DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

lunedì 21 ottobre 2013

L'autosuggestione e l'abuso in astrologia


Uno dei problemi più frequenti del professionista di astrologia, riguarda il fatto che sovente si ritrova a doversi confrontare, all'interno di gruppi astrologici su Facebook, con molti sedicenti astrologi che hanno solo una discreta preparazione. Interventi non richiesti circa le diverse tematiche astrologiche, possono essere il motivo di tensioni.

In particolare accade che gli stessi inesperti alle volte salgono in cattedra per formulare il loro parere astrologico e talvolta negare quello di un serio professionista. Questo corrisponde a un grave abuso della materia astrologica e della professione di astrologo, a favore dell'opinionismo e della libertà d'espressione. 

Questo comporta un danno gravissimo perché il neofita, spesso non può riconoscere l'amatore dall'esperto, e ancora più spesso, lo stesso amatore non sa riconoscere il vero esperto oppure tende a mettersi sullo stesso piano di esso. Dunque, alla torre di Babele di saperi astrologici preconfezionati dalle diverse scuole di pensiero, si aggiungono pure quelle informazioni distorte e quei personalismi dell'amatore, e ciò contribuisce ancora di più a generare confusione nel curioso della materia.

Secondo la mia personale visione dell'astrologia, dovrebbero essere rispettate delle gerarchie e il neofita dovrebbe ridursi al mutismo e al rispetto reverenziale nei confronti dell'esperto. Ma ciò non è possibile a causa della struttura stessa del web, che attraverso il filtro dello schermo del PC, predispone chiunque ad atteggiamenti presuntuosi. In sostanza, vengono a cadere tutte quelle regole e convenzioni che generalmente e comunemente si adottano quando si ha a che fare con un esperto. 

In più aggiungiamoci che non esiste un riconoscimento ufficiale della professione di astrologo e pertanto, anche chi è per davvero un professionista, non ha alcuna certificazione, se non la propria esperienza e competenza (o le pubblicazioni e gli articoli scritti). Senza una certificazione riconosciuta (e non mi riferisco alle certificazioni delle varie scuole astrologiche, che non valgono nulla) qualsiasi principiante o amatore, può sentirsi allo stesso livello del professionista e per questo contraddirlo. Ecco che l'astrologia è ridotta all'opinionismo più sfrenato. 

Stando a questa triste realtà, anche la ricerca subisce gravi colpi e anche quelle affermazioni astrologiche già assodate, con questo caos di opinioni, finiscono per esser dimenticate a favore di nozioni distorte o inventate di sana pianta.

Proprio in questi giorni, per esempio, mi è capitato di dover replicare a una sedicente astrologa che affermava cose allucinanti. Aveva letto un mio articolo e sosteneva che esso fosse più analitico di altri scritti in precedenza, per via del transito di Marte in Vergine. Stando alle teorie di costei, quando un pianeta transita in un segno zodiacale, si manifesta, per tutto il genere umano, e in maniera leggermente diversa per ognuno, tale influenza. 

Se ci pensate bene, è un'affermazione talmente ridicola che può esser paragonata solamente a quelle dei vari oroscopari. La sostanza è in effetti la stessa: affermare che per tutti i Cancro Giove porterà la stessa cosa, è uguale a dire che Marte in Vergine, porterà a tutti gli abitanti della terra, la stessa cosa: maggiore criticità o iper criticità a seconda degli aspetti, che il pianeta transitante, intrattiene con quelli del proprio quadro astrologico. Anzi, questa seconda affermazione è ancora più ridicola se pensiamo che la prima si riferisce solo a un dodicesimo della popolazione mondiale (in questo esempio il Cancro) mentre la seconda affermazione si riferisce a tutti, senza distinzione. Naturalmente, il mio articolo non era più critico di quelli scritti quando Marte era in un qualsiasi altro segno. Ma quell'astrologa, aveva visto ciò perché fortemente condizionata e influenzata dalle sciocchezze che aveva appreso. 

Non è la prima volta che leggo un'affermazione del genere. Ho letto, sempre sui vari gruppi di Facebook, di cosa accade quando la Luna si trova a passare sopra ognuno dei dodici segni zodiacali. Allora abbiamo per esempio, che se passa in Ariete, ognuno sentirà la propria emotività subire gli effetti di questo segno. Si tratta di una fortissima auto suggestione. Sebbene la Luna abbia un effetto gravitazionale potentissimo per le grandi masse d'acqua, sebbene abbia la sua influenza sul piano astrologico, è ridicolo affermare che per tutti possa rappresentare la stessa cosa in base al segno in cui transita. In realtà, la Luna deve esser considerata solo ed esclusivamente in rapporto al proprio tema natale e non in relazione al segno zodiacale. Luna=emotività, e questa stessa, subisce mutazioni in base agli aspetti che intrattiene con gli altri pianeti del proprio quadro astrologico, non in relazione al segno in cui si trova.  

Ecco, se noi estendiamo l'influenza astrologica ad ogni settore della vita, allora si crea una sorta di psicosi astrologica, una tendenza a ingigantire troppo il suo spettro d'azione. In sostanza è come se un medico divenisse ipocondriaco. Quando la medicina entra nella propria vita, in maniera da saturarla in tutto e per tutto, allora la vita risulterà irrimediabilmente condizionata da ciò. 

Ed ecco per esempio donne (perlopiù perché sono molto più influenzabili ed emotive degli uomini) , che quando la Luna transita in Leone, o Bilancia, o Aquario, o in qualsiasi altro segno, tenderanno a farsi influenzare dalle loro conoscenze, per muoversi, inconsapevolmente, in direzione dei significati di quel segno. Oppure, all'opposto, giustificheranno, quel che accade loro, con l'influenza di quell'astro in quello specifico segno. Ma questa influenza è stabilita in base ai collegamenti analogici che son capaci di fare e non in base alla realtà dei fatti. In sostanza, esiste un effetto "Barnum", cioè, vedono quel che vogliono vedere.

In pratica, chi crede in un'effetto, lo vedrà anche se non esiste, come ha fatto quell'astrologa che ha visto nel mio articolo una criticità che non ha nulla a che fare con il transito di Marte in Vergine, ma  che è invece una mia peculiarità, uno stile che applico a prescindere dai transiti, dato che il mio ascendente è Vergine. E non si può dire nemmeno che in questo periodo sono più critico del solito, dato che in passato, e con posizioni astrologiche diverse, ho scritto articoli ben più critici e articolati di questi ultimi. 

In conclusione, io penso che l'astrologia stia diventando una specie di mostro nelle mani sbagliate, un sapere sin troppo violentato e abusato. L'abuso non solo nei confronti dei più esperti, ma anche nella propria vita; tanto da divenire un paraocchi che impedisce di vedere la realtà per quella che è, e non più uno strumento utile per poterla sondare.

  La soluzione a tale uso sfrenato e spropositato dell'astrologia, è quella di scrivere articoli come questi, che hanno l'obiettivo di spingere alcuni astrologi, a ridimensionare il peso dell'astrologia all'interno della loro vita, che è fatta pure di variabili ambientali, sociali, genetiche, che con gli astri non han nulla a che vedere.  L'astrologia è stata ridotta a un dogma, a una fede, e a me, non rimane altro che non aderire alle conversazioni sul web, perché solo in questo modo posso evitare di poter incorrere in perfetti sconosciuti che pretendono di saperne di più, o in soggetti che han fatto dell'astrologia uno strumento per ingannarsi. 


Passiamo al caso di oggi: 

Gentile Al Rami, mi permetto di porle una domanda sulla situazione di mio figlio nato a (...)
Premetto che sono molto appassionata di astrologia, ma con poche conoscenze tecniche al riguardo.
La domanda che Le pongo gentilmente è semmai mio figlio continuerà ad appassionarsi all'equitazione con il suo cavallo.
Questo meraviglioso animale è entrato nelle nostre vite circa un anno e mezzo fa e quotidianamente viene lavorato e montato da mio figlio che con lui ha cominciato a fare delle gare, conquistando anche piccole soddisfazioni.
Io mi prendo cura di questo cavallo con tanto amore e devozione, cosa che però non ho riscontrato in mio figlio che ha un approccio più distaccato forse a causa di un momento assai delicato che sta atrraversando.
Da qui la domanda...Continuerà con il suo percorso sportivo oppure abbandonerà tutto?
La ringrazio inifinitamente per un eventuale risposta.......e mi firmerò...
Una mamma disperata in cerca di aiuto.


Non penso si possa rispondere a questa domanda. Il fatto è che ha Mercurio dominante e questo lo porta a cambiare spesso interesse. Ma non posso sapere se almeno uno dei suoi interessi potrà durare nel tempo. Mi sento però di  sconsigliare a tuo figlio attività sportive come l'equitazione o sport violenti, perché ha la congiunzione Marte-Urano in I^ casa che lo predispone a incidenti. Se da un lato potrebbe divenire senz'altro un campione sportivo, dall'altra abbiamo un Marte parzialmente penalizzato che è comunque pericoloso. In ogni caso penso che tuo figlio non rimarrà nell'ombra e che anzi avrà notevole visibilità, in un modo o nell'altro. 

1 commento:

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Il valore della gerarchia non ha importanza per qualcuno. L'importanza è soggettiva! E valida a prescindere, come a prescindere è lecito che per qualcuno la gerarchia non sia importante. La gerarchia ha importanza perché, come scritto nel mio articolo, impedisce agli amatori di abusare di un sapere di cui non son competenti, e all'astrologo professionista di non dover fare cattivo sangue quando vede un abuso della propria professione. Si chiama millanteria. Vedi per esempio il tizio che a striscia la notizia viene smascherato se ha millantato una laurea che non ha. Dobbiamo fare finta di nulla? Che esistono a fare le università e le specializzazioni? Non per permettere a chiunque di fare i suoi porci comodi. Se esiste la lotta contro chi abusa di professioni in cui non è competente, millantando o svolgendo professioni che non può professare, allora, per legge e senso etico e morale, queste persone vanno combattute. Se in effetti nella vita reale di tutti i giorni la legge punisce chi abusa di ciò, allora ho ragione io a non tollerare. Certo si può anche tollerare e minimizzare tale realtà. Io non lo faccio.