12 luglio 2017

Osservazioni ai lavori di Biglino, Sitchin, Malanga


Penso sia ragionevole supporre o credere che l'universo sia popolato da forme di vita, intelligente e non. Su questo, penso, siamo quasi tutti d'accordo. Ma i disaccordi nascono quando bisogna decidere se queste forme di vita intelligente siano già venute qui sulla Terra, o addirittura se siano loro ad averci "creato". Tra l'altro qualcuno giurerebbe che sono qui, che ci spiano, o che alle volte vorrebbero rubare la nostra anima così come sostiene Malanga. 

A dire il vero di ufficiale c'è pochissimo e non sempre le informazioni che ci provengono dal web sono affidabili. Anzi, i siti che promuovono bufale sono all'ordine del giorno tanto che anche quando verrà fuori una notizia veramente affidabile, nessuno più ci crederà. 

Ovviamente ci sono anche gli irriducibili, ossia quelli che credono a qualsiasi cosa leggano sul web, quelli che sono convinti che ci sia una cospirazione. Ma come affermava Umberto Eco, la COSPIRAZIONE è tale solo se viene scoperta. Altrimenti è solo ipotesi di cospirazione. E tra una cospirazione vera, rivelata, e una ipotetica, c'è una grande differenza. Non c'è limite alla fantasia umana, alle capacità di creare collegamenti e trovare persino indizi a favore. Perciò non c'è limite alle possibili cospirazioni che possiamo immaginare e credere vere.

Anche su questo punto i vari siti web ci marciano moltissimo e diffondono notizie completamente errate, giusto per creare ancor di più un sentimento di impotenza rispetto a chi si dice stia tramando nell'ombra. Ma a questo sentimento c'è pure un suo contrario che invece crea una sensazione di potere: conoscere quel che gli altri non sanno, avere l'impressione di aver capito quello che tutti gli altri ignorano, è gratificante. Ma appunto bisogna vedere se le conoscenze offerte siano veramente valide o no; e spesso non lo sono: su 100 cose scritte, forse mezza è vera. Quindi tutto si gioca sulle capacità di persuadere.

Perciò, a mio parere, sarebbe idoneo rimanere sempre scettici, ma possibilisti. 
Un possibilista è Biglino che apre ogni suo libro con "facciamo finta che"...
Significa: "noi non siamo sicuri di quel che stiamo dicendo; ma se facessimo finta, allora...".

Far finta significa fare un'ipotesi, una supposizione, significa immaginare, fantasticare. Questa immagine che ci siamo fatti in mente sarà giusta o sbagliata a seconda delle prove che riusciamo a cogliere a supporto di essa?

Tesi: la Bibbia parla degli alieni. Strumenti: facendo finta che la Bibbia debba essere presa alla lettera. Se la prendiamo alla lettera ci parla di alieni. 
Possiamo fare lo stesso gioco con l'odissea di Omero o con i racconti mitici della tradizione ellenica: se prendiamo tutto alla lettera, allora sono esistiti davvero i centauri, le sirene, i minotauri, i fauni, le ninfe. 

A questo punto ci domanderemmo: che fine farebbe il mito? Se tutto fosse lineare e non il frutto di elaborazione psicologica, che fine farebbe la naturale capacità umana di essere creativi e di partorire i simboli, le idee, gli archetipi? Di colpo perderemmo la nostra capacità di concepire il numinoso e finiremmo per essere vuoti contenitori a cui è stata messa in testa la religione da chissà quali divinità aliene. Di colpo cancellate nel nulla tutte le scoperte antropologiche ed etnologiche. E allora potremmo dire lo stesso anche della nostra psiche: i contenuti inconsci che affiorano alla mente, ma che sono una deformazione di un fatto passato, se fossero presi alla lettera, cosa ci direbbero di noi? Che veramente abbiamo visto un drago? Che veramente vogliamo uccidere qualcuno? 

Ciò che è chiaro, almeno per me, è che le cose variano a seconda dei punti di vista. Se vogliamo prendere la Bibbia alla lettera, allora troveremo tutte le prove e gli indizi che confermeranno quel che dice la Bibbia così letta. Se non vogliamo prendere la Bibbia alla lettera, troveremo comunque delle prove, indizi, che in maniera altrettanto convincente ci faranno trovare cose completamente diverse. A questo punto, gli indizi e le prove non servirebbero a scoprire la verità, ma solo ad accumulare informazioni che diano ragione alla nostra convinzione. Serve la falsificazione popperiana per conoscere un po' di più i fatti, ossia sforzarsi il più possibile di dimostrare il contrario di quel in cui crediamo!

Se divenissimo consapevoli che i nostri presupposti teorici possono influenzare fortemente quello che vediamo e come lo vediamo, allora smetteremmo di essere troppo rigidi sulle nostre posizioni. Le prove lasciano il tempo che trovano, se sono lette e interpretare come vogliamo noi.

Facciamo un esempio. Qualcuno dirà: ci sono talmente tante di quelle prove dell'esistenza di una progenie aliena, che non ha nemmeno senso starne a parlare. Per esempio non si potrebbe spiegare altrimenti come gli antichi uomini possano aver sollevato macigni dal peso enorme, incastrati tra loro in modo millimetrico dopo esser stati trasportati da centinaia di chilometri di distanza, in condizioni impossibili. 

Il problema è che se non c'è un alternativa si sceglie la prima che capita. Mi spiego meglio. È plausibile che tutto ciò possa dipendere da un'intelligenza extraterrestre? Certo. 
Ma è la cosa più plausibile? Non lo sapremo fino a quando non viene evidenziata un'alternativa. In molti casi l'alternativa c'è, come nel caso del complesso di Puma Punku: non vi è nulla di strano, nulla che possa davvero far pensare a un'intervento extraterrestre, naturalmente se si conosce bene la tecnologia e la cultura lavorativa di quei popoli andini. Pensare il contrario significherebbe sottovalutare l'intelligenza e l'ingegno dell'uomo. 

È impossibile che l'uomo abbia potuto produrre cose del genere? E come possiamo esserne fino in fondo così certi? Questo significherebbe arrendersi, rinunciare alla scoperta, e sarebbe molto più semplice credere a un intervento alieno. Ma noi sappiamo poco del nostro passato e la ricerca è sempre un work in progress che ci fa comprendere cose diverse da quelle che prima davamo per scontate. Potevamo dare per scontato che certi popoli non disponessero di una certa tecnologia per poi scoprire che ci eravamo sbagliati.  E la storia si riscrive, quotidianamente. 

Ma allora perché si sceglie di dare comunque credito alla teoria della progenie aliena? Perché il potere della scoperta esercita un fascino talmente straordinario da esser davvero irresistibile, sopratutto se può sconvolgere i nostri paradigma, le nostre conoscenze. E questo desiderio è così talmente forte che spesso e volentierei i presupposti teorici ufficiali non vengono nemmeno considerati. Chiamasi effetto Pigmalione, o un analogo dello stesso.

Un esempio lampante è questo: 
Esiste una pratica ancora attuale che permette, con opportune fasciature, di deformare il cranio delle donne, per fini estetici. Senza questa conoscenza a carattere storico-antropologico, molti sarebbero costretti a credere che si tratta di crani alieni. Costretti perché non hanno un'alternativa altrettanto plausibile o più plausibile con cui confrontarsi.

Faccio un altro esempio per spiegarmi meglio. Gli antichi uomini pensavano fosse plausibile pensare a una Terra piatta dove a un certo punto si cadeva nel vuoto. Non essendovi alternative, quell'ipotesi fu definita non solo plausibile, ma persino valida. Oggi invece sappiamo tutti (o quasi) che la Terra è un geoide (quasi sferica) e che non si cade nel vuoto. Perciò, Sitchin può aver trovato interessanti soluzioni interpretative alle sue osservazioni; ma non sono le uniche degne di considerazione. Gli stessi reperti possono esser letti in maniera diversa e portarci a conclusioni totalmente diverse. Poi sta a ognuno di noi scegliere quello che sembra essere più plausibile; e non è nemmeno sicuro che la soluzione divenuta più plausibile sia quella giusta.

Bisogna sempre considerare il fatto che per quanto ne possiamo sapere, le nostre conoscenze saranno sempre limitate e work in progress. 
Forse gli alieni sono davvero scesi sulla Terra in tempi remoti, ma sono abbastanza fiducioso del fatto che gli uomini abbiano costruito da soli certe strutture architettoniche "impossibili", e che la religione è prettamente data dall'organizzazione sociale in relazione all'ambiente di riferimento.

La cosa da tener presente è che ogni studioso che si definisca serio, deve aver sempre presente i limiti delle proprie conoscenze, che tutto cambia, che le proprie ipotesi possono persuaderci di aver fatto scoperte sensazionali, che i nostri presupposti teorici ci influenzano moltissimo nella ricerca. E questo è valido sia per gli studiosi ufficiali e sia per quelli cosiddetti "eretici". 

"La ragionevolezza è subordinata al numero e alle cose che conosco sulla ragionevolezza stessa. Pertanto immagino ragionevolmente di essere almeno sulla strada giusta".


Il dr-Galeota è laureato in scienze e tecniche psicologiche. È ricercatore, astrologo e attualmente impegnato nella stesura di un libro di antropo-paleo-astrologia/astronomia.

09 luglio 2017

Cosa è l'equilibrio?

 La vita è piena di ostacoli. Il più delle volte siamo noi a vederli quando in realtà non ce ne 
sono; e questo perché la realtà dipende da come la interpretiamo. Certo è anche vero che 
esistono fatti univocamente oggettivi: la perdita di una persona cara è sempre un gran 
dolore, se l'abbiamo amata tanto. Eppure, anche in questo caso, superare il dolore o no 
dipende molto dalle proprie capacità di saper far fronte alle difficoltà o alle nostre capacità 
di trovare una soluzione che possa farci soffrire di meno. 
 
In tutto questo vi è la necessità di trovare un equilibrio tra wuel che siamo disposti a 
tollerare e quello che non potremmo mai tollerare. E la linea di confinen tra questi due 
estremi è sempre mobile: nella nostra vita mai siamo sempre gli stessi!
 
C'è sempre un momento in cui siamo costretti, o siamo disposti a rivalutare le cose da una 
prospettiva diversa. E il punto di equilibrio cambia, diventa più o meno utile al 
raggiungimento di una certa serenità a seconda di come viene reinterpretato un fatto e 
a seconda di quel che viene appreso dall'esperienza.
 
Perciò equilibrio è la capacità di adattarsi. Ma questo non significa scendere a patti col
mondo rinunciando a qualcosa di sé. No, significa vedere le cose in modo diverso, proprio 
per evitare di rinunciare a qualcosa di noi a cui siamo affezionati. Nel momento in cui saremo 
pronti, quello a cui saremo affezionati sparirà da sé perché aremo visto il mondo da una 
prospettiva nuova.
 
Questo significa che se vedo le cose da una prospettiva diversa potrò vedere anche me stesso 
in maniera diversa e così rinunciare con più facilità a qualcosa che non mi fa crescere e che 
mi fa stare male. 

Equilibrio è quello squilibrio. Nel momento in cui saremo disposti a squilibrare le vecchie 
certezze saremo pronti per trovare un nuovo equilibrio. Questo significa che la vita è 
mutevolezza, che ciò che è rigido non è equilibrio ma è solo stasi; e tutto ciò che è stasi è
morte. 

Nessun essere vivente al mondo sarebbe capace di sopravvivere se non si adeguasse, se non si 
adattasse, se non riorganizzasse le proprie esperienze in funzione di nuovi dati acquisiti. 

Equilibrio è saper usare i nuovi dati senza che essi vengano filtrati dalle esperienze acquisite. 
Equilibrio è dinamismo, è ristrutturare continuamente il proprio campo percettivo, è 
mobilità, è una perenne danza...

Le persone che hanno perso l'equilibrio sono quelle che non cambiano; quelle rigide, quelle 
che non si mettono in discussione, che non si mettono nei panni degli altri, quelli che credono
 di aver trovato la verità e che essa sia immutabile... L'equilibrio è mettersi in discussione, è
cambiare, esser sé stessi nel tentativo di esser molto di più... 
 
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Buongiorno dott. Al Rami Galeota, 

ieri sul Suo blog ho firmato il mio post come (...) che in effetti è compreso tra i miei 
nomi, che per l'esattezza sono (...) Pacere e grazie in anticipo. Mi affretto a scrivere
per farLe una richiesta, come concordato ieri, posto che intendo che Lei sia una 
persona di cultura, che sa amare e vivere in modo lineare questa affascinante astrologia,
 in tal modo ancor più ricca di religiosità. Sono nata a (...) e, come anticipato ieri, chiedo di 
conoscere che cosa indica il mio
 tema natale in merito allo spazio che può esserci per l'unione amorosa che funzioni e mi 
soddisfi. È vero che l'astrologia si muove solo su un piano astratto e 
potenziale, ma ugualmente mi piace chiedere, anche per interesse culturale, se 
nelle coincidenze delle stelle della mia nascita ricorrono elementi che danno 
maggiore probabilità e quindi qualche maggiore concretezza allo scenario prospettato.
Non so se Lei si occupi di astrologia solo a titolo di hobby, cioè che sia un altro il lavoro 
che svolge oppure, diversamente, se si tratti di occupazione lavorativa a tutti gli effetti.
In tal caso chiedo di conoscere se occorre farmi carico di oneri per tale mia richiesta. 
Adesso invio i miei migliori saluti, grazie e buona domenica.
(...)
  
 Gentile L., la ringrazio per la fiducia accordatami.
Veniamo a noi. La sua condizione sentimentale è penalizzata dal solito aspetto di 
congiunzione tra Venere e Saturno, fattore astrologico assai ricorrente nel mio database
di casi astrologici. Questo aspetto astrologico mostra una sorta di condizione a cricolo 
vizioso in cui ogni volta che lei si innamora, dall'altra parte non c'è la stessa intenzione;
e viceversa, ogni volta che qualcuno si innamora di lei, non è convinta fino in fondo. La
cosa è assai pensante per un'ascendente Cancro con Luna in I Casa che vorrebbe una 
famiglia, dei figli, un compagno fisso. Ma dall'altro lato abbiamo il Sole in X Casa che è un
fattore astrologico legato alla necessità di indipendenza. Qui vi è perfezionismo, e forse 
lei pretende questo anche nelle questioni di cuore. Avere il Sole in X Casa significa voler
essere emancipate, libere, realizzate, senza costrizioni né vincoli; quindi a livello profondo
potrebbe essere l'ostacolo alla sua realizzazione sentimentale: chissà, l'amore potrebbe, 
infondo infondo, esser visto come una minaccia alla sua autonomia. Se lei riduce la sua 
ansia da prestazione, la sua predisposizione al perfezionismo, se riduce la sua voglia di 
dimostrare al mondo di esser capace di autonomia, forse può riuscire meglio ad accettare 
la necessità di dipendere da qualcuno. Altrimenti qui abbiamo un chiaro conflitto che va a 
ledere la sfera dei rapporti. Sono convinto che tra qualche anno, quando Urano sarà in 
congiunzione alla sua Venere radix, qualcosa potrebbe  cambiare in meglio, per esempio
sbloccare un certo modo di pensare l'amore in funzione di un nuovo punto di vista, diverso
dal precedente, ma sicuramente più costruttivo.
 
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Carissimo, sono nata a (...)
circa. Da sempre il mio cruccio è la vita di coppia: inesistente 
(saturno è in settima e quadrato a venere), ma ultimamente neanche il 
lavoro va bene. Che mi dici? Mi devo rassegnare all'idea di stare da 
sola? Vedi qualche cambiamento di lavoro, a partire dal mese di luglio?
Un abbraccio
P.S. non essere troppo cattivo.
Ecco un altro caso che va ad arricchira la mia lista di Veneri in aspetto dissonante a Saturno. Qui si aggiunge pure Saturno in VII e non so fino a che punto la cosa possa esserti di aiuto. Tuttavia in VII Casa abbiamo anche Luna e Plutone in buon aspetto a Venere: la cosa mi sembra possa essere ottima per dei recuperi, per poterricominciare dopo ogni sconfitta. In questo caso la parola d'ordine è caos, angoscia, paura, confusione. Nettuno è in congiuzione a Venere e se da una parte conferisce romanticismo, dall'altra è la quint'essenza dell'abbaglio, del dubbio. Anche in questo caso l'autonomia sembra essere importante ma in più vi è un sano opportunismo, una buona capacità di saperti reinventare ogni volta grazie alla presenza di Sole e Marte in 11^ Casa. Il suo caso è questo: rischi di eccessi di ogni tipo, sopratutto per questioni sentimentali, a causa di Giove in 5^ opposto alla congiunzione Sole-Marte. Qui vedo veramente un'atteggiamento esagerato, inflazionistico, poco realistico per la gestione dei rapporti. E sono buono. Lei mi chiede del lavoro; ma dal suo grafico io noto, invece, novità sotto il versante dell'amore. Infatti abbiamo Giove e Luna in 5^, Plutone e Mercurio in VII^ nonché un Sole in 8^ che mi parla di un risveglio sessuale. Relativamente alle questioni lavorative, invece, la vedo più difficile: Saturno in 6^ mi parla di rinuncia o di un lavoro troppo faticoso e deludente; Nettuno in X ci parla di illusioni relative alla tua condizione profesisonale-sociale; l'ascendente di rivoluzione in IV mi parla più di un anno vissuto a casa che non in giro. Quindi credo proprio che si fidanzerà, e se non ci riesce, allora vuol dire che lei non vuole fidanzarsi. Sia ben chiaro che non mi aspetto l'amore della sua vita. Ma qualcosa sì. 

 

08 luglio 2017

Avere ci rende felici?


 Se dobbiamo attenerci a quanto dicono le culture orientali, noi dovremmo distaccarci da qualsiasi forma di possesso proprio perché esso è forma di sofferenza. Tant'è che il mistico decide di distaccarsi completamente dal mondo materiale e sociale, per condurre una vita ascetica. 

Ma noi vogliamo veramente una vita del genere? Sapere che il desiderio ci spinge alla sofferenza è una ragione sufficiente per dire che bisogna arrestare ogni forma di desiderio?

Secondo il mio punto di vista le concenzioni orientali sono valide fino a un certo punto. Dal punto di vista biologico, evolutivo, sono le difficoltà quelle che fanno evolvere il soggetto, quindi, la sofferenza in qualche modo può esserci utile, ma a patto che non diventi patologica. Quindi come al solito ciò che consiglio è l'equilibrio. 

Né misticismo zen, né avidità. Desiderare significa avere un mordente per andare avanti. È vero, tutto questo non è altro che il frutto della società e se solo vivessimo in una società diversa, i nostri desideri sarebbero altri. Ma  siamo sicuri che non sia utopica una società incentrata sul non desiderare, sul non avere? Come crescerebbe un bambino in un mondo così, senza sfide, senza frustrazioni? Come potrebbe migliorarsi? Cosa potrebbe imparare? Attenzione a non demonizzare quel che abbiamo sotto il naso!

La vera illuminazione, secondo me, il vero risveglio sta nell'arte di saper vedere il bello e il buono anche in ciò che ci limita, anche nel desiderio, nell'avere, anche in quel che ci fa soffrire. Se ci levassero una bici da sotto i piedi non potremmo mai cadere e non potremmo rialzarci. Senza quel ginocchio sbucciato, siamo sicuri che la vita avrebbe lo stesso senso?

Qundi sfatiamo immediatamente il mito che dobbiamo rimuovere qualsiasi forma di sofferenza. La vera sfida è trionfare dinnanzi alle difficoltà, poter insegnare questo ai nostri figli, andando incontro al desiderio, all'avere. 

Voglio un auto nuova, voglio la fama, voglio più denaro, voglio una famiglia, voglio una bella casa, voglio una collana, voglio, voglio... Sono cose che ci danno la felicità? Saremmo ipocriti a dire di no. Qualcuna sarà pure effimera, ma chi siamo noi per giudicare quello che piace al prossimo? Perché questa arroganza? 

Certo non possiamo basare la nostra felicità SOLO sull'avere. Ma l'avere fa ANCHE parte della nostra felicità. Perché rinnegarlo? Solo per esser alla moda con le dottrine orientali? E allora perché mai non lasciate tutto per andar a vivere come eremiti?

Perché un conto è esser d'accordo a livello cognitivo con quanto dicono le dottrine orientali, e un conto è esser veramente persuasi che sia la cosa giusta. C'è sempre qualcosa dentro di voi che vi spinge a predicare bene ma a razzolare male. Perché qualcuno vi sta mettendo in testa che desiderare è sbagliato. No, ciò che è sbagliato è l'eccesso, rinnegare il desiderio. 

Questo è frustrante perché pone in contraddizione. Siamo frustrati per il fatto di non riuscire a raggiungere i nostri obbietti e frustrati pure per il fatto di sapere che ciò che vogliamo è sbagliato. Ma chi lo dice che è sbagliato? Non giudicatevi. Desiderate, cercate, lottate per i vostri desideri, e se per voi la felicità sta nel voler possedere palate di soldi, cosa c'è di male? 

Quel che sappiamo è che una volta soddisfatto il nostro desiderio, tutto torna come prima: siamo di nuovo pervasi dal desiderio di conquistare altro. Va benissimo! Cosa c'è di male? Insoddisfazione. Il ciclo si ripete. Qualcuno consiglia di spezzare il circolo: una vera felicità sta quando siamo sodisfatti di quel che abbiamo. E va benissimo! Siamo tutti d'accordo. Ma vogliamo veramente ciò?

Vogliamo veramente farci bastare quel che abbiamo? C'è chi ci riesce. C'è chi non lo vuole e rischia di esser meno felice. Ma esiste anche un'altro punto prospettico da cui osservare i fatti: e se fossimo felici per il semplice fatto di desiderare?

Si potrebbe esser felici non della destinazione raggiunta, ma del viaggio che stiamo compiendo per raggiungerla. Perciò, se è difficile lottare contro i nostri desideri facendo uno sforzo di consapevolezza per apprendere che sono cose che non ci servono veramente, potremmo invece esser felici di fare qualsiasi cosa, piccola o grande che sia, ma verso una direzione. Il fine non è l'obbiettivo, ma il percorso perché ci insegna come reagiamo, ci insegna chi siamo, ci parla di noi e di quello che potremmo essere, imparando da quel che ci accade.

Difficile? Tanto quanto smettere di desiderare. A voi la scelta: in fin dei conti nessuno ci può giudicare. 

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Dal punto di vista astrologico, il segno destinato a essere più felice degli altri, mediamente, è il Cancro perché ha poche pretese: gli basta l'amore della sua famiglia e delle piccole cose. Ma è anche il più fragile se questo dovesse venire a mancare. L'Aquario forse è il più disinteressato e assieme ai Gemelli è il più capace di ricominciare daccapo dopo una sconfitta. 
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Buongiorno Giuseppe.
Le scrivo perchè sto attraversando un momento molto difficile, oramai da 6 mesi. A novembre ho conosciuto un ragazzo, (...) di cui mi sono innamorata e che mi ha fatto molto soffrire, ingannandomi e manipolandomi psicologicamente. L'incontro è avvenuto nello studentato in cui vivevo ormai da tempo e, non senza difficoltà, sono stata costretta a trasferirmi.
Vorrei sapere se tutto ciò corrisponde a particolari transiti, se ciò sta finendo, ma soprattutto se troverò qualcuno che mi vuole bene davvero. Sono molto sola e nella mia famiglia, purtroppo da sempre, non trovo quella comprensione e supporto di cui avrei pure così tanto bisogno. Ciò sta incidendo negativamente sui miei studi, i miei impegni, adesso al punto da compromettere tutto. Quando troverò quella "casa" di cui ho così disperatamente bisogno? Spero possa darmi una mano a vederci più chiaro.
Aspettando fiduciosa una sua risposta,
(...)

Avevo già in memoria i suoi dati relativi all'agosto del 2015, data in cui mi ha contattato per la prima volta. Sono lieto sia tornata nuovamente a scrivermi.  
Giove, nel suo TN, si trova in VII Casa e non è leso da nessun pianeta. Però noi sappiamo che in ogni caso si esprime portando con sé una piccola quota di ingenuità. Perciò io ipotizzo che gli inganni ricevuti siano da attribuire a questa posizione. Inoltre potremmo attribuire tale situazione all'opposizione tra Venere e Luna ma mi sembra davvero eccessiva perché sarebbero poco più di 10 gradi. Quindi, per poter trarre delle conclusioni dovrei capire veramente bene tutta la sua situazione, capire cosa è successo, anche vedendo i fatti dal punto di vista dell'altra persona. Altro elemento che si manifesta portando difficoltà nell'esprimere la dimensione emotiva della sua vita è il Saturno in 12^ dissonante alla Luna in Cancro. Qui si vede fortemente la frustrazione al bisogno di maternità, o al rapporto con la madre, o a manifestare la propria femminilità con serena tranquillità. D'altronde lei ha pure Venere, dominante, ma nel Capricorno. Però sono molto ottimista! La Luna è in trigono a Giove in VII Casa e quindi penso che la sua situazione possa in futuro migliorare sensibilmente, anche perché Venere in X Casa significa proprio che la sua realizzazione avverrà tramite l'amore (o attraverso attività artistiche).

Nel prossimo anno astrologico abbiamo Venere in 12^ Casa di rivoluzione che ci parla ancora di inganni, paure, preoccupazioni per l'amore. Tra l'altro Saturno sarà pure su Venere radix e questo mi preoccupa non poco. Sembra quasi come se lei sarà costretta a vivere una relazione rinunciando ai sentimenti, cioè con maggiore severità, serietà, durezza. Sicuramente sarà meno ingenua; ma non credo che tale transito sia sufficiente per qualcosa di serio e duraturo e invece vedo come se decidesse di chiudere totalmente con l'amore, almeno per un anno. 

Tra due anni, con il transito di Urano in trigono a Venere radix, qualcosa potrebbe smuoversi in positivo. E infatti la RS che parte dal compleanno 2018 mostra Giove e Venere in VII. Se lei trascorresse il compleanno a circa 200 km a EST dalla sua città di nascita otterrebbe moltissimo davvero, anche in salute e lavoro. 

I problemi relazionali che sta vivendo da sei mesi a questa parte sono dati da Marte e Nettuno in 5^ Casa di rivoluzione e dal transito di Giove in VII Casa radix.

06 luglio 2017

ThisCrush: cos'è?


Si chiama ThisCrush e da qualche settimana ha iniziato a prendere piede tra i ragazzi. Si tratta di un social che permette di postare, anche in forma anonima, messaggi con contenuti prevalentemente di insulti, violenze e sfera sessuale in forma molto volgare. Al netto del “grande” contenuto di questa nuova forma di socialità, il problema grosso che appare immediato è il cosiddetto cyberbullismo, sempre più frequente tra i giovani di oggi ma soprattutto sempre più presente con i social media utilizzati e deviati nel loro obiettivo iniziale. In Sardegna alcuni genitori digitali hanno segnalato che da due settimane ThisCrush è divenuto di utilizzo comune tra molti figli e amici degli stessi. Da queste segnalazioni è partito il messaggio su Facebook dell’Osservatorio Nazionale sul Cybercrime, con firma di Luca Pisano, psicoterapeuta e supervisore interno dell’Osservatorio che mira al controllo del cyberbullismo.

Tratto da: http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2017/7/4/ThisCrush-Cos-e-Il-social-network-per-farsi-insultare-Osservatorio-occhio-al-cyberbullismo-/772202/


 Il problema fondamentale è che non solo i ragazzini, ma pure gli adulti, per mezzo del web possono dare sfogo a tutte le loro pulsioni distruttive. In questo modo, anche l'adulto che dovrebbe monitorare ed autoregolarsi, cade vittima delle sue stesse pulsioni distruttive. Questo cinismo, questa freddezza sempre più aberrante sicuramente coincide con il transito di Plutone in Capricorno; e diverrà insostenibile nel giro dei prossimi due anni in corrispondenza dell'ingresso di Saturno nello stesso segno. 

Dalla cultura dell'essere siamo passati a quella dell'apparire e infine stiamo attraversando un altro momento storico assai preoccupante: la cultura della deumanizzazione che è tanto più forte quanto più l'altro è percepito distante da noi. Interloquire con una persona ci espone a essa con tutto quel che ne consegue dal punto di vista sociale, morale, emotivi, cognitivo: significa comunicare un messaggio ma pure il nostro ruolo all'interno del rapporto di scambio, significa comunicare un'intenzione, significa mostrare chi siamo e perciò portiamo con noi una grande quota di super io, di regole, norme, comportamenti utili a garantire, per quel che possibile, la linea di confine tra quel che è lecito per noi e che non viola l'altro. Il  web invece allontana, aumenta le distanze emotive.

Lo ripeto nuovamente: Freud disse che abbiamo perso parte della nostra libertà in favore della nostra sicurezza; e ciò avviene attraverso il compromesso generato dall'io che media tra i nostri desideri e le opposizioni della società. L'equilibrio è questo: saper convivere col prossimo e saper trovare il proprio spazio armonico pur dovendo rinunciare a qualcuno dei nostri desideri più reconditi. Per esempio, andare in giro a violentare donne significa aver perso quel genitore interiore che è rappresentato dalla società, dall'educazione, dalla moralità che non è altro che il risultato dei "no" ricevuti nella vita. Sul web è azzerato tutto. Altre regole, altre dinamiche. 

"Non si fa, è sbagliato!". Questo è ciò che apprendiamo accettando tacitamente di dover rinunciare alle nostre pulsioni più animalesche, l'ES della psicologia freudiana. 

Ma Freud oggi assisterebbe a un ribaltamento di situazione. Non esiste quasi più una società dell'incontro sociale, della mediazione, del compromesso; ma esiste un'altra parallela, quella del web, dove al "buongiorno" viene sostituito il "sei un cretino", e il "mi scusi" viene sostituito con "non ti scuso affatto". 

D'altronde, per quale motivo non dovremmo sperimentare cosa significa la libertà sfrenata dell'ES dato che le distanze tra noi e l'altro si sono allungate? 
La realtà virtuale non funziona con le stesse regole di quello reale. Ci aspettavamo che queste norme potessero essere risucchiate, inglobate da questo nuovo mondo e invece sta accadendo il contrario: la realtà virtuale sta dettando le sue leggi anche sul mondo reale tant'è che vi è quasi una sovrapposizione dei due mondi. 

Spesso ho sentito ripetere che nella realtà virtuale manifestiamo chi siamo veramente, perché siamo senza freni.  Ma chi ci dice che l'esser senza freni corrisponda veramente alla nostra essenza? Che il peso della società, dell'educazione, non sia altro che una sovrastruttura? 

E allora potremmo dire lo stesso del rapporto che il bambino piccolo ha con la madre, dato che attraverso essa impara e sperimenta il comunicare, le proprie possibilità e i propri limiti? Anche questo è artificiale? 

A mio parere il web è il mondo del "finto sé", perché non vi è più regola, e dove non vi è regola non vi è super-io; e dove non vi è super io non vi può essere nemmeno l'io. E se non vi è l'io che serve a moderare e a moderarsi, non esistiamo più o esistiamo solo a metà.


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Salve signor Al Rami. ..La seguo con entusiasmo e interesse ormai da tempo...Le scrivo in preda ad una momentanea crisi esistenziale, sicura del fatto che come sempre lei mi darà i suoi giusti consigli...Le scrissi tempo fa che stavo attraversando un periodo poco felice riguardo i rapporti con mia madre e mio fratello. ..Non so perché le ho omesso ,forse per stupido pudore, che ho una bellissima relazione con un uomo molto più grande di me..Vivendo in una comunità piccola e bigotta la mia relazione non è socialmente accettata poiché fuori dagli stereotipi...Ma io sono felice ..Le chiedo se possibile un suo parere ...Sono spaccata in due: sono felice con questo uomo (...) ormai da 6 anni; ma soffro moltissimo perché  non ho più un rapporto con mia madre...È il prezzo che devo pagare ?

In effetti con Venere in 12^ Casa nel TN possiamo aspettarci qualsiasi tipo di prova da superare per le questioni di tipo sentimentale, a maggior ragione in questo caso visto che Venere è anche in quadrato a Nettuno che, di fatto, ci parla di angosce relative alla questione sentimentale. Ma credo che a prescindere da ciò, il rapporto con la mamma è chiaramente compromesso a causa della quadratura tra Luna e Saturno, anche se la X Casa sembra parzialmente beneficata da Giove. Anche il dispositore della VII Casa in Ariete (Marte) si trova in 12^ casa, indicando prove da superare a causa delle relazioni. Quindi, io penso che questa che sta vivendo sia solo una delle tante e possibili situazioni legate a questo rapporto. Almeno questo è quanto emerge dai dati presenti sul mio database. Le risulta di essere una Leone nata nel '78? Se il TN è giusto, penso che il rapporto con la mamma si possa recuperare. 

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Buonasera Giuseppe, ti ringrazio tanto  per la tua disponibilità, anche perché ti ricordo con molta simpatia, abbiamo parlato qualche volta sui forum, studio astrologia per diletto da quando ero bambina, e l'ultima volta che  ci siamo sentiti, mi spiegavi come un singolo transito non determini un cambiamento, ma anche un transito non buono, come un opposizione o un quadrato, accompagnato da altri aspetti, può generare degli eventi positivi.
Il mio è un tema natale complesso, una luna lesa da Saturno e Plutone ti parla di una madre con seri disturbi psichiatrici, che  ha condizionato pesantemente la mia vita, un Saturno severo in 5 casa ti parla di tanta paura, solitudine, ma anche di un padre troppo severo e poco affettuoso.
Speravo che nel corso della mia  vita, in cui mi sono davvero dovuta rimboccare le maniche e fare tutto da sola, in cui ho vinto un concorso  e grazie a ciò ho (...), potessi incontrare un affetto sincero, un amore che mi riempisse la vita.

Il nulla cosmico ed essere di bell'aspetto ha peggiorato la situazione, in quanto la mia interiorità passa sempre in secondo piano e non mi rende interessante, come davvero merito.

Il transito di Saturno in Sagittario è per me stato sentimentalmente devastante....appena si è congiunto con il mio Nettuno radix il (...) ho ricevuto la telefonata di (...)
Ho avuto nel corso del 2015 un amore che mi sembrava  valido, ma si è dissolto nel corso dell'estate, poi ho rincontrato un amore del Liceo, a cui, ti giuro, tenevo davvero tanto, ma è finito l'altro ieri.

Il copione è lo stesso: tu sei molto bella, ma non voglio nulla di serio, non in questa parte della mia vita, non mi sono innamorato di te e blablabla.

Peccato che io ci metto il cuore, anche se sono sempre stata scelta, ho sempre amato in modo coinvolgente e profondo, eppure ora sono in una solitudine che fa paura.
Saturno si è già congiunto due volte sul mio punto debole del mio Tema natale: la Luna radix, a sua volta opposta al mio Saturno radix in 5 casa....un disastro tremendo e aspetto la terza e ultima congiunzione che avverrà a Dicembre 2017. Ti dirò che tremo un pò, perchè so che il terzo anello di sosta di un pianeta produce l'effetto finale e più potente della congiunzione. Non saprei cosa aspettarmi di tragico, se non il tradimento del mio gatto.

Sono comunque una (...) e cerco di reagire.
Tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018 ho visto dei transiti speranzosi per una certa stabilità affettiva:; Saturno a 5 gradi sul mio nodo in Capricorno, La Luna progressa congiunta al mio sole in 7 casa, che incontrerà il nodo e Plutone di transito in trigono alla mia Venere radix.

Che dici?Possono essere dei transiti significativi per la mia vita affettiva?
Credimi sono davvero giù, nonostante sia una (...) con tanto elemento fuoco nel tema natale.
Ti ringrazio immensamente (...)

Facciamo prima di tutto due chiarimenti:
1)Quando il pianeta è transitato sullo stesso punto e poi ci ritorna ancora, non è detto che debba verificarsi ancora un evento. Infatti una rondine non fa primavera e un solo transito, se non supportato da altri, produce il nulla più totale. Ricordo di aver vissuto tre passaggi di Nettuno in VII ma l'effetto si è manifestato solo al primo passaggio, e anche se successivamente c'erano transiti a supporto di esso. Quindi può essere sufficiente anche un solo evento e nulla più ai passaggi successivi. 

2)Ho scelto deliberatamente di non usare i nodi lunari e le progressioni perché a mio parere il loro grado di influenza non è significativo (in pratica, se vi è corrispondenza è per puro caso: se una cosa funziona deve funzionare sempre, o almeno il più possibile e non qualche volta). Tra l'altro, se il nodo lunare dovesse avere qualche influenza sarebbe a livello spirituale, quindi vissuto su di un piano non terreno. E a noi, credo possa interessare poco quello che avviene su altri piani dell'esistenza.

I punti significativi del TN da prendere in considerazione per verificare l'arrivo di un amore, sono la VII, la 5^, Venere e la X Casa. Quindi mi sembra significativo il transito di Plutone in trigono a Venere, ma a patto che ci siano indicazioni pure nella RS; perché, a dirla tutta, nemmeno certi transiti bastano a portare un amore. E in effetti la RS mostra alcune posizioni interessanti che secondo me potrebbero essere portatrici di una svolta in campo sentimentale: 
1)Luna e Nettuno in 5^ ci parlano di un sentimento d'amore vissuto con angoscia, paura, trepidazione:
2)Urano in VII ci parla di un drastico cambiamento a livello relazionale (ma non è detto si tratti di un nuovo rapporto di coppia);
3)Asc. di riv. inn 8^ indica sesso;
4)Giove di rivoluzione sulla cuspide della I Casa è bellissimo per aumentare le possibilità di fortuna e ottimismo;
5)il Sole in X aiuta a realizzare le proprie aspirazioni. 

Non mi rimane che augurarle il mio in bocca al lupo.

05 luglio 2017

Montagne: gli astri di chi ce la fa

Questo è uno mio scatto di ieri sera dove sono riuscito a immortalare una catena montuosa posta sulla parte superiore della Luna. 
 Restando in tema di montagne, parliamo di scalata: quali sono le posizioni astrologiche di chi nella vita ce la fa? 
 Secondo il mio parere conta moltissimo la X Casa.
Essa infatti riguarda le nostre capacità di emergere.
È chiaro che se la X Casa è lesa è molto facile sentirsi frustrati per l'impossibilità di avanzare, crescere, migliorare nella vita.

E per crescita e miglioramento intendo la capacità di essere indvidui autonomi e realizzati, in qualsiasi ambito.

Se per esempio, per il soggetto la realizzazione sta nell'amore, la X Casa ci parla anche di questo. Quindi non è semplicemente il lavoro. Per esempio: una mia consultante, con Venere in X Casa ha sposato un uomo che le ha permesso un vita super agiata. Quindi, per lei la realizzazione è avvenuta tramite l'amore. Ma anche grazie alla sorella (sempre Venere) perché grazie a lei è riuscita ad ottenere un trapianto.

Faccio un altro esempio pratico: io ho Marte in X Casa leso e questo significa che i miei tentativi di emanciparmi, di crescere, di migliorare, saranno sempre ostacolati. Ma fortunatamente ho Saturno sestile al MC e questo mi aiuta moltissimo perché mi consente di riscattarmi, lentamente e di ottenere, sempre piano piano, una posizione stabile.

Però chi ha la X Casa tutta lesa, non so fino a che punto potrebbe farcela, senza il supporto di altri fattori astrologici.

Vorrei segnalare un altro caso:

Un soggetto del Sagittario con poderoso stellium in X. Succede che dopo un incidente d'auto è finito sulla sedia a rotelle. In questo caso lo stellium in X è la capacità che quest'uomo ha avuto nel sapersi rialzare e reagire dopo il tragico incidente. Tant'è che è divenuto famoso proprio per questo.

Un soggetto che ha un pianeta leso, e pure congiunto al MC, sarà assai frustrato perché tutti i suoi tentativi per realizzarsi, emergere, saranno mal ripagati. Che poi questo possa dipendere dal soggetto stesso o da fattori esterni, dipende da altri fattori astrologici.

Ovviamente è necessario anche il supporto di altri aspetti: un Sole o Luna o AS in buon aspetto a Giove sono una protezione incredibile.

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ho 4 pianeti congiunti in casa 6, urano, mercurio, sole e nettuno.
La casa inizia negli ultimi gradi dello scorpione e termina in capricorno, i pianeti, eccetto nettuno, sono tutti in sagittario.
vorrei capire che significati può avere una casa così per quanto riguarda lavoro e quotidiano
Io sento una certa instabilità ed insofferenza.
Per stare bene ho bisogno di essere costantemente impegnata (fisicamente o mentalmente) a fare qualcosa. Meglio se in attività di routine, che richiedono precisione, cura del dettaglio, manualità.

 La logica è semplice: i segni zodiacali sono un'indicazione generale della personalità del soggetto. Un segno dura un mese infatti, e per appartenervi occorre essere nato in uno di quei 30 giorni.
Ma noi siamo molto di più di un semplice segno zodiacale e questo dipende dal fatto che siamo nati in un certo luogo e in un momento assai preciso.

Questo significa che tanto più usiamo fattori astrologici di precisione e tanto più scendiamo a precisare e specificare la nostra personalità. Così le Case sono indice di maggiore specificazione circa il nostro segno zodiacale.

Che tipologia di segno saremo? Dipende dalle Case. Avere uno stellium in 6^ ci fornisce un maggiore approfondimento rispetto al fatto di sapere che questi pianeti sono nel Sagittario.

La qualità, la tipologia di Sagittario, la specificità, è 6^ Casa: pignoleria, calcolo, metodo, non solo nel lavoro, ma in generale. Significa essere come un sottofondo Sagittario che opera in modo Verginizzato. Quindi: regola, moralità, perbenismo, moralismo, pulizia mentale e fisica, e di conseguenza interesse per tutto quanto ha a che fare con l'ordine, la salute del corpo, la cura, tra cui lavoro, amore, stile di vita etc, ma vissuti con la componente Sagittario, ossia con irrequietezza, ansia, nervosismo, intensità, candore, onestà...

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Buonasera dott. Galeota,
Sono nato ad (...)
In breve, da circa un anno la mia vita si è completamente stravolta: grossi debiti personali e familiari, necessità di sospendere gli studi per cercare lavoro (con grossissime difficoltà tra l'altro), problemi di coppia e tantissimi dubbi esistenziali con una certa angoscia per la morte... diciamo poi in sintesi che mi sono avvicinato particolarmente all'astrologia proprio in questo periodo nonostante ne fossi sempre rimasto attratto e affascinato, e dando un'occhiata ad alcuni aspetti del mio tema natale sul web mi sono un po' spaventato, più che altro per lo stato di estrema vulnerabilità interiore in cui versa il mio IO... Mi farebbe molto piacere che lei sapesse darmi qualche breve delucidazione su questa mia situazione in relazione al mio tema natale.
La ringrazio in anticipo e le porgo distinti saluti, A.

Non so cosa intende per "io" ma se lo devo intendere in termini freudiani, esso è l'elemento altrimenti detto ego, che serve per mediare tra gli impulsi legati alla necessità di soddisfare il nostro piacere, e le restrizioni che sono date dalle nostre censure interiori. In sintesi la nostra fonte di equilibrio rispetto all'appagamento e alla censura degli istinti. Io penso che lei, nonostante sia destinato a una vita aprecchio movimentata, per nulla monotona, abbia l'equilibrio per tener fronte a ogni disfatta. Infatti mi piace molto il suo Giove dominante e il suo Sole in trigono a Plutone, davvero una risorsa notevole. Certo è vero che lei ha Saturno in 12^ che è una posizione davvero cattiva; ma a mio parere lei può reagire in maniera vincente, a patto però che non vada nella direzione della durezza e dell'intransigenza per difendersi dai dolori della vita. Infatti da Cancro quale è, potrebbe andare incontro al Capricorno, suo opposto naturale, e perdere la sensibilità. Insomma, potrebbe divenire assai rigido e spietato come reazione compensatoria alla sensibilità del Cancro in virtù del fatto che Venere è dissonante a Marte e l'ascendente è Ariete e il Sole è opposto a Nettuno, fattore che annebbia la ragione. Ma credo che Giove possa esserle molto d'aiuto per il suo equilibrio. Forse è superfluo, ma credo che lei possa scaricare molto delle sue fobie e titubanze in un'attività artistica perché ha le tipiche stimmate della genialità. Inece, questi cambiamenti drastici e negativi sono dati dal transito di Urano in quadrato al suo Sole. Le chiedono di cambiare, tagliare col passato, cosa assai dura per un Cancro. Ma l'importante è che non viri verso la direzione della durezza.

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Gentilissimo, sono sempre io, la pesciolina petulante del (...). Se voglio esorcizzare il mio giove della settima casa, che è leso da sole e luna in pesci, in aggiunta a delle buone rs, meglio non sposarsi, rimanere indipendente  nelle associazioni di lavoro e di vita affettiva?  Mi ha già fatto notare che il giove leso può portare a conoscere partners truffaldini. Come esorcizzo? Ormai non mi fido più della mia capacità di giudizio (nettuno), sono troppo ingenua. Intanto, mi sto dedicando in solitudine ai miei studi e a qualche lettura per distrarmi dalla mia insicurezza, ovviamente continuo a cantare con piacere. In breve: meglio soli per non essere mal accompagnati? Mi dispiace continuare a disturbarla, ma sono molto curiosa di scoprirmi e analizzare, mi piace migliorarmi sempre. Grazie.
 
Venere senstile al MC mi fa pensare a una realizzazione tramite il bello o tramite l'amore. Per cui io non demorderei. Non me la sento di dirle di lasciar perdere e per esorcizzare Giove leso, che riguarda le esagerazioni, le consiglierei di costruire una relazione con un uomo molto corpulento, direi obeso. A molte donne piacciono gli uomini molto robusti, perché questo le fa sentire più protette. Non so se potrebbe fare al caso suo, ma è un'idea. Consideri che lei è molto giovane e ancora ha molto tempo per fare esperienze. Chissà, un cuoco con un passato di fallimento potrebbe essere un'interessante soluzione. Ma sono ipotesi.

02 luglio 2017

Nuove foto della Luna


Un mio scatto della Luna che oserei chiamare superlativo. Nonostante il forte vento facesse vibrare il telescopio, sono riuscito a fare alcuni scatti molto interessanti. Questo è il mio preferito a cui, tra l'altro, non ho applicato alcun tipo di filtro correttivo. Quindi non è un'immagine "fotoshoppata". Questa è una foto risalente al 31 luglio appena passato, della Luna in Scorpione. 

Questo qui sopra è un dettaglio della foto precedente. Il fatto di poter osservare un corpo celeste lontanissimo da noi ci fa sentire più vicini a esso e forse quai più vicini a coglierne gli influssi astrologici.



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 Buongiorno mi chiamo (...), mi permetto di chiederle questa consulenza gratuita perché è un periodo molto buio per me in tutti i campi e vorrei sapere come comportarmi.
Mi interessa molto l'amore e la carriera due ambiti che vanno proprio storti.
Sono nata il (...)


Se l'amore è importante per tutti lo sarà ancor di più per chi come lei ha l'ascendente Cancro che, generalmente, desidera legami che consentano di ripetere analogicamente il bisogno di protezione della famiglia. 

Ora, sappiamo che lei è frustrata sotto questo punto di vista perché vi è la congiounzione Saturno-Nettuno sul discendente che di fatto porta alla rinuncia delle relazioni. Inoltre Saturno è pure dominante non solo perché è congiunto al DS, ma pure perché in domicilio nel Capricorno. Il che la rende un tipo di Toro molto statica e conservatrice nonostante lo stellium in 11^. Secondo il mio parere Venere in congiunzione al Sole e in trigono a Saturno e Urano è indice di realizzazione molto lenta nel campo affettivo, ma con una persona che deve essere molto Capricorno, molto seria, molto più grande di lei. 

La stessa congiunzione di Saturno e Nettuno si riversa sulla 6^ Casa portando problemi di salute e lavorativi che le portano pesantezza. Io le consiglerei di lavorare nel campo artistico musicale per l'organizzazione di eventi. Non male l'architettura e quindi lavori nel campo immobiliare. Credo che dovrebbe provare in questi settori. 

Si dia ancora qualche anno di tempo perché il transito di Urano su Sole e Venere quasi certamente porterà grandi cambiamenti. 

Per questo anno astrologico (da aprile 2017 ad aprile 2018), vedo sì una relazione, ma probabilmente contrassegnata da grandi paure e gelosie o da altre prove da superare. Marte in 2^ Casa mi fa pensare a forti spese, ma di per sé nessun elemento ci parla espressamente di lavoro, per il momento. 
 
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 Buongiorno Dott.Giuseppe Al Rami Galeota,che piacere scoprirla!  😄
ho appena letto, cercando su internet "aspetto di cattiveria nel tema natale",una risposta sua ad una lettera di una donna nella quale mi rivedo molto.
L astrologia è la mia passione più grande e la studio da quando avevo 18 anni..ricordo che facevo i temi col compasso e righello, comprai la raccolta della De Agostini,adoro Jung,ho letto Morpurgo,ascoltato le pillole di Ciro Discepolo,ma mi sento sempre cosi insicura sa, ci sono momenti che vedo chiaro altri che mi confondo e mi piacerebbe tanto fare corsi per approfondire le mie conoscenze di base. Vedere insomma oltre,ma forse è un dono che io non posseggo.
È sempre stata di grande conforto nei momenti più bui della mia vita e mi ha trasmesso consapevolezza, non rassegnazione e..tranquillità come una carezza fatta da chi ti vuole bene e ti ama incondizionatamente,come una madre.
La mia giornata comincia con le effemeridi di astrologiainlinea,e i momenti liberi spesso li dedico alla lettura delle rivoluzioni solari.. che ancora non ho ben capito se vanno interpretate come un tema natale,con i suoi aspetti.
Sono una bilancia..con ascendente in scorpione.
Sono nata il (...)
Non so se questo è il contesto giusto per farti una domandona
Sto ancora aspettando l uomo della mia vita,con il quale farmi una famiglia e avere finalmente dei bambini che desidero tanto.
Lo stellium di pianeti in 5 casa( marte e venere e sole e mercurio), nella rivoluzione solare 2017/18
con ascendente in 7 casa natale e saturno in 7 di rivoluzione ,mi da grandi speranze e oserei dire anche uniche in rivoluzioni solari.
Posso contarci? O sarà un altro anno di effimere illusioni come le passioni segrete e travolgenti che vivo da sempre?
Un caro saluto e grazie in anticipo. 


Se c'è Marte in 5^ e Saturno in VII^ io penso che non ci sono ancora le condizioni per una tranquilla situazione sentimentale. Questo è stando alla RS, che non si legge come un TN. Quindi, la logica per cui Saturno in VII dovrebbe rappresentare una relazione più seria e stabile, non si applica alla lettura delle RS. Si può applicare ai transiti, al TN, ma non alla RS. Al momento non mi sono mai capitati casi in cui con Saturno in VII Casa di rivoluzione ci si fidanza.  Pensi che nemmeno se avessimo Giove e venere in 5^ otterremmo buoni risultati se in VII c'è Saturno o Marte. Infatti questo è proprio un caso che ho analizzato pochissimo tempo fa. Ma se invece dovesse succedere allora sarebbe una rarità. Quindi, da un lato c'è speranza, ma dall'altro lato non vorrei illuderla. le ricordo che astra inclinant sed non necesstant, per cui non prenda nulla come ineluttabile. Parliamo solo di probabilità. Urano sarà trigono al MC e questo potrebbe essere ottimo. Speriamo...

Il TN mostra Venere dominante assieme a Urano e Marte, quindi una Venere dinamica, energica, scoppiettante, rivoluzionaria, enfatica, per nulla semplice. La parola calma e serenità è bandita da questa Venere che è tra l'altro nello Scorpione, segno tortuoso per antonomasia. Quindi un'Aquariana per eccellenza, con tutto quel che ne consegue: drastiche rotture, cambi totali di vita, radicalismo, unitamente alla congiunzione Luna-Nettuno in I che riguardano irrequietezza. Quindi è chiaro che la parola "stabilità" sembra non avere nulla a che fare con lei. 

Abbiamo il dispositore della VII in I che concerne i partner che si impongono; ma poi lo stellium in 11^ e l'ascendente Scorpione sono indice del fatto che lei non si lascia calpestare. Quindi è chiara la perenne lotta che potrebbe venir meno rinunciando a parte del suo impeto e radicalismo, nonché alla sua tendenza a trovare i difetti nelle cose, cioè a pensar quasi sempre al peggio (forti valori Scorpione).

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Gentile Dr. Galeota,
seguo il suo blog e trovandolo molto interessante, mi permetto di chiederLe se, nel prossimo futuro, vede un miglioramento di posizione ( lavoro all'estero nel settore alberghiero da molto tempo e ho perfezionato la mia formazione frequentando vari corsi importanti tra cui quello di Butler in Inghilterra).
Sono nato a(...)
RingraziandoLa del tempo dedicatomi, colgo l'occasione per augurarLe un buon fine settimana.
Distinti saluti
Mirco

Sono lieto di suscitare il suo interesse. Faccio il possibile per offrire un prodotto diverso dal consueto per non annoiare mai il lettore, anche se sono costretto alla sintesi a causa delle numerosissime richieste di consulenza. Fermo restando che il dispositore della 9^ Casa è in I e questo significa che i viaggi sono parte centrale della propria vita, dobbiamo aggiungere che parliamo proprio di Venere che è un pianeta prettamente positivo e armonico a Luna, nel segno del Sagittario (il segno dei viaggi). Questo è quanto dice il tema di nascita. Però è chiaro che con Sole, Saturno, Mercurio in 2^ Casa vince Saturno che indica lentezza nelle questioni che riguardano le professioni culinarie (o legate all'immagine in genere). Quindi sì, io vedo miglioramenti nella sua vita perché la triade è in trigono al MC; ma non si aspetti il successo immediato: qui parliamo di una professione che si stabilizza molto lentamente a prescindere da corsi e cose varie. 

Questo qui è più che altro un periodo di rinuncia. Ma il 2018 credo potrà portare qualche passo in avanti grazie al transito di Giove in X e dell'ascendente di rivoluzione in X. Però non associ il denaro al suo lavoro: l'anno prossimo prevedo forti uscite.

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 Le posso chiedere perché io non riesco a trovare una stabilita in amore ...un amore vero e corrisposto
Sono nata a  (...)
Grazie per l'_aiuto che vorrà darmi e comunque grazie in ogni caso
C.
 
Vediamo: lei è dei Pesci, segno notoriamente ipersensibile. Qui il Pesci è in 5^ casa indicando una forte predisposizione all'amore, ma con angoscia e un sottofondo di caos anche per via della dissonanza con Nettuno che di fatto spinge a una vita sentimentale nevrotica. Ora bisogna vedere se il Sole si trova anche in 6^ Casa e questo potrei scoprirlo facendole un interrogatorio sul suo carattere. Comunque io penso che lei non riesca a vivere sinceri rapporti d'amore perché tende a crearsi delle illusioni che le impediscono di essere critica. Ma penso pure che  lei ci metta anche del suo portando nel rapporto caos e confusione. Quindi, sarebbe meglio se lei fosse predisposta al flirt perché la sua mente. inconsciamente, la porta a sabotare i rapporti. Per poterle dire qualcosa di più dovrei esser certo del suo orario di nascita. Se si procura un estratto completo di orario, potremmo approfondire. Non va sottovalutato il peso di Venere in Ariete e in opposizione a Urano: se l'Ariete è impulsivo e impetuoso, l'opposizione a Urano crea drastiche rotture, ma pure unioni dettate più dall'impulso che dalla logica. Per cui io penso che lei possa concepire l'amore senza fare i conti con la realtà, ma muovendosi molto su fattori rischiosi, come se volesse vincere una sfida. 
 
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Le vostre richieste sono davvero troppe e per oggi mi fermo qui. Nei prossimi giorni vedrò di rispondere ad altri. Vi chiedo pazienza. Grazie.