11 ottobre 2014

Psicobiologia e astrologia. 13^ parte.

Oggi parliamo dei cosiddetti stati della mente.  
Essi sono dati da un'attenzione focalizzata rispetto a un oggetto o un fatto, che determina una iper-vigilanza. Questa attenzione può essere attivata da ricordi di esperienze passate che hanno indotto il soggetto a elaborare dei modelli del sé. Questo modello induce a uno stato emozionale di preparazione, per rispondere in maniera specifica a un dato evento. 

Chiarisco la cosa con un esempio: mettiamo il caso che tu sia stato vittima di bullismo e che capiti nuovamente una situazione analoga. La tua attenzione sarà rivolta verso una parola, una frase, un atteggiamento, un'espressione del volto del soggetto che reca l'offesa.  Immediatamente si innesca in te una iper-vigilanza perché riaffiora alla memoria quel che è successo in passato. Quell'esperienza ti ha portato a maturare certe convinzioni su te stesso e del mondo circostante, come per esempio quella che non vali abbastanza. Per questo si attivano le tue risposte comportamentali attraverso atteggiamenti personali quali la fuga, o la rabbia o altre emozioni. Di conseguenza possiamo affermare che lo stato della mente riguarda un'insieme di elementi relativi alla propria idea di sé che poi si riflettono nel mondo esterno per rispondere a ogni situazione specifica. Gli stati della mente sono pattern di attivazione neurale che, come spiegato numerose volte, attraverso un effetto riverberante possono divenire dominanti. 

Uno stato della mente dominante può essere paragonato a quella che è la componente astrologica dell'individuo, ossia la tua risposta generale a eventi specifici. Gli stati della mente però sono mutevoli, cioè possono cambiare da un momento all'altro in base alla salienza di nuovi stimoli esterni. Per fare un esempio, immagina di guardare un tramonto. La tua attenzione sarà focalizzata verso quella immagine che magari attiverà ricordi bellissimi del tuo passato, momento in cui ti sei sentito importante per una persona cara per esempio. Ma se a un certo punto dietro di te compare un cane rabbioso, immediatamente il tuo stato mentale cambia per adattarsi a questa nuova circostanza, riattivando ancora una volta una risposta tipica se nel passato abbiamo avuto esperienze analoghe. Non sempre gli stati della mente cambiano in modo radicale: spesso il cambiamento è più sottile e può dipendere persino dall'interpretazione che noi diamo a un'espressione del volto.
La componente astrologica dunque ci parla della reazione tipica in circostanze di cui abbiamo avuto in qualche modo esperienza.

Nel cervello accade che si attivano cluster di neuroni collegati tra loro anche se appartenenti a moduli cerebrali diversi, e corrispondono a simboli che contengono informazioni e sono rappresentazioni di quel che è accaduto. In sostanza si attiva nel cervello una rappresentazione di quel che abbiamo vissuto: parliamo di stimoli provenienti dal mondo esterno per mezzo degli organi di senso e che poi abbiamo imparato a concettualizzare per mezzo delle parti superiori del cervello. Parliamo di una coordinazione tra parti superiori e inferiori di questo.

Un simbolo mentale contiene un'informazione e causa un effetto altrettanto simbolico.  
Il cervello crea simboli i cui effetti sono simbolici che sono chiamati rappresentazioni. Un simbolo è l'insieme di cose che ha diverse possibilità di espressione, esattamente come un qualsiasi elemento astrologico. 

Il cervello, tramite similarità e differenze crea nuove rappresentazioni; cioè mette insieme le cose che somigliano e le divide da quelle che non si somigliano. L'astrologia si basa proprio su questo perché è fondata sul fatto di mettere insieme  sotto un unico simbolo gli oggetti e le cose che si somigliano. 

Da rappresentazioni particolari poi arriva quelle generali perché in questo modo sarà favorito l'adattamento e l'apprendimento in base alle interazioni con l'ambiente. Prossimamente avremo modo di approfondire. 

Psicobiologia e astrologia. 12^ parte.

Oggi prosegue il nostro percorso nel territorio delle emozioni e della Luna. Ho scritto molto a tal riguardo, ma come al solito è bene ribadire il concetto che le emozioni sono strettamente dipendenti dal rapporto con la propria mamma perché il bambino cerca di sintonizzarsi su di essa per vedere soddisfatte le proprie necessità.
Proprio ieri riflettevo sul fatto che le donne in generale sono molto più emotive degli uomini e riescono con più facilità a sintonizzarsi o essere vittima dei propri stati emotivi. La Luna ovviamente non solo riguarda la mamma, ma la donna in generale. 

Esiste un collegamento tra emozioni ed espressioni del volto perché infatti i processi elettrochimici che coinvolgono le emozioni, inviano dei segnali ai neuroni motori che lanciano l'impulso ai muscoli del viso. Molto in breve e per puro nozionismo, gli ioni Calcio vengono rilasciati dai neurotrasmettitori per mezzo delle sinapsi collegate alla placca motrice. L'impulso arriva così al muscolo che è composto da una serie di proteine contrattili. In soldoni, gli ioni Ca++ scoprono dei siti nelle molecole di actina (proteina di cui è composto il sarcomero, ossia un filamento di muscolo) a cui si agganciano le teste molecolari di miosina (la proteina su cui scorre l'actina). L' ATP rappresenta l'energia necessaria per mettere in azione la contrazione muscolare.

Questo mette in evidenza il collegamento tra emozioni e sistema nervoso somatico che come ho anticipato in altri articoli, è costituito da 12 paia di nervi cranici collegati agli organi di senso. Il numero 12 potrebbe essere un caso? Data la mia razionalità è sempre meglio rimanere cauti prima di associare in via definitiva questo ai 12 segni dello zodiaco. Tuttavia ho già evidenziato il semplice interesse per questa ipotesi.

L'espressione del viso è naturalmente importante per far si che l'essere umano possa intendere all'istante cosa passa per la mente del suo simile. In sostanza parliamo della capacità di saper riconoscere le emozioni perché questo significa immediatamente capire se esiste un pericolo per difendersi in anticipo e quindi sopravvivere. Per questo io credo che nella Luna risieda lo spirito di sopravvivenza e dunque l'adattamento all'ambiente. Se leggiamo il TN partendo da questi assunti potremmo avere altre importanti informazioni senza necessariamente ricorrere ad altri punti astrologici alternativi che, a mio parere, sono solo fuorvianti. 

L'emozione è uno stato di preparazione all'azione: abbiamo l'amigdala e la corteccia orbito frontale per la valutazione e quindi la preparazione a un'azione:


Le emozioni sono regolate e decorative: cioè in base alla nostra valutazione possiamo regolarle per esprimere l'affetto e quindi gestire le situazioni, anche quelle di alto livello di tensione. 

La capacità di dare un significato alle emozioni e quindi quella di non essere solo dei puri impulsi fisiologici, nasce dalla cooperazione di diverse zone del cervello tra cui l'amigdala, la corteccia orbitofrontale sopra gli occhi, e il cingolato anteriore 

Ma è nell'insula che abbiamo una valutazione dei nostri stati fisiologici emozionali. Essa si attiva in quelle condizioni in cui lo stimolo esterno rappresenti una intenzione e una efficacia: si attiva se per esempio vediamo un soggetto portare alla bocca un bicchiere per bere. Insomma, si attiva in quegli automatismi per imitazione 

La continuità dell'esperienza emotiva (o in generale) secondo alcuni ricercatori dipende dalla riverberanza di un onda elettrica talamo-corticale della frequenza di 40 Hz (40 cicli al secondo), cioè che dall'interno si propaga all'esterno nella zona della corteccia cerebrale.


10 ottobre 2014

Psicobiologia e astrologia. 11^ parte.

Ecco il terzo articolo di oggi, come preannunciato stamane. Continua la mia maratona nel mondo del sapere grazie alla galvanizzazione che oggi mi offre la Luna transitante in 9^ Casa radix e Mercurio transitante in perfetto sestile al Sole radix, mentre Marte transitante si oppone Marte radix. Ovviamente chi la fa da padrone è la RL in corso con un bel Sole e Mercurio in 3^ casa di rivoluzione. 

Riconfermo ancora una volta che la retrogradazione di Mercurio è ininfluente su tutti i livelli per ciò che concerne il singolo individuo. 

Con questo undicesimo capitolo ritorniamo ad approfondire la questione delle emozioni e quindi si ritorna a parlare ancora una volta della Luna in astrologia. 
Le emozioni sono fenomeni dinamici ed è per questo che possono essere associati alla Luna che con le sue fasi mostra chiaramente il concetto della mutevolezza. Questa stessa caratteristica sarà poi importante per stabilire la nostra adattabilità alle situazioni. Abbiamo una prima risposta orientativa che diventa reazione attraverso la valutazione. Questa evidentemente tocca i sistemi difensivi per proteggere l individuo dalle diverse situazioni. Ancora una volta diviene evidente come gli antichi avessero in qualche modo percepito come la Luna avesse a che fare con il segno del Cancro che in effetti riguarda proprio il bisogno di proteggersi per fuggire dai pericoli! Ne sa qualcosa chi per esempio è fortemente segnato dalla IV^ Casa e che preferisce sempre evitare qualsiasi tipo di situazione stressante dal punto di vista emotivo e fisico. 

La valutazione di uno stimolo esterno dipende dalla sua intensità dalla famigliarità che abbiamo con esso e dalle nostre aspettative. Ora qui apriremmo un capitolo che secondo il mio parere deve essere ulteriormente approfondito con un ulteriore articolo. Tuttavia oggi proseguiamo oltre e rimandiamo a un'altra volta questo approfondimento. 

Le emozioni dipendono da processi sensoriali e somatosensoriali.
Abbiamo la zona del tronco encefalico che riguarda le sensazioni fisiche

il sistema nervoso autonomo che regola le funzioni base del organismo come per esempio la pressione sanguigna e il battito cardiaco. Interessante sarebbe comprendere se le dissonanze della Luna agli altri pianeti in effetti riguardano il mal funzionamento degli organi corrispondenti in base a uno stato emotivo ricorrente. 

La regione dorso laterale invece riguarda l'attenzione  

mentre il lobo temporale è tirato in causa per la memoria esplicita


Per la regolazione delle risposte affettive divengono significative queste zone del cervello: l'insula (che si trova nascosta dal lobo temporale), 

la corteccia orbito frontale

 e il cingolato anteriore.

Osservando le tre immagini si vede che i tre punti sono interconnessi tra loro. le parti ventrali come l'insula interagisce con il sistema limbico emozionale, mentre le parti dorsali come quelle del cingolato anteriore invece sono legate alle parti del cervello che riguardano i processi analitici. Infatti subito sopra la zona orbito frontale abbiamo la regione prefrontale che riguarda la flessibilità di risposta.
Qui parliamo di regolazione delle risposte affettive che come scritto ieri, in parte dipendono dal rapporto che durante i primi mesi di vita abbiamo instaurato con nostra madre. 
Ruolo importante è dato soprattutto all'insula anteriore perché in questa zona si trovano in neuroni specchio che hanno la duplice natura sensoriale e motoria. 

Psicobiologia e astrologia. 10^ parte.

Il meraviglioso viaggio nei meandri della mente continua ancora. Ritengo necessario inserire numerose immagini del cervello per aiutare l'astrologo moderno a comprendere quali parti anatomiche sono coinvolte quando parliamo dei pianeti in astrologia. Ieri abbiamo parlato della Luna, delle emozioni ma soprattutto della memoria e di come essa possa essere in qualche modo influenzata dal rapporto con nostra madre nei primi mesi dopo la nascita. 
La risposta a una data sollecitazione dipende dall'amigdala: è lì che il segnale viene processato e valutato per stabilire sino a che punto è saliente tanto quanto basta per la produzione di assoni e dendriti che possano fortificare i percorsi in cui il flusso di energia è passato, e quindi che sarà più facile riattivare quando, con le zone prefrontali andremo a coinvolgere l'evocazione del ricordo. L'amigdala ci permette di escludere quegli elementi che non sono degni di considerazione. L'immagine va letta immaginando la testa di profilo e gli occhi situati nella zona concava in basso a sinitra.
Le informazioni contenute in un dato ricordo vengono riassunte in flussi di energia che possiamo chiamare engrammi. In situazioni di particolare stress la memoria può essere compromessa e addirittura possiamo vivere periodi di amnesia. Naturalmente sono gli aspetti della Luna a Nettuno che possono compromettere il ricordo, oppure una Luna in Pesci può essere particolarmente sensibile a sovrapporre più stimoli mnemonici che si somigliano. Una Luna in Ariete invece potrebbe portare una pronta e velocissima attivazione dei processi mnemonici un po' come accade per chi ha la Luna in I^ Casa. 

Sul processo di memorizzazione intervengono negativamente due elementi: abbiamo un interferenza retroattiva in cui non riusciamo a ricordare qualcosa se immediatamente dopo al fatto qualcosa ha destato la nostra attenzione. Abbiamo inoltre un'interferenza per assonanza quando il ricordo da memorizzare somiglia a un altro. 

Come scritto ieri, e ribadito oggi, una forte fonte di stress influisce sul ricordo poiché l'organismo produce la noradrenalina nel tronco encefalico, ed essa va a inibire certe zone del cervello dove appunto risiedono certi ricordi.

Lo stesso tronco encefalico regola le funzioni legate al sonno, che come detto ieri è fondamentale per la memorizzazione degli eventi. Infatti durante la fase di sonno REM avviene quello che Hebbs paragona a a chi cerca un parcheggio: girando prima o poi lo trova. Allo stesso modo, i flussi di energia che viaggiano per il cervello permettono a quell'energia stessa di sedimentarsi nella memoria, passando e ripassando per quei punti. Giacché la memorizzazione è ostacolata da alcune interferenze, durante il sonno la nostra attenzione non è rivolta a qualcosa che potrebbe distrarci e quindi inibire la sedimentazione. Per questo motivo si consiglia sempre di studiare prima di andare a letto, proprio perché in questo modo sarà più facile immagazzinare ricordi senza le interferenze di stimoli che la vita quotidiana ci presenta costantemente. In ogni caso, l'amnesia subentra quando sono coinvolti l'amigdala, l'ippocampo e il diencefalo (che nella figura è la parte bianca disegnata sopra il tronco encefalico), costituita dal talamo, ipotalamo, epitalamo. 

Gli scienziati, i medici, generalmente usano la PET (tomografia a emissione di positroni) per la verifica delle aree cerebrali associate ai ricordi, al sonno, alle emozioni. In sostanza si tratta di iniettare una sostanza radioattiva (tanto quanto basta per non creare danni all'organismo), che permetta di vedere, con apposite strumentazioni, quali zone sono messe in evidenza. In questo modo si è potuto constatare che l'ippocampo è coinvolto nella memoria spaziale 

l'amigdala nella memoria emotiva 
La corteccia temporale mediale invece è coinvolta per il riconoscimento delle situazioni (nell'immagine si riconosce nella parte in basso, appunto nella ripiegatura al centro del lobo temporale).




la zona orbitofrontale destra invece è coinvolta nella memoria episodica e quella sinistra per la registrazione e la codificazione delle esperienze.

Il resoconto astrologico

Anche oggi prosegue incessante il mio lavoro di ricerca astrologica con altri due articoli di psicobiologia che usciranno dopo di questo, nella stessa giornata. Qui invece propongo l'analisi di un tema natale e rivoluzione solare.

Laura mi chiede informazioni circa il suo futuro lavorativo.
Analizzando il suo tema di nascita salta all'occhio immediatamente uno stellium davvero difficile in 6^ Casa, posizione che descrive tre cose fondamentali: il rapporto con i colleghi, il lavoro in generale, la salute. Uno o più di questi settori è compromesso dalla presenza di Saturno e Marte. E' ovvio che con un cielo del genere avremo difficoltà nella realizzazione professionale o nei rapporti con i colleghi e superiori. Anzi,raccomando di fare molta attenzione poiché la congiunzione Marte-Plutone in 6^ mi informa di un ambiente lavorativo poco cristallino. 

Un semplice transito di Giove in 2^ Casa radix ovviamente non è che può portare granché se non è sostenuto da una buona rivoluzione solare, dato che il cielo di nascita non è dei migliori. Nella 6^ casa di rivoluzione infatti abbiamo Mercurio e Nettuno. Nello specifico si parla di paure, caos, situazioni poco chiare nell'ambito professionale. E' possibile che possa arrivare qualche piccola cosa positiva giacché abbiamo Giove in 11^ di rivoluzione che fornisce appoggi e permette di ottenere piccoli favori o di fare pace con qualcuno. 

In seconda Casa di rivoluzione abbiamo Marte, in 8^ abbiamo invece Urano. Partiamo dal presupposto che le uscite saranno maggiori delle entrate. 

A Laura consiglio di approfondire con un consulto in privato per cercare di sviscerare la questione e per rispondere ad altre domande. Vorrei ribadire che le consulenze scritte non possono essere mai esaustive poiché una interpretazione accurata può avvenire solo in maniera costruttivista, ossia dialogando con il consultante stesso, perché solo in questo modo è possibile interpretare e comprendere il senso di determinate posizioni. Pertanto invito a diffidare di chiunque fornisca resoconti scritti con la pretesa di rispondere esaustivamente alle vostre domande. L'astrologia è un'arte ermeneutica e pertanto l'approccio deve essere coerente con ciò.  

Mi è capitato di stilare anche su Facebook qualche breve profilo e avere anche un pessimo feedback. Ma sappiamo bene che il giudizio del consultante vale pochissimo perché non è mai obiettivo fino in fondo. Per esempio mi è capitato di leggere di alcuni soggetti che si lamentavano del fatto che alcune cose lette non corrispondevano con quanto accaduto, ma poi, interrogati a dovere hanno dovuto ritrattare. Questo è avvenuto nel 100% dei casi.

Le uniche analisi astrologiche davvero valide sono solo ed esclusivamente quelle fatte interfacciandosi direttamente con un consultante in carne ed ossa, e non quelle filtrate dalla semplice stesura di un resoconto che, purtroppo, non permette di comprendere se il consultante ha recepito davvero le informazioni così come si vuole intenderle.

Ciononostante, le mie risposte online, cercano di dare quel contentino necessario ad avvicinarsi con minore scetticismo al sottoscritto e all'astrologia in generale. 

09 ottobre 2014

Psicobiologia a astrologia. 9^ parte

L'altro giorno abbiamo parlato dell'importanza della Luna nella regolazione delle emozioni. Queste infatti si innestano sui ricordi: abbiamo visto infatti che i nostri geni ci spingono, sin dai primissimi mesi di vita, a cercare il volto di nostra madre per stabilire un contatto in cui verranno soddisfatte le nostre attese oppure no. Queste prime esperienze mnemoniche poi vanno a condizionare tutta la nostra esistenza e anche parte delle esperienze future.

La Luna in astrologia rappresenta la mamma, la memoria, il passato, le emozioni, che come abbiamo visto nei precedenti articoli, sono tutte cose interconnesse. Questo ci informa di un fatto straordinario: i pianeti del nostro sistema solare non sono solo rocce vaganti nello spazio ma pure portatori di significati simbolici che descrivono il funzionamento del nostro cervello. Non mi sorprende che la Luna sia, in astrologia, l'astro più importante giacché influenza quasi tutte le parti del nostro cervello. 

Ma come avviene la registrazione nella memoria dei fatti che caratterizzano la nostra vita? E quali sono le parti del cervello legate a essa? Credo sia importante capire quali saranno le zone del cervello sotto il "controllo" della Luna.

Secondo il connessionismo, entra a far parte della nostra memoria qualcosa che, come afferma Hebbs, si ripete costantemente sotto forma di stimolo/segnale riverberante, cioè emesso da un gruppo di neuroni su cui il segnale torna altre volte. Abbiamo flussi di energia a bassissimo voltaggio, energia data da una proteina chiamata "pompa sodio potassio" che crea una differenza di carica elettrica tra esterno e interno della cellula stessa, segnale che si diffonde scorrendo sugli assoni, saltando tra una cellula di Swann e l'altra. Della trasmissione di un' impulso elettrico ne ho parlato negli articoli precedenti. 

Ora, questa energia che passa da un neurone all'altro contiene l'informazione: un'infinità di informazioni che provengano dagli organi di senso. Questa energia può essere solo transitoria, cioè passare per certi circuiti, oppure stabile e quindi passare costantemente per circuiti specifici del cervello e si riferisce a stimoli che hanno significati sensoriali, semantici e percettivi.

Così come la Luna contiene un lato oscuro non visibile allo sguardo umano, allo stesso tempo esiste una doppia memoria: una implicita e l'altra esplicita. La prima si riferisce agli automatismi, a qualcosa che abbiamo imparato a fare e che ci viene automatica come per esempio allacciarci le scarpe o guidare. 
Le zone del cervello legate a questo tipo di memoria sono l'amigdala, 

e altre zone del sistema limbico come i gangli basali 
la corteccia motoria e percettiva

La memoria esplicita è quella che più ci interessa perché è legata proprio a quel che per noi significa la Luna: i ricordi del passato, le esperienze che riusciamo ad evocare nella nostra mente. Da cosa dipende?
In particolar modo dall'ippocampo.

Però è l'amigdala che ci permette di valutare l'evento più saliente da registrare nella memoria. Per esempio, io che ho la Luna in Leone registrerò nella memoria tutti quegli eventi che in qualche modo hanno carattere vistoso, tralasciando le piccole cose. Infatti ricordo pochissimo del mio passato e ricordo invece molto bene esperienze legate al prestigio e il successo, attributi ovviamente Leone. Certamente non è una memoria legata ai dettagli come potrebbe esserlo per chi invece ha la Luna in Vergine o Scorpione. 

Ma le sorprese non sono finite: la Luna rappresenta pure il sonno e il sogno; due elementi di fondamentale importanza per la registrazione delle informazioni nella memoria a lungo termine: è durante la fase di sonno REM che il cervello si attiva per quel famoso effetto riverberante, naturalmente se l'esperienza è stata saliente e ricca di stimoli emotivi.

Lo stress è connesso al sonno (che comunque è regolato dal tronco cerebrale e dal Vago) e quindi pertinenza della Luna. Transiti dissonanti alla Luna,sopratutto degli astri lenti come Saturno, ma anche posizioni negative del cielo di nascita sono ovviamente fattore di stress. A tal proposito vorrei ricordare il legame armonico tra Luna e Sole nei casi di soggetti "rilassati" e quindi poco permeabili alle diverse fonti di stress rispetto a chi invece ha i due astri posti in angolo dissonante tra loro. 


La bibliografia è consultabile nell'apposita sezione. 

07 ottobre 2014

Lucy: il potere della mente.

Ieri sera sono stato, dopo tanto tempo, finalmente al cinema e ho scelto di guardare una pellicola che tratta un argomento a me caro: il cervello umano. Cosa succederebbe se fossimo capaci di usare il 100% delle nostre capacità mentali? Il regista Luc Besson risponde a questa domanda attraverso il suo film intitolato Lucy, (un Luc con una Y finale per celebrare se stesso?) un'azione fantascientifco che trae la sua linfa dalle moderne ricerche dei neuroscienziati. In alcuni punti l'ho trovato poco coerente con molte incongruenze e il finale mi ha lasciato con l'amaro in bocca ma sicuramente non banale. Morgan Freeman nei panni di un neuroscienziato, una presenza che, secondo il mio parere, è più utile per vendere al botteghino, l'ho ritenuto superfluo in certi dialoghi. Nonostante il mio parere tecnico non sia a favore di questa pellicola, (vorrei ricordare che ho trascorsi in campo cinematografico) sono rimasto molto soddisfatto per le emozioni che è riuscito a trasmettermi. Al di là del mio parere da cineamatore che sicuramente vale poco, mi interessa rispondere alla domanda del regista.

Nel corso di milioni di anni il cervello Umano si è evoluto in quelle strutture che riguardano le relazioni sociali e i sentimenti. Se l'uomo fosse capace di sfruttare il 100% delle sue possibilità, potrebbe cambiare il suo scopo che è quello di resistere nel tempo? Può darsi che l'immortalità possa divenire il nuovo fine ultimo e non attraverso la procreazione ma attraverso l'omeostasi, l'equilibrio perfetto. Un equilibrio perfetto secondo me implica l'esistenza perfetta con il resto del mondo e quindi con i propri simili: non vi è più bisogno di adattamento e quindi nemmeno più bisogno di guerre e ostilità. 

Non esagero quando dico che secondo me la forma più alta di evoluzione è l'amore. I miei studi in psicobiologia mi inducono a pensare che l'evoluzione è un processo in cui noi non possiamo considerarci al vertice di una piramide. In termini di fuga per esempio, sono più evolute le gazzelle che hanno sviluppato una muscolatura potentissima. Noi abbiamo sviluppato il cervello e il risultato di esso è la cultura. 

A cosa serve la cultura? Per il vivere insieme senza conflitti o con il minor numero di conflitti possibile! Paradossale è che le nostre invenzioni culturali, come per esempio la religione, possano divenire all'opposto uno strumento disgregante. 

A questo punto bisogna porsi una domanda: a cosa servirebbe sviluppare poteri come la psicocinesi, la telepatia, la veggenza? Potremmo definirla una forma di adattamento a un ambiente ostile? E la civiltà in cui ci troviamo oggi richiede la possibilità che il cervello possa sviluppare queste facoltà? Nel nostro patrimonio genetico è scritto quel che possiamo; ma ciò non significa che non potremmo sviluppare, con l'esperienza, quelle zone del cervello che potrebbero essere utili allo sviluppo di certe facoltà. 

Evoluzione uguale amore, uguale equilibrio. Cosa dire allora dei presunti alieni che rapiscono alcuni ignari esseri umani? Che sicuramente non sono evoluti tanto quanto noi oppure che il loro cervello non si sia evoluto sulla base della costruzione della società per la propria sopravvivenza ma partendo da altri presupposti. 



Salve Giuseppe!
Secondo te che differenza c'è tra l'io rappresentato dal sole,nei segni non nelle case!,e quello descritto in prima casa,intesa come zona tra l'ascendente e la cuspide della seconda,e quindi non il grado sorgente in se...?
Buona giornata!
Federico


Sono del parere che l' IO è l'insieme costituito dal segno e dalla Casa toccati dal Sole. Tuttavia dovrei rivedere questa idea, ma di sicuro c'è che questa accoppiata rappresenta il rapporto tra azione istintiva e comportamento. Poi abbiamo gli altri pianeti che entrano più nello specifico e per questo ipotizzo un IO che funge da "contenitore" per l'innesto delle altre parti del proprio oroscopo natale. In particolare vedo nel super IO non solo la Casa astrologica, ma pure Giove e Saturno. Diciamo che la mia idea è ancora agli albori e non sono ancora competente in questi argomenti che mediano tra astrologia e psicologia. In ogni caso credo che quel che sappiamo sia da rivedere completamente e non appena avrò raggiunto un livello di conoscenza sufficiente, scriverò un libro sull'argomento. Questi argomenti sono in perenne "work in progress" ma piano piano sto scoprendo cose davvero interessanti e uniche. 

Partiamo dal presupposto che ogni Casa astrologica rappresenta un bisogno che si avvale delle caratteristiche della Casa stessa, ma con gli strumenti offerti dal segno zodiacale. Un Sole in I^ Casa pone in evidenza la necessità di manifestare una certa dose di intraprendenza e autonomia. Il Segno zodiacale finisce di colorare questo bisogno con il suo modo specifico. Per esempio chi ha un Sole in I^ Casa in Scorpione Sarà un Ariete nei bisogni, cioè si butterà con ardore in ogni cosa che fa, cercando di essere un po' un capo; non rifletterà mai abbastanza perché sarà sempre guidato da una specie di fiducia in sé tipica di chi si butta con coraggio in ogni situazione; ma in più avrà gli attributi Scorpione che richiedono rischio, una grande capacità di osservazione e l'interesse per tutto ciò che è profondo e misterioso. Il soggetto istintivamente sarà portato verso il mistero, il macabro, il tortuoso, la morte, perché ciò è quel che serve all'individuo per soddisfare il suo bisogno di autonomia, di essere un precursore o semplicemente il bisogno di bruciare energia, tutti attributi Ariete. 

05 ottobre 2014

Psicobiologia e astrologia. 8^ Parte

Quello di oggi è un argomento davvero molto tecnico ed è rivolto a un pubblico di soli astrologi ma va bene anche per quei lettori audaci ed avidi di informazioni. Questo nasce sempre in maniera estemporanea e rappresenta una prima bozza circa delle intuizioni che poi prenderanno una forma più concreta in articoli che scriverò in futuro. Qui sarò breve e cercherò di formulare nella maniera quanto più semplice possibile i concetti base che voglio esprimere. Oggi mi occupo di stabilire come le percezioni sensoriali e il livello di attenzione possono influire sulla valutazione dei fatti e quindi pure sulle analisi dei fatti astrologici. 

Il processo di attenzione può essere rivolto all'interno di se o all'esterno e per questa operazione ci avvaliamo di pattern di attivazioni neurali specifiche. Noi astrologi abbiamo il compito di valutare i fatti esterni ma pure di valutare quel che accade dentro di noi e dentro alla mente dei nostri consultanti. Uno stimolo di una certa salienza viene processato dal cervello e poi esso stesso produce una risposta attraverso altri pattern di attivazione neurale che coinvolgono precisi moduli del cervello integrati tra loro. Queste risposte sono stimoli elettrochimici che significano qualcosa e che inducono ad altri processi che significano qualcos'altro. 

Detto questo, resta da capire come il cervello processa le informazioni. L'astrologo che deve analizzare un caso, ha una serie di informazioni ma deve porre l'attenzione su diversi elementi per non perdere le informazioni di cui ha bisogno. Il problema è bello grosso sia a causa della natura degli stimoli stessi e sia a causa delle caratteristiche psichiche di ogni individuo. Cerchiamo di scendere nel dettaglio.
Partiamo dal presupposto che l'attenzione a una data cosa dipende da quanto impatto assume a livello emotivo. Però la nostra vita non è costellata solo di stimoli dal forte impatto emotivo: esistono eventi che rappresentano qualcosa di importante ma sempre relativo. Parliamo anche del fatto che un dato stimolo deve essere riconosciuto prima di tutto: tanto più siamo abituati a riconoscere un certo stimolo e tanto è più facile estrapolarlo dal resto di altri stimoli. L'astrologo fa proprio questo: cerca di ordinare i fatti e le cose che accadono badando alla loro sostanza, a quel che rappresentano in profondità e non solo quel che sono sulla superficie.

Il nostro livello di attenzione cala in funzione dell'energia che occorre per analizzare il fatto stesso, da quanto è ambiguo e facilmente riconoscibile e dal contesto in cui si opera. Un consultante che non è abituato a ragionare per mezzo dei simboli astrologici farà molta più fatica a rendersi conto del come e dove è avvenuta una data cosa perché è organizzato a valutare le cose in forma più essenziale badando ai fatti e non alla loro essenza. Quindi molto dipende dalla familiarità che abbiamo con lo stimolo stesso e con quel che rappresenta. Ma se lo stimolo astrologico si manifesta ogni volta in modi e forme diverse, l'unica cosa che possiamo fare è cercare un analogia, ossia un filo conduttore tra i diversi tipi di esperienza. 

Detto questo, risulta evidente quanto sia difficile l'analisi astrologica e che essa deve essere fatta solo da persone con un'esperienza enorme. Parliamo per esempio di rivoluzioni solari mirate. La pretesa di alcuni astrologi è quella di farsi dire dal consultante cosa è accaduto in un dato anno, ma non tengono conto del fatto che i consultanti non sono abili a riconoscere gli effetti dei pianeti e non sono abituati a dare importanza ad alcuni aspetti della loro vita. Diciamo che siamo noi astrologi che impariamo a prestare attenzione a certe cose e a certe sfumature della nostra esistenza. E' anche vero che qualcuno esagera e presta attenzione a cose che assolutamente non hanno alcuna attinenza col mondo terreno e dunque con le richieste dei consultanti: parliamo di un livello di attenzione prestato a qualcosa che è ancora più ambiguo e difficile da identificare e che io definirei non identificabile a priori, a causa della sua stessa natura. 

Luna e pianeti lenti

TigerMask Fighter mi pone questa domanda: 
Come ritieni i contatti della Luna con pianeti come Nettuno e Plutone?
I contatti che la Luna intrattiene con Nettuno e Plutone hanno a che fare (ne ho scritto un po' nei miei articoli di sociologia) con la tendenza a farsi trascinare dalle masse o a influenzare le masse o la folla. Oltre a ciò considero tutto quello che è stato scritto nei vari testi astrologici. 
Vorrei pubblicizzare il blog di TigerMask Fighter che è un simpatizzante di astrologia: http://francescomanfrediastro.blogspot.it/ Si tratta di un blog appena nato che necessita di lettori e di altri simpatizzanti desiderosi di un confronto. 
Ciao Giuseppe!
Sono nata a (...). Vorrei sapere  
quando incontrerò l'amore liberandomi dal passato.
Grazie!
Ciao. Il TN mostra una serie di fattori astrologici tipici di chi ha una vita sentimentale caratterizzata dal caos e dall'ambiguità: Venere è quadrata a Nettuno e quest'ultimo si trova in 5^ Casa. Nel 2015, a partire dal prossimo compleanno, comincia il tuo nuovo anno astrologico e abbiamo il transito di Giove su Venere. Questo potrebbe essere utile per trovare un buon partner ma a patto che la rivoluzione solare sia decente. Ho controllato e in effetti abbiamo un Urano in VII che potrebbe fare al caso tuo. Tuttavia Nettuno in 5^ mi fa desistere e pertanto il mio consiglio è quello che per il tuo prossimo compleanno tu faccia un viaggio in una località studiata a tavolino, per avere la possibilità di incentivare al massimo quel passaggio e farlo funzionare in direzione dell'amore. Ovviamente non posso garantire per un amore duraturo perché il tuo cielo non è dei migliori: occorre un'analisi psicologica e una serie di viaggi di rivoluzione solare. Io posso provvedere solo per la seconda opzione, mentre per la prima ci sto ancora lavorando. 

Sono (...) volevo ringraziarti per tutta la tua gentilezza e la tua professionalità. Poi quello che mi hai detto si è avverato anche se mi ero rassegnato e avevi ragione a dire che dovevo avere pazienza. Sei un grande.
Ti ringrazio per i complimenti, ma in tutto ciò io mi sono solo limitato ad applicare quel che ho studiato. Il tuo caso era semplice perché avevamo Giove e Venere nella tua 5^ Casa di rivoluzione e sapevamo che prima o poi ti saresti fidanzato. Hai avuto coraggio a seguire il mio consiglio di fare il compleanno dall'altro capo del mondo. Anche io quando sperimentai la prima volta, la presi con filosofia come te: mi dicevo che nella peggiore delle ipotesi avevo almeno fatto un bel viaggio. L'esperienza dell'aereo, la prima, fu stupenda e ancora oggi l'emozione del volo mi riempie di gioia. Poi ottenni quel che volevo e mi convinsi della bontà del metodo. 
Però non ero certo che i risultati dipendessero da quel viaggio: mi sembrava troppo folle, come se fosse una magia. Poteva dipendere dalla suggestione, dal caso o da chissà cosa. Però durante il corso di questi 17 anni di esperienza ho avuto dimostrazione che l'autosuggestione non c'entrava nulla. Devo ammettere però che spesso le mie aspettative erano troppo elevate; mi aspettavo qualcosa e accadeva invece altro. Poi ho capito che non possiamo avere il completo controllo degli eventi e che una certa posizione nella rivoluzione solare aumenta solo le probabilità che possa accadere un certo evento e che se accade qualcosa di diverso da quello che abbiamo preventivato è comunque sempre in linea con i significati di quella stessa posizione. Infatti ogni pianeta ha un ventaglio di possibilità di espressione e talvolta si verificano tutte mentre altre volte se ne verificano poche e non quella che vorremmo noi. In ogni caso, secondo il mio parere vale la pena sperimentare e mettere in pratica. 
Alcuni astrologi negano il funzionamento della cosa, ma a conti fatti non hanno mai sperimentato. Questo la dice lunga sul fatto che oggi il mondo dell'astrologia è più una questione di fede che di ricerca empirica. Sarà anche "colpa" del transito di Nettuno in Pesci che se da un lato porta un neo interesse verso la spiritualità, dall'altro predispone al caos e alle scelte di fede.  Fondamentale per chiunque si avvicini a un astrologo e voglia approfondire la questione delle rivoluzioni solari mirate, io dico di chiedere a quegli astrologi se hanno mai sperimentato personalmente, se hanno inviato clienti in giro per il mondo, e se hanno studiato per anni la tematica, e soprattutto cosa hanno studiato. Qualcuno infatti dice che le rivoluzioni solarmi mirate non funzionano ma si riferisce a un metodo che non è quel che studio io. Questo crea disinformazione perché chi cerca delle risposte non sa che esistono diversi autori che trattano l'argomento e che ognuno ha un procedimento di valutazione diverso. Quindi, cosa fondamentale è quella di chiedere se conoscono il metodo di Ciro Discepolo, se lo hanno sperimentato ma soprattutto se lo hanno capito. Infatti mi è capitato di leggere articoli di astrologi che negavano la validità del metodo ma che nella realtà dei fatti non l'avevano capito. 

04 ottobre 2014

Picobiologia e astrologia. 7^ parte.

Anche oggi prosegue il mio viaggio nei meandri della mente, partendo dal presupposto che lo sviluppo dell'intelligenza avviene solo nel momento in cui si offre al cervello la possibilità di variare senza fissarsi sempre sulle stesse cose. Infatti il carico di attenzione rivolta a una sola operazione, a un solo argomento, non ci consentirebbe di adattarci velocemente a nuovi compiti ed espandere così i nostri orizzonti. Qui, come avete notato, cerco sempre di offrire nuovi stimoli. Qui non si parte dalla critica del lavoro altrui, ma si viaggia per territori inesplorati alla conquista di nuove conoscenze. 

Oggi voglio prestare attenzione ancora un poco alle emozioni. Diciamo che esse sono rappresentazioni di stimoli sensoriali stabiliti sulla possibilità di organizzarsi in maniera costruttiva con il gruppo, per la propria sopravvivenza. Di particolare importanza risulta il rapporto con la madre e qui entra in gioco la posizione della Luna in quanto indica proprio la nostra capacità di emozionarci, ma anche di percepire le emozioni del prossimo. Vorrei soffermarmi velocemente sull'analisi della Luna nel segno della Vergine per esempio, che risulta abbastanza arida e una Luna in Bilancia che invece favorisce al massimo il trasporto verso la comprensione del prossimo, mentre una Luna in Pesci potrebbe rappresentare un sovraccarico con la conseguente predisposizione al fraintendimento. 

Determinante per il sereno sviluppo delle emozioni è il rapporto con la madre. Infatti esiste nel cervello la naturale propensione a cercare il suo sguardo perché da esso impariamo a sintonizzarci con lei e viceversa. Io ho una Luna in Leone sorretta solo da aspetti positivi e infatti ho sempre avuto la capacità della comprensione e dell'empatia, efficace per gestire le relazioni. Ovviamente qui si parla di rapporti reali e non mediati dalla comunicazione al computer che non permette, appunto, il passaggio di determinati codici di linguaggio umano, tra cui le espressioni del volto, il tono della voce  etc. etc. Tanto più la madre riesce a sintonizzarsi con il nostro umore e tanto più facilmente riusciremo a costruire dentro di noi le rappresentazioni delle emozioni e la consapevolezza che in futuro le nostre aspettative e i nostri bisogni potranno essere soddisfatti. Di conseguenza ne risente il nostro rapporto col mondo. Un atteggiamento ambiguo rappresenta anche l'incapacità a comprendere le proprie emozioni e di conseguenza quelle della madre e viceversa. Molto interessante è l'analisi del cielo di chi soffre di Alessitimia o della sindrome di Asperger. Ipotizzo lesioni al Sole e non necessariamente ad altre parti del cielo perché conservo nel mio database un caso molto interessante di Luna in Bilancia in quadratura al Sole. 

Che il normale sviluppo delle emozioni dipenda dal segno e dalla Casa in cui vi si trova la Luna e che ciò corrisponda al rapporto con la propria madre, è un' evidenza scientifica che qui trova conferma nella pratica astrologica. Ciò non conferma la scientificità della materia astrologica, ma mette in risalto il fatto che esistono delle corrispondenze tra la realtà dei fatti e i nostri assunti. 
Una Luna ben sostenuta ci permette di sintonizzarci sulle emozioni di chi ci sta attorno, e di conseguenza gestire i rapporti e prevedere certi comportamenti. Le emozioni sono legate alle nostre esperienze che possono fortificare quei modelli che ci siamo fatti di noi stessi per quanto concerne le nostre aspettative e i nostri bisogni. Il nostro Sé è composto da diversi elementi ma sopratutto dalla posizione del Sole nelle Case che è il fulcro della nostra personalità: come gli astri girano attorno al Sole, così tutte le parti che ci compongono ruotano attorno a un perno centrale che è la posizione astrologica del Sole. Risulta chiaro a questo punto perché gli aspetti positivi tra Sole e Luna indicano (come afferma Ciro Discepolo) una situazione di rilassamento, mentre aspetti dissonanti tra i due luminari indicano un atteggiamento nevrotico nella vita in generale. Evidentemente il rapporto positivo con la propria madre durante i primi mesi di vita, deve aver rappresentato, per chi è nato con il Sole congiunto alla Luna, la possibilità di "agganciarsi" a quegli stati emotivi che oggi spingerebbero il soggetto a una visione più serena della vita e quindi a una maggiore comprensione degli altri. 

Diventa chiaro anche perché la Luna del partner congiunta al nostro Sole (o in aspetto armonico) o viceversa, rappresenta il più bell'aspetto in sinastria.   

Ritengo che chi non ha aspetti tra Sole e Luna nel proprio cielo natale sarà adattabile alle circostanze in base ai transiti rispetto a chi invece nasce con un angolo dissonante tra i due ed è soggetto a guadagnare ben poco di positivo dai transiti armonici. 

Ritengo importante considerare però anche il fatto che al di la di quello che è il rapporto con la propria madre nei primi mesi di vita, l'individuo possa sviluppare degli handicap sociali a causa di traumi o esperienze emotive intense. Pertanto, un profilo completo sulle capacità emotive del soggetto deve essere stilato considerando il tema natale nella sua interezza.

Vorrei ricordare che le informazioni contenute in questo articolo sono relative ai miei studi in psicologica. Potrete consultare la mia bibliografia nell'apposita sezione.