04 ottobre 2018

I confronti in astrologia

Esistono astrologi che hanno paura del confronto?

 "La prova scientifica serve per venire fuori dalla mente soggettiva".  Al Rami
"L'astrologia non è nemmeno una verità collettiva visto che diverse collettività hanno la loro personale astrologia." Al Rami


L'astrologo Al Rami si è confrontato praticamente con tutti. 

A un certo punto, però, ho capito alcune cose di fondamentale importanza: un confronto tra astrologi non potrà mai portare da nessuna parte perché ciò che conta sono le osservazioni e giacché ognuno di noi ha la sua esperienza e le sue osservazioni, quando esse sono troppo diverse da quelle del suo interlocutore, non può esserci accordo. 

L'astrologia è una disciplina che pur avvalendosi in certi casi del metodo scientifico, non può condurre tutti alla medesima conclusione. Solo portando migliaia di casi è possibile pervenire a delle generalizzazioni su cui si può essere più o meno d'accordo. Non è una scienza esatta e quindi sulle teorie e sulle osservazioni degli altri, ma anche sulle nostre,  possiamo ragionarci all'infinito senza mettere mai un punto definitivo. A meno che non si pensi che il proprio ragionamento possa bastare a sé stesso come propongono alcuni filosofi. 

Rimanere ancorati alla propria esperienza non ha nulla a che fare con la mancanza di umiltà. Essa c'entra quando ci si esprime senza avere sviluppato molta esperienza su un determinato argomento. Giacché l'astrologia non è una scienza, si potrebbe avere la filosofia di  affermare tutto e il contrario di tutto senza prendere posizione su nulla; ma ogni astrologo invece mostra grande fiducia nelle proprie capacità di giudizio e nella propria esperienza. E non esiste prova scientifica che possa convalidare la propria idea a scapito di quella dell'interlocutore. Quindi, senza dimostrazioni scientifiche tutto è solo filosofia, diventa solo una questione di ginnastica mentale, di abilità dialettica e di persuasione.


Qualche anno fa andai in Madagascar per trascorrere il mio compleanno e approfittai per condurre un'indagine in cui verificavo se i soggetti nati a sud dell'equatore hanno il segno zodiacale invertito di 180 gradi come dicono alcuni astrologi. Non ho trovato nessuna inversione e ciò ha confermato la mia idea che i segni zodiacali non dipendono dalle stagioni. Ora, anche se Tizio o Caio mi diranno che secondo la tal filosofia o secondo il ragionamento più logico e ineccepibile possibile, e secondo la lora esperienza i segni si invertono, per me le chiacchiere stanno a zero e contano i fatti. La loro e la mia idea non possono subire variazioni sino a quando non avremo prove scientifiche. Contano i fatti.

Ma quali fatti? Una volta Belen Rodriguez in un noto programma TV affermò che nascendo sotto il segno della Vergine si riconosceva nella pignoleria e nella precisione tipica attribuita a questo segno. Eppure esimi colleghi ritengono che chi nasce a sud dell'equatore, come appunto la nota Argentina, dovrebbe avere il proprio segno invertito di 180 gradi. In questo caso i Pesci. La stessa Belen si sbaglia a proposito del proprio segno zodiacale? E così, anche Papa Francesco, secondo tali teorie sarebbe dei Gemelli e non del Sagittario. Ci sono gli astrologi che giurano che è dei Gemelli e quelli che giurano che a qualsiasi latitudine terrestre il segno zodiacale rimane sempre lo stesso. Ora, se Tizio vede Belen come una Pesci e se Caio la vede come una Vergine, cosa significa? Significa che l'astrologia è tutto fumo oppure che qualcuno non sa riconoscere le caratteristiche dei segni? Ma chi è che può dire che è migliore di altri e che dal comportamento di Belen sa riconoscere il suo segno zodiacale in maniera scientifica? Figuriamoci che se per noi Belen è della Vergine, per i sideralisti è Leone! Sono meglio i sideralisti o quelli che praticano la nostra astrologia?

Maledizione! Belen è Pesci, Vergine o Leone? SE NON SIAMO D'ACCORDO NEMMENO SUL
SEGNO ZODIACALE, COSA ANDATE CERCANDO? 

La stessa cosa potremmo dire dei segni compensati. Tizio dice che non esistono e Caio dice il contrario. Per esempio rispetto al caso di Federico Fellini, Capricorno, c'è chi dice che la sensibilità del regista dipende dalla congiunzione Sole-Luna. Eppure, osservando decine di altri casi, ho notato che soggetti del Capricorno con la medesima configurazione non sono affatto sensibili come il Fellini. E come riferimento ho proprio un parente il cui carattere conferma ciò che penso. Come al solito, le chiacchiere stanno a zero e contano i fatti. E torno nuovamente a dire: vuol dire che non so leggere i fatti? Chi li sa leggere? Qualcuno li sa leggere meglio di me? Dovrebbe disporre di un sistema di indagine oggettivo, appunto scientifico. Figuriamoci che la stessa rivoluzione solare letta da Tizio ha funzionato perfettamente e letta da Caio invece non ha funzionato per nulla. Senza contare che le aspettative del consultante possono falsare il responso.

Ovviamente un caso solo non fa testo e occore portare centinaia e centinaia di casi se si vuole confermare definitivamente la propria idea. Ma come abbiamo visto se non si riesce a trovare nemmeno un accordo per stabilire se un soggetto è  Vergine, Leone o Pesci cosa volete pretendere? Inoltre, mi dite quale sia l'astrologo che dispone di un database di migliaia di casi di soggetti del Capricorno con il Sole in congiunzione alla Luna e che possa confermare che il segno compensato non esiste? Se lo stesso caso viene letto in maniera differente da ognuno, il confronto tra astrologi lascia il tempo che trova, diventa quasi del tutto inutile. Può essere interessante all'inizio della propria carriera; ma dopo diventa davvero inutile. E se è inutile figuriamoci se interessa confrontarsi quando ci sono addirittura antipatie. Perché mai perdere tempo?

Dopo aver detto al nostro interlocutore una, due o dieci volte ciò che pensiamo, ha senso insistere ancora? Ha senso cercare ancora un confronto?  
Si vince qualcosa? Si perde tempo. Sì, il preziosissimo tempo. 

Una volta, una schiera di sedicenti astrologi quasi mi lapidarono per aver detto che chi nasce con Plutone nella Bilancia appartiene a un periodo storico delicato per i rapporti di coppia.  I signori "professoroni" dispongono del loro metodo scientifico collaudato e standardizzato? No. 

Nessuno può dire nulla di definitivo a nessuno sino a quando non porta migliaia di casi da analizzare e commentare, e tutti dovremmo usare le stesse regole di lettura. Ma siccome ognuno usa le sue, nemmeno ciò è troppo realistico. 
Anche se dovessimo usare tutta la logica, l'ingegno e le capacità persuasive di questo mondo, ciò che contano sono i fatti.  Prima o poi si arriva a un punto morto, a un punto in cui o si vince grazie alle proprie capacità persuasive (il che non corrisponde ad avere ragione) o si rimane in pari, o si rimanda la questione fino a quando entrambi raggiungono le stessa conoscenza sullo stesso argomento. Invece, molto spesso capita che le discussioni procedono all'infinito e le rispettive posizioni rimangono le stesse. Nessuno cambia. Solo tempo sprecato. Quando poi si conosce chi è il proprio interlocutore, si può decidere di far morire sul nascere il confronto, se si sa per certo non porterà a nulla. Quindi la cosa intelligente da fare è terminare il confronto quando le posizioni non divergono di un millimetro, ovviamente rispettando le idee altrui. 

Nessuno ha paura del confronto perché nessuno teme che la propria esperienza possa essere disconfermata dagli altri. Appunto perché non esiste alcuna prova scientifica che possa mettere in discussione le nostre idee e quelle degli altri. Non esiste argomento logico o teoria che possa mettere in crisi le proprie osservazioni perché le chiacchiere stanno a zero e i fatti stanno a mille.  Però si può scegliere di evitare come la peste quelli che ci stanno antipatici, i maleducati, quelli che da anni vogliono convincerci delle loro idee. Quindi nessuno sfugge al confronto, ma ognuno può decidere di evitare con cura certe persone. 

Nessuno ha paura di perdere le proprie certezze ma molti hanno paura di perdere tempo con le persone sbagliate. 

Il confronto in astrologia può servire solo a STIMOLARE LA RIFLESSIONE. Ma se credete che possa condurre alla verità, non avete capito nulla di astrologia. Se io penso che il parere di Tizio non sia stimolante, non sono più tenuto a prenderlo in considerazione

L'astrologia non dovrebbe essere un campo di battaglia; ma se qualcuno la mette sul piano "hai paura del confronto", allora vuol dire che cerca la polemica, si prende troppa confidenza, sminuisce il suo interlocutore e perciò riceverà una bella porta sbattuta in faccia nella migliore delle ipotesi. 

Quando faccio consulenze qualcuno mette a confronto le mie affermazioni con quelle di altri astrologi. Si tratta di una cosa un po' spiacevole perché poi diventa una gara a chi è meglio, a chi ha sbagliato. Per me l'astrologia, oggi, è solo un dialogo con chi mi vuol seguire ed è uno SCAMBIO con chi decido possa darmi qualcosa di interessante. Il Resto non mi interessa minimamente. Perciò non coinvolgetemi in chiacchiere inutili. 

C'è sempre da imparare da tutti; ma è altamente improduttivo cercare di cavare qualcosa di buono da confronti che non hanno mai portato nulla di costruttivo. Perciò, invece di pretendere confronti tra un astrologo e l'altro, invece di trarre conclusioni irritanti sul perché quell'astrologo evita certe persone, badate alla vostra formazione.  

02 ottobre 2018

Mercurio dissonante a Plutone: il dominio del male

«Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende.»   
Tratto da "Il signore degli anelli".




L'effetto più evidente che causa l'anello del famoso fantasy di Tolkien è l'invisibilità: infatti, chi indossa l'Anello si rende nascosto a chiunque, ma così facendo perde identità e capacità di interazione con gli altri. Questo effetto simboleggia la facoltà di distruggere qualsiasi relazione umana e qualsiasi identità.
Invece l'effetto più importante è quello che ha sull'animo: se usato frequentemente, l'anello fa "sbiadire" il portatore portandolo in tempi più o meno lunghi (a seconda della persona), a diventare uno spettro al servizio dell'Oscuro Signore. 



Una volta qualcuno chiese al suo stalker come mai lo perseguitasse. Il maniaco rispose dicendo che lo faceva perché era odiato. Alché la vittima dello stalker aggiunse che era vero che lo odiava; ma perché a sua volta era odiato da lui. Ecco: chi dispone di un aspetto dissonante tra Merurio e Plutone può facilmente essere risucchiato nel vortice dell'odio. Chiaramente, se vi è un minimo di saggezza si può cercare di spezzare questo circolo vizioso chiudendo completamente i rapporti con chi si odia, onde evitare che la cosa si protragga all'infinito per risucchiare energie che potrebbero essere investite per qualcosa di costruttivo. 

La letteratura astrologica non parla affatto bene di questo aspetto: a livello psicologico si tratta quasi sempre di un conflitto che merita di essere affrontato assieme a un terapeuta che aiuti a rilasciare la tensione e il tormento, sia nel caso in cui il soggetto sia lo stalker e anche nel caso in cui il soggetto in questione sia la vittima degli abusi. Perché in effetti, chi ha una dissonanza tra Mercurio e Plutone ha molto a che fare col tema dell'abuso inflitto o subìto. Oppure vi sarà una sorta di fissazione con questo tema poiché nell'infanzia o nell'adolescenza vi sarà stato qualche episodio in cui ci si è sentiti impotenti perché dominati con la forza o con la violenza.

Lidia Fassio ritiene che questa dissonanza renda nero ciò che invece è chiaro. Sono d'accordo con questa sua espressione perché in effetti mi sono ritrovato nelle condizioni di verificare come, qualcuno di quelli con l'opposizione, tenda a complicarsi l'esistenza vedendo il prossimo come disonesto, losco o bugiardo. Vi è infatti per davvero la tendenza a proiettare la propria sospettosità sul prossimo, soprattutto se il quadro generale del tema riflette una forte componente Scorpionica e Verginea, che, invece di aumentare il senso critico, portano a un'ipercriticità dannosa, oltre che a una malsana tendenza al dominio. Elementi Sagittario, Leone, Ariete, Giove, all'opposto riducono la sospettosità e anzi, talvolta aumentano la predisposizione a essere buggerati e a subire il peso di chi vuole dominare subdolamente. 

Quando Mercurio non riesce a ottenere il carisma e il potere Plutoniano ecco che lo pretende. Così il soggetto potrà decidere di imporre la propria volontà a tutti i costi, vorrà pretendere con la forza e con qualsiasi mezzo le proprie ragioni facendosi risucchiare dall'imbuto della macchinazione soprattutto se Mercurio è in un segno ingegnoso e/o ciarlielo come i Gemelli e l'Acquario. Con Mercurio in Sagittario o in Leone, invece, si perderebbe in ingegno per reagire attraverso mezzi meno occultati. In ogni caso, si sentirà quasi sempre la sensazione o la certezza di essere svalutati perché non abbastanza incisivi; altrimenti è il soggetto stesso a svalutare a causa delle proprie frustrazioni.

Mercurio in aspetto dissonante a Plutone aumenta la predisposizione a diventare manipolatori o a essere manipolati. Si cerca di condurre la verità dalla propria parte, modificando e distorcendo la realtà a proprio uso e consumo, magari omettendo dettagli preziosi pur di ottenere ragione. Altrimenti saremo noi stessi, se abbiamo questo aspetto, a venire risucchiati in situazioni che consumano parecchia energia fino a logorarci e a sentirci impotenti nel tentativo di riparare un torto subìto. 

Chi possiede questo aspetto ama portare alla luce i risvolti tenebrosi del proprio interlocutore, ama mettere in luce le sue contraddizioni, spesso creando astio e risentimento attorno a sé, fino a quando non riesce a gestire tale capacità in ambiti più costruttivi. Insomma, il tentativo di ledere o di difendersi non è quasi mai produttivo e perciò bisognerebbe allentare la presa poiché il gioco del gatto con il topo finisce per essere controproducente a maggior ragione se nel proprio tema sono presenti valori taurini, scorpionici o acquariani che fissano l'attenzione in maniera maniacale. Peggio ancora se tutti e tre gli elementi sono contenuti nel proprio quadro astrologico.

Secondo Lidia Fassio, tale aspetto potrebbe essere utile per quei terapeuti che, avendo effettuato un lavoro su di sé prima di tutto, possono aiutare i pazienti contraddistinti dallo stesso aspetto o da altri che riguardano le proprie profondità, anche se possono essere molto dolorosi quando riportati alla coscienza, magari per liberare da sentimenti paranoici di rabbia o vendetta. La stessa autrice ricorda che tale posizione spinge persino a trovare gli alibi per giustificare i propri abusi; ma naturalmente aggiungerei che non tutti quelli che dispongono di questo aspetto abusano di qualcosa o di qualcuno; quando semmai possono essere coinvolti in queste situazioni con la grande difficoltà a liberarsene.  

Amo ripetere che ogni simbolo astrologico rappresenta una tematica significativa nella vita del soggetto, una specie di corsia preferenziale che non necessariamente rappresenta la summa del comportamento del soggetto e che nemmeno riguarda assolutamente il suo carattere. Ogni simbolo ci parla di una tematica determinante in cui si è risucchiati, volenti o nolenti. Ora, il lavoro dell'astrologo che conosce i propri simboli astrologici, dovrebbe mirare a comprendere, digerire e rielaborare le proprie situazioni o tendenze caratteriali per viverle nella maniera più costruttiva possibile, sfuggendo al cricolo vizioso dell'odio e della sospettosità come cerco di fare io nei riguardi dei maniaci. Naturalmente non si chiede all'astrologo di praticare questo lavoro sui suoi consultanti perché ciò è compito di uno psicoterapeuta. Il fatto che ogni aspetto astrologico evidenzia una situazione, una tematica, può divincolarci dalle analisi troppo deterministiche e dalle valutazioni troppo rigide delle persone che abbiamo di fronte. Chiaramente, se il soggetto è un maniaco che polemizza, offende, cerca di trovare il pelo nell'uovo, vuole assolutamente dimostrare che sotto sotto c'è un qualche abuso su qualcosa o su qualcuno, beh, in quel caso è del tutto legittimo non solo giudicare, ma persino consigliargli una cura specialistica. 

Avere questo aspetto è un po' come avere l'anello del potere descritto da Tolkien nel suo "il signore degli anelli". La necessità di dominio che porta all'autodistruzione; la necessità di imporsi con mezzi subdoli o di subire la sospettosità di chi trama nell'ombra e che a sua volta pensa che siate voi stessi a farlo. Appunto le famose proiezioni. Per liberarsi di un peso del genere e dell'eventualità che si possa investire la propria rabbia e le proprie energie distruttive su un'altra persona, occorre rinunciare alla necessità di "indossare questo anello", cioè rinunciare al desiderio di potere e di sottomissione delle idee altrui. Come meccanismo di reazione alla presa di coscienza di meccanismi di questo tipo, si può abbandonare qualsiasi tentativo di dominio appunto cercando di "coltivare il proprio orticello" liberandosi dai confronti che possono trascinare in lotte di potere. 

Chi insiste, prima o poi finisce per essere schiacciato dalle sue stesse ossessioni, dalla sua stessa neccessità e dalle proiezioni. Mi viene in mente il caso di un tizio che nel valutare i lavori di ricerca di certi astrologi, nella convinzione di aver scoperto un errore, finisce per dare del truffatore o dello stupido al suo interlocutore. Quando gli viene risposto pan per focaccia cerca sempre di replicare sino a quando crede di aver vinto la battaglia magari dopo aver diffamato, mentito, manipolando le informazioni a proprio vantaggio e dopo aver detto altrettanto del proprio interlocutore.     

Cosa succede quando entrambi gli interlocutori posseggono "l'anello del potere"? Tutto si gioca sulla consapevolezza dei propri limiti e delle potenzialità. Bisogna imparare a dominare gli istinti distruttivi per non combattere una battaglia a chi cerca di essere più furbo; perché alla fine nessuno dei due sarà vincitore quando vedrà, attorno a sé, "terra bruciata". I segni d'acqua generalmente tendono a essere vittima del proprio inconscio, molto abili a rimanere nell'ombra e a manipolare. I segni di fuoco tendono ad essere più reattivi e impetuosi e a portare fuori, con gesti di rabbia, il malcontento. I segni d'aria, altrettanto manipolativi possono far leva sulla dialettica e su alcuni escamotage ingegnosi. I segni di terra, invece, cercano di essere più pragmatici e forse più disponibili a controllare gli impulsi. Resta inteso che il livello di tensione interna dipende molto da quanto sono strette le orbite tra i due corpi celesti. Però sappiamo che l'intensità aumenta anche in funzione delle ridondanze prensenti nell'intero quadro astrologico. Perciò, più esistono similitudini tra l'aspetto e il resto del TN e più l'aspetto diventa pericoloso per sé stessi e per gli altri.

La lezione da imparare è questa: dominare i propri istinti, dominare le proprie pulsioni distruttive, dominare il proprio desiderio di trovare difetti; dominare la sensazione di impotenza mentale, dominare il desiderio di imporsi, dominare il desiderio di vincere a tutti i costi; dominare il desiderio di vincere facendo un torto; dominare i propri propositi di vendetta. Morale della favola, occorre fare calma dentro la propria mente e alla fine quel maledetto anello non avrà più quel potere malefico.  L'aspetto ci insegna che per sconfiggere il male non dobbiamo farci risucchiare dal male stesso. Evitare i mostri può essere una strategia vincente? Io lo sto facendo. Per esempio evito confronti che so possono solo essere distruttivi, evito di reagire alle critiche, evito di confrontarmi con chi si dimostra palesemente malvagio, evito di imporre le mie idee, evito il più possibile di reagire alle provocazioni. Ciò non significa che non faccia fatica soprattutto quando bestie disumane mi calunniano e diffamano, esattamente come chi catturato dal potere dell'anello non riesce a farne a meno pur di indossarlo... 

Vuoi il criterio operativo? Leggi la guida pilastro: Astrologia verificabile .

29 settembre 2018

Le fake News su Al Rami


Diciamolo senza indugi: il web è uno "scatolone" talmente ampio da contenere qualsiasi tipo di informazione dove diviene sempre più difficile riconoscere le notizie vere dalle cosiddette bufale. 

Certi non lo fanno apposta a inserire notizie false: è proprio che hanno il cervello che non ce la fa a elaborare le informazioni in maniera sensata. Non è sempre e solo voglia di scherzare; ma alle volte si tratta di vera e propria incapacità a ragionare correttamente. 


Le fake news spesso nascono da deduzioni errate in cui si mettono insieme due o tre indizi e se ne fa un minestrone.
Per esempio sul mio conto ce ne sono una miriade di minestroni, alias deduzioni fallaci.
Ecco una breve lista: 

1) Siccome ho scritto che sono laureato in psicologia, qualcuno afferma che io mi spacci per psicologo. In pochi sanno che si può essere laureati in psicologia senza tuttavia essere psicologi. Anche se è poco risaputo, le cose stanno in questo modo e basta poco per infangare il nome di una persona arrivando a conclusioni stupide. A parte che bisognerebbe dimostrare l'abuso della professione. (Qualcuno di quelli che hanno letto tale castroneria, mi ha anche chiamato sul cellulare per chiedermi se facessi consulenze psicologiche ma ho spiegato che non sono abilitato a farle e di non credere alle bufale di certi impostori. Fortunatamente ora si tengono lontani dalle fake news dei certi utenti).

2) Siccome ho fatto un video dove parlo di integratori alimentari, qualcuno ne ha dedotto che io rilascio ricette mediche, che faccio prescrizioni, etc. etc. Mancava poco che mi dicessero che faccio anche interventi chirurgici! Anche questo è falso ed è dimostrazione invece di una scarsissima capacità deduttiva che fa pensare a stupidità abissale o a cattiveria.

3) Siccome ho intenzione di scrivere un libro che tratti di psicologia e astrologia, qualcuno ne deduce che io voglia creare una commistione tra le due materie o che voglia che si facciano diagnosi psichiatriche con l'astrologia. Praticamente è un'esplosione atomica di "pippe mentali" giusto per fare polemica e per puntarmi il dito contro! Altrimenti come si può gridare allo scandalo?
 
Ma veramente è necessario gridare allo scandalo? A me sembra più che altro aggressività repressa che viene fuori mascherata da perbenismo. Non si valuta più la persona che sta dietro a certe affermazioni, con le sue emozioni e desideri. Si deumanizza l'interlocutore pur di polemizzare su un presunto torto.
Ora, non vi racconto gli altri milioni di fake news che esistono sul mio conto perché non basterebbe un anno intero. 

Il problema fondamentale è che certe volte la stupidità umana è peggio della cattiveria. Persone incapaci di formulare un pensiero critico, ma convintissime di averlo fatto, possono risultare molto pericolose perché in men che non si dica possono rendere virale una panzana colossale che può condizionare l'opinione pubblica. 

E poi diciamolo chiaramente che con la TV da zuffa, si è inaugurata un'epoca in cui ci si sofferma a leggere soprattutto gli articoli dove si parla male di qualcuno. Sembra che la gente sia assetata di vendetta, pronta a giudicare tutto e tutti indiscriminatamente

Così ci godono quando l'inviato di trasmissioni TV incalza il politico con domande a trabocchetto, o quando il giornalista scopre un abuso qualsiasi. Sono cose che fanno sperare nella giustizia e che ci fanno pensare che i crimini non resteranno mai impuniti. 

Il che è giusto a patto che l'informazione sia corretta. Invece sul web vi è una sovrapposizione di stati in cui ciò che è vero, paradossalmente, sembra essere poco credibile. Viceversa, le notizie false sembrano avere più successo. Anche se i motivi possono essere tanti, secondo me la gente finisce per credere a qualsiasi cosa purché:

1) si contesti il sistema sociale o scientifico;
2) si denunci pubblicamente qualcosa per qualsiasi motivo. 

Questi secondo me sono i due motivi principali o solo due tra i più importanti.

In sintesi, ribellione e giustizialismo. Questi sono i pilastri fondamentali degli utenti dei social. Non conta la verità; ma conta che la verità costituita sia sostituita da un'altra più alla moda. Non conta che si faccia veramente giustizia; ma conta la giustizia fai da te, dove il primo che capita si improvvisa giustiziere.

Ma per fortuna esiste la giustizia vera, quella fatta da persone competenti che non sta a passare il tempo sul web per sparlare o tramare nell'ombra. E  talvolta può succedere che i castelli in aria di chi è convinto di fare giustizia, possano ritorcersi contro a chi li ha realizzati. Insomma, non si può scherzare grossolanamente con la vita delle persone...

Il problema del web è che non è sempre chiara e netta la percezione dell'esagerazione. E questa esagerazione o distorsione della realtà è tanto più grave quanto più chi giudica sarà incapace di accendere il cervello e di comprenderlo. Infatti non c'è persona più pericolosa di chi è troppo convinta di ragionare correttamente. Se si accendesse in tempo il cervello, non esisterebbero le fake news. 

La differenza tra la lingua scritta e quella parlata sta nel fatto che nel primo caso possiamo riflettere sulla nostra stessa riflessione e non solo per correggere la forma espressiva, la sintassi, la grammatica. Si tratta di un'operazione che richiede più tempo e pazienza. Perciò le operazioni deduttive del proprio pensiero possono essere anche revisionate.  Le Fake news sono la dimostrazione del fatto che in un mondo virtuale sempre più dinamico e frettoloso, non si riflette abbastanza. Oppure significa che qualcuno, nemmeno con le più sofisticate riflessioni può partorire idee intelligenti.

Ma se l'intento è proprio quello di lanciare una "bomba" per fare del male a qualcuno, bisogna sempre ricordarsi che ce ne sarà sempre una che esploderà tra le proprie mani prima di essere lanciata...

Chiaramente questo non è un trattato di sociologia; ma solo riflessioni di una mattinata.  

28 settembre 2018

Fatevi i fattacci vostri


Diciamolo chiaramente: ogni astrologo e ogni astrologa cercano di venire incontro ai bisogni del consultante. C'è chi ha più empatia di altri, chi meno, chi cerca di svilupparla col tempo, c'è chi l'ha sviluppata imparando dai propri errori. 

Ci sono astrologi che pur di non terrorizzare il loro cliente finiscono per interpretare alla stessa maniera degli aspetti armonici pure quelli disarmonici. E lo stesso nella rivoluzione solare. Sbagliato in termini di obbiettività o giusto in termini umani, ciò che conta è la soddisfazione del cliente che si rivolge all'astrologo. Quest'ultimo si addestra al counseling onde evitare che il consultante vada via sbattendo la porta arrabbiato o terrorizzato.

Bene o male sono cose che sappiamo tutti. E la scelta definitiva del consultante non sarà necessariamente connessa al fatto che l'astrologo rispetti o meno una certa deontologia. 
Se è per questo, nemmeno gli psicologi o i counsellor (che sono tenuti a rispettare la deontologia in modo certosino) riescono a mantenere tutti i loro clienti. Come mai? Perché le relazioni di aiuto sono dettate molto dalla simpatia reciproca e dal feeling che si instaura. E quella è una cosa che varia molto anche nel tempo.

E allora, ciò che c'è di novità, è che la relazione tra astrologo e consultante è biunivoca. Perciò, a mio parere, è inutile fare buonismi per insegnare agli altri astrologi come comportarsi, come fare o non fare consulenza astrologica. Si tratta di nozioni utili purché non si usino per fare confronti con altri.

Sia inteso che un'etica del comportamento dell'astrologo deve pur esistere. Ma qualcuno si dimentica di citare che deve esistere anche un'etica del consultante. Anche lui crede di averla ma ovviamente non sempre è corretta. In fondo siamo tutti umani e proprio per questo, fallibili. Dividere il genere umano, astrologi o consultanti, in due categorie nette e distinte (buoni e cattivi), è irrealistico oltre che ingenuo. 

Quindi, a mio modesto parere, ogni astrologo deve farsi i fatti suoi e deve pensare al suo "orticello". Se crede di avere buonsenso più di altri, meglio per lui. Ma ritengo sia meglio che tenga per sé stesso le considerazioni che ha di sé e degli altri, per non fare la figura del saccente e presuntuoso. In fondo ciò non aiuta né l'astrologia né gli astrologi e nemmeno i consultanti, poiché ognuno ha il suo carattere e ognuno fa le cose al meglio che può, consultante compreso.

Non dobbiamo infatti dimenticare quei consultanti che dicono di essere stati terrorizzati dall'astrologo e invece sono loro che non hanno ben compreso le sue parole. Non dobbiamo dimenticare quei consultanti che preferiscono la dura e cruda verità alle parole dolci e chetanti; e nemmeno possiamo dimenticare quei consultanti che fanno paragoni con il loro astrologo defunto che era meglio di voi. O quelli che si lamentano della astrologa dal pessimo carattere che nonostante il corso di counselling non è stata capace di essere empatica. Esistono davvero un'infinità di situazioni che provano come non sia solo determinante il comportamento dell'astrologo, ma pure quello del consultante. 

Quindi, quando viene un consultante a dirmi che si trova meglio con me, ciò non significa che sono meglio di altri, nemmeno che sono peggio, ma che ogni rapporto è sempre in divenire e ogni cosa può cambiare da un momento all'altro. Quando mi dicono che si sono trovati male con un certo astrologo, me ne infischio perché non posso prendere per buono tutto quel che mi confessano: è solo la loro opinione dal loro personale punto di vista.

Una mia consultante, dopo anni di scambi produttivi mi accusò di essere maleducato perché non avevo risposto tempestivamente a una sua richiesta di aiuto, ma procrastinavo. E oltre al danno pure la beffa, poiché vedendo la mia risposta alla sua critica mi scimmiottò dicendo che per rispondere a quella frase il tempo, però, lo avevo trovato. Non ci voleva certo una laurea in astrofisica per capire che un conto è il tempo per impiegare la mente a rispondere a un giudizio e un conto è il tempo e l'impegno occorrente per rispondere a una domanda astrologica. Ci vuole più riflessione, più concetrazione e più tempo per dedicarsi a uno studio astrologico. 

Un'altra mi accusò, non mi ricordo con quali parole pesanti, dicendo che non mi interessava davvero il suo stato, quando in realtà rispondevo ai suoi messaggi ogni giorno e avevo speso il mio tempo libero per dedicare ore al telefono con lei. Credete che questa persona non si sia rivolta a un altro astrologo parlando male del sottoscritto? E potremmo mai, noi astrologi, andare da ogni astrologo a dire di evitare rapporti con tale persona? Se con l'astrologo Caio si trovano meglio, allora è buono per entrambi. Ma esistono anche casi opposti: un consultante che prima mi aveva preso a male parole poi è tornato a chiedermi scusa per divenire uno dei miei consultanti più affezionati. E non escludo nemmeno quei casi in cui il consultante mi ha lodato per la pazienza, la disponibilità, la chiarezza, l'onestà. Hanno ragione quando parlano male e hanno torto quando parlano bene? Dovrei vantarmi di tutti i complimenti ricevuti per spiegare come si svolgono le consulenze astrologiche? O dovrei tormentarmi per quei consultanti che sono andati via? 

Cari colleghi, sappiate che se un consultante pensa bene di voi non andrà in giro a dirlo. Contrariamente, se mostrate un piccolo difetto lo spiattellerà ai quattro venti al prossimo astrologo da cui andrà a raccontare i suoi problemi.

E poi è una cosa a parte il rapporto tra colleghi astrologi. Ci vuole una dentologia pure qui. Vivi e lascia vivere. Va per la tua strada e non rompere le scatole. Questa è la mia filosofia da un po' di anni. Le discussioni non fanno bene né all'astrologia né agli stessi astrologi. Ammettendo che nelle diatribe personali ognuno ha le proprie responsabilità, chi è saggio a un certo punto può decidere di proseguire per la propria strada contestando le ideologie se vuole, ma lasciando in pace le persone. Anche qui dipende molto dalla sensibilità di ognuno. C'è chi è pazzo e non molla la presa e c'è chi proprio non ne vuole sapere di stare in mezzo a inutili chiacchiere anche se in passato ci sguazzava. Perché nella vita si cambia e tutto è un divenire. Si peggiora o si migliora. 

Una sedicente astrologa cominciò a inveire contro di me perché avevo scritto sul suo sito un post che non le piaceva. Alla mia educata replica è seguita la cancellazione del mio post che ha scatenato il mio disappunto. Perché censurare? Perché a "casa" sua accetta solo contenuti che le piacciono e non accetta repliche. Dovevo far finta di nulla? Era così grave? Dovevo dargliela vinta? Non dovevo rimproverarla? Un'astrologa mi accusò in modo gravissimo di averle previsto una malattia e si fece venire una crisi isterica quando la rimproverai per questa falsità. Come la mettiamo con chi distorce completamente il senso di certe nostre espressioni? Un'altra invece mi accusò di perseguitarla (!!!) quando notte e giorno non faceva che insultarmi e sminuirmi. Insomma, non è facile mettersi nella testa dell'interlocutore, figuriamoci se ha un disturbo patologico. Non si sa mai con chi ci si può imbattere ed è assolutamente importante starsene per i fatti propri perché sul web c'è di tutto. Basta poco per incontrare il consultante ideale e altrettanto poco per incontrare il consultante maleducato o il collega pazzo che si crede il salvatore del mondo.

Tra colleghi e consultanti abbiamo i polemici, i pontificatori, i maleducati, i terroristi, i buonisti, i materialisti, gli spiritualisti, i maniaci e chi più ne ha e più ne metta. Ma ciò che manca un po' sono quelli che si fanno gli affaracci loro, sono quelli che prendono la natura umana per quella che è: fallibile e piena di difetti. Io non credo agli astrologi che dicono di avere senso civico. Hanno solo voglia di rompere le scatole e di fare i saputelli. Hanno solo voglia di trovare difetti. E non credo nemmeno a quelli che dicono di avere buon senso, perché tutti siamo fallibili. TUTTI.

Allora, tra colleghi è meglio evitarsi ed è meglio imparare a non fare troppo i santerelli perché nessuno è perfetto. E d'altra parte meglio avere poche aspettative dal consultante perché non si sa mai se si accontenta. Perciò è inutile dare lezioni di comportamento. Fatevi i fatti vostri e non rompete le scatole a nessuno, perché nessuno vuole lezioni. Ognuno valuti sé stesso e sarà poi la storia a darci ragione o no.  

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FAKENEWS
C'è una cosa che mi ha fatto ridere da morire. Un utente si domandava se per davvero io prescrivessi ricette mediche e facessi diagnosi psicologiche o psichiatriche con l'astrologia.  C'è infatti un pazzo maniaco che sul suo blog ha scritto questa bufala atomica. Il poveretto che ha letto (a patto che non sia lui stesso che si scrive icommenti da solo), ha abboccato alla truffa di questo manipolatore cronico delle informazioni. Che ci vogliamo fare? Menomale che sono in pochissimi a dar credito a un pazzo del genere che non è nemmeno capace di capire la differenza tra un consiglio medico da un video in cui parlo della relazione tra segni zodiacali e gli integratori che assumo. In fin dei conti, se su alcuni libri di alcuni autori di astrologia viene citato come "noto provocatore del web", vuol dire che ormai si è fatto riconoscere  da tutti per quelche è davvero. Non un astrologo, un semplice provocatore. E sarà sempre ricordato così perché non sarà mai creduto. I bugiardi impostori prima o poi vengono scoperti; ma pare nonvoglia imparare mai questa lezione.

18 settembre 2018

Natura Vs cambiamento. Mercurio quadrato Saturno


Si può sfuggire alla propria natura? 
Ma questa astrologia funziona o no? Tutti gli astrologi importanti e meno importanti, professionisti o semplicemente amatori, sono concordi nel definire l'aspetto di quadratura tra Mercurio e Saturno come negativo sopratutto per il carattere. Intransigenza e mancanza di elasticità sembrano essere i tratti più comuni. Gli astrologi sbagliano? O per davvero si riscontrano tali caratteristiche nei soggetti che dispongono di questa combinazione? 
Potremmo dire che gli astrologi sono troppo cattivi nel definire indicazioni così dure circa questo aspetto?  Vediamo cosa si trova in rete a tal proposito.  

 
Saturno quadrato a Mercurio
Anonimo: Se Saturno è sovreminente è figura assai ostile, recide i propositi, arreca difficoltà nelle azioni e chi nasce è sottoposto ad altri. Indica inoltre i maldicenti ed alcuni sono balbuzienti o parlano con difficoltà o hanno un difetto di pronuncia o digrignano i denti o son sordi. ¶ Se Mercurio è sovreminente, questa figura, pur non benigna, ha minor malizia.

Doroteo: Se Saturno è nel decimo segno da Mercurio porta molte sventure al nativo e lo rende vile, svogliato nel lavoro, un disonesto e si compiace delle altrui sventure. Sarà affetto da sordità o sarà muto o avrà difetti di pronuncia.  Se Mercurio è sovreminente, pur non producendo un bene, i mali predetti saranno minori.
Anubione: Saturno sovreminente: chi nasce avrà impedimenti nelle azioni, molte contrarietà e opinioni contrastanti... prosegue come l’Anonimo.
Valente: Quando queste stelle sono fra loro in quadrato indeboliscono ed ottundono e fanno coloro che sono lenti nell’intraprendere ogni cosa, litigiosi e caparbi, tardi nei loro atti e che vengono portati in alto grazie a litigi, oltraggi, discordie, inganni e denuncie. Nascono inoltre i blesi o i muti o duri d’orecchio, ma se Marte testimoniasse Saturno e Mercurio scioglie l’impedimento della lingua, purché queste stelle non si trovino nei loro domicilî o confini o non li permutino vicendevolmente e la Luna non compia applicazione ad esse e, in generale, non abbiano queste stelle dominio o condominio. In tal modo, infatti, favoriscono la scansione della parlata.
Firmico: Se Saturno è sovreminente, questa figura decerne l’esilio fin dal primo giorno di vita e svela alla coscienza ogni pensiero, ogni proposito e al contempo li contraddice e li osteggia, onde ad ogni azione segue l’inerzia. Ripete quindi l’Anonimo.
Abenragel: ripete l’Anonimo.
estratto da: http://www.cieloeterra.it/testi.aspetti/satmer.html

Mercurio in quadratura a Saturno: Il quadrato tra Mercurio e Saturno può causare, nell’individuo avente questo aspetto di nascita, impedimenti nel parlare e nell’agire. Il soggetto ha mancanza di fiducia in se stesso e diffidenza verso i propri simili. Sarà un individuo riservato e freddo nei sentimenti verso il prossimo; sono soggetti pieni di rancori che per lunghi anni accarezzano propositi di vendetta quando si credono offesi o umiliati, ma per lo più non portano a termine quanto si prefiggono, come in genere tendono a concepire progetti inattuabili.

tratto da: http://www.lafinestrasulmondo.net/aspetti-natali-tra-mercurio-e-saturno/ 

Questo aspetto è spesso considerato una posizione molto indesiderabile ed è stato dipinto come astuto, malizioso, pieno di sospetto e incline alla disonestà. Questo deve essere considerato come il lato peggiore dell' aspetto.
Allo stesso tempo è vero che vi è spesso la tendenza a tramare e comandare, a volte molto inutilmente, in modo che si trova il tipo che è spesso definito come il "pazzo furbo" che trama anche quando l'onestà sarebbe, non solo più onorevole, ma più semplice e di maggior successo.

Si tratta di una combinazione che inclina verso la durezza o almeno a un modo duro, e talvolta (se Urano è importante) a quello che si potrebbe chiamare il manierismo di un "Betsy Trotwood"(1), brusco e senza peli sulla lingua, anche se il carattere è perfettamente gentile e di buone intenzioni.
Ma afflizioni tra Saturno e Mercurio (a volte Saturno e Luna) sono molto comuni nei temi dei tiranni e delle persone di mentalità ristretta e di poca simpatia in genere, che vedono solo una regola che vorrebbero fosse rispettata rigidamente e universalmente. Sono disposti a sacrificare tutto alla legge e all'ordine.
Anche se la natura è benevola vi è talvolta una predilezione nel disciplinare le persone: per esempio, il Principe Consorte ha dato un'educazione molto austera dal re Edward VII, e le persone religiose che hanno questo aspetto si uniscono ad "Ordini" dai metodi rigorosi, essendo proprio la parola ordine a toccare una corda nei loro cuori.

In politica si predispone naturalmente al conservatorismo, ma è a volte un conservatorismo stupido, perché sebbene tutti cattivi aspetti a Saturno possono produrre degli stupidi, generalmente, puntano alla scaltrezza e cocciutaggine, che sa capire quando è ora cedere il passo.

A volte l'aspetto denota responsabilità non congeniali, e può portare al fallimento e la caduta finale, con calo o eclisse della popolarità.
Altri raggiungono il successo a forza, con molto duro lavoro, ma anche così i risultati portano alla delusione o non sono di alcuna utilità.

Si tende alla mancanza di figli o alla prole malaticcia e sfortunata. Il nativo è infelice durante l'infanzia.

C'è sempre limitazione nella vita, e spesso vi è una notevole depressione, ma in un buon tema possiamo anche trovare molte delle caratteristiche degli aspetti armonici, come l'industriosità, la cura, l'affidabilità, il risparmio e l'attenzione ai dettagli.
Infatti occorre tener conto del fatto che i due pianeti hanno molto in comune, e, sono praticamente affini, si può sostenere che Mercurio è meglio in quadratura a Saturno piuttosto che in trigono a Giove.
È, tuttavia, certamente meno amabile e di norma meno felice.
Esso tende a mettersi in disparte, ad avere maniere rigide, o al comportamento semplice e schietto.
Vi è spesso una buona dose di paura nella vita, nei confronti di qualcuno o qualcosa - la paura, a volte, che i tiranni sentono e che li spinge alla loro brutalità.
La timidezza e una propensione all'isolamento volontario sono spesso osservabili.
Il nativo raramente ha molti amici.


tratto da: https://lachiomadiberenice.forumfree.it/?t=64982479 

Il quadrato non è un aspetto devastante ma, come già detto, può incidere sull’intelligenza. Non creerà in automatico degli stupidi ma potrà causare nel modo di pensare del soggetto alcune macule cieche che impediscono i corretti collegamenti logici rispetto a certi tipi di argomenti. Preso atto del deficit settoriale, basterà che il soggetto si dedichi ad altro. A meno che, avvertendo l’insufficienza, si incaponisca a dimostrare di poter superare il problema, a volte ottenendo l’effetto opposto a quello desiderato. Spesso è mancata un’adolescenza spensierata non perché il soggetto fosse già maturo ma perché le circostanze glielo impedivano, anche se lui avrebbe desiderato altro. Possibili problemi con i fratelli e difficoltà di comprensione con ipotetici figli, come pure una possibile socievolezza a intermittenza. 

tratto da: https://www.larottadiulisse.it/aspetti/mercurio_asp.html 

 Quadrato e opposizione. Le due facoltà dell’intelligenza tendono a ostacolarsi, col rischio di confusione mentale, errori di valutazione, difficoltà a esprimersi, a organizzare i dati sensibili (a meno di recuperi grazie ad aspetti di altri pianeti  -Luna, Urano, Nettuno – che possano far deviare l’intelligenza recuperandola in senso intuitivo). Intelligenza che procede lenta, oppure incapacità di andare al fondo del problema. Introversione, scarsa socievolezza, diffidenza, conflitti con l’autorità, col padre, coi fratelli, se non addirittura privazione, specie in età adolescenziale. Difficoltà negli studi.

tratto da: http://www.astrologiapertutti.com/aspetti-di-mercurio/ 

 Questo aspetto è indice di conservatorismo e di studi pratici, il che aumenta la vostra mancanza di fiducia nelle proprie idee e nella propria immaginazione. Tuttavia siete ostinati, materialisti e portati agli affari e, se dovete lottare per superare la prospettiva di un fallimento in campo accademico, potreste ottenere dei successi insperati. Avete una conflittualità fra le vostre doti intellettuali e la capacità di analisi lucida. Avete difficoltà nel manifestare le vostre sensazioni. Sono Possibili vostri errori di valutazione. La vostra giovinezza è, molto spesso, malinconica, depressa e appartata. 

tratto da http://esopedia.info/index.php?title=Mercurio_in_quadrato_con_Saturno

COMMENTARIO ALLE DESCRIZIONI 

Facciamo finta che tale posizione corrisponda veramente a quel che dicono gli astrologi. 

Possiamo giudicare un individuo da questa sola posizione? Certo che no. Ma ci sono casi in cui essa diviene determinante. Possiamo dire che il soggetto è sbagliato perché ha questa segnatura? Secondo me nessuno è giusto o sbagliato. Tutto dipende da quel che se ne fa delle proprie "carte da giocare".

La domanda è questa: pur avendo una natura portata alla rigidità e qualche volta alla cattiveria (in aggiunta ad altri elementi), è possibile migliorare? 
Oppure nel rispetto della propria natura è meglio rimanere così come si è?

Come si può pretendere che esso la smetta di giudicare? La consapevolezza di esprimere giudizi esagerati può aiutare questi soggetti a vivere meglio con gli altri? Ma perché dovrebbero smetterla di giudicare? Non si può essere liberi di esprimere sé stessi?

Il pensar male del prossimo e il fatto di vivere entro certi schemi rigidi di comportamento e pretendere che gli altri si adeguino agli stessi schemi è sinonimo di intolleranza. L'intolleranza può essere definita come un difetto?  Oppure è del tutto legittima

La bibliografia astrologica afferma che i giudizi partono da premesse sbagliate. Infatti, chi nasce prevenuto chiaramente penserà di aver trovato prove a dimostrazione della validità del proprio pensiero.  Chi è prevenuto è orientato a ricercare difetti; e chi li vuole trovare li trova anche se non ci sono. O se ci sono per davvero  ma sono "passabili", allora li giudica troppo severamente. Pertanto, pur cercando la massima criticità, paradossalmente si finisce per essere acritici.

Questo aspetto astrologico può essere distruttivo nelle relazioni umane dove invece è necessaria empatia e non diffidenza.  A meno che non vi siano aspetti armonici tra Luna e Giove o tra Luna e Nettuno o tra Luna e Venere, questo aspetto non permette di capire bene le motivazioni e le azioni del prossimo.  Quella che con un aspetto armonico tra Mercurio e Saturno sarebbe coscienziosità, con la dissonanza diventa severità, pesantezza.  Il desiderio di giustizia e di coscienziosità è esasperato e perciò le osservazioni sono distorte da questo eccesso di enfasi, da questo voler trovare per forza il pelo nell'uovo. Non è molto distante da una Vergine assai pedante.

Così, l'errore grammaticale del suo interlocutore per lui è sinonimo di assoluta ignoranza o qualcosa da far notare assolutamente; se qualcuno afferma qualcosa che non condivide, per lui significa essere ciarlatani, ottusi, o disonesti;  essere scanzonati e divertenti per lui significa essere vuoti e superficiali; commettere un errore qualsiasi per lui significa essere totalmente sbagliati oppure significa che c'è qualcosa di losco. E se possibile pensa a una punizione da infliggere. Non ci sono sfumature, ma solo pesantezza e unilateralità tanto più grave quanto più Saturno è leso o l'aspetto è stretto. Altre volte questa posizione si esprime attraverso patologie dell'espressione linguistica: dislessia o balbuzie. E così la durezza non è esercitata ma subìta.

La dissonanza tra Mercurio e Saturno mi fa pensare al sistema carcerario che si differenzia rispetto al sistema educativo per il fatto di infliggere una punizione esemplare quando invece sarebbe necessaria la comprensiome, la carezza paterna e infine il perdono. E di errori giudiziari ne conosciamo a decine se consideriamo il desiderio di trovare un colpevole a tutti i costi. 

Ecco! La dissonanza tra Mercurio e Saturno rappresenta la quinta essenza dell'errore giudiziario. Punizioni troppo severe o inflitte alle persone sbagliate. Schemi troppo rigidi. Per la famosa legge che chi semina raccoglie, tale configurazione astrologica è spesso riscontrabile pure in chi affolla le carceri, appunto. Chi giudica con troppa severità e diffidenza può ricevere lo stesso trattamento. Perché chi giudica si ritiene legittimato dalla convinzione che ha nelle proprie idee e valori.  Tanto più si è rigidi e tanto meno si hanno dubbi sulle proprie valutazioni. Ecco perché a questo aspetto è associata poca intelligenza. Finché c'è da seguire uno schema rigido fatto di numeri e caselle, è tutto ok. Per questo l'aspetto esplode positivamente tra gli informatici, i fisici, gli ingegneri. 

Mi viene in mente il caso di una donna che ha esasperato il suo partner con orari da rispettare, pulizia maniacale e critiche severe. Ovviamente ciò ha portato alla rottura della relazione.

Ma si può venir fuori da questi giudizi troppo aspri e severi? Ricordo un mio consultante che difendeva a spada tratta tutti i suoi difetti perché credeva che comportarsi diversamente potesse significare snaturarsi anche se ciò gli costava la solitudine e un sacco di critiche. La consapevolezza di avere un certo limite a volte non è sufficiente per spingerci a crescere.

Ecco la sfida tra astrologia e psicologia: la prima vede l'uomo in chiave statica mentre la seconda lo vede in chiave dinamica. Naturalmente esistono astrologie che credono in una diversa espressione (nel tempo) dello stesso aspetto astrologico, magari in chiave più costruttiva a seconda del proprio grado evolutivo. Ma come si può destrutturare uno schema mentale così rigido? Per rispondere a questa domanda bisogna considerare gli studi del premio Nobel Kahneman. Il suo quadro astrologico mostra una dissonanza tra Mercurio e Nettuno.  Probabilmente, dal fatto di aver frainteso e di aver equivocato in numerose occasioni,  è nata la sua necessità di studiare i bias cognitivi.  Ciò lo ha reso il più granden esperto al mondo di tale branca. Il che fa riflettere sul fatto che solo conoscendo a fondo i propri limiti è possibile controllarli. Il salto di qualità sta nel riconoscerli. Individuazione equivale a controllo? Non sempre. 

Ricordo un'altra donna che aveva appena cominciato una relazione sentimentale con un giovane aitante e passionale. In quel periodo ebbe la sorella in ospedale e si dimenticò completamente del partner che non fu degnato nemmeno di una telefonata o di un sms a fine giornata. Il ragazzo, che le suggeriva di essere più flessibile, la lasciò quando nonostante le richieste lei continuava a ignorarlo. 

Una domanda secondo me intelligente è questa qui: sapere di avere un aspetto astrologico di un certo tipo, può aiutare il soggetto a prenderne consapevolezza e a mettersi in discussione?

Nel frattempo che si dimostri "scientificamente" che è vero (o falso) che tale aspetto astrologico porta certi risultati, gli astrologi onesti che dispongono di tale aspetto nel proprio tema di nascita e ne hanno fatto esperienza (e non hanno bisogno di prove statistiche o scientifiche), possono provare a lavorare su sé stessi se il loro obiettivo è migliorarsi giorno dopo giorno. Se lo vogliono!


Uno spunto di riflessione: assodato che i giudizi sono errati perché troppo rigidi o perché si è prevenuti, vuol dire che tali soggetti sono convinti di disporre di una logica stringente che in effetti può rivelarsi utile per i procedimenti meccanizzati, ma non per la vita di tutti giorni. Se invece di passare il tempo a giudicare gli altri giudicassero sé stessi, potrebbero ottenere risultati più interessanti e costruttivi per la loro esistenza?
Occorre un grande sforzo di umiltà...

Occorre rivedere i propri paradigmi: perché questa necessità di punire e giudicare? Considerando che nessuno è perfetto, considerando che il proprio sistema di valutazione non è affidabile al 100%, considerando che per gestire le relazioni occorre elasticità e tolleranza, cosa dovrebbe fare chi èsegnato da questa quadratura?

Seguendo lo spunto di Kahneman, chissà, si potrebbe diventare esperti di errori giudiziari? Si potrebbe diventare esperti sul fenomeno dell'intolleranza e della diffidenza? La psicologia lo insegna: il cambio di prospettiva si rivela assai efficace per la risoluzione di un problema. L'intelligenza è anche questa. 

Ora, non serve a niente cercare di portare le proprie prove che si ha ragione, perché la vita non è una perenne lotta tra chi ha ragione e chi ha torto. La vita è anche ammettere il dubbio nonostante le prove raccolte, mettendo da parte i propri giudizi, se si vuole vivere in pace col mondo. Se poi si vuol fare la guerra, i più terribili possono essere proprio quelli segnati da questo aspetto.
Purtroppo, dove c'è gusto non c'è perdenza...


Tema Natale di Osama Bin Landen (domificato di default per le ore 24.00 a causa della mancanza di questo dato).
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15 settembre 2018

Differenza tra rivoluzioni solari e transiti

In astrologia, per verificare l'effetto di un transito ci si basa sul momento in cui esso si realizza. Non possiamo attribuire a transiti trascorsi mesi fa quello che ci accade oggi. Allo stesso modo non possiamo pretendere che il transito di eclissi solare o lunare possa esprimersi nel giro di un anno o nel giro di un mese. Il transito agisce nell'istante in cui si verifica. Non prima e non dopo. Le eclissi sono transiti. Perché dovrebbero sfuggire a questa regola? 

Un ragionamento diverso Invece va fatto nei confronti delle rivoluzioni solari che non sono dei transiti ma sono un'istantanea del cielo al momento del return solare. Così come il tema di nascita ci fornisce indicazioni su elementi astrologici che si manifesteranno lungo il corso della vita, allo stesso modo la rivoluzione solare indica fatti che si realizzeranno lungo il corso di un anno. Un conto è la logica dei transiti e un conto è la logica dell'imprinting della Rs e del TN. 

Siamo d'accordo sul fatto che gli effetti di un certo transito possono essere così importanti da condizionare un'intera esistenza. Ma il discorso è un altro; ossia dimostrare che l'effetto di un transito avvenuto oggi si manifesti in differita. È possibile dimostrare che un evento cominciato oggi dipende da un transito che mi colpisce oggi. Non è possibile dimostrare che un fatto che mi colpisce oggi dipende da un transito che mi ha colpito tempo fa. 

Cioè, mentre dalla rivoluzione solare possiamo estrapolare  un numero di posizioni astrologiche finite (e circoscritte a un anno solare) e possiamo trovare quindi la causa di un fatto (concreto) all'interno di quelle posizioni presenti in quell'anno, nel caso dei transiti (se dovessero funzionare in differita) non potremo sapere se quel che ci accade oggi è il frutto di un passaggio planetario avvenuto anche 20 anni fa e che ha attivato un processo vattelapesca. 

Si può solo supporre perché non si può fare diretta esperienza di qualcosa che scatena un processo in un momento in cui non accade nulla di concreto. Significa dare la colpa a posteriori a qualcosa che supponiamo debba funzionare in un certo modo. E a posteriori tutto è giustificabile. Naturalmente, il fatto che qualcosa non sia dimostrabile non significa che è falsa. Ma non è GIUDICABILE proprio per questo. Non è nemmeno vera sino a quando non si trova un modo per dimostrarla. 

Il fatto è che se da un lato non possiamo escludere nulla, dall'altro nessuno ci vieta di credere veramente a qualsiasi cosa, anche la più strampalata. Cioè non vi è più differenza sul valore di verità di affermazioni come "siamo stati creati da Dio" oppure "siamo stati creati da alieni". Sono affermazioni indimostrabili ma entrambe possibili a seconda del nostro personale grado di convinzione. Sono ipotesi. La seconda sembra più improbabile ma solo per una questione di cultura. Se non dobbiamo escludere la prima non dobbiamo escludere nemmeno la seconda poiché si tratta di due affermazioni allo stesso modo indimostrabili. 

Se ci facciamo guidare da quel che per noi sembra logico e ovvio finiamo per credere comunque a qualcosa che potenzialmente è vera ma anche falsa. Perciò quel che è indimostrabile deve rimanere a livello di ipotesi. Quindi, il fatto che i transiti planetari (compresa l'eclissi che è un transito) possano esprimersi in differita non è giudicabile perché non è verificabile e per tanto è un'ipotesi al momento indimostrabile. Né vera né falsa: semplicemente ingiudicabile, per il momento.

Ricapitolando, un conto sono i transiti planetari e un conto è l'imprinting della RS e del TN. Queste ultime non c'entrano nulla coi transiti. L'imprinting astrologico è un "fenomeno" in cui in un'istante specifico abbiamo l'attivazione delle configurazioni astrologiche corrispondenti e la persistenza per la durata di un anno per (per quanto riguarda la RS) o di una vita (per quanto attiene il TN). Ciò significa che dal momento dell'imprinting, tali configurazioni astrali sono SEMPRE attive. Le posizioni del TN e della RS non si esprimono in differita spalmate nel tempo; ma si esprimono dal primo all'ultimo giorno e su livelli diversi e in relazione a specifici transiti che ne potenziano o ne depotenziano l'espressione concreta. 

Il transito invece agisce giusto il tempo in cui avviene, appunto modulando le informazioni provenienti dal TN e dalla RS. L'unico modo per rendersi conto dell'effetto di un transito è verificarlo in pratica attraverso fatti concreti poiché ogni configurazione astrologica ha sia una componente psicologica e sia una componente fisica che si esprimono contemporaneamente (unità indivisibile psiche e soma, tempo e spazio). 

Processi che riguardano la psiche e che non sono verificabili, non possono essere giudicati perché non possono essere controllati e verificati. Perciò non credo a quell'astrologia in cui si attribuiscono SOLO significati psicologici.

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Onde evitare polemiche, qui non si mettono in dubbio le credenze e le idee di specifiche persone. Si parla unicamente in generale. La necessità di essere critici può essere espressa anche solo verso le idee. Si può fare critica astrologica pur senza fare nomi e cognomi e senza entrare nel merito dell'intelligenza e dell'onestà di chi esprime le proprie idee.

Vuoi il criterio operativo? Leggi la guida pilastro: Astrologia verificabile .