello che avviene. 

Riassumendo, se il pianeta "X" si trova nel segno "Y" all'interno di una rivoluzione solare, non leggeremo cosa ciò vuol dire ma ci atterremo alla semplice lettura dei pianeti nelle Case, considerando che ciò corrisponde ancora a qualcosa di fortemente subordinato al TN così come lo sono i transiti. 

E ora veniamo alla tua domanda. Lo stellium di pianeti in 9^ casa di rivoluzione porta una o più delle seguenti cose: nuovi studi, nuove letture istruttive, sport, viaggi, conoscenze di persone appartenenti a regioni o nazioni diverse dalla tua. In particolare Venere e Giove mi fanno pensare a vantaggi o forti spese per soddisfare tali bisogni. Marte nella stessa Casa mette in evidenza una maggiore energia aggressiva spesa in quella direzione, magari qualche disguido in viaggio o qualche litigio. Insomma, la 9^ a mio parere è una gran bella Casa astrologica. A me porta spesso grandi cose positive, ma ciò dipende dal fatto che io sono un Sagittario e quindi sono molto sensibile alle tematiche della 9^ casa, che come ben sai riguarda proprio i contesti e i bisogni legati al 9° segno zodiacale, ossia il Sagittario.  Il Sole si trova in X ma non penso sia sufficiente per dare una svolta alla tua vita dato che Saturno transiterà nella 12^ Casa apportando ancora malumore: basti pensare che lo stesso Saturno è in I Casa di rivoluzione. Forse in amore potrebbero esserci delle novità, ma bisognerebbe capire se il tuo orario è preciso. Nel mio database avevo un orario diverso da quello che mi hai dato ora: a me risultavano le ore 12.00 e non le 11.30

Se c'è un cambiamento forse potrebbe riguardare un trasferimento dato che Urano transita nella IV con tutti quei valori da 9^ Casa. Per il resto penso che qualcosa potrebbe smuoversi nel 2017 col transito di Giove al MC e poi sul Sole, sempre ammettendo che questo orario sia esatto. Anche la RS mi sembra interessante per dare una svolta ai sentimenti e non trovo punti dolenti. Tuttavia potremmo trovare una soluzione ancora più produttiva attraverso un viaggio di rivoluzione solare mirata. 


Ciao Giuseppe, come stai?
Ci eravamo sentiti per la mia rivoluzione solare e poi mi avevi detto di risentirci per quella di mio figlio di cui avevi fatto anche il TN. Mi avevi detto che c'era da correggere qualcosa. Io ho visto la sua rivoluzione solare per Milano e non mi piace tanto: Ha un Marte in 5^ Casa cuspide della 6^ e Sole-Luna-Saturno congiunti cuspide della VII e Plutone in 8^ cuspide 9^ con un ascendente in seconda Casa.  Non vorrei disturbarti ma ti scrivo solo (...). Fammi sapere, grazie. 


Cara C., ho conservato tutti i dati nel mio archivio, ma mi manca tutta la documentazione relativa alla tua situazione che in effetti non ricordo. Se vorrai mandarmi un promemoria te ne sarò grato, anche relativamente al 2006 che per te risulta essere stato l'anno più felice della tua vita. In effetti l'anno che sta per cominciare sembra abbastanza complicato per tuo figlio che tra l'altro vivrà il transito di Saturno sul Sole radix mentre la rivoluzione solare non sembra essere delle migliori. Purtroppo solo ora ho letto la tua richiesta e non potevo occuparmene prima perché sono stato davvero molto impegnato. Mi dispiace non aver potuto provvedere prima. Non penso ci sia modo per organizzare un viaggio di compleanno in tempo e per questo dobbiamo accettare quel che viene. Però non voglio allarmarti inutilmente: questo non è un transito drammatico e c'è chi ne è uscito illeso persino con una pessima rivoluzione solare. La cosa positiva è che avrà il transito di Giove sulla Luna che a fine della prossima estate potrebbe donargli qualcosa di positivo. Un grande abbraccio. 


Caro Al Rami,
la mia domanda riguarda l'effetto della posizione planetaria - in particolare Saturno quadrato ad Ascendente prima, poi a Luna radix a breve ( 20° in Vergine) ed infine congiunto a se stesso  in 4° casa ( 23° in Sagittario a breve.).
Sono nata  (...) IL GIORNO DEL MIO COMPLEANNO ERO ALL'ESTERO.
PER  LA 1° VOLTA IN VITA MIA MI VIENE PROSPETTATO INTERVENTO CHIRURGICO (  DOVE LO VEDI NEGLI ASTRI???) CHE MI LASCIA MOLTO PERPLESSA . DEBBO SOTTOPORMI  ALL'INTERVENTO O  NO?
La salute di mia madre non è eccezionale.
In attesa di tua risposta, i  porgo i migliori saluti.

Bisognerebbe chiedere a un medico se vale la pena che tu ti sottoponga a un intervento oppure no. Al massimo io posso stabilire quale, secondo me, potrebbe essere il momento migliore per vivere un'esperienza del genere per ottenere i vantaggi degli "astri", indipendentemente dalla potenza del loro effetto che in questa sede non mi compete. La prima regola è che ciò NON debba avvenire nei 20 giorni prima o dopo il proprio compleanno perché questo lasso di tempo sembra essere critico all'interno di un anno astrologico. Certo, qualsiasi disguido può avvenire in qualsiasi momento dell'anno (se proprio dovesse accadere); ma da osservazioni effettuate su tanti casi risulta che sarebbe consigliabile scegliere un altro momento. Altra cosa importante è che l'intervento, potendo scegliere, non avvenga con la Luna nel segno che governa l'organo in questione: per esempio non ci si può operare allo stomaco con la Luna in Cancro perché questo segno ha proprio a che fare con questa parte anatomica del corpo umano; oppure non ci si può operare al cuore con la Luna nel Leone sempre per lo stesso motivo. Non ho esperienza diretta dell'affidabilità della teoria, però io la seguo lo stesso "cum grano salis" cioè senza eccessiva rigidità. Non ho capito cosa c'entra la salute di tua madre con la tua domanda. Non sapendo dove hai trascorso il tuo ultimo compleanno non posso capire in quale modo la rivoluzione solare descrive l'evento, che tra l'altro non è ancora avvenuto. Occorre che tu mi dica quando è prevista questa operazione e allora io ti dirò quali transiti si prestano a descrivere l'evento. Ovvio che essendo qualcosa di nuovo, mai vissuto prima, ci dovrà essere il concorso di passaggi planetari molto rari. Comunque, se dovesse avvenire in questo periodo, io penserei a Urano in trigono a Saturno radix, Saturno trigono a Urano radix, ma soprattutto a Plutone sesquiqaudrato a Plutone radix, aspetto davvero molto molto importante. 

La violenza non è solo fisica e può assumere diverse forme; ed è ancora più grave quando chi la attua ne è inconsapevole. Non è importante, ma da anni qualcuno mi perseguita con commenti anonimi, citando il mio nome ad ogni suo articolo e cercando di ledere la mia immagine solo perché non condivide la mia posizione che per lui è sinonimo di truffa. Anche questa è una forma di violenza che genera in me solo sdegno e rabbia. Clicca QUI per conoscere il grado di affidabilità di costui.

17 novembre 2015

Lettera a Papa Francesco


Il Papa mette all'indice gli oroscopi e l'astrologia. il Dr. Galeota risponde con una lettera al Santo Padre dove spiega e chiarisce alcuni equivoci legati all'astrologia. 

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Caro Santo Padre, sono Giuseppe Galeota e mi occupo di astrologia da quasi vent'anni. Vorrei parlarle della mia reazione alle sue parole, relativamente alla necessità di non usare gli oroscopi e di non farsi plagiare da affermazioni apocalittiche. Il mio approccio a questo sapere è stato sempre accompagnato dal desiderio di conoscenza senza tuttavia pensare che essa potesse sostituire la mia fede per Gesù. Infatti per molti astrologi, oggi l'astrologia non è una fede a cui aggrapparsi e che si basa su di un politeismo paganeggiante, ma è un sapere a cui avvicinarsi con scienza e coscienza, facendo ricerca sperimentale, mettendo in pratica gli assiomi della tradizione e rimodernandoli tramite i paradigmi della scienza moderna. Il mio lavoro è stato quello di trovare punti di convergenza tra astrologia, psicologia, biologia, antropologia e sociologia. Questo significa che ho preso la cosa molto seriamente ma soprattutto con il desiderio di fare del bene al prossimo. Infatti mi sono iscritto alla facoltà di psicologia con lo scopo di trovare sempre più risposte al mistero dell'uomo, che unitamente alle mie conoscenze astrologiche mi aiuta a osservare la realtà anche attraverso "paia di occhiali" diversi dal consueto per avere una visione olistica della nostra esistenza. 

È anche vero che molti astrologi abbracciano il sapere astrologico pensando sia una conoscenza finita, immutabile, una fede che spesso e volentieri si fonde con le credenze delle religioni orientali che tanto fanno presa per il loro carattere esotico; e io rispetto ciò (come rispetto qualsiasi altra fede) ma ho scelto un approccio e una branca che ha come obiettivo l'evoluzione di un sapere che secondo me può fornire uno sguardo in più per conoscere il comportamento umano e l'organizzazione della sua psiche. Questo è deterministico tanto quanto lo è il peso della genetica, o della società o dell'ambiente sull'uomo: l'astrologo serio non fornisce mai giudizi apodittici e mette in evidenza la natura probabilistica dei fenomeni. Avrà capito che l'astrologia non è una, ma ve ne sono tante, ognuna con le proprie regole e i relativi approcci.

L'astrologo serio non è colui il quale fornisce oroscopi per TV e giornali e anche se io stesso ho contribuito a ciò, non ho mai mancato di specificare che si tratta solo di un gioco, di un'intrattenimento. L'astrologia seria è tutt'altra cosa e non è nemmeno il terrorismo legato alle profezie poiché lo scopo principale è quello di fornire, tramite il suo linguaggio specifico, un supporto a chi lo richiede; un sostegno che dovrebbe affiancarsi alla conoscenza della psicologia e per chi lo vuole, anche alla preghiera che almeno nella mia vita e in quella della mia famiglia non manca mai. 

La conoscenza del futuro in chiave astrologica non significa sapere con certezza il nostro percorso di vita, ma significa mettere in evidenza alcuni scenari possibili rispetto alle nostre possibili inclinazioni. Questo ha lo scopo di orientare l'individuo lì dove regna il caos, la confusione, ma sempre facendo ricorso ad altri saperi giacché la scienza accademica ancora non riconosce validità al sapere astrologico a causa di una fortissima mancanza di dialogo e di un fortissimo pregiudizio; lo stesso che rende la categoria in qualche modo derisa e osteggiata da chi presume di avere la verità in mano e si fa scudo della conoscenza scientifica per dettare legge e per sopprimere il nascere di nuove intuizioni, ossia per conservare il "dogma". 

L'astrologia non è più la stessa di duemila anni fa e non ha nulla a che vedere con le filosofie di quei tempi. Al di la di ciò, quel che non è cambiato è che l'astrologia sia una disciplina purtroppo studiata da incompetenti, da persone che sono affascinate dalle possibilità di conoscenza ma che si ritrovano tra le mani un sapere troppo complesso per essere padroneggiato da chicchessia. Il problema non è di poco conto ed ecco che a causa di un'eccessiva superficialità le pagine internet si riempiono di commenti che possono solo disinformare il lettore oppure offrire letture che allontanano dalla fede offrendo scenari apocalittici. Per questo, caro Santo Padre, riconosco nelle sue parole tanta verità. Ma quello è il rischio che si trova quando lo stesso sapere è interpretato in tanti modi diversi; e il problema non sta tanto nella materia quanto nel modo in cui viene usata che dovrebbe dipendere dalla coscienza individuale, dal grado di preparazione, dal livello di umanità che io spero sia sempre animato dal desiderio di verità, onestà ma sopratutto dalla capacità di rispetto per le idee altrui; e a corollario di ciò, dovrebbe pure esserci la consapevolezza della propria fallibilità. 

Per ultimo e relativamente alle parole del Vangelo, così come non bisogna dare accento al messaggio apocalittico ma bisogna dare centralità alla fede in Gesù, anche per lo studio dell'astrologia non è tanto centrale il contenuto del messaggio quanto l'obiettivo che è quello di orientare il soggetto a trovare modi per risolvere la sua vita, (anche pregando suggerisco io) in virtù degli scenari possibili in cui potrebbe trovarsi e che sono analogicamente correlati tra loro. La mia idea è che l'astrologia sia un sapere utile se applicata "cum grano salis" e non sia lasciata nelle mani di persone che non hanno alcuna preparazione e nessuna competenza, sia nell'uso della conoscenza e sia nel gestire una relazione destinata al sostegno di un altro essere umano.  

Alla luce degli accadimenti tragici che costellano la nostra quotidianità e violentano quanto di buono c'è nel mondo, la mia chiarificazione sul ruolo dell'astrologia è sicuramente un argomento secondario di cui parlare; ma il mio augurio è che il mio studio e quello di altri colleghi, un giorno possa rivelarsi a vantaggio della fede Cattolica se usata sempre con l'obbiettivo di creare una conoscenza che possa migliorare la qualità della nostra vita e ridurre le sofferenze del prossimo, motivo per cui io scelsi di studiarla quasi vent'anni fa.  

                                                                                            Giuseppe Galeota "Al Rami"


 La violenza non è solo fisica e può assumere diverse forme; ed è ancora più grave quando chi la attua ne è inconsapevole. Non è importante, ma da anni qualcuno mi perseguita con commenti anonimi, citando il mio nome ad ogni suo articolo e cercando di ledere la mia immagine solo perché non condivide la mia posizione che per lui è sinonimo di truffa. Anche questa è una forma di violenza che genera in me solo sdegno e rabbia. Clicca QUI per conoscere il grado di affidabilità di costui.

14 novembre 2015

Attentato a Parigi


Quando l'ES si confonde col Super-Io...

Sono 124 le vittime accertate relativamente all'attentato di ieri sera 13 NOVEMBRE 2015. Ore di tensione per la capitale francese ma pure per il mondo intero, testimone del gesto ignobile di chi crede  nella violenza come unica possibilità di dialogo. Questa è la stima di una civiltà poco evoluta, debole, poiché solo i deboli ricorrono alla violenza per rivendicare i loro diritti. 

Premere il grilletto di un'arma e sparare sulla gente è il segno del degrado dell'umanità, di quell'umanità che ha perso il lato umano durante la ricerca di un ideale religioso. La colpa non è della religione, ma dell'uso che se ne fa in virtù delle condizioni in cui si vive. Il vivere all' "occidentale" forse non è la migliore condizione che l'uomo possa desiderare poiché anch'esso mostra la debolezza dell'uomo capitalista; e anche in questa cultura esistono "cellule" malvagie, un cancro da combattere per ritrovare l'identità e la dignità, il rispetto e l'amore per il prossimo. 

Fatto sta che l'uomo proietta fuori di sé l'odio verso se stesso, l'odio inconscio per la perdita della propria libertà. Così, la fede, che a volte è l'unico valore a cui attaccarsi, diventa odio legittimato verso quella parte di noi che è inaccettabile e che proiettiamo sullo straniero, sul diverso, sull'uomo lontano. 

Più che mai, col transito di Saturno in Sagittario, l'umanità, (come scritto QUI) sentirà la necessità di chiudere i propri confini per conservare la propria identità prima che sia "violentata" dal nemico. 

Egli, in questo caso L'ISIS, ha deciso di colpire il simbolo dell'occidente, ossia la normalità della vita che si basa anche sulla soddisfazione dei piaceri. Colpire un locale notturno e uno stadio calcistico è un chiaro rimando all'odio verso uno stile di vita che proprio perché non può essere raggiunto, non vuol essere raggiunto. Si odia quel che non si può avere e qualsiasi mezzo è utile per legittimare la propria idea, anche e sopratutto la fede religiosa. Il Papa si dichiara addolorato per quanto accaduto e riconferma quanto aveva detto in passato: la terza guerra mondiale è già in atto, anche se a pezzi". (Leggi QUI)

È guerra ai nostri valori, alle nostre abitudini, alle nostre speranze, alla nostra fede. Non esiste dialogo che possa risvegliare l'uomo dalla cecità generata dall'odio. La violenza alla violenza pare essere l'unica risposta in un perenne circolo vizioso. E di fatti, l'attacco a Parigi è una ripicca dell'ISIS che non ha digerito il fatto che la Francia contribuisse ai bombardamenti delle postazioni Jihadiste. Ciò che pare un controsenso, a mio parere, è l'uso dei mezzi di comunicazione di massa come Twitter per esempio, con cui i Jihadisti si interfacciano per comunicare le loro imprese, i loro scopi e obbiettivi: sembra che per combattere l'occidente occorra usare i mezzi stessi dell'occidente, quegli stessi che vengono odiati. 

Tra sostenitori della cospirazione e amanti dell'esoterico, si sono scatenate le più disparate letture dell'evento. C'è chi per esempio vede nel numero 13 (data dell'attentato) un riferimento preciso al Dollaro americano e all'Euro che pare abbiamo occulti riferimenti a questo numero: tra le varie decorazioni delle banconote ci dovrebbe essere qualche rimando al numero 13. Qualcuno invece mette in evidenza curiose stranezze come quella di un signore che era stato capace di identificare il modello di arma utilizzata dai terroristi: non è certo cosa comune. Ma sappiamo bene che spesso le informazioni sono estremamente semplificate o ci arrivano in maniera distorta; e allora ciò che conta è l'unica cosa reale: ci sono morti e c'è una attacco terroristico. 

La mia lettura dell'evento non può che essere astrologica per mettere in evidenza ciò che più volte ho ribadito anche QUI e cioè che eventi di una certa portata sono accompagnati dal passaggio planetario sull'orizzonte o sul meridiano di un luogo, così come stabilito pure dalle ricerche dei Gauquelin e dall'esperienza di tutti gli astrologi (professionisti) del mondo. In parole più semplici abbiamo pianeti posizionati in uno o più dei quattro angoli che la tradizione astrologica considera importanti: ascendente, discendente, fondo cielo e medio cielo. In questo caso Marte è dominante, ma anche nel caso dell'attentato alle torri gemelle o come il precedente (sempre a Parigi), la dinamica non cambia: abbiamo sempre la presenza di pianeti stretti agli angoli sensibili dell'oroscopo eretto per l'istante dell'evento. Qui, al fondo del grafico, vediamo chiaramente la presenza di Marte strettamente congiunto al FC. Ciò che ho constatato è che è irrilevante quale pianeta sia messo in risalto; ciò che conta è che ce ne sia uno o più. Il che fa pensare che il momento cosmico, almeno per quanto attiene a questo tipo di eventi, non è segnato dalle qualità/caratteristiche del pianeta dominante. Infatti, come evidenziato nel caso delle torri gemelle, il pianeta dominante era Giove che per tradizione è associato al successo e alla fortuna (probabilmente il successo e la fortuna per chi ha ideato quell'atto terroristico). Con questo non voglio affermare che il momento cosmico era necessariamente destinato a portare quel triste epilogo; ma che qualcuno potrebbe usare l'astrologia al fine di promuovere il successo di un'impresa, stabilendo l'istante preciso a seconda del luogo. Le coincidenze sono davvero molte considerando il fatto che tantissimi eventi importanti sono descritti da precise configurazioni astrologiche. Siamo sempre più vicini al 2020, periodo di massima criticità descritta da Barbault come momento di massima depressione per un ciclo cosmico in discesa e questo mette in evidenza il fatto che probabilmente stiamo ancora alla "punta dell'iceberg" relativamente agli atti terroristici o a quanto di demoniaco possa insidiarsi nell'essere umano. Plutone in Capricorno è testimone di queste manovre terroristiche per raggiungere il potere; senza poi contare che Nettuno in Pesci mette in guardia dal dilagare di quelle fedi spirituali che annebbiano la ragione portando a fanatismo.   


Il livello di allerta è altissimo: a Parigi ormai c'è il coprifuoco; e l'ISIS ormai minaccia anche Roma e Londra. Stabilire a priori il momento in cui potrebbe accadere qualcosa non è mia competenza in quanto non mi occupo di astrologia mondiale. Però ritengo che ogni momento potrebbe essere buono a patto che venga eseguito quando un pianeta qualunque si trova congiunto a uno dei quattro angoli dell'oroscopo. Certamente le probabilità che ciò possa avvenire sono alte considerando il fatto che per 10 corpi celesti abbiamo 4 luoghi in cui possono essere dominanti; però è necessario che non solo si trovino in uno di questi 4 luoghi, ma che siano strettamente congiunti ai punti sensibili. Il che riduce notevolmente le probabilità che ogni evento possa essere accompagnato da posizioni del genere, appunto perché è più facile che gli stessi 10 corpi celesti si trovino in uno qualsiasi dei 12 luoghi dell'oroscopo e senza alcuna congiunzione coi 4 punti sensibili. Pertanto le probabilità che un pianeta non sia dominante sono maggiori rispetto a quelle che lo sia. Ovviamente vanno considerati molti casi prima di concludere che in effetti esiste una corrispondenza tra posizioni planetarie ed eventi criminali. Infatti ho osservato casi in cui la regola non viene soddisfatta.


La violenza non è solo fisica e può assumere diverse forme; ed è ancora più grave quando chi la attua ne è inconsapevole. Non è importante, ma da anni qualcuno mi perseguita con commenti anonimi, citando il mio nome ad ogni suo articolo e cercando di ledere la mia immagine solo perché non condivide la mia posizione che per lui è sinonimo di truffa. Anche questa è una forma di violenza che genera in me solo sdegno e rabbia. Clicca QUI per conoscere il grado di affidabilità di costui.



Adesso è arrivato il momento di rispondere alle vostre domande ringraziandovi ancora una volta per la fiducia che riponete in me e che ripagherò sempre con la mia disponibilità, serietà e professionalità. 

Salve, mi sono avvicinato da poco al mondo dell'astrologia e leggo con piacere il tuo blog.. vedendo la mia carta natale vorrei un tuo parere sul transito che giove, marte e venere stanno facendo sulla luna radix. 
Come vedi gli altri transiti che stanno avvenendo?
Sono nato a (...)
Grazie in anticipo
D.


Proprio oggi che scrivo, Giove è perfettamente congiunto alla tua Luna. In questi giorni mi aspetto che tu possa trarre vantaggio da una tua amica o trovare una donna che in qualche modo potrà essere utile per la realizzazione dei tuoi progetti. Io per esempio, l'anno scorso ho conosciuto la mia attuale fidanzata proprio mentre Giove transitava vicino alla mia Luna radix. Poi abbiamo deciso di consolidare la nostra relazione con transiti migliori per entrambi. Giove sulla Luna radix significa anche popolarità tra le tue amicizie e permette alle figure femminili della tua famiglia di ottenere qualche vantaggio o soddisfazione: un buon periodo di recupero per tua madre o tua sorella per esempio. 


Ciao Al Rami
mi piacerebbe avere una tua consulenza/parere in merito alla Rivoluzione solare del mio prossimo compleanno.
Ho notato l'ascendente di rivoluzione in settima casa, uno stellium di pianeti sul discendente e alcune quadrature...
Cosa ne pensi? Sono nato a (...) e sono venuto a conoscenza del tuo blog tramite una tua recente consultante. Metto subito il "mi piace" sulla tua pagina FB in attesa di una risposta.
A presto 
P.

Nella rivoluzione solare non si leggono gli aspetti che intrattengono i pianeti tra loro. Cioè, se abbiamo per esempio Marte in VII Casa di rivoluzione è irrilevante che esso formi trigono oppure opposizioni:sarà sempre negativo. Lo stesso se per esempio prendiamo Giove in 5^: esso sarà sempre positivo anche se dovesse creare opposizioni e quadrature con tutto il resto del cielo. L'ascendente in VII e Saturno in VII mettono in evidenza il problema delle relazioni di coppia. Potrebbe essere, però, che tali configurazioni si riferiscano a problemi associativi in generale e dunque separazioni. Credo sia molto probabile una rottura dei rapporti di amicizia a causa dello stellium in 11^ Casa di rivoluzione. Mi piace Venere sulla cuspide tra X e 11^ casa perché pone l'accento su aiuti per la realizzazione di qualcosa che per te sembra essere importante. Nettuno nella X però mette in risalto il fatto che per la tua crescita professionale potresti seguire una direzione sbagliata che ti faccia illudere.