12 novembre 2017

Le previsioni astrologiche



Fare previsioni è difficilissimo. È talmente difficile che si preferisce bypassare l'argomento e ci si domanda se forse è meglio credere che non sia possibile osservare il futuro. Lo studio dei transiti, perciò, servirebbe solo  a dare suggerimenti su come comportarsi. Secondo chi la pensa in questo modo, la prospettiva passa dal piano della passività al piano dell'attività; cioè invece di subire l'effetto di un transito, è il soggetto stesso che decide come vivere il passaggio planetario. Io però mi pongo a metà strada tra i due orientamenti perché credo che sebbene la vita non sia determinata sin nei minimi dettagli, esiste qualcosa che è possibile verificare e che quindi è più o meno indipendente dalla nostra volontà: il transito è sia evento che ci cade addosso e sia possibilità da imbrigliare e domare.  E se c'è qualcuno che preferisce l'uno o l'altro orientamento, naturalmente è una questione di gusti, credenze, esperienze.

Però è interessante notare che non ci sono molti libri che mostrano esempi di come sia possibile fare previsioni. La maggior parte dei testi astrologici in circolazione sono a carattere teorico e non descrivono con esempi pratici come leggere un transito o una rivoluzione solare. Tra i pochi al mondo che hanno offerto qualcosa di questo tipo abbiamo André Barbault e Ciro Discepolo, due autori che hanno pensato fosse utile offrire centinaia di esempi concreti, diversamente da chi invece si appella alla propria esperienza senza offrire altrettanti casi da sottoporre a critica. 

La difficoltà nel fare previsioni, perciò, dipende anche dal fatto che molti autori fanno affermazioni che sono il frutto della loro esperienza, ma non danno dimostrazioni pratiche. O quantomeno, i casi sottoposti alla nostra attenzione sono così esigui che non è possibile trarre delle conclusioni. Questo è quello che non potrei fare io senza centinaia di casi da verificare. Sui numerosi testi americani a mia disposizione, per esempio, non ho trovato mai nulla che possa definirsi davvero pratico.

Credo sia ormai noto a tutti, ma a scanso di equivoci mi ripeterò ancora: le previsioni astrologiche non sono certo quelle degli oroscopi della TV e dei giornali. Ci mancherebbe altro! Qui ci riferiamo alle previsioni degli astrologi e non di chi fa oroscopi ma si fa chiamare astrologo.

È chiaro che la quasi totale mancanza di materiale che insegni a fare previsioni incide negativamente sull'idea che lo studente avrà della parte previsionale dell'astrologia. Ci sono tecniche e manuali che descrivono cosa dovremmo aspettarci quando avremo certe configurazioni astrologiche; ma vengono a mancare proprio gli esempi che lo dimostrino in pratica. Così è lo studente stesso che, affidandosi a quanto letto, va a ricercare quel che vuole vedere, a volte omettendo i casi in cui la cosa non corrisponde. O all'opposto, è chi si rende conto delle poche corrispondenze che preferisce astenersi dall'atto della previsione. Ma c'è pure chi va a cercare qualcosa di meglio, per esempio un nuovo orientamento astrologico.

Come dicevo prima, la verità sta nel mezzo: la parola esperienza deve significare anche mettere in discussione le tecniche conosciute per scorpire qualcosa di più efficace. L'importante è che ci sia già qualcosa su cui poter fare riferimento e verifiche. 

L'altro giorno ho fatto una ricerca su quali fossero gli astrologi migliori al mondo e ho trovato --QUESTA PAGINA--  a cura di Patricia Lantz. Naturalmente anche io posso stilare la mia classifica secondo quelli che sono i miei gusti personali; perciò non dovremmo dare molto peso al parere di questa astrologa. Prendiamolo solo a titolo di esempio. Ai primi posti ha inserito Arroyo e Forrest, due astrologi che sebbene abbiano scritto cose assai interessanti, non hanno mai prodotto nulla di utile per fare previsioni. E allora mi chiedo: se un astrologo non si valuta dalla sua capacità di saper fare previsioni, in base a cosa dobbiamo valutarlo? 

Vediamo insieme, secondo la lista dell'astrologa, per quali motivi si sono distinti gli autori citati:
-Arroyo: ha ridefinito alcuni concetti astrologici in termini psicologici ed energetici. 
-Erlewine: il primo a creare software astrologici. Ha inventato l'astrologia dello spazio locale e ha ideato calcoli per l'astrologia eliocentrica. 
-Forrest: è leader per l'astrologia evolutiva, ma nemmeno lui ha fornito indicazioni e una lista di casi per verificare l'attendibilità di certe affermazioni.
-George: il suo approccio è sempre legato alla psicologia, è divenuta famosa per aver descritto il significato di alcuni asteroidi. 
-Wolf Green: astrologo sempre dall'approccio evoluzionista, ha scritto un testo su Plutone chiarendo i suoi significati, ed ha vinto premi per aver spiegato qual è il percorso evolutivo dell'anima. Anche in questo caso pura filosofia. 
-Greene: autrice famosissima che ha integrato la psicologia junghiana all'astrologia. L'approccio anche in questo caso non è di tipo empirico. 
-Hand: è uno storico e astrologo che ha scritto un libro sui transiti ritenuto assai importante. Ma nemmeno lui presenta una casistica per verificare l'attendibilità delle sue affermazioni, e nemmeno lui offre un metodo per leggere i transiti nel loro insieme. 
-Harness: esperto di astrologia vedica. Questo genere di astrologia, a mio parere si presta molto a immediata verifica. Però non so se l'autore abbia scritto testi con centinaia di casi da sottoporre a peer review. 
-Lehman: astrologa per l'astrologia classica. Anche in questo caso non so se abbia pubblicato lavori da sottoporre a verifica in peer review.
-Merriman: ha lavorato sul tema dell'astrologia finanziaria mostrando correlazioni tra astri e mercato. Non so quanti casi abbia portato a testimonianza della sua tesi; ma credo valga la pena approfondire. 
-Brennan: esperto di astrologia ellenistica. Non so se offre casi da sottoporre alla peer review.
-Catton: si occupa di astrologia "sciamanica" ha ideato un sistema che fonde astrologia classica e astrologia moderna. Anche qui non saprei se l'autore offre casi per la valutazione tra pari.
-Coppock: come l'autore precedente, ma in più ha approfondito il significato dei decani. 
-Fernandez: esperto di astrologia evolutiva, quindi nessun caso da poter valutare. 
-Jones: astrologo contemporaneo specializzato ugualmente in astrologia evolutiva. Si occupa di questioni legate all'anima. Perciò anche in questo caso parliamo di filosofia e non di pratica. 

Lungi dall'esser definita una lista esaustiva e veramente valida, l'americana omette di inserire Barbault, Morpurgo e Discepolo, tre autori di straordinario impatto, l'ultimo dei quali ha fornito per davvero tutti gli strumenti per il peer review. 

La lista è costituita principalmente da astrologi che NON FANNO PREVISIONI ma che hanno saputo applicare certe nozioni psicologiche e "new-age" alla pratica astrologica della lettura dei transiti e del tema di nascita.  Questo dimostra che in America non sono orientati a una lettura fatalistica o probabilistica delle cose. Ma in Italia?

Le cose stanno un po' diversamente: mentre molti astrologi  cercano di adeguarsi agli standard americani, i consultanti continuano a chiedere consulenze per avere informazioni precise, pratiche, concrete. Sbagliano? Ovviamente, se crediamo che l'astrologia possa dare risposte concrete sul futuro e non solo suggerimenti per migliorarsi, allora le richieste del consultante sono del tutto legittime. Legittime come le pretese di demonizzare o meno certe configurazioni del tema Natale, dei transiti o delle rivoluzioni solari.

Per esempio Barbault ci ha dimostrato il funzionamento dell'indice ciclico planetario, ossia che in base alla vicinanza o alla lontananza dei pianeti tra loro, il periodo storico sarà positivo o negativo. E questo in barba a chi vorrebbe vedere i transiti semplicemente come opportunità per crescere ed evolversi. Quest'ultima idea, per l'amor del cielo, è etica per chi fa lo psicologo per mestiere; ma sono pure convinto che l'astrologia giudiziaria non sia totalmente in contraddizione con l'idea dell'evoluzione. Occorre solo il giusto compromesso. No determinismo, ma possibilismo, probabilismo. Il fine dell'astrologo, in fin dei conti non è quello di fare il terapeuta visto che per quello ci sono già gli psicologi.

Allora, in conclusione, ogni scuola astrologica ha i suoi paradigma; e l'approccio psicologico tanto in voga deve comunque scontrarsi pure con l'evidenza delle prove oggettive di chi presume di poter fare previsioni anche demonizzando, all'occorrenza, certe posizioni astrologiche. Ovviamente, solo per chi lo vuole. D'altra parte non possiamo negare che l'approccio psicologico possa essere utile per il counseling astrologico e per la teoria: una disciplina che si rispetti deve contenere in sé una montagna di nozioni che attingono anche alle scienze umanistiche. 

Perciò, un'astrologia che sia veramente tale, per me non è solo un mucchio di nozioni: è tanta, tantissima pratica per verificare l'attendibilità di certe nozioni. E per far questo occorre sbilanciarsi, occorre fornire tutte le regole di calcolo e interpretazione con centinaia di esempi. Solo in questo modo possiamo veramente comprendere su cosa si basa l'esperienza di un astrologo. Potremmo, poi, essere in disaccordo con le regole individuate; ma almeno è sempre meglio di chi offre solo grandi paroloni e si pone al di fuori di ogni verifica.

Vuoi il criterio operativo? Leggi la guida pilastro: Astrologia verificabile .

08 novembre 2017

Al Rami: 20 anni di astrologia.

 
Novembre 1997-Novembre 2017
Non ricordo la data precisa, ma da quel giorno a oggi sono passati vent'anni di studi astrologici.
Ricordo ancora il mio primo acquisto alla libreria Arethusa di Torino e di un simpatico signore con papillon che mi illustrava tutti i testi per cominciare a studiare l'antica arte di Urania.

In quel periodo frequentavo il DAMS a Palazzo Nuovo e durante il percorso per raggiungere l'università spesso mi fermavo davanti alla vetrina di quella famosa libreria in via Po.  
Fu amore a prima vista per i testi di Ciro Discepolo, poi divenuto mio maestro, quando acquistai il numero 34 di Ricerca '90.  Ma avido di conoscenza spaziai da un'autore all'altro per aprire la mia mente anche ad altre "verita".

La mia carriera astrologica può essere suddivisa in tappe. La prima corrisponde al 2002.
Non ricordo la data precisa, ma quello fu l'anno in cui cominciai per la prima volta a scrivere articoli astrologici su internet. Nulla di paragonabile a ciò che scrivo oggi; ma sicuramente un buon addestramento.

Dicembre 2008 rapprensetò una seconda svolta importante per i miei studi astrologici perché cominciai a sperimentare le rivoluzioni solari mirate facendo il mio primo viaggio di compleanno a Dubai. Fu un evento straordinario perché ebbi modo di verificare tutto quello che avevo sempre letto e che non avevo mai avuto il coraggio e le risorse per mettere in pratica. Fu un gesto che all'epoca ritenni folle, ma che mi ha insegnato come i fatti valgano più di mille parole e teorie.

In quegli anni cominciai a leggere molto anche libri di logica, scienza e filosofia, perché mi sentivo troppo limitato: stavo cominciando a capire che non dovevo fermarmi allo studio dei testi astrologici ma dovevo costruirmi anche una solida base scientifica per capire meglio certi concetti e per dare più spessore e rigore ai miei studi. Volevo mostrare al mondo che chi studia astrologia non è affatto stupido o credulone. E volevo avere una marcia in più rispetto ad altri colleghi.

La terza svolta avvenne a maggio del 2010 quando sotto consiglio di numerosi amici fondai questo blog per cominciare ad avere un mio pubblico di lettori e per rispondere alle loro domande. Da quel giorno ho moltissimi affezionati che da molti anni ritornano a chideremi una consulenza. I veri e propri maestri della mia vita, infatti, siete stati proprio voi. Attraverso lo scontro tra la teoria astrologica e i fatti accaduti nella vostra vita, ho potuto comprendere meglio il valore dell'astrologia e i suoi limiti, naturalmente facendo ricorso a tutto quel che avevo appreso dalla manualistica e dai convegni astrologici.

La svolta più decisiva, però, fu nel 2014 con l'iscrizione alla facoltà di psicologia. Durante gli anni precendenti avevo già acquisito molte nozioni psicologiche studiando da autodidatta; ma grazie all'insistenza di mia madre fu presa la decisione di ampliare il mio background culturale. Ciò che fondamentalmente mi spinse a un percorso universitario fu la voglia di riscatto nei confronti di una comunità astrologica che mi aveva sottovalutato, un po' anche per colpa mia. Inoltre mi avrebbe restituito più credibilità agli occhi dei lettori più scettici. Almeno lo auspicavo. Il primo trenta e lode giunse in antropologia culturale, materia che più di tutte ha influenzato i miei studi astrologici e che oggi mi sta invogliando a scrivere un libro sulle origini dell'astrologia. Ma lo straordionario percorso universitario mi ha fornito competenze anche in neurofisiologia, in sociologia, nonché in statistica, anche se l'altro grande amore è stato quello per la psicologia clinica, materia su cui mi sono concentrato per la tesi di laurea e su cui mi sto concentrando oggi per la stesura di un libro che appunto parla di astrologia, patologie psichiatriche e non solo.

Lo stesso percorso universitario e il tirocinio curriculare presso il consultorio di Fasano hanno contribuito ad affinare le mie competenze relative all'approccio con il cliente; e devo specificare che sono immensamente grato alla figura del mio tutore Antonio. Infatti grazie alla fiducia che ha nutrito nei miei riguardi ho potuto sperimentare in prima persona, sempre sotto la sua supervisione, la pratica di veri e propri colloqui psicologici, assaporando concretamente tutte le nozioni acquisite sulla psicologia dei sistemi. 

Durante questi primi venti anni di studi astrologici ho imparato che posso veramente capire un po' di più me stesso, chi mi circonda e anche un po' il nostro futuro. Ho compreso che il lavoro di altri astrologi colleghi è uno stimolo per far le proprie riflessioni ma ho compreso pure che è meglio non esporsi per evitare inutili discussioni. Ho imparato che la pratica parla più di mille teorie e che le varie logiche lasciano il tempo che trovano. Ho imparato che non esiste un determinismo rigido e che bisogna sempre studiare senza cullarsi delle conoscenze acquisite. Inoltre ho imparato che l'astrologia è un continuo divenire grazie a studi e scoperte; ma ho capito pure che il consultante è una fonte di ricchezza straordinaria per mettere alla prova le conoscenze acquisite e per testare le proprie ipotesi. Bisogna essere multidisciplinari, cioè studiare molte materie diverse; bisogna essere di mentalità aperta e sperimentare anche ciò che sembra assurdo o strampalato. L'astrologia mi ha dato la possibilità di incontrare Francesca, la mia anima gemella; e perciò ho imparato che nella vita bisogna sempre insistere e non bisogna mai arrendersi. Questi vent'anni di studi astrologici mi hanno insegnato che il proprio sforzo prima o poi viene ripagato dalla consapevolezza di essersi arricchiti interiormente: la consapevolezza di aver capito un po' di più questo misterioso mondo e questa vita così difficile è una ricchezza inestimabile. 

02 novembre 2017

Quale zodiaco usare?


Nella pagina su Ofiuco lei ha scritto che se i segni zodiacali fossero sbagliati gli astrologi se ne sarebbero accorti. Ma come mai gli astrologi indiani che usano un sistema astrologico diverso dal nostro non se ne sono mai accorti? Gli astrologi indiani usano i nostri stessi segni, Ariete, Toro, Gemelli ecc. a cui attribuiscono le stesse caratteristiche psicologiche, solo che le date di inizio e di fine di ciascun segno non sono le stesse, per cui chi secondo l'astrologia occidentale sarebbe un Toro per un astrologo indiano sarebbe un Ariete. Per cui dire che i segni zodiacali sono giusti, perché altrimenti gli astrologi se ne sarebbero accorti, non è una prova, ed è una affermazione senza senso. Nemmeno gli astrologi indiani si sono mai accorti che i loro segni sono sbagliati. Lei potrebbe obbiettare che l'astrologia indiana è diversa dalla nostra, ma se visita dei siti web indiani, si accorgerà che i Leoni vengono descritti come coraggiosi e orgogliosi proprio come li definiscono gli astrologi occidentali, sebbene non si tratti delle stesse persone perché sono nate in date diverse.Tutto ciò non le fa pensare che l'astrologia possa essere soltanto un'illusione?



 La domanda è bellissima ed è più che legittima. 
Facciamo un po' il punto della situazione:

A) Gli occidentali usano lo zodiaco dei segni, e si basa sull'inclinazione dei raggi solari rispetto ai tropici e all'equatore. Questo è detto sistema tropicale.
B) Gli orientali usano lo zodiaco delle costellazioni e si basa sulla posizione del Sole nelle costellazioni zodiacali. Questo è detto sistema siderale.
C) Il nome dei segni zodiacali e delle costellazioni zodiacali sono uguali, ma segni e costellazioni sono punti di riferimento diversi.

Detto questo possiamo aggiungere che:
1) gli astrologi Indiani- o orientali non si sono mai accorti che per esempio i Leone sono in realtà Vergini.
2) gli astrologi occidentali invece non si sono mai accorti che le Vergini sono Leone. 
3) gli astrologi sideralisti di nuova generazione  o gli astrologi "simbolisti", invece si sono accorti che bisogna inserire un 13° segno/costellazione zodiacale. 
4) gli astrologi sideralisti di nuova generazione o gli astrologi "simbolisti" invece si sono accorti che bisogna inserire sia un 13 segno/costellazione e sia far slittare i segni di una posizione indietro. In questi ultimi  due casi non esiste ancora alcun astrologo autorevole o di fama mondiale, specializzato in questa "nuova astrologia". Perciò il parere è autoreferenziale e spetta ai nuovi studenti "ricercatori". Per il momento, però, lasciamo da parte "l'argumentum ad verecundiam" dato che la fondatezza di un'asserzione dipende relativamente dall'autorevolezza di chi la pronuncia, ma invece conta Il parere di chi è in grado di fornire dimostrazioni.

Sono quattro pareri diversi dove ognuno giurerebbe sulla fondatezza delle proprie affermazioni. E a questo punto è del tutto lecito supporre che l'astrologo voglia vedere quel che vuole vedere e che tutto possa essere nient'altro che pura illusione. Chi ha ragione? Uno dei quattro o nessuno?

C'è chi punterebbe sulla millenarietà, ma anche questo non è un argomento valido: esistono saperi che sono rimasti intatti per secoli ma poi tutto è cambiato con la scoperta di nuove realtà. E giacché non esistono esempi di conoscenze rimaste immutate nel tempo (tranne che nel caso della fede), allora possiamo ipotizzare che se l'astrologia è l'unico sapere in cui non esiste evoluzione allora è una fede. 

Il 21 dicembre 2017 Saturno entrerà nel segno del Capricorno se diamo per buono lo zodiaco tropicale occidentale e non lo zodiaco delle costellazioni. Se invece fosse giusto lo zodiaco siderale allora Saturno sarebbe ancora nello Scorpione. 

Sondiamo gli eventi a carattere mondiale accaduti in questi ultimi mesi e cerchiamo, obbiettivamente, di comprendere se riguardano il Sagittario o lo Scorpione. Però non dobbiamo prendere in considerazione gli eventi poco significativi, ma dobbiamo prendere solo quelli più importanti.

Giacché è condiviso da tutti il fatto che Saturno rappresenta i limiti, i freni, le barriere,  mentre il Sagittario rappresenta i viaggi, gli stranieri, l'estero, come possiamo leggere la barriera che Trump ha posto al confine tra Usa e Messico? È un evento degno di considerazione, specchio dei tempi attuali? Ci sono altri fatti ugualmente importanti e imponenti che hanno a che fare con Saturno e col Sagittario? Oppure possiamo dire che quell'evento ha a che fare con lo Scorpione come anche altri? 

Saturno è entrato in Sagittario il 23 dicembre 2014. Cosa è successo di così importante da quel momento in poi? 

Esistono fatti storici che possono aiutarci a capire?

Possiamo fare una piccola ricerca per vedere quali sono i fatti più importanti accaduti nel mondo nel 2015.

1) Attentato alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo. Ha a che fare con Saturno in Sagittario? O con Saturno in Scorpione? 
2) L'attentato al Museo del Bardo di Tunisi e il disastro aereo di Germanwings. Saturno in Scorpione o Sagittario?
3) Il 19 aprile verrà ricordato per uno degli avvenimenti più tragici del 2015: nel corso della notte uno dei barconi diretti in Italia dall'Africa, con più di 700 migranti a bordo, è naufragato. Una tragica ecatombe. C'entra lo Scorpione o il Sagittario?
4) L'Irlanda stupisce il mondo, configurandosi come il primo Paese della storia a legalizzare il matrimonio omosessuale con un referendum. Saturno in Scorpione è per la legalizzazione dell'omosessualità? Oppure dovrebbe porre dei limiti? 
5) Giugno: frontiere bloccate a Ventimiglia per gli attentati. Saturno è in Scorpione o Sagittario?
6) Gli USA approvano le unioni civili. Si tratta di Saturno in Scorpione? 
7) Il 5 luglio si è tenuto in Grecia il referendum popolare sulle misure di Austerity imposte dell'Unione Europea, che ha portato alla vittoria – con il 60% dei voti – i “no”. Saturno si è espresso da Scorpione o da Sagittario?
8) Il 20  luglio 2015 è uno di quei giorni che, di certo, entreranno nei libri di storia: gli Stati Uniti hanno deciso di porre fine all'embargo con Cuba dopo ben 54 anni di silenzi diplomatici. Si tratta di un evento da Saturno in Sagittario o da Saturno in Scorpione?
9) La Germania diventa sede di uno scandalo: quello delle emissioni Volkswagen, la casa automobilistica colpevole di aver alterato i valori durante i test ufficiali con cui venivano rilevate le emissioni di CO2. Tutto ciò è Scorpione o Sagittario?
10) Il Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco  è ufficialmente iniziato l'8 dicembre con l'apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro a Roma. Si tratta di un evento che ha a che fare con lo Scorpione?

Ma spostiamoci ora al 2016:
11) Il 23 giugno è uno dei giorni più importanti ed incisivi dell'intero 2016: nel Regno Unito il popolo è chiamato alle urne per un referendum consultivo e non vincolante sulla permanenza nell'Unione Europea, il cosiddetto Brexit. A vincere è il “leave”, l'uscita. Potremmo dire che si tratta di un evento della natura Saturno in Scorpione?
12) L'8 novembre si è tenuto uno degli eventi più importanti del 2016: le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America. A vincere, a dispetto di ogni pronostico, è il repubblicano Donald Trump. Si tratta di un evento che ha a che fare con lo Scorpione o col Sagittario? 

L'astrologia parla un linguaggio che deve essere facilmente condiviso, appunto basandoci su quel che vediamo accadere nel mondo. Se questi eventi da me descritti potessero esser interpretati indifferentemente usando Saturno in Scorpione, o in Sagittario o per esempio in Aquario, allora potremmo facilmente giungere alla conclusione che l'astrologia è solo una grande bolla di sapone. 

Voglio dire che possiamo anche vedere le cose che vogliamo vedere, ma possiamo anche vedere i fatti così come sono nella realtà: occorre solo essere obbiettivi e onesti con sé stessi. Considerando che Saturno è il rigore, la fermezza, la durezza, il sacrifici, la privazione, mentre il Sagittario è i viaggi, l'estero, la fede, gli stranieri, tutti quegli eventi elencati sono in linea con il significato di questi due elementi? Si tratta di eventi che possono esser letti in altro modo? Certo! Facendo galoppare la fantasia possiamo far tutto. Ma volendo rimanere lucidi, possiamo ancora asserire che questi eventi non siano chiaramente e inequivocabilmente legati a Saturno in Sagittario? Ognuno tragga le conclusioni che vuole.

Naturalmente queste non sono prove "scientifiche"; ma credo che possano almeno aiutarci ad approfondire. 

P.S.: non credete sia molto illuminante che gli scandali sessuali nel mondo del jet set siano comparsi proprio con l'ingresso di Giove in Scorpione? Meditiamo...

27 ottobre 2017

Analisi delle analogie tra luce e nascita in astrologia

 ANALISI ASTROLOGICA DELLE ANALOGIE TRA LUCE E NASCITA. 

 Gen 1:1 Nel principio Dio creò i cieli e la terra.
2 La terra era informe e vuota, le tenebre coprivano la faccia dell’abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque.
3 Dio disse: «Sia luce!» E luce fu.
4 Dio vide che la luce era buona; e Dio separò la luce dalle tenebre.
5 Dio chiamò la luce «giorno» e le tenebre «notte». Fu sera, poi fu mattina: primo giorno.


Caro Giuseppe, qualsiasi evento terreno è oroscopizzabile, anche quelli che avvengono in assenza di luce. Io ovviamente parlavo di una grotta sotterranea, dove non arriva nemmeno una flebile luce. Ma per te arriva, va bene. (?) In campo scientifico, ogni tanto, viene demolito un dogma, che prima era stato avvallato da studi e ricerche varie. Finchè le osservazioni di fatti, non saranno certificate da qualche pubblicazione su riviste scientifiche, come Nature o Science, dovremo fidarci dell'autoreferenzialità degli astrologi. 


Carissimo Gianni, hai toccato un tema davvero molto delicato. L'autoreferenzialità degli astrologi.

Io penso che la fiducia, in astrologia, sia un tema assolutamente importante, direi di topica importanza e perciò hai fatto un'osservazione acuta che sicuramente merita un mio intervento più approfondito. 

Diciamo che questo è il tema cruciale, uno degli l'interessi principali delle mie ricerche. Stando alle mie riflessioni sono pervenuto a queste conclusioni: quando si parla di segni zodiacali, aspetti, Case astrologiche, non dobbiamo pretendere né di avere fiducia nell'astrologo e né di avere riscontri scientifici. 

Che un Ariete sia fatto in un modo e che il Toro sia fatto in un altro è autoevidente, naturalmente se rimaniamo abbastanza elastici, tanto da non scadere nel positivismo. Possiamo scardinare questo paradigma? 

Quel che possiamo fare, è non tanto scardinare certe conoscenze, quanto ampliarle. Quindi ciò che fa la differenza è l'osservazione. Poi possiamo costruirci sopra tutte le teorie che vogliamo.

Mentre per le qualità e le caratteristiche dei segni siamo tutti d'accordo, per quanto concerne la Trutina Ermetis (o tema di concepimento) siamo in disaccordo. Cosa fare? Fidarsi? Qui entra in gioco il buonsenso.

Possiamo dar retta a calcoli che non si basano sul momento esatto in cui avviene qualcosa? Infatti la Trutina Ermetis è l'unico sistema astrologico che non si basa sul calcolo preciso di un evento. Non conta l'ora, non conta il minuto, non conta il luogo. Se invece parliamo di rivoluzioni solari, temi elettivi, l'istante preciso assume un valore fondamentale. 

Tutta l'astrologia si basa sull'osservazione. Nasce dall'osservazione. Gli antichi Caldei facevano le famose veglie notturne per calcolare con precisione il sorgere di un astro o di un pianeta. L'astrologia è questo: osservazione del nascere di qualcosa, del levarsi di qualcosa, del venire alla luce. E conta l'istante, il tempo preciso. Nel caso dell'oroscopo di concepimento, questo non c'è. Contravviene totalmente alla basi di tutto il sapere astrologico.

Non potendo calcolare l'istante preciso, gli antichi costruirono un sistema che ancora oggi si basa sulla Luna Nuova. L'istante fisico venne sostituito da un simbolico inizio basato sulla Luna. È chiaro che se vogliamo dar ragione a un sistema partendo esclusivamente dal simbolismo associabile alla Luna, tutto può sembrarci molto convincente. Ma noi sappiamo bene, che le teorie spesso non sono in accordo con i fatti anche se sembrano essere logiche e ineccepibili.

Dovremmo domandarci: per quale motivo gli antichi decisero di calcolare anche un tema di concepimento? Motivi di ordine simbologico o di ordine pratico? O semplicemente anche loro pensarono che l'inizio della vita astrologica nell'uomo si dovesse intendere dal concepimento?

Su questo punto non ho informazioni. Ma quel che so è che è in contraddizione con la questione della radiazione luminosa. Giustamente fai notare che i temi elettivi non vedono nessuna luce non essendo legati alla vita. Proprio per questo possiamo fare una distinzione tra eventi che riguardano le forme viventi ed eventi che non le riguardano. Tutto ciò che è vita si basa sulla radiazione luminosa. I segni zodiacali sono dati dalla diversa inclinazione dei raggi solari rispetto all'equatore e i tropici. Luce. 

Gli eventi che non riguardano la vita, però, sappiamo non hanno la stessa importanza e la stessa pregnanza in termini di efficacia astrologica. Per esempio sappiamo che se il nostro tema di nascita indica che avremo problemi nella fondazione di società, potremo sperare in poche soddisfazioni anche se scegliessimo il momento più propizio per inaugurarla. 

Perciò possiamo suddividere le conoscenze astrologiche in livelli di affidabilità: altissima affidabilità per gli eventi che riguardano i temi di nascita di esseri umani, e bassa affidabilità nei casi di temi elettivi, appunto perché sono subordinati ai fattori dei singoli individui .Che affidabilità possiamo dare a ciò di cui non conosciamo l'esatto istante del suo inizio?

La radiazione luminosa, ovviamente è simbolica. Anche chi nasce nella più totale oscurità viene simbolicamente alla luce. Ma l'atto di venire al mondo ha qualcosa che differisce molto dal concepimento e che quindi non ha nulla a che fare con la radiazione luminosa:

la nascita è sinonimo di indipendenza, separazione perché vien tagliato il cordone ombelicale. L'energia è centrifuga: da dentro a fuori.
Il concepimento, invece, è unione, fusione, perché lo spermatozoo feconda l'ovulo. L'energia è centripeta: da fuori a dentro. 

Parliamo di un cambiamento da uno stato a uno nuovo. Il Sole che sorge porta la luce, e il bambino che nasce "viene alla luce" anche se non la vede in effetti. Ciò che fa la differenza è che il bambino ora è un individuo separato dalla madre. Il seme nel grembo materno è parte della madre sino a quando l'embrione non si evolve in feto e poi in bambino.  Perciò la radiazione della luce ha senso se consideriamo il bambino al di fuori del liquido amniotico, sia che veda la luce in effetti e sia che nasca in una grotta in totale oscurità. 

Il concetto di radiazione lumonosa può essere analogo del concetto di coscienza o consapevolezza. Che coscienza ha l'embrione o lo spermatozoo? E che balzo di coscienza compie il bambino quando nasce? 
Rispetto allo stato precedente è un radicale cambiamento a livello percettivo, sensoriale, olfattivo, visivo, uditivo, gustativo. Cambia tutto. 
Il bambino respira da solo e con le proprie narici per la prima volta, mangia per la prima volta con la propria bocca, e per la prima volta ascolta i suoni del mondo senza il filtro del liquido amniotico.

Nel caso dell'astrologia elettiva, ovviamente non abbiamo vita e l'atto di fondazione di una società potrebbe essere equiparato tanto a una nascita e tanto a un concepimento. Ma cosa ha in comune la fondazione di una sociità con la nascita vera e propria e che non è in comune con il concepimento? Abbiamo un passaggio dal mondo delle idee al mondo dei fatti. Non calcoliamo il momento esatto in cui abbiamo un'idea; ma calcoliamo il momento in cui questa idea viene alla luce formalmente, fisicamente, concretamente. In questo senso si "espone alla luce". 

Il concepimento è equiparabile al mondo delle idee. Per far parte del mondo dei fatti deve avvenire un salto di qualità: deve venir fuori dall'oscurità, deve separarsi concretamente da chi ha concepito così come un fatto si separa dalla mente di chi l'ha ideato e diviene concreto a tutti gli effetti. 

Prima ho detto che il concepimento non è oroscopizzabile perché non si conosce l'istante preciso. Ma adessoè chiaro che non è oroscopizzabile anche perché non ha a che fare con la separazione fisica dal genitore. Quindi, regola per me fondamentale, è non solo la precisione dell'evento; ma che questo avvenga per mezzo di una separazione tra il mondo delle idee e il mondo dei fatti.  E ciò è metaforicamente legato al passaggio dal mondo dell'oscurità al mondo della luce, e quindi alla radiazione luminosa, fisica o simbolica che sia. E Dio separò la luce dalle tenebre: è l'atto di separazione quello vitale vero e proprio per l'astrologia.

Qualcuno potrebbe dire: eppure il tema di concepimento funziona! Ma qui entra in gioco la psicologia: voler che una cosa funzioni, porta l'astrologo a vederla funzionare. Ma questo è un altro argomento che tratteremo prossimamente. 


Per chi non avesse letto la prima parte e volesse capire ancor meglio la questione delle influenze astrologiche tra concepimento e natività, può cliccare ---QUI---.

24 ottobre 2017

La cultura fast food del web


Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, noi stessi diventiamo qualcosa di nuovo.
(Leo Buscaglia)

Conosci un astrologo? 
Allora non ha voce in capitolo.
È anche laureato? Non fa niente: non ha voce in capitolo ugualmente. 

Conosci un astrologo laureato e competente nella storia della sua materia? Non fa nulla: la sua formazione è comunque sottovalutata e la spunterà sempre chi non è astrologo ma dice di sapere tutto della sua materia dopo aver letto la definizione sul vocabolario, oppure dopo aver letto due righe qua e la, non si sa dove. Fortunatamente tu non sei di quelli così superficiali, spero.

Quelli che svalutano, invece, sono gli stessi che parlano di fonti, ma che poi non conoscono il Von Stuckrad,  o il Campion, o che non hanno mai letto Aveni, Eliade, Walker. Una semplice definizione letta sul vocabolario ed ecco che questi pensano di sapere tutto. Tu ovviamente non sei di questa pasta. Se bastasse un vocabolario non vedo che motivo ci sarebbe di fare ricerca. Fatto sta che il parere di un astrologo, per quelle persone non conta nulla.

Poi spuntano quelli che condividono la solita storia su Ofiuco e del 13° segno e che dicono: "ho chiesto consulenza ad astrologi bravi e nessuno mi ha indovinato". Come se questo fosse ragione sufficiente per credere alla bufala di Ofiuco. Per fortuna tu non hai fatto quell'errore.

Ed ecco che i ricercatori seri, quelli che studiano giorno e notte si ritrovano a far sangue amaro: non solo sono trattati come stupidi nonostante abbiano la stessa e identica formazione culturale (se non superiore molte volte) di chi sminuisce; ma devono pure sorbirsi i post di perfetti sconosciuti che si inventano assurdità su Ofiuco, ma che riescono bene a convincere le masse. Menomale che hai una mente indipendente, e non ti fai convincere dalla prima cosa che leggi in giro.ma bisogna ammettere che per un astrologo serio, leggere certe cose è frustrante e avvilente.

Ora, tu che hai una mente aperta e sei umile, sai metterti nei panni di un astrologo: sai che studia da anni i testi più impegnativi dello scibile umano, notte e giorno, proprio per non esser da meno rispetto ad altri studiosi competenti nelle loro materie. Sai che prende una laurea in materie scientifiche per essere davvero competitivo e altamente qualificato nella ricerca. E sai pure che però la spunta sempre chi pubblicizza Ofiuco ma non è un vero astrologo (o chi si proclama astrologo da solo); sai che la spunta il saccente professore che ha letto solo certe definizioni sul vocabolario, e la spunta chi non sa assolutamente nulla.

Questo è sintomatico di quel che sta accadendo a una società che va sempre più di fretta e che non ha il tempo più per nulla. Sicuramente ci avrai pensato tante volte. Nell'epoca del selfie, del like, ognuno si barrica dietro la propria palizzata di certezze senza domandarsi se davvero sa abbastanza. Ognuno si fa esperto di ciò che non sa; e questo è senz'altro il nuovo paradigma del 21°secolo. 

La verità, la conoscenza, oggi è fast food, naturalmente non solo per quanto concerne l'astrologia.
Per carità, un bel panino e patatine è proprio quel che ci vuole, alle volte. Ma sappiamo bene come va a finire ad abbuffarci solamente di "cibo spazzatura". All'inizio soddisfa, gratifica, appaga. Ma dopo, il fegato comincia a ribellarsi e tutto l'organismo ne risente e comincia a non funzionare più come prima. Ogni tanto possiamo concederci uno strappo alla regola e possiamo regalarci un panozzo multicalorico, per la gioia delle nostre papille gustative. Ma se vogliamo essere sempre in salute, dobbiamo moderarci.

Se hai capito cosa voglio dire, sicuramente  avrai già fatto uno sforzo di umiltà e ti sarai detto tante volte:
quanto veramente credo di sapere?
quante volte mi intrometto in argomenti che non sono di mia competenza?
quanto ho rispetto per l'impegno di altri studiosi?
quanto rispetto ciò che non conosco? 
quanto, veramente sono disposto ad approfondire ciò che in verità non mi interessa per davvero?

Sicuramente sarai d'accordo quando dico che solo chi è cauto nell'esprimere certi pareri dimostra di essere abbastanza intelligente da rimanere aperto all'apprendimento. Lo sai bene che l'intelligenza è anche questa: lasciare uno spazio alla possibilità di imparare da chi ne sa di più, accettando umilmente di non sapere abbastanza. 


All’uomo irrazionale interessa solamente avere ragione. All’uomo razionale interessa imparare.
(Karl Popper)

Se tu sei un uomo da Facebook, potresti anche avere una laurea in astrofisica, ma saresti pur sempre un uomo da cultura fast-food. Giuseppe "Al Rami" Galeota. 


19 ottobre 2017

Stelle, amicizia, nobiltà d'animo.



 
Oggi vi presento il video elaborato da Devid Venara, un mio amico Italianissimo ma residente in Brasile (proprio dove Giove si trovava al meridiano al momento della mia nascita).

Devid propone un'importante progetto divulgativo per informare i visitatori del web circa le più disparate nozioni sul benessere psicofisico e spirituale. Sponsorizza e pubblicizza chiunque abbia qualcosa di interessante da dire, e perciò offre tutta la sua competenza ed esperienza nel campo dell'elaborazione dei video. 

Conobbi Devid 5 o 6 anni fa. Venne in Puglia a far visita ad amici in comune, poi ci perdemmo di vista, ma adesso ci siamo ritrovati. 

Ho avuto modo di leggere il suo tema di nascita e sono rimasto piacevolmente colpito. Sapete, Devid è una di quelle persone che lascia il segno... Non solo è un web marketer formidabile, ma è anche una persona speciale, di grande sensibilità. E lo potete capire, appunto dalle tematiche affrontate.

Ovviamente non tutti quelli che si interessano alla spiritualità son davvero persone umane e sensibili. Ma in questo caso, posso assicurarvi si tratta di una persona veramente dall'animo nobile, buono e pulito, se non altro perché ha la Luna in Leone come il sottoscritto.

Un bella Luna, che tra l'altro è anche in Trigono quasi perfetto al mio Sole radix. Una bellissima accoppiata! 

In questo video, Devid ha voluto raccontare l'astrologia per come la vedo io e per come ha avuto modo di intendere dopo la mia consulenza. Io suggerisco a tutti di iscrivervi al suo canale youtube e condividere i suoi contenuti ricchissimi di spunti di riflessione. 

Per informazioni ecco QUI la sua pagina Facebook. 
Invece per visitare il sito clicca QUI  

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18 ottobre 2017

Il tuo gatto odia i fatti


Ogni giorno ne spunta uno nuovo... e poi questi sono giorni elettrici per me.

Questa volta, a rompere le uova nel paniere è un tizio che afferma: "l'astrologia sarebbe tutta da rivedere perché la vita comincia al concepimento, ancor prima della nascita. A questa critica è stata data facile risposta: imprinting cosmico e imprinting genetico sono, evidentemente, due cose diverse. (CLICCA QUI per leggere la risposta completa).

Nulla di grave, per l'amor del cielo. Come osservazione è del tutto legittima. Che poi sia sbagliata nonostante sia logicamente ineccepibile, è un altro discorso. Ed è di questo che voglio parlarvi oggi. 

Come può, qualcosa di logico, essere sbagliato? La logica appartiene al mondo dei pensieri, e i pensieri possono essere organizzati in modo coerente e convincente. Ma questo non significa che possano essere in accordo con i fatti. 

Questo è un principio che può essere esteso a qualsiasi caso, ma prendiamo a esempio proprio questa situazione: è vero che la vita comincia prima del parto, ma non è detto che questa possa essere una ragione sufficiente per dire, di conseguenza, che l'astrologia dovrebbe essere rivista. 

Attenzione: non possiamo contraddire il fatto che la vita comincia al concepimento: è un fatto conclamato, autoevidente, che si dimostra da sé. Ma un conto è l'inizio della vita e un conto è "l'imprinting". Siamo sicuri che sia uno solo? Siamo sicuri che non vi siano diverse energie, una legata alla vita e una invece legata alle influenze astrologiche? 

1)"La vita comincia alla nascita": la premessa è logica e valida.
2)"Perciò l'astrologia è da rifare": la conclusione è da verificare.
Evidentemente, tra la premessa e la conclusione manca un passaggio: la nozione di cosa sia l'astrologia, su cosa si basa, di che tipo di influsso parliamo. E naturalmente la verifica. Altrimenti è il tipico saltare alle conclusioni troppo frettolosamente. Insomma, la verità dipende molto anche dal numero di premesse di cui disponiamo. Perciò, essa è sempre in bilico: c'è sempre una scoperta che possa contraddire ciò che si sapeva. Ma è sempre necessario verifcare.

Facciamo un esempio: Einstein aveva ipotizzato le sue famose onde gravitazionali. Gli scienziati potevano contare sulla sua ferrea logica che si basava su certi fatti. Ma occorreva la prova concreta. La teoria non era sufficiente. Quello delle teorie è il mondo delle idee anche se esse si basano su aolcuni fatti assodati. Quando per la prima volta sono state osservate le onde gravitazioni, è stato constatato che la teoria di Einstein non solo era logica, cioè formalmente corretta; ma era anche vera. E si passò dall'ipotesi (dal mondo delle idee) alla legge (al mondo dei fatti). 

Occorreva uno scontro col mondo dei fatti: l'esperienza concreta, pratica.

Quando la nostra ipotesi non si scontra con la realtà, allora appartiene al mondo delle idee. L'affermazione per cui l'astrologia non funzionerebbe a causa di questioni legate al concepimento, è un'ipotesi. Logica, intelligente, ma solo un'ipotesi. Le ipotesi vanno verificate proprio perché c'è sempre qualche fatto che sfugge, che non è stato considerato. 

Naturalmente quando parliamo di astrologia dobbiamo applicare tale principio con elasticità. Non possiamo pretendere la prova scientifica. Ma questo non significa che non possiamo avere prove empiriche. Le osservazioni. 

E qui dovremmo domandarci: chi può fare osservazioni? Tutti? Nel campo dell'astrologia occorre una certa dimestichezza. Ognuno ha la sua esperienza e naturalmente bisognerebbe testare la professionalità e l'accuratezza di chi osserva. Le osservazioni vengono condotte sulla base di certe conoscenze apprese e queste ci aiutano a capire cosa dobbiamo cercare e come dobbiamo cercarlo. 

In questo caso si tratta di affermazioni che sono state verificate da astrologi in migliaia di anni, perfezionate nel tempo, e non aspettano altro che essere applicate. Sia chiaro che non sono verità assoluta, ma sono una verità parziale: ogni posizione astrologica individuata e sosservata in centinaia di anni non è altro che un piccolo pezzo di quel che si potrebbe ancora scoprire. Non sono sbagliate, ma incomplete. Quanto? Non lo so. Quanto si potrebbe ancora scoprire? Non lo so. 

E allora, come fare per verificare le affermazioni astrologiche? Io credo che ogni autore abbia dato importantissimi contributi per ampliare le nozioni astrologiche e perciò sarebbe auspicabile studiarli tutti. Ovviamente ciò è impossibile ma se dovessi stabilire quali sono gli autori che secondo me sono più affidabili a livello di manualistica, direi senz'altro André Barbault, Ciro Discepolo, Lisa Morpurgo e C.E.O. Carter. 

Riassumendo, il problema di chi vuol fare ricerca risiede in questi elementi: 
1)L'affidabilità delle fonti;
2)Le capacità di osservazione di chi analizza;
3)La capacità di saper formulare ipotesi senza trascurare nulla;
4)Le condizioni psicologiche e i motivi di chi analizza. 

Proprio per questo, ogni studioso offre un'esperienza diversa, spesso in totale contraddizione con quella del suo collega. E di chi possiamo fidarci? Naturalmente di chi svolge l'astrologia per professione poiché chi è astrologo ha più esperienza, più cultura, più formazione rispetto a chi vuol sondare gli assunti astrologici per semplice curiosità. L'analisi astrologica è un'arte e perciò non è facile perché ci vuole maestria. 

Il manuale è sì uno strumento indispensabile, ma occorre quel genio interno che fa la differenza. Ci vuole una predisposizione alla sintesi, a saper vedere il simbolo astrologico nelle sue numerose sfaccettature. E per far questo occorre tanta, tantissima pratica. Anche in questo caso, occorre lo scontro con i fatti.  Dieci anni di letture astrologiche su migliaia e miglia di casi possono essere utili per apprendere il metodo, per capire cosa è carente e dove.

E solo così possiamo veder "parlare" un quadro astrologico. 

Ogni gatto è timoroso: prende bene le misure prima di un salto, calcola il momento giusto per attaccare una preda, e soprattutto fugge via come una saetta quando è ora di fare il bagnetto. Ha sbattuto il muso contro i fatti  e ora sa quel che deve fare. Se il tuo gatto si mettesse a cercare una dimostrazione matematica sulla composizione di una bistecca e trovasse quali sono le energie animiche contenute in essa, sicuramente avrebbe una mente logica e analitica. Ma se si applicasse esclusivamente a ciò senza assaggiarla, morirebbe di fame. 

Non so se il tuo gatto odia i fatti, ma la morale della favola è questa: anche le più belle teorie possono valere zero se non c'è esperienza; e anche la più grande esperienza non serve a niente se non c'è la conoscenza adatta per poterla interpretare. 

I gatti interpretano la realtà in base all'utilità che ne possono trarre. In astrologia si è sempre fatto così: siate gatti ma amiate i fatti!
Miaooooooo a tutti! 

17 ottobre 2017

Oroscopo di concepimento

OROSCOPO DI CONCEPIMENTO.
DOMANDA: DATO CHE LA VITA COMINCIA AL CONCEPIMENTO, PERCHÈ STENDIAMO UN TEMA DELLA NASCITA?

RISPOSTA: Le energie in gioco, evidentemente non sono le stesse. Al momento del concepimento potremmo ipotizzare un imprinting “animico”, mentre alla nascita vi sarebbe un imprinting “cosmico”. Il primo non so come si legga; ma il secondo si legge con l’astrologia.

L’astrologia è nata per interpretare quel che accade alla nascita.
Quel che accade prima della nascita, non è più competenza dell’astrologia.
Come possiamo verificare che l’imprinting astrologico avviene alla nascita e non al concepimento? Semplicissimo: attraverso la pratica e l’apprendimento della conoscenza astrologica. 

L’astrologia è una disciplina in costante evoluzione e si basa sulle osservazioni. In più di 3500 anni di pratica abbiamo potuto perfezionare il significato dei simboli astrologici e perciò siamo in grado di dire molte più cose su di un dato segno zodiacale o di un pianeta, in relazione a un comportamento o al vissuto del soggetto. Ovviamente c’è ancora molto da scoprire.

Ma se fossimo fuori strada vorrebbe dire che in 3500 anni mai nessuno si è accorto di redigere un quadro astrologico sbagliato di nove mesi. Il che è ovviamente ridicolo perché indicherebbe una non corrispondenza del 100% tra condizioni astrologiche e il vissuto del soggetto. Questo è in totale disaccordo con l’esperienza di tutti gli astrologi del mondo e non spiegherebbe il successo dell’astrologia.

In realtà esiste già un’astrologia del concepimento ed è a supporto di quegli astrologi che non riescono a comprendere appieno il quadro astrologico di un individuo. Ma ovviamente questo non significa che il quadro non sia parlante; poiché letto da un altro astrologo, i dubbi vengono dipanati. 

Questo calcolo del tema astrologico del concepimento si chiama Trutina Ermetis e non viene impiegato per conoscere il “destino” o il carattere del soggetto; ma viene usato per avere informazioni a proposito dell’anima del futuro bebè.

Ovviamente, non potendo essere verificato in concreto, si tratta di un calcolo che si basa sulla mera speculazione mentale; e la sua validità, non potendo essere attestata, rientra nel campo della fede.

Tra l’altro, il calcolo suddetto non si basa sulla verifica vera e propria del momento esatto del concepimento perché questo non coincide con l’atto dell’inseminazione. Uno spermatozoo può fecondare l’ovulo anche molte ore dopo il rapporto sessuale. Quindi non si può calcolare il momento esatto dell’avvenuta fecondazione. Rimane un momento misterioso che evidentemente non ha nulla a che vedere con un imprinting cosmico che invece deve essere palese.

Infatti tutta l’astrologia si basa sul principio della luce solare. Il Sole che sorge all’orizzonte dall’oscurità, il sorgere di una stella, non sono altro che l’allegoria della nascita, il venire appunto alla luce fisica. L’ascendente è ciò che viene fisicamente alla luce. Ogni posizione astrologica viene alla luce. Il punto più importante dell’oroscopo è l’ascendente, il punto che testimonia ciò che viene alla luce fisica, vera e propria.
Nel caso del concepimento non viene alla luce nulla. Non c’è alcuna luce fisica. Perciò il principio che ne sta alla base non è astrologico. L’astrologia si basa sulla radiazione luminosa. La nascita è venire al mondo dall’oscurità alla luce. Il concepimento non ha a che fare con la luce poiché avviene in totale oscurità.

Perciò il concepimento non ha una natura astrologica. Il momento del concepimento è di una natura diversa. Si tratta di un’altra energia antitetica a quella astrologica.
Il concepimento riguarda la trasmissione del codice genetico. La nascita riguarda la trasmissione dell'informazione astrologica.

In astrologia si prendono in considerazione anche le condizioni, genetiche, epigenetiche, oltre che cosmiche. La società, la cultura sono elementi che condizionano l'espressione dei geni e l'espressione delle potenze astrologiche.

Il concepimento ha a che fare con la trasmissione genetica e non con la trasmissione di informazioni astrologiche. Quelle astrologiche si verificano solo alla nascita perché l'astrologia si basa sulla radiazione luminosa. Le influenze "animiche" legate al concepimento sono di altra natura perché non riguardano la radiazione luminosa. Riguardano invece l'oscurità. Totalmente un'altra cosa.

Vuoi il criterio operativo? Leggi la guida pilastro: Astrologia verificabile .

05 ottobre 2017

La nuova schiavitù?


DOMANDA: Se Maslow fosse nato adesso avrebbe messo i social come gradino nella sua piramide?
Come mai è diventato così essenziale ricevere in continuazione vari feedback che possono essere ad esempio i "Mi Piace" su Facebook o altro?
Perché siamo diventati una società così insicura del proprio valore personale e identità?

RISPOSTA: Questa è una domanda molto interessante. Partiamo dal presupposto che Maslow è solo uno dei tanti psicologi che ci ha fornito una scala dei bisogni umani; ma è tra i più popolari. A essere onesto preferisco altre classificazioni successive a quelle di questo autore, perché il concetto di bisogno è stato via via osservato dai più disparati punti di vista, anche a seconda dell'orientamento teorico di riferimento. 

L'idea di questo autore è che non esistono bisogni indipendenti l'uno dall'altro ma che si passa al bisogno successivo solo quando è soddisfatto quello precedente. E su questo punto si può essere d'accordo ma a patto di considerare le dovute eccezioni. 

Osserviamo questa immagine:
 Il bisogno di piacere si trova al quarto posto della piramide e in questa classe sono inclusi tutti i social come per esempio Instagram, Facebook, Youtube, Twitter, etc. etc. Il bisogno di apparire nasce come moda emulativa. Tutto nasce dai motivi e dalle risorse a disposizione. E siccome abbiamno a disposizione i social che è qualcosa di asoslutamente nuovo, l'obbiettivo sta nel far nascere un bisogno che prima non esisteva. Si tratta di marketing. 

Prima potevamo aver mai bisogno di un telefonino che fungesse anche da pc? Certo che no. Ma l'aver immesso quei dispositivi sul mercato significa convincere le persone che esiste qualcosa di utile o indispensabile per soddifare nuovi bisogni. 

Io dico: "Una società protesa al futuro genera sempre nuovi comportamenti".

Per esempio: chi ha bisogno dell'astrologia? Non è tanto questo il dubbio da rivolgerci, ma è importante comprendere: quale nuovo prodotto astrologico può essere pubblicizzato come utile e indispensabile? In un mercato super inflazionato va di moda moltissimo la storia del karma. Un domani passerà di moda e bisognerà che qualcuno si inventi una nuova nicchia. E molti già stanno inventandosi qualcosa per imporsi sul mercato o sui social.

Insomma, la regola fondamentale è quella di imporsi. Ma perché? Ci ho pensato un po' e ho ipotizzato che tutto parta dalla depersonalizzazione e dal senso di illusoria vicinanza arrecato dal web. Nelle relazioni sociali fisiche, non sentiamo la necessità di imporci perché non c'è abbastanza concorrenza. L'altro che non è conosciuto fisicamente è percepito in maniera più distante e non appare come un rivale con cui competere. Il web invece crea una sorta di illusione di vicinanza perché chiunque può mostrare attenzione a ciò che facciamo e può commentarlo. Nella realtà nessuno commenterebbe mai, se non dentro sé stesso, quel che sta facendo una persona dall'altro lato della strada. Ma sulweb è tutto diverso.

Nessuno commenterebbe perché esiste più vicinanza coi propri amici, familiari, e maggiore lontananza con gli estranei. L'estraneo è percepito come qualcosa di vago; mentre sul web prende forma "concreta". Di ciò che è vago non ci importa molto il giudizio. Ci importa, invece, di chi entra nel nostro spazio fisico o virtuale che sia. Sul web, non esiste estraneo, esiste intromissione. Non esiste la formalità, esiste l'impulso. 

Allora, riassumendo, il web fa emergere nuovi bisogni. Il desiderio è quello di imporsi. In famiglia così come tra gli amici, vogliamo sempre imporci, ossia trasmettere qualcosa di positivo di noi, del nostro modo di essere o pensare. Di ciò che pensano gli altri è relativo. Sul web tutto è più vicino: la concorrenza aumenta, imporsi e piacere al prossimo diventa più difficile. Il timore di non piacere diventa svalutazione di sé. Ci si inventa la propria nicchia per piacere di più o ci si frustra. 

Per quanto riguarda, invece, la questione del prodotto pubblicizzato sul web, lì non parliamo di insicurezza, ma proprio di un settore troppo inflazionato. Non piacere significa non vendere; e questo significa doversi rimboccare le maniche per trovare il proprio modo di imporsi,magari sfruttando numerosi canali. 

Insomma, più siamo e più esiste la necessità di farsi notare. Più siamo e più aumentano concorrenti. In un "mondo" del genere facciamo fatica a esser qualcuno. E in fin dei conti, vogliamo esser qualcuno in un mondo assai veloce e superficiale dove un post viene letto con un'atteggiamento di sufficienza.

 Io dico: "più siamo e più l'attenzione è dispersa".

Perciò ho ideato il mio slogan: solo per pochi, solo per te. E a tutti gli altri schhhh!
Perché dal punto di vista umano, non ho bisogno di centinaia di adesioni superficiali, ma rimane, tuttavia, il desiderio legittimo di essere qualcuno e di esser apprezzato. 

Ora bisogna chiedersi: e voi, di cosa avete bisogno?
 



 

01 ottobre 2017

Abbracciamoci di più!


Sarà perché ho un Sole in IV Casa e che ciò mi rende molto Cancro. O sarà perché la mia Luna è in trigono a Giove. O sarà per entrambe le cose, ma quel che credo è che dovremmo tutti abbracciarci di più. 

Certo, non voglio dire che è la soluzione a ogni problema; ma sono certo che aiuta molto. Non ho un'esperienza vastissima ma per quel poco di casi che ho analizzato, molti dei conflitti che avvengono in famiglia o molti dei problemi interpersonali dipendono dal fatto che si razionalizza un problema affettivo quando sarebbe, invece necessario affrontarlo con la stessa moneta: emozione con emozione. Infatti, certe volte un abbraccio parla più di mille parole.  

Io sono uno che abbraccia molto: abbraccio spesso mia madre, mia sorella, mia nonna e abbraccio di continuo la mia fidanzata. Certe volte capita di fare discussione con la mia fidanzata e spesso mostrare il proprio punto di vista, parlarne, non fa altro che complicare la situazione. E allora l'unica soluzione è un abbraccio. E funziona.

C'è gente anestetizzata, non ha imparato ad abbracciare. Non è stata educata oppure pensa che a una certa età le smancerie siano da evitare. Si tratta di convinzioni che in realtà nascondono una certa difficoltà a lasciarsi andare. Abbracciare significherebbe fare i conti con le proprie emozioni, fare i conti con le proprie resistenze, paure, timidezze. Ed ecco che interviene la "ragione" (che ragione non è) a mettere i bastoni tra le ruote: "io sono fatto così e non cambio". "Perchemmai dovrei cambiare?". Certo, non si può dare torto a chi pensa che cambiare atteggiamento significherebbe sentirsi snaturati. E poi diciamolo chiaramente, se qualcuno ha scelto di non abbandonarsi ai sentimenti o ai sentimentalismi o alle effusioni è perché non le riteneva più utili. 

Quindi parliamo di convinzioni. Ognuno si costruisce il proprio mondo di convinzioni e pensa che queste siano la propria identità. E ci vuole un buon lavoro psicologico per aiutare a comprendere il fatto che noi possiamo cambiare se solo riuscissimo a vedere le cose da una prospettiva diversa. Ci vuole coraggio per ambiare e per capire che un semplice abbraccio può fare miracoli e che alle volte la ragione può solo essere controproducente.

Tanto per cominciare, bisognerebbe rendersi conto che abbracciare fa bene. Endorfine ed Ossitocine sono prodotte in gran quantità: alleviano l'ansia e l'angoscia, stimolano il buon umore, riducono il rischio che possano insorgere disturbi mentali, influiscono positivamente sull'autostima, sull'intelligenza e sulla memoria.  Tutto nasce da un abbraccio.

Noi nasciamo e cresciamo nell'abbraccio di nostra madre e lungo il corso della nostra vita disimpariamo questo importantissimo comportamento. Perché la vita e le esperienze portano a maturare convinzioni che servono a sopportare meglio un certo dolore. Ma non è detto che la strategia usata sia la migliore in assoluto: è solo il proprio modo di reagire e che produce discreti risultati. E chi ci dice che non potremmo ottenere risultati migliori? "Io sto meglio così". E chi ci dice che cambiare non apporterebbe miglioramenti ulteriori? "E perché dovrei cambiare io? Cambiate voi!". Certo, nessuno ha la verità in mano e nessuno dovrebbe dire agli altri come dovrebbe comportarsi: ognuno ha il proprio equilibrio. 

Il cambiamento deve partire da sé stessi e questo avviene solo se capita qualcosa di "magico" che fa vedere le cose da una prospettiva diversa. Se il consiglio avviene dall'esterno, non si cambia. È il soggetto stesso che deve arrivare alla sua soluzione, a mettersi in discussione. E per far ciò deve partire dal presupposto che:
1)nessuno è perfetto;
2)nella vita si cambia sempre;
3)nella vita ci si evolve sempre;
4)non sono perfetto e posso sempre migliorare;
5)quasi nulla è mai definitivo.

Se riuscissimo a capire almeno questo, allora ci concederemmo più abbracci. Può sembrare stupido, ma vi ricordo: è solo la vostra convinzione... E chi siete voi per avere convinzioni definitive? Nemmeno la scienza è mai definitiva. Meditiamo... 

Solo per pochi, solo per te. E a tutti gli altri: schhhhhhhh!